
{"id":64697,"date":"2017-10-30T11:04:42","date_gmt":"2017-10-30T09:04:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=64697"},"modified":"2017-10-30T11:04:42","modified_gmt":"2017-10-30T09:04:42","slug":"take-im-yours-pirelli-hangarbicocca-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/64697\/arte\/take-im-yours-pirelli-hangarbicocca-milano.html","title":{"rendered":"Take Me (I&#8217;m Yours)   Pirelli\u00a0HangarBicocca  Milano"},"content":{"rendered":"<table class=\"x_MsoNormalTable\" style=\"height: 3836px;\" border=\"0\" width=\"1052\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"638\">\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><b><i><span lang=\"IT\">Take Me (I&#8217;m Yours)<\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">Da un\u2019idea di mostra concepita da Hans Ulrich Obrist<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">e Christian Boltanski nel 1995.<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">A cura di Christian Boltanski, Hans Ulrich Obrist, Chiara Parisi, Roberta Tenconi<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">Con Aaajiao, Etel Adnan, Rosa Aiello, Giorgio Andreotta Cal\u00f2, Micol Assa\u00ebl, Gianfranco Baruchello, Christian Boltanski, Mohamed Bourouissa, James Lee Byars, Luis Camnitzer, Maurizio Cattelan, Ian Cheng e Rachel Rose, Heman Chong, Jeremy Deller, Patrizio Di Massimo, Simone Fattal, Hans-Peter Feldmann, Yona Friedman, Martino Gamper, Mario Garc\u00eda Torres, Alberto Garutti, Gilbert &amp; George, Dominique Gonzalez-Foerster, F\u00e9lix Gonz\u00e1lez-Torres, Douglas Gordon, Carsten H\u00f6ller, Jonathan Horowitz,\u00a0David Horvitz, Adelita Husni-Bey, Pierre Huyghe, Alex Israel, Koo Jeong A,Alison Knowles, Ugo La Pietra, Armin Linke, Angelika Markul, Annette Messager, Gustav Metzger, Bruce Nauman, Otobong Nkanga, Yoko Ono, Luigi Ontani, Sarah Ortmeyer &amp; Friederike Mayr\u00f6cker, Riccardo Paratore, Sondra Perry, Cesare Pietroiusti, point d\u2019ironie, Ho Rui An, Anri Sala, Tino Sehgal, Daniel Spoerri, Wolfgang Tillmans, Rirkrit Tiravanija, Franco Vaccari, Francesco Vezzoli e Lawrence Weiner<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-64698\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/image001-1.jpg\" alt=\"\" width=\"369\" height=\"369\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/image001-1.jpg 369w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/image001-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/image001-1-300x300.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 369px) 100vw, 369px\" \/><\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"638\">\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">Pirelli\u00a0<span id=\"0.2188984939856573\" class=\"highlight\">Hangar<\/span>Bicocca presenta \u201cTake Me (I\u2019m Yours)\u201d, una mostra collettiva che reinventa le regole con cui si fa esperienza di un\u2019opera d\u2019arte e che invita i visitatori a compiere tutto quanto \u00e8 di norma vietato fare in un museo<\/span><\/b><span lang=\"IT\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">In \u201cTake Me (I\u2019m Yours)\u201d i lavori si possono toccare, usare o modificare; si possono consumare o indossare; si possono comprare e perfino prendere gratuitamente, o magari portare via lasciando in cambio cimeli personali.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><span lang=\"IT\"><br \/>\nLa mostra \u00e8 anche un progetto che si evolve e si rigenera nel tempo. Accanto alla possibilit\u00e0 di prendere una delle migliaia di copie di ciascuna opera prodotta \u2013 e quindi concorrere a svuotare fisicamente lo spazio \u2013 il pubblico di \u201cTake Me (I\u2019m Yours)\u201d ne modifica l\u2019aspetto anche partecipando a performance in cui lo scambio non \u00e8 necessariamente legato a un oggetto ma piuttosto a un\u2019esperienza, assecondando un\u2019idea di immaterialit\u00e0 che \u00e8 sempre pi\u00f9 presente tanto nell\u2019arte quanto nella vita reale.