
{"id":64427,"date":"2017-10-17T10:01:20","date_gmt":"2017-10-17T08:01:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=64427"},"modified":"2017-10-17T10:02:07","modified_gmt":"2017-10-17T08:02:07","slug":"mondo-fuggevole-toulouse-lautrec-milano-palazzo-reale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/64427\/arte\/mondo-fuggevole-toulouse-lautrec-milano-palazzo-reale.html","title":{"rendered":"IL MONDO FUGGEVOLE DI TOULOUSE-LAUTREC MILANO PALAZZO REALE"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64428\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/01.-Portrait-de-Lautrec-238x300.jpg\" alt=\"\" width=\"238\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/01.-Portrait-de-Lautrec-238x300.jpg 238w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/01.-Portrait-de-Lautrec-768x966.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/01.-Portrait-de-Lautrec-318x400.jpg 318w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/01.-Portrait-de-Lautrec.jpg 1266w\" sizes=\"auto, (max-width: 238px) 100vw, 238px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64429\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/11.-Mademoiselle-Marcelle-Lender-235x300.jpg\" alt=\"\" width=\"235\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/11.-Mademoiselle-Marcelle-Lender-235x300.jpg 235w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/11.-Mademoiselle-Marcelle-Lender-768x982.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/11.-Mademoiselle-Marcelle-Lender-313x400.jpg 313w\" sizes=\"auto, (max-width: 235px) 100vw, 235px\" \/><\/p>\n<p>IL MONDO FUGGEVOLE DI TOULOUSE-LAUTREC<br \/>\nMilano, Palazzo Reale<br \/>\n17 ottobre 2017 \u2013 18 febbraio 2018<br \/>\na cura di Dani\u00e8le Devynck e Claudia Beltramo Ceppi Zevi<br \/>\nDal 17 ottobre 2017 al 18 febbraio 2018, Palazzo Reale di Milano celebra Henri de ToulouseLautrec<br \/>\n(1864-1901) con una grande monografica che ne evidenzia l\u2019intero percorso artistico e i<br \/>\ntratti di straordinaria modernit\u00e0.<br \/>\nLa mostra, a cura di Dani\u00e8le Devynck (direttrice del Museo Toulouse-Lautrec di Albi) e Claudia<br \/>\nBeltramo Ceppi Zevi, \u00e8 promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, da Palazzo Reale, da<br \/>\nGiunti Arte Mostre Musei e da Electa, in collaborazione con il Mus\u00e9e Toulouse-Lautrec di Albi,<br \/>\ncon il patrocinio dell\u2019Ambasciata di Francia in Italia.<\/p>\n<p>Il progetto, articolato in sezioni tematiche, conduce il visitatore a comprendere il fascino e<br \/>\nl\u2019importanza artistica del pittore boh\u00e9mien che, senza aderire mai a una scuola, seppe costruire un<br \/>\nnuovo e provocatorio realismo, sintesi estrema di forma, colore e movimento.<br \/>\nL\u2019evoluzione stilistica dell\u2019autore, di origine aristocratica ma testimone della Parigi dei bassifondi e<br \/>\ndelle case chiuse, viene delineata in tutte le sue fasi di maturazione, dalla pittura alla grafica, con<br \/>\nparticolare riguardo per la sua profonda conoscenza delle stampe giapponesi e per la passione<br \/>\nverso la fotografia.<br \/>\nIn mostra sono esposte oltre 200 opere di Toulouse-Lautrec, con ben 35 dipinti, oltre a litografie,<br \/>\nacqueforti e affiches, provenienti dal Mus\u00e9e Toulouse-Lautrec di Albi e da importanti musei e<br \/>\ncollezioni internazionali come la Tate Modern di Londra, la National Gallery of Art di Washington, il<br \/>\nMuseum of Fine Arts di Houston, il MASP (Museu de Arte di San Paolo), e la BNF di Parigi, e da<br \/>\ndiverse storiche collezioni private.<br \/>\nNelle sale di Palazzo Reale \u00e8 possibile ammirare eccezionalmente la serie completa di tutti i 22<br \/>\nmanifesti realizzati da Toulouse-Lautrec, accompagnati da studi e bozzetti preparatori dell\u2019artista<br \/>\n\u201cmaledetto\u201d: straordinari ritratti dei personaggi e del mondo dei locali notturni di Montmartre, dal<br \/>\nMoulin de La Galette al Divan Japonais, dalla celebre Goulue a Jane Avril.