
{"id":64526,"date":"2017-10-20T21:57:47","date_gmt":"2017-10-20T19:57:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=64526"},"modified":"2017-10-21T22:05:56","modified_gmt":"2017-10-21T20:05:56","slug":"arcimboldo-gallerie-nazionali-arte-antica-palazzo-barberini-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/64526\/arte\/arcimboldo-gallerie-nazionali-arte-antica-palazzo-barberini-roma.html","title":{"rendered":"ARCIMBOLDO  \u00a0  Gallerie Nazionali di Arte Antica  Palazzo Barberini  Roma"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64527\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/06_Arcimboldo-244x300.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/06_Arcimboldo-244x300.jpg 244w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/06_Arcimboldo-768x943.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/06_Arcimboldo-326x400.jpg 326w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/06_Arcimboldo.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64528\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/09_Arcimboldo-253x300.jpg\" alt=\"\" width=\"253\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/09_Arcimboldo-253x300.jpg 253w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/09_Arcimboldo-768x912.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/09_Arcimboldo-337x400.jpg 337w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/09_Arcimboldo.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px\" \/><\/p>\n<p class=\"x_Normale1\"><b><i>ARCIMBOLDO\u00a0<\/i><\/b><b>Gallerie Nazionali di Arte Antica &#8211; Palazzo Barberini &#8211; Roma<\/b><\/p>\n<p class=\"x_Normale1\"><b>Apertura mostra<\/b>: 20 ottobre 2017 \u2013 11 febbraio 2018<\/p>\n<p class=\"x_Grigliamedia21\">\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Dal 20 ottobre 2017 all\u201911 febbraio 2018<\/b>, a Roma, Palazzo Barberini,\u00a0si terr\u00e0 la mostra\u00a0<b><i>Arcimboldo\u00a0<\/i><\/b>organizzata dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica e da Mondo Mostre Skira, a cura di Sylvia Ferino-Pagden,\u00a0una delle maggiori studiose di Arcimboldo e gi\u00e0 Direttore della Pinacoteca del Kunsthistorisches Museum di Vienna, e con la direzione scientifica delle Gallerie.<b><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Per la prima volta nella capitale\u00a0<\/b>sar\u00e0 possibile ammirare\u00a0una ventina di capolavori autografi, disegni e dipinti, di Giuseppe Arcimboldi (Milano, 1526-1593) meglio noto come\u00a0<b>Arcimboldo<\/b>, provenienti da Basilea, Denver, Houston, Monaco di Baviera, Stoccolma, Vienna, Como, Cremona, Firenze, Genova, Milano.\u00a0Un\u2019occasione eccezionale, anche per la difficolt\u00e0 di ottenere i prestiti delle sue opere, che spiega la rarit\u00e0 delle esposizioni dedicate a questo artista.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Formatosi alla bottega del padre, nell\u2019ambito dei seguaci di\u00a0Leonardo da Vinci, Arcimboldo,\u00a0pittore, ma anche poeta e filosofo, \u00e8 celebre soprattutto per le famose \u201cteste composte<b>\u201d\u00a0<\/b>di frutti e fiori. Grazie alle sue \u201cbizzarrie\u201d e alle sue\u00a0\u201cpitture ridicole\u201d, \u00e8 stato\u00a0<b>uno dei protagonisti della cultura manierista internazionale<\/b>, esponente di una corrente artistica, scientifica, filosofica e umanistica lontana da quella classicheggiante della Roma dell\u2019epoca. Apprezzato dalle corti asburgiche di Vienna e Praga, al servizio di Ferdinando I, Massimiliano II e Rodolfo II, Arcimboldo guadagn\u00f2 persino il titolo nobiliare, rarissimo per gli artisti, di \u201cConte Palatino\u201d.