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><span lang=\"IT\"><br \/>\nAllestita per la prima volta nel 1995 alla Serpentine Gallery di Londra \u2013 e a partire dal 2015 in versioni ogni volta diverse in istituzioni a Parigi, Copenhagen, New York e Buenos Aires \u2013, la mostra ha avuto origine da una serie di conversazioni e riflessioni tra il curatore Hans Ulrich Obrist e l\u2019artista Christian Boltanski sulla necessit\u00e0 di ripensare i modi in cui un\u2019opera d\u2019arte viene esposta. In particolare, l\u2019idea per il progetto \u00e8 iniziata con\u00a0<i>Quai de la Gare\u00a0<\/i>(1991), un lavoro di Boltanski costituito da pile di vestiti di seconda mano che il pubblico poteva prendere e portare via in una busta marchiata con la scritta \u201cDispersion\u201d: un\u2019opera destinata per sua natura a disperdersi e a scomparire ma anche ad acquisire nuova vita al di fuori del museo.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><span lang=\"IT\"><br \/>\nA Milano, accanto a\u00a0<i>Dispersion<\/i>\u00a0di\u00a0<b>Christian Boltanski<\/b>, le opere di oltre cinquanta artisti sono allestite nei mille metri quadrati dello Shed di Pirelli\u00a0<span id=\"0.15545248361888486\" class=\"highlight\">Hangar<\/span>Bicocca, prendendo vita anche al di fuori dello spazio espositivo con progetti per il catalogo, il bookshop, il web e azioni nel quartiere Bicocca. Lavori storici, presentati nell\u2019iconica mostra del 1995, sono affiancati a nuove produzioni appositamente concepite. L\u2019allestimento \u00e8 stato ideato dall\u2019artista e designer, Martino Gamper, che ha progettato i supporti e gli elementi compositivi, realizzati in\u00a0<i>Solid Textile Board<\/i>, un materiale riciclato.<i><\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">In mostra i visitatori incontrano le opere di alcuni degli artisti presenti nel 1995: per esempio, partecipando alla lotteria organizzata dall\u2019artista\u00a0<b>Douglas Gordon<\/b>\u00a0e vincendo una cena con lui; prendendo una delle spillette messe a disposizione dal duo\u00a0<b>Gilbert &amp; George<\/b>, che riprendono gli slogan ironici e satirici dei poster appesi in mostra,\u00a0<i>THE BANNERS\u00a0<\/i>(2015); raccogliendo le immagini vintage di\u00a0<b>Hans-Peter Feldmann<\/b>; mangiando i cioccolatini di\u00a0<b>Carsten H\u00f6ller<\/b>\u00a0con l\u2019involucro che riporta la scritta \u201cFuture\u201d in\u00a0<i>Zukunft (Future),\u00a0<\/i>1990\/2017; scaricando e stampando il nuovo poster di\u00a0<b>Wolfgang Tillmans<\/b>\u00a0o usando gli stencil e i tatuaggi temporanei di\u00a0<b>Lawrence Weiner<\/b>\u00a0che riportano il motto che d\u00e0 il titolo all\u2019opera\u00a0<i>NAU EM I ART BILONG YUMI (The art of today belongs to us)\u00a0<\/i>(1988\/2017).<i><\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">Prendono parte alla mostra, inoltre, artisti di\u00a0diverse generazioni e provenienze. Nell\u2019atrio il pubblico viene accolto dall\u2019installazione dell\u2019artista giapponese\u00a0<b>Yoko Ono<\/b>,\u00a0<i>Wish Trees<\/i>(1996\/2017), due alberi di limone su cui \u00e8 possibile lasciare biglietti con i propri desideri; al bookshop di Pirelli\u00a0<span id=\"0.12643195005031682\" class=\"highlight\">Hangar<\/span>Bicocca, invece, \u00e8 disponibile in vendita una nuova versione di un progetto di\u00a0<b>Gianfranco Baruchello<\/b>\u00a0presentato nel 1968,\u00a0<i>Artiflex. Finanziaria Artiflex<\/i>, una societ\u00e0 