
{"id":64487,"date":"2017-10-18T22:56:57","date_gmt":"2017-10-18T20:56:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=64487"},"modified":"2017-10-19T00:07:06","modified_gmt":"2017-10-18T22:07:06","slug":"colos-ad-sedia-suo-giovane-designer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/64487\/design\/colos-ad-sedia-suo-giovane-designer.html","title":{"rendered":"COLOS AD OGNI SEDIA IL SUO GIOVANE DESIGNER"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64488\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/992ae07c-510f-4314-81f0-c5944c2369d0-300x191.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/992ae07c-510f-4314-81f0-c5944c2369d0-300x191.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/992ae07c-510f-4314-81f0-c5944c2369d0-500x318.jpeg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/992ae07c-510f-4314-81f0-c5944c2369d0.jpeg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\nNel 2013, Cerantola SPA crea Colos con la volont\u00e0 di concepire e sviluppare prodotti<br \/>\naccessibili e di qualit\u00e0, in continuit\u00e0 con l\u2019eredit\u00e0 del saper fare italiano, inseriti nel<br \/>\npaesaggio industriale del 21esimo secolo. E per farlo si \u00e8 avvalsa della collaborazione di<br \/>\ndesigner giovani e con lo sguardo sempre rivolto al futuro\u2026<br \/>\nL\u2019azienda produce elementi d\u2019arredo per la ristorazione, la casa e la collettivit\u00e0. E per farlo si<br \/>\navvale della collaborazione di designer \u2013 stranieri ed italiani \u2013 giovani, talentuosi ed innovatiti:<br \/>\ntutti hanno portato una ventata di freschezza nelle collezioni che hanno firmato che sono<br \/>\nimprevedibili, colorate, e s\u00ec, anche divertenti.<br \/>\nQuesto perch\u00e9 l\u2019idea all\u2019origine di tutti i progetti di Colos \u00e8 di dare l\u2019opportunit\u00e0 a giovani<br \/>\nprogettisti, provenienti da varie nazioni appunto, di confrontarsi con il mondo dell\u2019industria<br \/>\nitaliana.<br \/>\nDall\u2019incontro tra la ricerca estetica e funzionale dei progettisti e la grande esperienza industriale<br \/>\ndell\u2019azienda nascono dei prodotti solidi ed eleganti, sviluppati in un processo produttivo<br \/>\nottimizzato.<br \/>\nLa produzione avviene esclusivamente nei propri stabilimenti di Loria, in Italia. In questo modo,<br \/>\nColos pu\u00f2 garantire la qualit\u00e0 dei prodotti e delle condizioni di lavoro del personale.<br \/>\nRipercorriamo e scopriamo come ogni designer ha reinterpretato la \u201csua sedia\u201d.<\/p>\n<p>JUN YASUMOTO E LA SUA PIAZZA, APERTA ED ACCOGLIENTE<br \/>\nJun Yasumoto \u00e8 nato a Tokyo da genitori giapponesi e francesi. Vive e lavora a Parigi. Dopo il<br \/>\nsuo diploma allo ENSCI di Parigi, comincia a collaborare con il Jasper Morrison Office for<br \/>\nDesign nel 2002, lavorando allo sviluppo di numerosi progetti per arredi, lampade ed accessori.<br \/>\nNel frattempo ha sviluppato la propria libera professione, lavorando per clienti quali Marcel By,<br \/>\nLigne Roset, Arc International, Kohler Group, JIA Inc e Industry Plus.<br \/>\nLa sua PIAZZA ci appare familiare a prima vista, perch\u00e9 ha i tratti di una vecchia conoscenza<br \/>\nche ci fa piacere rivedere. La tradizionale seduta da caff\u00e8 degli anni 20\u2019 \u00e8 stata il modello per<br \/>\nquesto progetto dalle forme equilibrate e confortevoli, oltre che dall`apparenza amichevole. Per<br \/>\nla sua versatilit\u00e0 per\u00f2 questo prodotto supera di gran lunga i suoi predecessori in legno, grazie<br \/>\nal materiale di cui si compone. La monoscocca in plastica la rende resistente a qualsiasi<br \/>\nintemperie, ed il suo disegno unito alla sottile scelta della gamma cromatica consente di<br \/>\nabbinarla ad arredi d`epoca o contemporanei.