
{"id":64881,"date":"2017-11-19T23:13:48","date_gmt":"2017-11-19T21:13:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=64881"},"modified":"2017-11-19T23:13:48","modified_gmt":"2017-11-19T21:13:48","slug":"famiglie-birra-la-spina-dorsale-dei-consumi-casa-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/64881\/enogastronomia\/famiglie-birra-la-spina-dorsale-dei-consumi-casa-italia.html","title":{"rendered":"FAMIGLIE E BIRRA, LA SPINA DORSALE DEI CONSUMI FUORI CASA IN ITALIA"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64883\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/11\/birra-moretti-ricerca-620x264-300x128.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"128\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/11\/birra-moretti-ricerca-620x264-300x128.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/11\/birra-moretti-ricerca-620x264-500x213.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/11\/birra-moretti-ricerca-620x264.jpg 620w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>FAMIGLIE E BIRRA, LA SPINA DORSALE DEI CONSUMI FUORI CASA IN ITALIA<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019Osservatorio Birra promosso dalla Fondazione Birra Moretti accende i riflettori sui luoghi di consumo fuori casa, punto di forza per imprese familiari e socialit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La birra genera 6 miliardi di euro l\u2019anno per bar e ristoranti (7,8% del giro d\u2019affari).<\/strong><\/p>\n<p>Milano, 17 novembre 2017 \u2013 Ereditato dal vocabolario francese e acronimo di <em>H\u00f4tellerie, Restaurant e Caf\u00e9 <\/em>(o<em> Catering <\/em>secondo alcuni), il termine <strong>Ho.Re.Ca.<\/strong> identifica quel settore commerciale che accorpa tutti gli esercizi pubblici preposti alla preparazione e alla somministrazione di alimenti e bevande.<strong> Una galassia, qui in Italia, co<\/strong><strong>stituita da oltre 325.000 punti di consumo<\/strong> e capace di far registrare numeri molto importanti nei conti del Paese. Ma anche un ambito di riferimento per le dinamiche sociali che alimentano il nostro vivere quotidiano e di cui tutti noi abbiamo esperienza. Gi\u00e0 nel 1989, lo studioso statunitense <strong>Ray Oldenburg <\/strong>defin\u00ec il mondo dell\u2019Ho.Re.Ca. il \u201c<strong>Terzo Luogo<\/strong>\u201d, ovvero quel contesto in cui l&#8217;essere umano, dopo il guscio della famiglia e le inquadrature del lavoro, (ri)trova il senso della comunit\u00e0 ed esprime il suo spirito conviviale. <em>\u201cUn territorio neutrale, il cui accesso \u00e8 facile e gradevole e dove la principale attivit\u00e0 che vi si svolge \u00e8 quella del conversare\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio sotto questa doppia lente, economico-sociale, che vanno letti i risultati del nuovo studio \u201c<strong><em>Famiglie e birra, la spina dorsale dei consumi fuori casa in Italia\u201d <\/em><\/strong>condotto da <strong>Althesys <\/strong>per conto dell\u2019<strong>Osservatorio Birra <\/strong>e promosso da <strong>Fondazione Birra Moretti<\/strong>, Fondazione di partecipazione costituita nel 2015 da <strong>HEINEKEN Italia<\/strong> e <strong>Partesa<\/strong> al fine di contribuire alla crescita della cultura della birra in Italia.<\/p>\n<p><strong>Un dato di partenza: per le famiglie italiane la quinta voce di spesa \u00e8 rappresentata proprio dai consumi in servizi di ristorazione che ammontano a circa 76,4 miliardi di euro <\/strong>(anno 2015 \u2013 fonte FIPE\/Federazione Italiana Pubblici Esercizi su dati ISTAT). Cifra importante che ha inciso per il <strong>7,6% sull&#8217;ammontare complessivo dei consumi <\/strong>e per ben il 34,6% sul totale dei consumi per generi alimentari e bevande.