fittizia che propone a 1 euro confezioni che contengono monete da 50 centesimi e monete da 1 vendute a 50 centesimi \u2013 gli introiti sono devoluti in beneficenza dall\u2019artista. All\u2019interno della mostra i visitatori hanno la possibilit\u00e0 di prendere una copia del poster che<b>Maurizio Cattelan\u00a0<\/b>ha ricevuto in dono dall\u2019artista Alighiero Boetti, raccogliere le caramelle alla menta dell\u2019installazione\u00a0<i>\u201cUntitled\u201d (Revenge)\u00a0<\/i>(1991) di\u00a0<b>F\u00e9lix Gonz\u00e1lez-Torres<\/b>; oppure creare la propria mappa personale di Milano con\u00a0<b><i>La riappropriazione della citt\u00e0. I propri itinerari<\/i><\/b>,<b><i><\/i><\/b>1975\/2017, il progetto di\u00a0<b>Ugo La Pietra<\/b>\u00a0realizzato in collaborazione con Lucio La Pietra; mangiare uno scheletro o simboli fallici pompeiani di marzapane o anche pescare scatole di sardine con le opere di\u00a0<b>Daniel Spoerri<\/b>\u00a0<i>Eat Art Happening\u00a0<\/i>(2004-2017),\u00a0<i>Amulette phallique de Pomp\u00e9i\u00a0<\/i>(2015\/2017) e\u00a0<i>Bo\u00eete de Sardines\u00a0<\/i>(2015\/2017); scattarsi un \u201cselfie\u201d con il progetto di<b>Franco Vaccari<\/b>, attualizzazione dello storico\u00a0<i>Esposizione in tempo reale N.4<\/i>, presentato alla Biennale di Venezia del 1972, dove i visitatori avevano la possibilit\u00e0 di utilizzare una cabina per fototessere e appendere le foto alle pareti, lasciando un traccia del loro passaggio; farsi fare un ritratto da un disegnatore con l\u2019opera performativa di\u00a0<b>Francesco Vezzoli<\/b>; o scoprire il proprio futuro con i biscotti della fortuna, nati dalla collaborazione tra\u00a0<b>Ian Cheng<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Rachel Rose<\/b>\u00a0in occasione di \u201cTake Me (I\u2019m Yours)\u201d al Jewish Museum nel 2016; scambiare e lasciare oggetti all\u2019interno delle installazioni di\u00a0<b>Alison Knowles\u00a0<\/b>e<b>\u00a0Jonathan Horowitz<\/b>\u00a0e partecipare a performance e azioni di artisti come\u00a0<b>Pierre Huyghe<\/b>,\u00a0<b>Tino Seghal<\/b>,\u00a0<b>James Lee Byars<\/b>,\u00a0<b>Otobong Nkanga, David Horvitz<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Patrizio Di Massimo<\/b>, che prevedono il coinvolgimento diretto del pubblico durante il periodo di apertura della mostra.<b><i><\/i><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">\u201cTake Me (I\u2019m Yours)\u201d si trasforma cos\u00ec in una grande arena in cui si immagina un modo pi\u00f9 diretto e coinvolgente per vivere l\u2019arte e in cui anche, l\u2019idea di donare\/ricevere diventa una chiave alternativa per leggere lo scenario globale della storia e societ\u00e0 contemporanea.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpMiddle\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormalCxSpLast\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">In concomitanza alla mostra in Pirelli\u00a0<span id=\"0.8991270445362936\" class=\"highlight\">Hangar<\/span>Bicocca, il Museo Nacional de Arte Decorativo di Buenos Aires presenta un\u2019altra versione di \u201cTake Me (I\u2019m Yours)\u201d (Dal 14 settembre 2017 al 5\u00a0novembre 2017), curata da Christian Boltanski e Hans Ulrich Obrist.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpFirst\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><b><u><span lang=\"IT\">Informazioni sulla visita<\/span><\/u><\/b><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">L\u2019ingresso alla mostra \u00e8 sempre gratuito, ma per prendere e collezionare le opere \u00e8 necessario acquistare la borsa creata dall\u2019artista Christian Boltanski. La borsa \u00e8 in vendita presso l\u2019Info Point o al Bookshop al costo di 10 euro. Gli introiti contribuiscono a supportare la produzione delle opere distribuite in mostra.