<\/p>\n<p>ALBAN LE HENRY HA DISEGNATO STECCA, LA SEDIA DEI RICORDI<br \/>\nAlban le Henry vive e opera a Parigi. Ha studiato all`Ecole Nationale Sup\u00e9rieure de Cr\u00e9ation<br \/>\nIndustrielle \u2013 les Ateliers, laureandosi nel 2001. Dopo gli studi lavora per diversi anni come<br \/>\nassistente nello studio dei fratelli Bouroullec, che diventa la sua seconda scuola. Nel 2007<br \/>\nintraprende la propria attivit\u00e0 libero professionale con un suo proprio studio, dove affronta una<br \/>\nvasta quantit\u00e0 di progetti, spaziando dal design industriale alla scenografia. STECCA non \u00e8<br \/>\nsemplicemente una sedia, ma un progetto allargato di una famiglia di sedute ispirate al fluido<br \/>\ndisegno dei progetti classici in legno curvato, tradotto qui con un nuovo materiale. Tutte le<br \/>\nsedute di questa collezione sono in alluminio, materiale che si adatta perfettamente al senso<br \/>\nleggero di questo prodotto che si rivolge principalmente, ma non solo, ad ambienti esterni.<br \/>\nSTECCA, quando la si vede, invita al relax grazie alla sua natura semplice e accogliente.<\/p>\n<p>FABIAN SCHWAERZLER E LA C1, MINIMALISTA NON SOLO NEL NOME<br \/>\nIl designer svizzero Fabian Schwaerzler si \u00e8 formato come fabbro prima di completare i propri<br \/>\nstudi in disegno industriale all`Universit\u00e0 delle arti di Zurigo. Successivamente, dal 2003 al 2005<br \/>\nla vera come assistente nello studio del designer Maarten van Severen a Genf, in Belgio. La<br \/>\nsua esperienza spazia quindi tra i confini del saper fare artigianale e quelli della produzione<br \/>\nindustriale. Nel 2006 apre il proprio atelier a Zurigo, dove sviluppa progetti per produzioni<br \/>\nsingole e in serie.<br \/>\nC1 \u00e8 quasi pi\u00f9 minimalista del nome che porta: il suo contorno essenziale ci rimanda all`idea<br \/>\noriginale di una sedia pratica. Le linee del profilo tubolare in metallo, che ne disegnano la<br \/>\nseduta e lo schienale, sono tali da donarle un carattere emblematico. Grazie alla sua semplicit\u00e0<br \/>\ne ai dettagli progettati, pu\u00f2 essere prodotta in diverse varianti. Completamente in metallo, pieno<br \/>\no intagliato, o nelle combinazioni con struttura in metallo e seduta e schienale in plastica o<br \/>\nrivestiti, C1 si lascia scegliere per usi all\u2019interno di ambienti domestici e collettivi o anche<br \/>\nall\u2019esterno, conservando comunque la sua implicita essenza.<\/p>\n<p>FRANCESCO MEDA L\u2019HA CHIAMATA SPLIT, UN MIX DI COMFORT E RESISTENZA<br \/>\nFrancesco Meda \u00e8 nato a Milano nel 1984. Laureato nel 2006 presso l\u2019Istituto Europeo di<br \/>\nDesign a Milano in Disegno Industriale. Dopo la laurea inizia un\u2019 esperienza a Londra nello<br \/>\nstudio di Sebastian Bergne e successivamente da Ross Lovegrove. Rientrato a Milano nel<br \/>\n2008, collabora con il padre Alberto Meda in progetti per clienti come Alias, Vitra, Alessi, Kartell<br \/>\ne Th.Kohl. Parallelamente segue i suoi progetti personali d\u2019arte \u2013 design con altre aziende<br \/>\ncome I Vassalletti limited edition, Schoeni Art Gallery di Hong Kong, Henraux, Luce di Carrara,<br \/>\nRossana Orlandi Gallery. La collezione \u201cOrme Cinesi\u201d, \u00e8 stata esposta a Hong Kong presso i<br \/>\nmagazzini Lane Crawford, e presentata da Schoeni Art Gallery nel corso del 2012\/2013 Hong<br \/>\nKong Art Fair. Nel 2013 ha co-progettato \u201cFlap\u201d, un pannello acustico prodotto da Caimi<br \/>\nBrevetti. Nello stesso anno inizia la sua auto produzione di oggetti come lampade a LED,<br \/>\nsgabelli in marmo, tavoli, panche e gioielli stampati in 3D. la Lampada \u201cBridge\u201d e la serie<br \/>\n\u201cLayers\u201ddi gioielli in 3D fanno parte della collezione Triennale Design Museum.<br \/>\nSPLIT \u00e8 un universo tutto da scoprire. Si presenta come una sedia dalle linee originali ed<br \/>\ninnovative che rivela le sue qualit\u00e0 intrinseche quando ci si siede. SPLIT \u00e8 composta da due<br \/>\ntipologie di materiali sintetici simili ma composti diversamente, uno utilizzato per la scocca e<br \/>\nl\u2019altro per la base. Il primo assicura confort nella flessibile seduta, mentre il secondo garantisce<br \/>\nstabilit\u00e0 nella resistente struttura di base. L\u2019utilizzo del materiale \u00e8 ridotto al minimo,<br \/>\ndonando alla seduta un\u2018apparenza di leggerezza. Un accurato sguardo riveler\u00e0 tutto ci\u00f2<br \/>\nche questo prodotto composto da due parti pu\u00f2 offrire.<\/p>\n<p>JEREMIAH FERRARESE CON MOMO, \u00c8 TUTTO UN GIOCO DI TECNOLOGIA<br \/>\nJeremiah Ferrarese nasce a Padova nel 1980 e si laurea in architettura all\u2019istituto IUAV di<br \/>\nVenezia nel 2006.Nel 2005 si avvicina all\u2019industrial design grazie a Paolo Scagnellato con cui<br \/>\ncollabora attualmente. La sua attivit\u00e0 spazia dall\u2019Architettura al Design. I suoi lavori in pochi<br \/>\nanni hanno ricevuto diversi premi e riconoscimenti a livello internazionale.