
{"id":65368,"date":"2018-01-12T02:05:12","date_gmt":"2018-01-12T00:05:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=65368"},"modified":"2018-01-12T02:05:12","modified_gmt":"2018-01-12T00:05:12","slug":"al-teatro-manzoni-regalo-natale-pupi-avati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/65368\/teatro\/al-teatro-manzoni-regalo-natale-pupi-avati.html","title":{"rendered":"Al Teatro Manzoni REGALO DI NATALE  di Pupi Avati"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-65369\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/Locandina-Regalo-di-Natale-rid-Michele-De-Punzio078-1-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/Locandina-Regalo-di-Natale-rid-Michele-De-Punzio078-1-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/Locandina-Regalo-di-Natale-rid-Michele-De-Punzio078-1-768x1150.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/Locandina-Regalo-di-Natale-rid-Michele-De-Punzio078-1-267x400.jpg 267w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/Locandina-Regalo-di-Natale-rid-Michele-De-Punzio078-1.jpg 1480w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/p>\n<p><strong>Al Teatro Manzoni\u00a0<\/strong><strong>dall\u201911 al 28 gennaio 2018<\/strong><\/p>\n<p><strong>LA PIRANDELLIANA<\/strong><\/p>\n<p>presenta<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>\u00a0GIGIO\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0FILIPPO\u00a0 \u00a0 GIOVANNI\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0VALERIO\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0GENNARO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>\u00a0ALBERTI\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 DINI\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0ESPOSITO\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0SANTORO\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 DI BIASE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">in<\/p>\n<p><strong>REGALO DI NATALE<\/strong><\/p>\n<p>di <strong>Pupi Avati<\/strong><\/p>\n<p>Adattamento teatrale <strong>Sergio Pierattini<\/strong><\/p>\n<p><strong>Regia di MARCELLO COTUGNO<\/strong><\/p>\n<p>Scenografie <strong>Luigi Ferrigno<\/strong><\/p>\n<p>Costumi <strong>Alessandro Lai<\/strong><\/p>\n<p>Luci <strong>Pasquale Mari<\/strong><\/p>\n<p><strong>SINOSSI<\/strong><\/p>\n<p>Quattro amici di vecchia data, Lele, Ugo, Stefano e Franco, si ritrovano la notte di Natale per giocare una partita di\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Poker\">poker<\/a>. Con loro vi \u00e8 anche il misterioso avvocato Santelia, un ricco industriale contattato da Ugo per partecipare alla partita. Franco \u00e8 proprietario di un importante cinema di\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Milano\">Milano<\/a>\u00a0ed \u00e8 il pi\u00f9 ricco dei quattro, l&#8217;unico ad avere le risorse economiche per poter battere l&#8217;avvocato, il quale tra l&#8217;altro \u00e8 noto nel giro per le sue ingenti perdite. Tra Franco e Ugo per\u00f2, i rapporti sono tesi; la loro amicizia, infatti, \u00e8 compromessa da anni, al punto tale che Franco, indispettito dalla presenza dell&#8217;ormai ex amico, quasi decide di tornarsene a casa. La sola prospettiva di vincere la somma necessaria alla ristrutturazione del cinema lo fa desistere dall&#8217;idea.La partita si rivela ben presto tutt&#8217;altro che amichevole. Sul piatto, oltre a un bel po&#8217; di soldi, c&#8217;\u00e8 il bilancio della vita di ognuno: i fallimenti, le sconfitte, i tradimenti, le menzogne, gli inganni. \u00c8 uno tra i pi\u00f9 bei film di Avati, lucido, amaro, avvincente.<\/p>\n<p><strong><u>Personaggi e interpreti<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Avvocato Santelia &#8211; Gigio Alberti<\/p>\n<p>Franco &#8211; Filippo Dini<\/p>\n<p>Lele\u00a0&#8211; Giovanni Esposito<\/p>\n<p>Ugo &#8211; Valerio Santoro<\/p>\n<p>Stefano\u00a0&#8211; Gennaro Di Biase<\/p>\n<p><strong>NOTE DI REGIA<\/strong><\/p>\n<p><em>Ethos andropo daimon (Il carattere di un uomo \u00e8 il suo destino) &#8211; Eraclito<\/em><\/p>\n<p>Nel suo saggio <em>I giochi e gli uomini<\/em>, il sociologo Roger Caillois suddivide i giochi in quattro categorie: <em>agon<\/em> o competizione, <em>alea<\/em> o caso, <em>mimicry<\/em> o maschera, <em>ilinx<\/em> o vertigine. Il poker, secondo molti, si avvicina all\u2019idea del gioco perfetto, poich\u00e9 racchiude in s\u00e9 tutte e quattro queste anime. \u201cNulla come il gioco del poker vi rivela &#8211; sostengono il filosofo Pier Aldo Rovatti e il sociologo Alessandro Dal Lago nel loro libro <em>Per gioco. Piccolo Manuale dell\u2019esperienza ludica<\/em> &#8211; la persona morale di chi vi sta di fronte (e la vostra a loro)\u201d.