<\/p>\n<p>Fonte: ISTAT<\/p>\n<p><strong>IL GIRO D\u2019AFFARI DEL SETTORE HO.RE.CA. IN ITALIA<\/strong><\/p>\n<p>Dati alla mano, <strong>il mercato italiano dei servizi di ristorazione ha dimostrato di essersi opposto alla complessa congiuntura economica<\/strong>. <strong>La crisi ha inciso negativamente sui consumi di generi alimentari<\/strong> (facendo registrare un -18,7 miliardi di euro di consumi tra il 2007 e il 2015) <strong>ma il suo impatto ha colpito quasi esclusivamente i consumi domestici<\/strong> (-18,3 miliardi di euro, ovvero il 98,2% del calo complessivo). <strong>L\u2019Ho.Re.Ca., invece, \u00e8 rimasta stabile <\/strong>e le spese destinate ai servizi di ristorazione nello stesso periodo sono calate in maniera marginale (-344 milioni di euro).<\/p>\n<p>\u00c8 questo un andamento tutto italiano, in netta controtendenza rispetto a buona parte del resto d&#8217;Europa dove il calo dei consumi alimentari ha riguardato quasi esclusivamente il comparto dei consumi fuori casa (fonte FIPE su dati Eurostat).<\/p>\n<p>A conferma di ci\u00f2, la ricerca evidenzia che nel 2016 <strong>il 77,1% degli italiani ha consumato<\/strong>, pi\u00f9 o meno abitualmente,<strong> cibi e bevande nei locali di ristorazione<\/strong>. Attitudine, questa, pi\u00f9 maschile che femminile: c\u2019\u00e8 infatti una prevalenza di uomini (53,9%) nella categoria <strong><em>Heavy Consumer<\/em> <\/strong>(4-5 pasti a settimana).<\/p>\n<p><strong>Numeri significativi anche sul fronte dell\u2019occupazione: in Italia sono oltre 687.000 i lavoratori dipendenti direttamente impiagati negli esercizi commerciali<\/strong> (ben 325.110, come detto) <strong>della galassia Horeca<\/strong> (dati 2015 &#8211; fonte FIPE).<\/p>\n<p><strong>UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LA FAMIGLIA <\/strong><\/p>\n<p>Con i suoi <strong>48 punti di consumo ogni 10.000 abitanti<\/strong>, il comparto dell&#8217;Ho.Re.Ca. italiano \u00e8 uno dei pi\u00f9 frammentati d\u2019Europa (fonte Euromonitor). In Francia (23 pdc), Germania (24), Regno Unito (25) i numeri sono decisamente inferiori. \u00c8 solo in Spagna che lo scenario appare pi\u00f9 affollato del nostro (62).<\/p>\n<p>Puntiamo la lente e vediamo i parziali: <strong>la categoria ristoranti<\/strong> (che accorpa anche le pasticcerie e le gelaterie) <strong>rappresenta il 53,1% del totale degli esercizi commerciali, i bar sono il 45,9% mentre il restante 1% include tutte le strutture preposte alla ristorazione collettiva<\/strong> (come ad esempio le mense aziendali). Dal punto di vista geografico, la distribuzione degli esercizi si presenta abbastanza omogenea: il 32% \u00e8 ubicato nel Sud\/Isole, il 27% nel Nord Ovest del Paese, il 21% al Centro e il 20% nel Nord Est.<\/p>\n<p>Il nostro mercato \u00e8 anche quello dove opera il <strong>minor numero di catene (5,4%)<\/strong>. \u00c8 questo un dato interessante, utile per inquadrarne meglio le dinamiche, soprattutto se comparato con quelli della Francia e della Germania (paesi in cui tale valore si attesta intorno al 28,5%) o del Regno Unito (37,7%).<\/p>\n<p>La presenza di un elevato numero di imprese dalle dimensioni ridotte si traduce anche in forme giuridiche snelle: <strong>oltre la met\u00e0 degli esercizi commerciali \u00e8 composta da ditte individuali mentre il 32,4% da societ\u00e0 di persone<\/strong>. Molto ridotto, di conseguenza, appare il peso delle societ\u00e0 di capitali (15,2%). \u00c8 dunque una <strong>gestione tendenzialmente familiare<\/strong> quella che caratterizza le imprese del settore Ho.Re.Ca. italiano: il titolare e i suoi pi\u00f9 stretti parenti sono direttamente coinvolti in esse, godendone in prima persona i frutti e le fortune.<\/p>\n<p><strong>La famiglia<\/strong> d\u2019altro canto, ribaltando la visuale dal versante produttivo a quello dei consumi, <strong>\u00e8 anche uno dei principali target di riferimento per i servizi offerti dagli operatori dell\u2019intero comparto della ristorazione fuori casa<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>LA BIRRA ACCENDE LA SPINA<\/strong><\/p>\n<p>Il settore dell\u2019Ho.Re.Ca. italiano \u00e8 in salute e i numeri lo dimostrano. In tutto questo <strong>la birra recita un ruolo decisamente incisivo<\/strong>. Con un focus mirato, lo studio evidenzia come <strong>attraverso i canali Ho.Re.Ca., lungo tutto il Paese, ne sono stati venduti circa 7,8 milioni di ettolitri <\/strong>(dati 2015). Uno spumeggiante fiume in piena capace di generare quasi <strong>6 miliardi di euro per gli esercenti<\/strong>, <strong>ovvero circa il 7,8% dei loro ricavi complessivi<\/strong>.