<br \/>\nMOMO \u00e8 una nuova collezione di sedute completamente in metallo verniciato, per la<br \/>\nrealizzazione della quale \u00e8 stato dedicato un intenso lavoro di studio, rivolto alla ricerca della<br \/>\ntecnologia pi\u00f9 adatta alla realizzazione dei sottili particolari tecnici ed estetici che<br \/>\ncontraddistinguono il risultato. Lo scopo \u00e8 stato quello di ottenere un prodotto in cui si<br \/>\nincontrano definite caratteristiche: robustezza, durabilit\u00e0, comodit\u00e0, impilabilit\u00e0, piacevolezza<br \/>\nestetica, innovazione tecnologica. Le sedute sono realizzate in monoscocca di lamiera d`acciaio<br \/>\nsaldata ad un telaio in tubolare anch`esso d`acciaio, e sono offerte in tre modelli: sedia,<br \/>\npoltroncina con braccioli e sgabello. La collezione si propone quindi come un programma<br \/>\ncompleto per soluzioni di ambienti sia esterni che esterni, pubblici e privati.<\/p>\n<p>CHRISTOPH JENNI E VESPER, COLLEZIONE DI FAMIGLIA<br \/>\nChristoph Jenni \u00e8 nato nel 1976 a Rio de Janeiro, in Brasile, da immigrati svizzeri. Dopo essersi<br \/>\ntrasferito in Svizzera, ha studiato design industriale presso FHNW ad Aarau. Fino al 2010, ha<br \/>\nlavorato come designer di mobili presso lo Studio Hannes Wettstein a Zurigo, e<br \/>\nsuccessivamente ha aperto il proprio studio a Berna. Christoph descrive il suo lavoro come una<br \/>\nsintesi tra la sua eredit\u00e0 culturale brasiliana e la sua formazione svizzera, combinata con la<br \/>\ngrande esperienza maturata mentre lavorava per Hannes Wettstein.<br \/>\nDal 2015 insegna allo HSLU di Lucerna, in Svizzera.<br \/>\nIl suo ultimo prodotto per Maxdesign, Appia, \u00e8 stato nominato finalista per lo Swiss design<br \/>\nAward.<br \/>\nVESPER \u00e8 una famiglia di prodotti composta da sedie, poltroncine e sgabelli, le cui scocche<br \/>\nsono in polipropilene caricato vetro e la struttura in metallo. Impilabili, sono adatte sia a spazi<br \/>\ninterni, nella versione con base cromata, che ad esterni nella versione su base verniciata. Il<br \/>\nconcetto \u00e8 quello di offrire una collezione di prodotti volutamente limitata a pochi modelli,<br \/>\norientata al settore della ristorazione ma non solo, grazie alla versatilit\u00e0 offerta dal disegno<br \/>\nessenziale e dalla gamma di combinazioni cromatiche scocca\/fusto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2013, Cerantola SPA crea Colos con la volont\u00e0 di concepire e sviluppare prodotti accessibili e di qualit\u00e0, in continuit\u00e0 con l\u2019eredit\u00e0 del saper fare italiano, inseriti nel paesaggio industriale del 21esimo secolo. E per farlo si \u00e8 avvalsa della collaborazione di designer giovani e con lo sguardo sempre rivolto al futuro\u2026 L\u2019azienda produce elementi &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/64487\/design\/colos-ad-sedia-suo-giovane-designer.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">COLOS AD OGNI SEDIA IL SUO GIOVANE DESIGNER<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":64488,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[20830,20828,20834,20835,20831,20832,20833,20829],"class_list":["post-64487","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-design","tag-alban-le-henry","tag-cerantola-spa","tag-christoph-jenni-e-vesper","tag-colos","tag-fabian-schwaerzler","tag-francesco-meda","tag-jeremiah-ferrarese","tag-jun-yasumoto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64487","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64487"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64487\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64489,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64487\/revisions\/64489"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64488"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64487"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64487"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64487"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}