<\/p>\n<p>La mia stessa frequentazione del microcosmo del poker mi pone in una posizione di attento osservatore delle dinamiche che si sviluppano al tavolo da gioco, che rimandano da un lato alla sfida eterna per il potere, dall\u2019altra ad una ancora pi\u00f9 radicale sfida contro s\u00e9 stessi e contro la morte.<\/p>\n<p>Una riflessione su <em>Regalo di Natale<\/em>, noto e fortunato film di Pupi Avati, adattato per il teatro dalla penna di Sergio Pierattini, non pu\u00f2 prescindere da questa breve premessa.<\/p>\n<p>Primo perch\u00e9 \u00e8 un film sul poker. Secondo, ma in misura non meno importante, perch\u00e9 \u00e8 un film sull\u2019amicizia tradita.<\/p>\n<p>Ci troviamo in una villa, dove, la notte di Natale, quattro amici che non si vedono da dieci anni incontrano quello che \u00e8 designato ad essere il \u201cpollo\u201d da spennare: l\u2019avvocato Sant\u2019Elia, un uomo sulla sessantina, ricco e ingenuo, che sembra addirittura trovare consolazione nel perdere.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 \u00e8 il presunto \u201cpollo\u201d a trovarsi di fronte quattro uomini che nella vita hanno giocato col destino e che, in un modo o nell\u2019altro, hanno perso. Franco, imprenditore di multisale in declino, spera nella serata per ripagare i suoi debiti; Ugo, con cui Franco non parla da dieci anni, finge di essere al tavolo solo per far pace con l\u2019amico a cui ha portato via la moglie; Lele, giornalista in eterna bolletta, vive all\u2019ombra di Franco di cui cerca costantemente di conquistarsi i favori, e approda alla villa per cercare di dare un senso alla pochezza della propria esistenza; Stefano infine, simbolo di un\u2019italianit\u00e0 costretta ad arrangiarsi (anche valicando il limite della legalit\u00e0) spera in questo incontro per risolvere i propri problemi economici.<\/p>\n<p>Dietro il velo dell\u2019ipocrisia, da questa partita giocata contro il destino emergeranno molte verit\u00e0 nascoste. D\u2019altra parte, il poker \u00e8 anche un nobilissimo gioco tra gentiluomini, un rito moderno in cui mostrarsi per quello che non si \u00e8, proprio come in una rappresentazione teatrale: quanto pi\u00f9 la maschera \u00e8 forte e impenetrabile, tanto pi\u00f9 sar\u00e0 difficile comprendere i nostri punti.<\/p>\n<p>Originariamente ambientato negli anni \u201880, il testo \u00e8 stato trasposto nel 2008, anno in cui la crisi economica globale si \u00e8 abbattuta sull\u2019Europa segnando profondamente la societ\u00e0 italiana. In risposta a recessione e precariato, la rincorsa alla chimera dei soldi facili diventa sempre pi\u00f9 affannosa: il gioco d\u2019azzardo vive una stagione di fulminante ascesa, e &#8211; dalle slot che affollano i bar e al boom del poker texano &#8211; si moltiplicano i luoghi e le modalit\u00e0 in cui viene praticato.<\/p>\n<p>I soldi facili sono l\u2019utopia inseguita anche dai nostri protagonisti, in un crescendo di tensione che ci rivela mano dopo mano come, al tavolo verde, questi uomini si stiano giocando ben pi\u00f9 di una manciata di <em>fiche<\/em>s e come in questa notte di un Natale triste &#8211; illuminata da uno striminzito albero sullo sfondo &#8211; anche chi vince resta sconfitto.<\/p>\n<p>Di questa tensione lo spettacolo si alimenta, utilizzando stili e forme teatrali eclettiche: dal naturalismo al monologo, fondamentale veicolo per comunicare al pubblico le piccole verit\u00e0 nascoste dietro la facciata del tavolo verde. La partita stessa, cos\u00ec presente nell\u2019originale cinematografico tutto giocato su primi piani e sguardi, verr\u00e0 tradotta nel linguaggio teatrale, assurgendo a un\u2019astrazione che sottolinea, al di l\u00e0 di semi e colori, la centralit\u00e0 della dimensione psicologica e relazionale tra i personaggi.<\/p>\n<p>Due le ispirazioni che caratterizzeranno la scenografia: il cerchio e il tempio. Il primo, rappresentato in primo luogo dal tavolo verde, \u00e8 forma che ritorna nello spazio scenico come simbolo eterno del gioco e del destino, con i suoi alti e bassi, con la sua legge alterna che fa girare le vincite e la fortuna. Anche il tempio \u00e8 quello del gioco (non a caso moltissimi casin\u00f2 riprendono la struttura del tempio romano), rappresentazione di quella sacralit\u00e0 rituale che un tempo il gioco aveva presso gli antichi. A rievocarlo quattro piedistalli, ormai privi delle loro statue, eco lontano delle quattro anime di questa lotta senza tregua: alea, mimicry, agon e ilinx.