<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Tali volumi<\/strong>, continuando a ragionare in termini di ettolitri venduti, <strong>rappresentano circa il 41,5% dei consumi complessivi di birra in Italia<\/strong> (fonte Assobirra) e, seppur inferiori a quelli riconducibili alle vendite del circuito off-trade (quello dei supermercati e degli ipermercati, per intenderci), <strong>generano quasi il 75% dei ricavi totali del mercato birrario italiano<\/strong>.<\/p>\n<p>Il maggior prezzo che i consumatori riconoscono nell\u2019acquistare una birra in un bar, in un ristorante o in una pizzeria ripaga abbondantemente quel <strong>valore esperienziale e relazionale connesso al piacere di gustare un buon prodotto fuori casa, in un luogo ameno e magari in compagnia di persone care<\/strong>. Per dirla con le parole di Oldenburg: al desiderio di vivere fino in fondo la convivialit\u00e0 del Terzo Luogo.<\/p>\n<p>La vendita \u00e8 solo l\u2019ultimo stadio di un processo che, nei canali Ho.Re.Ca., investe numerosi attori lungo una catena che passa dalla fornitura di materia prima alla produzione, dalla logistica alla distribuzione e, infine, alla vendita. <strong>Il valore aggiunto generato annualmente dall\u2019intera filiera della birra destinata all\u2019Ho.Re.Ca. \u00e8 di oltre 2 miliardi di euro <\/strong>(l\u201980% \u00e8 imputabile alla vendita finale).<\/p>\n<p><strong>LA BIRRA GENERA OCCUPAZIONE (SOPRATTUTTO GIOVANILE) <\/strong><\/p>\n<p><strong>La birra \u00e8 leva importante anche in termini occupazionali<\/strong>. Lungo l\u2019intera filiera di produzione, distribuzione e vendita di birra destinata al canale Ho.Re.Ca., <strong>i lavoratori dipendenti ricollegabili al prodotto birra sono infatti quasi 75.400<\/strong> (ovvero poco pi\u00f9 del 10% del totale dei lavoratori dipendenti dell\u2019intero comparto in Italia). Di questi circa 69.700 sono quelli riconducibili alla fase della vendita, che ancora una volta si dimostra la pi\u00f9 significativa dell\u2019intera catena.<\/p>\n<p>Il trend \u00e8 incoraggiante: dal 2009 al 2015 il numero di lavoratori dipendenti di esercizi Horeca direttamente connessi al consumo di birra \u00e8 aumentato di circa 8.000 unit\u00e0 (+13%). <strong>E a beneficiarne sono stati soprattutto i giovani<\/strong>. Nel 2015 il 33,7% dei lavoratori dipendenti del settore della ristorazione aveva meno di 30 anni e l\u201982,8% meno di 50 anni (fonte ISTAT).<\/p>\n<p><strong>FACCIAMOCI UNA BIRRA&#8230; <\/strong><\/p>\n<p>La vendita di birra ha dunque un peso significativo sull&#8217;intero segmento Ho.Re.Ca. Entrando nel dettaglio, lo studio ha stimato il peso che ricopre in termini di ricavi per i due segmenti pi\u00f9 significativi: quello dei <strong>bar<\/strong> e quello dei <strong>ristoranti<\/strong>. Sono stati circa 222.900 gli esercizi considerati (di cui il 51,5% bar e il 48,5% ristoranti) con un fatturato complessivo di circa 51,3 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Per entrambi i segmenti sono poi stati individuati diversi cluster di suddivisione: 4 per i bar (<em>breakfast, lunch, non specializzati, bar serali<\/em>) e 5 per i ristoranti (<em>trattoria tradizionale, only pizza, top &amp; gourmet, grandi multipurpose, smart<\/em>).<\/p>\n<p><strong>&#8230; AL BAR O AL RISTORANTE<\/strong><\/p>\n<p>Per i <strong>114.720 bar<\/strong> presi in considerazione, i ricavi da vendita di birra sono stati stimati in <strong>1,962 miliardi di euro<\/strong>, pari all\u201911% delle loro vendite totali. Il cluster <em>bar serali <\/em>\u00e8 quello in cui la birra fa registrare il peso maggiore sulle vendite complessive (27,5%, che diventa 50% per i bar birreria). Questa specifica categoria, a cui afferiscono i pub e i locali di tendenza, pur se in termini numerici rappresenti solo il 7,2% degli esercizi commerciali, ha una grande valenza dal punto di vista economico in quanto genera il 30% dei ricavi da birra per l\u2019intero segmento bar.