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Riscoperto negli anni Trenta del Novecento, l\u2019artista venne considerato il pi\u00f9 importante antesignano del Dadaismo e del Surrealismo.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Esposte al pubblico circa un centinaio di opere: i capolavori pi\u00f9 noti di Arcimboldo<\/b>\u00a0\u2013 dalle\u00a0<i>Stagioni<\/i>\u00a0agli\u00a0<i>Elementi<\/i>, dal\u00a0<i>Giurista<\/i>\u00a0a\u00a0<i>Priapo (Ortolano)<\/i>\u00a0al\u00a0<i>Cuoco \u2013\u00a0<\/i>\u00a0<b>i ritratti, l\u2019arazzo di Como e le vetrate del Duomo di Milano, i suoi preziosissimi disegni acquerellati<\/b>\u00a0per le feste di corte, in dialogo con dipinti e\u00a0<b>copie arcimboldesche<\/b>, oltre a una\u00a0<b>serie di oggetti delle famosissime\u00a0<\/b><b>Wunderkammern<\/b><b>\u00a0<\/b>imperiali, delle botteghe numismatiche e di arti applicate, milanesi e non, fino a\u00a0<b>disegni di erbari, frutta, animali<\/b>, di cui all\u2019epoca si faceva gran studio al fine di incrementare serre, serragli e giardini ma, anche e soprattutto, la conoscenza scientifica.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>La mostra articolata in sei sezioni,\u00a0<\/b>si apre con una sala introduttiva che mostra il celeberrimo\u00a0<i>Autoritratto cartaceo<\/i>, dove Arcimboldo si presenta come scienziato, filosofo e inventore, nell\u2019ambiente dei letterati e degli umanisti milanesi (Giovanni Paolo Lomazzo, Paolo Morigia, Gregorio Comanini), che furono promotori e diffusori della fama dell\u2019artista.\u00a0<b><i>L\u2019ambiente milanese<\/i><\/b>, prima sezione della mostra, raccoglie una serie di opere religiose di artisti, pi\u00fa o meno suoi contemporanei, fra i quali alcuni Leonardeschi come Cesare da Sesto, in dialogo oppositivo con le personificazioni delle stagioni\u00a0<i>Estate, Inverno<\/i>. Molte anche le opere di arte applicata (cristalli, armature, arazzi e vetrate, queste ultime su disegno di Arcimboldo) a testimoniare una citt\u00e0 che in quegli anni era uno dei massimi centri di produzione di oggetti di lusso.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Si prosegue poi con la sezione\u00a0<b>A corte tra Vienna e Praga,\u00a0<\/b>periodo in cui l\u2019artista divenne il ritrattista della corte asburgica: il ritratto dell\u2019<i>Arciduchessa Anna<\/i>, figlia dell\u2019imperatore Massimiliano II,\u00a0testimonia la sua abilit\u00e0 nel cogliere le personalit\u00e0 dei soggetti, tramite effetti luministici e accortezze compositive. In mostra anche gli studi per le feste e le manifestazioni di corte da lui ideate. Tra le opere pi\u00f9 significative, realizzate durante il periodo viennese, altre personificazioni delle stagioni<i>\u00a0Primavera, Estate, Autunno, Inverno<\/i>\u00a0in dialogo con gli\u00a0<i>Elementi: Acqua,<\/i>\u00a0<i>Aria, Fuoco, Terra<\/i>,\u00a0<b>quest\u2019ultima mai vista nelle esposizioni degli ultimi venti anni.<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Un capitolo a parte \u00e8 riservato agli\u00a0<b>Studi naturalistici e Wunderkammer, nella terza sezione,<\/b>\u00a0di cui i sovrani asburgici si fecero promotori, alla ricerca di pezzi da collezione per impreziosire le loro Wunderkammern: molti oggetti, considerati \u201cmeraviglie della natura\u201d, come zanne, coralli, oggetti curiosi, e alcuni dipinti raffiguranti gli \u201cirsuti\u201d (uomini ipertricotici che venivano portati di corte in corte come divertissement e intrattenimento). Notevole il\u00a0<i>Ritratto di Antonietta Gonzalez\u00a0<\/i>di Lavinia Fontana.