<\/p>\n<p>Cinque attori di grande livello, Gigio Alberti, Filippo Dini, Gennaro Di Biase, Giovanni Esposito e Valerio Santoro, si calano in una partita che probabilmente lascer\u00e0 i loro personaggi tutti sconfitti, a dimostrazione di come alcuni valori fondamentali delle relazioni umane &#8211; amicizia, lealt\u00e0 e consapevolezza di s\u00e9 &#8211;\u00a0 stiano dolorosamente tramontando dal nostro orizzonte. D\u2019altro canto, gi\u00e0 Aristotele, tra i primi filosofi a riconoscere il valore dell\u2019amicizia (\u201cl&#8217;amicizia \u00e8 una virt\u00f9 indispensabile all&#8217;uomo: nessuno sceglierebbe di vivere senza amici\u201d), metteva in guardia gli uomini nello scegliere bene i propri amici, poich\u00e9 interessi materiali possono facilmente prendere il sopravvento sul sentimento.<\/p>\n<p>Con la sua stringente contemporaneit\u00e0 e la sua universalit\u00e0 fuori dal tempo, la parabola di <em>Regalo di Natale<\/em> \u00e8 allora il trionfo del singolo sul collettivo, \u00e8 la metafora del successo di uno conquistato a spese di tutti, \u00e8 il simbolo di una teatralit\u00e0 doppia e meschina, \u00e8 un\u2019amara riflessione su come stiamo diventando. O su come forse siamo gi\u00e0 diventati.<\/p>\n<p>Se il poker \u00e8 lo specchio della vita, il teatro \u00e8 il luogo dove attori e spettatori si possono rispecchiare gli uni negli altri. E due specchi messi uno di fronte all\u2019altro generano immagini. Infinite.<\/p>\n<p><strong>ORARI<\/strong>: feriali ore 20,45 &#8211; domenica ore 15,30<\/p>\n<p><strong>BIGLIETTI<\/strong>: Poltronissima Prestige \u20ac 35,00 &#8211; Poltronissima \u20ac 32,00 &#8211; Poltrona \u20ac 23,00<\/p>\n<p>Poltronissima under 26 \u20ac 15,00<\/p>\n<p>Il Teatro Manzoni<br \/>\nVia Manzoni 42 &#8211; 20121 Milano<br \/>\nTel. 02 7636901<br \/>\nFax 02 76005471<\/p>\n<div class=\"_4-u2 _3xaf _3-95 _4-u8\">\n<div class=\"_5aj7 _3-8j\">\n<div class=\"_4bl9\">\n<div class=\"_50f4\">http:\/\/www.teatromanzoni.it<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"_4-u2 _3xaf _3-95 _4-u8\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Teatro Manzoni\u00a0dall\u201911 al 28 gennaio 2018 LA PIRANDELLIANA presenta \u00a0GIGIO\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0FILIPPO\u00a0 \u00a0 GIOVANNI\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0VALERIO\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0GENNARO \u00a0ALBERTI\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 DINI\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0ESPOSITO\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0SANTORO\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 DI BIASE in REGALO DI NATALE di Pupi Avati Adattamento teatrale Sergio Pierattini Regia di MARCELLO COTUGNO Scenografie Luigi Ferrigno Costumi Alessandro Lai Luci Pasquale Mari SINOSSI Quattro amici di vecchia data, Lele, Ugo, Stefano &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/65368\/teatro\/al-teatro-manzoni-regalo-natale-pupi-avati.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Al Teatro Manzoni REGALO DI NATALE  di Pupi Avati<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":65369,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[21359,21362,21358,21360,21364,1757,21357,21363,750,21361],"class_list":["post-65368","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-filippo-dini","tag-gennaro-di-biase","tag-gigio-alberti","tag-giovanni-esposito","tag-marcello-cotugno","tag-pupi-avati","tag-regalo-di-natale","tag-sergio-pierattini","tag-teatro-manzoni","tag-valerio-santoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65368","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65368"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65368\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65370,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65368\/revisions\/65370"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65369"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65368"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65368"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65368"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}