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">Dati gli elevati flussi di visitatori durante i weekend \u00e8 necessario prenotare, online o sul luogo, per potere accedere alla mostra \u201cTake Me (I\u2019m Yours)\u201d (70 persone ogni 30 minuti). L\u2019ultimo ingresso consentito ai visitatori \u00e8 alle 21.15.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><b><u><span lang=\"IT\">Public Program, performance ed eventi speciali<\/span><\/u><\/b><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">Patrizio Di Massimo |\u00a0<\/span><\/b><span lang=\"IT\">performance durante l\u2019opening del 31 ottobre<b>\u00a0<\/b>2017<\/span><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">Perfomer: Omar (Agenzia Brave Man)<\/span><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">Cesare Pietroiusti |\u00a0<\/span><\/b><span lang=\"IT\">performance durante l\u2019opening del 31 ottobre<b>\u00a0<\/b>2017<\/span><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">James Lee Byars |<\/span><\/b><span lang=\"IT\">\u00a0performace ogni gioved\u00ec sabato e domenica dalle 18.00 alle 20.00<\/span><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">Pierre Huyghe |\u00a0<\/span><\/b><span lang=\"IT\">performace ogni gioved\u00ec, sabato e domenica dalle 18.00 alle 20.00<\/span><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">Adelita Husni-Bey |\u00a0<\/span><\/b><span lang=\"IT\">workshop con le scuole<\/span><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">Otobong Nkanga |\u00a0<\/span><\/b><span lang=\"IT\">performance 14 gennaio 2018<\/span><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">Koo Jeong A |\u00a0<\/span><\/b><span lang=\"IT\">passeggiata nel quartiere<\/span><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><b>Talk con Hans Ulrich Obrist.\u00a0<\/b><b><span lang=\"IT\">Una giornata di conversazioni e performance |\u00a0<\/span><\/b><span lang=\"IT\">14 gennaio 2018<b><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"x_CorpoACxSpMiddle\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Take Me (I&#8217;m Yours) Da un\u2019idea di mostra concepita da Hans Ulrich Obrist e Christian Boltanski nel 1995. A cura di Christian Boltanski, Hans Ulrich Obrist, Chiara Parisi, Roberta Tenconi Con Aaajiao, Etel Adnan, Rosa Aiello, Giorgio Andreotta Cal\u00f2, Micol Assa\u00ebl, Gianfranco Baruchello, Christian Boltanski, Mohamed Bourouissa, James Lee Byars, Luis Camnitzer, Maurizio Cattelan, Ian &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/64697\/arte\/take-im-yours-pirelli-hangarbicocca-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Take Me (I&#8217;m Yours)   Pirelli\u00a0HangarBicocca  Milano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":64698,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[20973,20972,20971,17737,20974],"class_list":["post-64697","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-chiara-parisi","tag-christian-boltanski","tag-hans-ulrich-obrist","tag-pirelli-hangarbicocca","tag-roberta-tenconi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64697","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64697"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64697\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64699,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64697\/revisions\/64699"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64698"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64697"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64697"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64697"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}