<br \/>\nToulouse-Lautrec conobbe fin dalla giovent\u00f9 l\u2019arte e la cultura giapponese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64431\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/07.-Divan-Japonais-229x300.jpg\" alt=\"\" width=\"229\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/07.-Divan-Japonais-229x300.jpg 229w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/07.-Divan-Japonais-768x1007.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/07.-Divan-Japonais-305x400.jpg 305w\" sizes=\"auto, (max-width: 229px) 100vw, 229px\" \/><\/p>\n<p>Il percorso della mostra ospita dunque anche alcune rare e preziose stampe, certamente note a Toulouse-Lautrec, di<\/p>\n<p>maestri giapponesi, fra le quali la serie completa della Maison verte di Utamaro che raffigura<br \/>\nl\u2019ambiente dei postriboli, con tutto l\u2019universo di uomini e di donne che li abitavano.<br \/>\nLa mostra, introdotta da uno sguardo introspettivo sulla famiglia di Toulouse-Lautrec, prende<br \/>\navvio con la sezione che analizza il rapporto intercorso tra l\u2019artista francese e la fotografia, una<br \/>\ndelle tante novit\u00e0, al pari della bicicletta, del manifesto pubblicitario, del telefono, che<br \/>\ntrasformeranno per sempre il quotidiano, portando con s\u00e9, nella vita parigina negli anni 1880,<br \/>\nun\u2019aria di inebriante modernit\u00e0.<br \/>\nPer quanto riguarda Henri, il suo interesse, pi\u00f9 che dal praticare in prima persona la fotografia,<br \/>\nderivava dal gusto di farsi ritrarre. Non \u00e8 un caso che, nel corso della sua vita, realizz\u00f2 un unico<br \/>\nautoritratto dipinto, il Ritratto di Lautrec allo specchio del 1880, qui esposto. Tuttavia egli tenne<br \/>\nmolto a costruire una propria immagine, incaricando gli amici di rappresentarlo in una serie di<br \/>\npose ironiche, al limite della provocazione, da lui stesso attentamente sceneggiate. A<br \/>\ntestimonianza di ci\u00f2, verr\u00e0 proposta una galleria d\u2019immagini dissacranti e irreverenti, che fanno da<br \/>\ncontraltare a quelle austere e paludate della vita di famiglia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64433\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/03.-Le-jockey-206x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/03.-Le-jockey-206x300.jpeg 206w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/03.-Le-jockey-768x1116.jpeg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/03.-Le-jockey-275x400.jpeg 275w\" sizes=\"auto, (max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><br \/>\nLa rassegna ripercorre quindi il suo periodo di formazione; in questa fase, sono i ritratti di cani e<br \/>\ncavalli a essere al centro della sua figurazione; questi ultimi, in particolare, ritorneranno in forme<br \/>\nsempre diverse durante tutta la sua carriera, dai calessi e dalle scene di caccia fino agli straordinari<br \/>\ne celeberrimi ritratti dei cavalli da corsa e dei loro fantini.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64432\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/04.-Etude-de-nu.-1-249x300.jpg\" alt=\"\" width=\"249\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/04.-Etude-de-nu.-1-249x300.jpg 249w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/04.-Etude-de-nu.-1-768x925.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/04.-Etude-de-nu.-1-332x400.jpg 332w\" sizes=\"auto, (max-width: 249px) 100vw, 249px\" \/><\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio il ritratto una delle cifre pi\u00f9 caratteristiche della sua ricerca pittorica. A partire da<br \/>\nquelli delle donne che, nel contrasto fra i colori di fondo e la parete, nella costruzione del nudo o,<br \/>\nancora, nell\u2019evidenziazione sensuale delle calze nere in una ragazza giovane e pudica &#8211; come<br \/>\nnell\u2019\u00c9tude de nu. Femme assise sur un divan, del 1882 &#8211; rivelano gi\u00e0 l\u2019immagine della donna di cui<br \/>\nToulouse-Lautrec sar\u00e0 l\u2019artefice. E poi quelli degli amici pittori e scrittori che rivelano la sua<br \/>\nstraordinaria capacit\u00e0 di introspezione psicologica.