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Si passa poi alle cosiddette\u00a0<b>Teste reversibili<\/b>, immagini di nature morte, di raffinata ambiguit\u00e0 visiva, che, ruotate di 180 gradi, assumono una conformazione del tutto diversa (<i>L\u2019Ortolano<\/i>\u00a0e\u00a0<i>Il Cuoco<\/i>), in rapporto con il nascente genere della\u00a0<b>Natura morta<\/b>, che si andava affermando nella Milano di fine Cinquecento &#8211; inizio Seicento.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">La quinta sezione,\u00a0<b>Il bel composto,<\/b>\u00a0mostra veri e propri paradossi iconici e analizza il metodo del composito in vari contesti culturali: busti che a un primo sguardo appaiono del tutto naturali, ma che in realt\u00e0 sono costruiti attraverso il sapiente incastro logico di forme diverse, naturali o artificiali.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Conclude l\u2019esposizione la sezione\u00a0<b>Pitture \u201cridicole<\/b>\u201d: Arcimboldo fu un maestro del gioco e dell\u2019ironia, proseguendo la tradizione leonardesca e lombarda della caricatura, come nelle personificazioni dei mestieri. In mostra capolavori come\u00a0<i>Il Giurist<\/i><i>a\u00a0<\/i>e\u00a0<i>Il Bibliotecario<\/i>.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Le teste composte e quelle \u201creversibili\u201d suscitano inevitabilmente sorpresa e stupore, costringendo chi le osserva a studiarle con grande attenzione: guardando la testa da lontano l\u2019osservatore ne coglie la forma complessiva, spesso mostruosa. Solo quando si avvicina inizia a notare la resa accurata dei singoli oggetti che la compongono. Ognuno di essi \u2013 fiori, frutti, pesci, animali vari, ferri per caminetto, segnalibri, fasci di fogli, cannoni \u2013 contribuisce al significato della rappresentazione, che si tratti della caricatura di un individuo o\u00a0dell\u2019allegoria di una professione, di una stagione, di un elemento naturale, di una testa \u201creversibile\u201d o di una natura morta. Ognuno di questi oggetti si intreccia o si sovrappone, gareggiando con gli altri per ottenere un ruolo preciso all\u2019interno del dipinto e accentuarne l\u2019impatto complessivo.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Un volume, edito da Skira, accompagner\u00e0 ed esplicher\u00e0 attraverso scritti della curatrice e di Giacomo Berra, Andreas Beyer, Giuseppe Olmi, Lucia Tongiorgi Tomasi, Shinsuke Watanabe, i temi trattati dall\u2019esposizione.<\/p>\n<p class=\"x_Grigliamedia21\"><b>Seguendo la stessa linea del Museo l&#8217;ingresso alla mostra \u00e8 gratuito per i\u00a0giovani under 18 anni, visitatori invalidi, soci ICOM, guide turistiche con tesserino, dipendenti MiBACT.<\/b><\/p>\n<p class=\"x_Grigliamedia21\">Organizzata con Mondomostre Skira<\/p>\n<p class=\"x_Grigliamedia21\"><b><span style=\"color: #0f0f0f;\">INFORMAZIONI<\/span><br \/>\n<a id=\"LPlnk684808\" href=\"http:\/\/www.barberinicorsini.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span class=\"x_InternetLink\"><span style=\"font-size: medium;\">www.barberinicorsini.org<\/span><\/span><\/a><span class=\"x_InternetLink\"><u><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: medium;\">\u00a0|\u00a0<\/span><\/u><\/span><a href=\"http:\/\/www.arcimboldoroma.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span class=\"x_InternetLink\"><span style=\"font-size: medium;\">www.arcimboldoroma.it<\/span><\/span><\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"x_Grigliamedia21\"><b>MOSTRA:\u00a0<i>Arcimboldo<\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"x_Grigliamedia21\"><b>CURATORE:\u00a0<\/b>Sylvia Ferino-Pagden<\/p>\n<p class=\"x_Grigliamedia21\"><b>SEDE<\/b>\u00a0\u00a0Roma, Palazzo Barberini,\u00a0via delle Quattro Fontane, 13<\/p>\n<p class=\"x_Grigliamedia21\">\n<p class=\"x_Grigliamedia21\"><b>APERTURA<\/b>\u00a0<b>AL PUBBLICO:\u00a020 ottobre 2017 &#8211; 11 febbraio 2018<\/b><\/p>\n<p class=\"x_Grigliamedia21\"><b>ORARI MOSTRA:\u00a0<\/b>marted\u00ec\/domenica 9.00-19.00<\/p>\n<p class=\"x_Grigliamedia21\"><b>GIORNI DI CHIUSURA:\u00a0<\/b>luned\u00ec, 25 dicembre, 1\u00b0 gennaio<\/p>\n<p class=\"x_Grigliamedia21\"><b>BIGLIETTO MOSTRA:\u00a0<\/b>\u00a0intero:\u00a0 15 \u20ac, audioguida inclusa | ridotto\u00a013 \u20ac, audioguida inclusa |<b>\u00a0gratuiti, audioguida inclusa (giovani under 18 anni, visitatori invalidi, soci ICOM, guide turistiche con tesserino, dipendenti MiBACT).