<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>IL PESO DELLA BIRRA PER LE DIFFERENTI TIPOLOGIE DI BAR INDIPENDENTI<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Per i <strong>108.163 ristoranti<\/strong> considerati, i ricavi connessi direttamente alla vendita di birra sono stimati in <strong>2,339 miliardi di euro<\/strong> pari al 7% delle vendite totali.<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>IL PESO DELLA BIRRA PER LE DIFFERENTI TIPOLOGIE DI RISTORANTI INDIPENDENTI<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In chiusura di indagine arriva una conferma. Nel segmento ristoranti, la sottocategoria in cui la birra ha il peso specifico maggiore \u00e8 quella delle <strong>pizzerie<\/strong>, dove <strong>incide direttamente sulle vendite per una quota pari all&#8217;11%<\/strong>. E non a caso le stesse pizzerie all&#8217;interno dell&#8217;intero comparto ristoranti, pur se contribuiscono solo per il 6,7% all&#8217;ammontare complessivo dei ricavi, hanno una quota superiore al 10% in termini di volumi di birra venduta.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.osservatoriobirra.it\">www.osservatoriobirra.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.fondazionebirramoretti.it\/\">www.fondazionebirramoretti.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Osservatorio Birra<\/strong> rappresenta un punto di osservazione sul mondo della birra, con l\u2019obiettivo di analizzare il ruolo e l\u2019impatto della filiera sul panorama economico e culturale italiano. Promosso dalla Fondazione Birra Moretti, nel 2017 ha prodotto tre studi: \u201cLa Primavera della birra\u201d (aprile 2017), un lavoro basato sull\u2019analisi e la rielaborazione dei dati economici e reputazionali provenienti da fonti ufficiali; \u201cBirra valore condiviso\u201d (maggio 2017), analisi che ha stimato la creazione di valore condiviso che il settore ha generato nel nostro Paese nel 2015, esaminandone gli impatti sul sistema economico nazionale e sui consumatori; \u201cBirra e famiglie, la spina dorsale dei consumi fuori casa in Italia\u201d (novembre 2017), indagine sul settore Horeca e il valore aggiunto generato dalla vendita di birra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La <strong>Fondazione Birra Moretti<\/strong>, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo, ai fini del raggiungimento di finalit\u00e0 di pubblica utilit\u00e0, di migliorare la cultura della birra in Italia, attraverso la diffusione della cultura della birra a tavola, lavorando su driver che generano un impatto positivo sulla vita culturale, economica e sociale del nostro Paese. La Fondazione Birra Moretti \u00e8 una Fondazione di Partecipazione che si basa sulla partecipazione di coloro che condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunit\u00e0 che essa pu\u00f2 offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.<\/p>\n<p><strong>Althesys Strategic Consultants <\/strong>\u00e8 una societ\u00e0 professionale indipendente specializzata nella consulenza strategica e nello sviluppo di conoscenze. Guidata dal professor Alessandro Marangoni, \u00e8 attiva nelle aree dell\u2019analisi strategica, della ricerca economico-finanziaria e della sostenibilit\u00e0. Ha una profonda conoscenza dei settori ambientali, energetici, delle public utilities e agro-alimentari. I think tank IREX nel settore dell\u2019energia, Top Utility nel comparto delle public utility e WAS in quello della gestione ambientale e del riciclo sono punti di riferimento e occasioni di confronto per gli operatori dei rispettivi settori. Althesys realizza studi e ricerche a livello nazionale e internazionale per conto di primarie imprese e istituzioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FAMIGLIE E BIRRA, LA SPINA DORSALE DEI CONSUMI FUORI CASA IN ITALIA L\u2019Osservatorio Birra promosso dalla Fondazione Birra Moretti accende i riflettori sui luoghi di consumo fuori casa, punto di forza per imprese familiari e socialit\u00e0. La birra genera 6 miliardi di euro l\u2019anno per bar e ristoranti (7,8% del giro d\u2019affari). 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