<br \/>\nIl quartiere di Montmartre ha rappresentato un altro importante capitolo della vicenda artistica di<br \/>\nToulouse-Lautrec. Il sobborgo parigino, ricco di cabaret, trattorie, caff\u00e8 concerto, sale da ballo, e<br \/>\npiccoli esercizi che mescolavano una folla eterogenea e variopinta di poeti, scrittori, attori e artisti,<br \/>\nsi faceva portavoce di una carica trasgressiva che si basava sulla osmosi di rappresentanti del bel<br \/>\nmondo ed esponenti del cosiddetto demi-monde, tra artisti e gente del popolo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64434\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/09.-Jane-Avril-195x300.jpg\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/09.-Jane-Avril-195x300.jpg 195w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/09.-Jane-Avril-768x1181.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/09.-Jane-Avril-260x400.jpg 260w\" sizes=\"auto, (max-width: 195px) 100vw, 195px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64435\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/10.-May-Milton-223x300.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/10.-May-Milton-223x300.jpg 223w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/10.-May-Milton-768x1034.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/10.-May-Milton-297x400.jpg 297w\" sizes=\"auto, (max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><br \/>\nIn questo ambito, Toulouse-Lautrec condusse la sua \u2018lettura della vita moderna\u2019 a esiti davvero<br \/>\nsorprendenti. \u00c8 in questo mondo che il pittore scava nella psicologia di quanti lavoravano sotto la<br \/>\nluce dei riflettori di Montmartre: ecco allora la corposit\u00e0 della Goulue, la raffinatezza di Jane Avril,<br \/>\nl\u2019inimitabile portamento di Yvette Guilbert, la forte presenza scenica di Aristide Bruant.<br \/>\nIl pittore ritrae i locali di Montmartre e i suoi protagonisti in modo convincente, pacato e<br \/>\nrealistico, senza sovrapporvi giudizi morali o etici, ma limitandosi a \u2018raccontarli\u2019 come si<br \/>\nracconterebbe qualsiasi altro aspetto della vita contemporanea.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64436\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/15.-Confetti-217x300.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/15.-Confetti-217x300.jpg 217w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/15.-Confetti-768x1060.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/15.-Confetti-290x400.jpg 290w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/15.-Confetti.jpg 1983w\" sizes=\"auto, (max-width: 217px) 100vw, 217px\" \/><br \/>\nLa novit\u00e0 introdotta da Toulouse-Lautrec nel mondo contemporaneo fu il modo di raffigurare gli<br \/>\nartisti e le ballerine attraverso un\u2019affiche. Egli fu il primo a percepire la necessit\u00e0 di inventare un<br \/>\nnuovo \u2018stile\u2019 per quel nuovo genere artistico, tipicamente cittadino, che \u00e8 il manifesto.<\/p>\n<p>Mostrandosi sensibile all\u2019influsso delle stampe giapponesi, Lautrec impieg\u00f2 linee impetuose, tagli<br \/>\ncompositivi audaci, colori intensi e piatti, colori squillanti che, applicati omogeneamente su<br \/>\nsuperfici estese, rendevano il manifesto visibile anche da lontano, facilmente riconoscibile al<br \/>\nprimo sguardo e, soprattutto, attraente per il potenziale consumatore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64437\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/10-1920x1475-300x230.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/10-1920x1475-300x230.