<\/b><\/p>\n<p class=\"x_Grigliamedia21\"><b>Con il biglietto di ingresso del Museo (Intero 12 \u20ac &#8211; Ridotto 6 \u20ac) l\u2019ingresso alla mostra ridotto a\u00a010 \u20ac, audioguida inclusa.<\/b><\/p>\n<p class=\"x_Grigliamedia21\"><b>BIGLIETTO BARBERINI CORSINI:\u00a0\u00a0\u00a0<\/b><br \/>\nIl biglietto \u00e8 valido dal momento della timbratura per 10 giorni in entrambe le sedi del Museo: Palazzo Barberini e Galleria Corsini. Gratuito: minori di 18 anni, scolaresche e insegnanti accompagnatori dell&#8217;Unione Europea (previa prenotazione), studenti e docenti di Architettura, Lettere (indirizzo archeologico o storico-artistico), Conservazione dei Beni Culturali e Scienze della Formazione, Accademie di Belle Arti, dipendenti del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali, membri ICOM, guide ed interpreti turistici in servizio, giornalisti con tesserino dell&#8217;ordine, portatori di handicap con accompagnatore, personale docente della scuola, di ruolo o con contratto a termine, dietro esibizione di idonea attestazione sul modello predisposto dal Miur.<\/p>\n<p class=\"x_Grigliamedia21\"><b>INFORMAZIONI<\/b>: tel. 06-4824184 | email:\u00a0<a href=\"mailto:Gan-aar@beniculturali.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span class=\"x_CollegamentoInternet\"><span style=\"color: #0000ff;\">Gan-aar@beniculturali.it<\/span><\/span><\/a><\/p>\n<p class=\"x_Grigliamedia21\"><b>PRENOTAZIONI:<\/b>\u00a0<span style=\"font-size: medium;\">t<\/span>el. 06-8110 0257<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Condividi con:\u00a0\u00a0<b>#PalazzoBarberini | #arcimboldoroma<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 ARCIMBOLDO\u00a0Gallerie Nazionali di Arte Antica &#8211; Palazzo Barberini &#8211; Roma Apertura mostra: 20 ottobre 2017 \u2013 11 febbraio 2018 Dal 20 ottobre 2017 all\u201911 febbraio 2018, a Roma, Palazzo Barberini,\u00a0si terr\u00e0 la mostra\u00a0Arcimboldo\u00a0organizzata dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica e da Mondo Mostre Skira, a cura di Sylvia Ferino-Pagden,\u00a0una delle maggiori studiose di Arcimboldo &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/64526\/arte\/arcimboldo-gallerie-nazionali-arte-antica-palazzo-barberini-roma.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">ARCIMBOLDO  \u00a0  Gallerie Nazionali di Arte Antica  Palazzo Barberini  Roma<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":64528,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[3408,20854,7854,27],"class_list":["post-64526","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-arcimboldo","tag-gallerie-nazionali-di-arte-antica","tag-palazzo-barberini","tag-roma"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64526","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64526"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64526\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64529,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64526\/revisions\/64529"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64528"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64526"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}