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/10-1920x1475-768x590.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/10-1920x1475-500x384.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/10-1920x1475.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\nIl rapporto con le \u201cragazze\u201d delle maison close costitu\u00ec uno dei temi della vita di Toulouse-Lautrec<br \/>\ne una fonte di ispirazione decisiva al pari di quello con le cantanti, attrici e ballerine dei caf\u00e9-<br \/>\nconcert. In mostra s\u2019incontra la serie Elles, dedicata alla descrizione della vita nelle case chiuse, che<br \/>\ns\u2019impone come uno dei capolavori di Toulouse-Lautrec e di tutta l\u2019arte di fine Ottocento.<br \/>\nRappresentate nei gesti semplici della loro vita quotidiana, le ragazze delle maison sono descritte<br \/>\nqui con la massima aderenza alla loro realt\u00e0 umana. Le prostitute immortalate nei dipinti di<br \/>\nToulouse-Lautrec non distolgono lo sguardo n\u00e9 tentano di sedurre. Al contrario, il loro<br \/>\ncomportamento \u00e8 naturalmente sincero e spontaneo, libero da vergogna o falsa modestia, quasi<br \/>\nignaro, si pu\u00f2 dire, del proprio potere di suscitare desiderio.<br \/>\nChiude idealmente il percorso espositivo la sezione dedicata alle affiche. La modernit\u00e0 di<br \/>\nToulouse-Lautrec non si esprime soltanto nella forma e nei colori utilizzati, ma anche nei suoi<br \/>\ncontenuti che rivelano una costante attenzione alla vita moderna in tutti i suoi aspetti, dal<br \/>\nromanzo best-seller alla moda del ciclismo, divenuto fenomeno di \u00e9lite, alla raffigurazione di un<br \/>\nautomobilista alla guida di una delle prime vetture.<br \/>\nAccompagna la mostra un catalogo GAmm Giunti | Electa.<\/p>\n<p>SCHEDA TECNICA<br \/>\ntitolo Il mondo fuggevole di Toulouse-Lautrec<br \/>\nsede Palazzo Reale, Milano<br \/>\nPiazza Duomo 12<br \/>\ndate al pubblico 17 ottobre 2017 \u2013 18 febbraio 2018<br \/>\na cura di Dani\u00e8le Devynck e Claudia Beltramo Ceppi Zevi<br \/>\npromossa da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale, Giunti Arte Mostre Musei e Electa<br \/>\nin collaborazione con Mus\u00e9e Toulouse-Lautrec di Albi e Institut national d&#8217;histoire de l&#8217;art (INHA) di Parigi<br \/>\ncon il patrocinio di Ambasciata di Francia in Italia<br \/>\norari luned\u00ec 14.30-19.30<br \/>\nmarted\u00ec, mercoled\u00ec, venerd\u00ec e domenica 9.30-19.30<br \/>\ngioved\u00ec e sabato 9.30-22.30<br \/>\nil servizio di biglietteria termina un\u2019ora prima della chiusura<br \/>\norari festivit\u00e0 mercoled\u00ec 1 novembre, 9.30-19.30<br \/>\ngioved\u00ec 7 dicembre, 9.30-22.30<br \/>\nvenerd\u00ec 8 dicembre, 9.30-19.30<br \/>\ndomenica 24 dicembre, 9.30-14.30 (ultimo ingresso ore 13.30)<br \/>\nluned\u00ec 25 dicembre, 14.30-18.30 (ultimo ingresso ore 17.30)<br \/>\nmarted\u00ec 26 dicembre, 9.30-19.30<br \/>\ndomenica 31 dicembre, 9.30-14.30 (ultimo ingresso ore 13.30)<br \/>\nluned\u00ec 1 gennaio, 14.30-19.30 (ultimo ingresso ore 18.30)<br \/>\nsabato 6 gennaio, 9.30-22.30<br \/>\ningresso \u20ac 14,00 Biglietto OPEN (comprensivo di audioguida)<br \/>\nnon valido il giorno della prenotazione<br \/>\n\u20ac 12,00 Biglietto intero (comprensivo di audioguida)<br \/>\n\u20ac 10,00 Biglietto ridotto (comprensivo di audioguida)<br \/>\ngruppi di almeno 15 persone, visitatori oltre i 65 anni, visitatori da 6 a 26 anni, portatori di<br \/>\nhandicap, soci TCI Touring Club con tessera, soci FAI con tessera, aderenti all\u2019iniziativa<br \/>\n\u201cLuned\u00ec Musei\u201d (Museo Poldi Pezzoli e Museo Teatrale alla Scala), militari, forze dell\u2019ordine<br \/>\nnon in servizio, insegnanti, altre categorie convenzionate<br \/>\n\u20ac 8,00 Biglietto ridotto per possessori Abbonamento Card Musei Lombardia Milano &#8211;<br \/>\ncomprensivo di audioguida o sistema microfonaggio per gruppi, possessori Card Orticola<br \/>\nvalida per l&#8217;anno in corso.<br \/>\n\u20ac 6,00 Biglietto ridotto speciale (comprensivo di audioguida)<br \/>\ngruppi di studenti delle scolaresche di ogni ordine e grado, gruppi organizzati direttamente<br \/>\ndal FAI e gruppi organizzati direttamente dal TCI Touring Club, ai quali non si deve applicare<br \/>\nil diritto fisso di prevendita n\u00e9 i costi per le attrezzature per le visite guidate (sistema<br \/>\nmicrofonico per gruppi, cuffie ecc.), volontari del servizio civile nazionale con tesserino di<br \/>\nidentificazione, dipendenti del Comune di Milano con badge nominale (un solo eventuale<br \/>\nospite al seguito paga \u20ac 10,00), Ferrovie Francesi (tratta Parigi-Milano TGV), Ferrovie<\/p>\n<p>Svizzere FFS-SBB (treno Eurocity proveniente dalla Svizzera), giornalisti con tesserino di<br \/>\niscrizione all&#8217;Albo completo di bollino valido per l&#8217;anno in corso<br \/>\n\u20ac 10,00 (adulto), \u20ac 6,00 (bambino) Biglietto famiglia (comprensivo di audioguida)<br \/>\n1 o 2 adulti + bambini (da 6 a 14 anni)<br \/>\nBiglietti omaggio<br \/>\nminori di 6 anni, guide turistiche abilitate con tesserino di riconoscimento, giornalisti<br \/>\naccreditati dall&#8217;Ufficio stampa della mostra, un accompagnatore per ogni gruppo, due<br \/>\naccompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti<br \/>\nnecessit\u00e0, un accompagnatore e una guida per ogni gruppo Touring Club, dipendenti della<br \/>\nSoprintendenza ai Beni Architettonici, tesserati ICOM, dipendenti del Servizio Polo Mostre e<br \/>\nMusei Scientifici, componenti commissione vigilanza e vigili del fuoco<br \/>\ninfo e prenotazioni T. +39 0254915<br \/>\nsito web www.palazzorealemilano.it<br \/>\nwww.toulouselautrecmilano.it<br \/>\nvisite guidate e didattica Milanoguida T. +39 02 3598 1535; info@milanoguida.com<br \/>\nattivit\u00e0 didattica Comune di Milano \u2013 Settore Servizi Scolastici e Educativi. Sez. Didattica Palazzo Reale<br \/>\nt +39 02.88448046 \u2013 48047 Ed.ScuolePalazzoReale@comune.milano.it<br \/>\ncatalogo GAmm Giunti | Electa<br \/>\nsocial media<\/p>\n<p>#toulouselautrecmilano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 IL MONDO FUGGEVOLE DI TOULOUSE-LAUTREC Milano, Palazzo Reale 17 ottobre 2017 \u2013 18 febbraio 2018 a cura di Dani\u00e8le Devynck e Claudia Beltramo Ceppi Zevi Dal 17 ottobre 2017 al 18 febbraio 2018, Palazzo Reale di Milano celebra Henri de ToulouseLautrec (1864-1901) con una grande monografica che ne evidenzia l\u2019intero percorso artistico e i &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/64427\/arte\/mondo-fuggevole-toulouse-lautrec-milano-palazzo-reale.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">IL MONDO FUGGEVOLE DI TOULOUSE-LAUTREC MILANO PALAZZO REALE<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":64429,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[20795,20790,68,20791,20793,17,20794,20792,140,20789],"class_list":["post-64427","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-ambasciata-di-francia","tag-comune-di-milano-cultura","tag-electa","tag-giunti-arte-mostre-musei","tag-institut-national-dhistoire-de-lart-inha-di-parigi","tag-milano","tag-montmartre","tag-musee-toulouse-lautrec-di-albi","tag-palazzo-reale","tag-toulouse-lautrec"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64427","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64427"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64427\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64438,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64427\/revisions\/64438"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64429"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64427"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64427"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64427"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}