
{"id":64336,"date":"2017-10-01T10:30:41","date_gmt":"2017-10-01T08:30:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=64336"},"modified":"2017-10-11T12:34:29","modified_gmt":"2017-10-11T10:34:29","slug":"anne-patrick-poirier-dystopia-galleria-fumagalli-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/64336\/arte\/anne-patrick-poirier-dystopia-galleria-fumagalli-milano.html","title":{"rendered":"Anne &#038; Patrick Poirier DYSTOPIA Galleria Fumagalli Milano"},"content":{"rendered":"<div class=\"x_Corpo\">\n<div class=\"x_Corpo\">\n<div class=\"x_Corpo\">\n<div class=\"x_CorpoA\">\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64337\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/tubm_2-16-242x300.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/tubm_2-16-242x300.jpg 242w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/tubm_2-16-323x400.jpg 323w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/tubm_2-16.jpg 650w\" sizes=\"auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\"><strong>Anne &amp; Patrick Poirier<\/strong><\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\"><strong>DYSTOPIA<\/strong><\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\"><strong>A cura di Lorand Hegyi e Angela Madesani<\/strong><\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\"><\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\">Dal 22 settembre al 20 dicembre, 2017<\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\"><\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\"><\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\">Galleria Fumagalli presenta DYSTOPIA, la prima personale della coppia di artisti francesi Anne e Patrick Poirier, nel suo spazio espositivo di Via Bonaventura Cavalieri 6 a Milano. La mostra \u00e8 accompagnata da una monografia che documenta i cinquant\u2019anni di pratica artistica della coppia, pubblicata dalle \u00c9ditions Flammarion col sostegno della Maison Europ\u00e9enne de la Photographie, della Galerie Mitterand e della Galleria Fumagalli.<\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\"><\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\">Dal 1967 Anne e Patrick Poirier lavorano in coppia come artisti viaggiatori, agrimensori di siti e scopritori di civilt\u00e0 arcaiche, religioni e culture. Abbracciando con un approccio artistico le scienze umane e sulla scia degli insegnamenti di Claude L\u00e9vi-Strauss, durante le loro esplorazioni raccolgono materiali d\u2019archivio utili alla comprensione dell\u2019organizzazione e della scomparsa di societ\u00e0 antiche.<\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\"><\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\">La loro pratica artistica segue alcune costanti ispiratrici, architettura, archeologia, mitologia, psicologia, anatomia, antropologia, metafore e strumenti per indagare un mondo spazio-temporale fisicamente percepibile e i suoi rapporti con l\u2019inconscio. Eterogeneo nel risultato formale, l\u2019intero corpo di opere di Anne e Patrick Poirier comprende plastici, sculture e installazioni ambientali, fotografie, lavori su carta, dipinti e altri frammenti visivi che parlano della fragilit\u00e0 della vita.<\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\"><\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\">Per la mostra DYSTOPIA Anne e Patrick Poirier hanno lavorato alla produzione di opere inedite, in continuazione con la ricerca svolta negli ultimi anni sui siti dell\u2019antica Mesopotamia (odierni Iraq e Siria) e come summa di una metodologia di lavoro condiviso e sempre in movimento.<\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\"><\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\">Il titolo della mostra fa esplicito riferimento al termine distopia, coniato a fine \u2018800 come antitetico in negativo di utopia: una societ\u00e0 fittizia nella quale alcune tendenze sociali, politiche e tecnologiche avvertite nel presente sono portate agli estremi mettendo in evidenza gli aspetti negativi e distorsivi. In maniera analoga, utilizzando il passato e il presente come materia per la costruzione di una rappresentazione estetica di suggestioni future, l\u2019opera dei Poirier crea modelli inventati, incarnazioni di forme di civilt\u00e0 immaginabili ma artificiali. Ogni forma, ogni frazione, ogni frammento architettonico o visivo, si lega a eventi storici e nozioni immaginarie, invitando l\u2019osservatore a non percepire pi\u00f9 la Storia come un\u2019entit\u00e0 separata dall\u2019esistenza ma a vivere e interiorizzare il presente in un ambiente storico pi\u00f9 ampio.<\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\"><\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\">A dare il titolo alla mostra le due torri nere, Dystopia I e Dystopia II (2017), accolgono il visitatore in una dimensione altra, sospesa tra le coordinate storico-temporali e geografiche. Citt\u00e0 del futuro frutto di un progetto umano abortito, le due torri sono il contrario dell\u2019immagine di una civilt\u00e0 ideale, una proiezione distopica del nostro tempo.<\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\">Janus (2017) e The World (2017), le due sculture che ritraggono le mezze teste comunicanti degli artisti, realizzate in resina nera e foglia d\u2019oro, sono evidenza della simbiosi di Anne &amp; Patrick Poirier, dell\u2019abbandono dei loro rispettivi ego e della condivisione totale di idee e sensibilit\u00e0, nel lavoro come nella vita.<\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\"><\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\">Al centro della mostra, il tappeto Hatra (2015\/2016) rappresenta un\u2019antica citt\u00e0 in rovine nella regione irachena della Jazira, fotografata prima dei recenti conflitti che l&#8217;hanno parzialmente distrutta. L&#8217;immagine della citt\u00e0 catturata dai satelliti di Google Earth e ora tradotta con la tradizionale tecnica di tessitura in lana, seta e fibre di bamb\u00f9, genera un anacronismo tecnico che accentua il senso di alienazione contemporaneo.<\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\">Se da un lato il mezzo scultoreo viene privilegiato nella rappresentazione delle rovine, o di ci\u00f2 che resta di civilt\u00e0 distrutte reali o immaginarie, la fotografia \u00e8 invece testimonianza dell\u2019effimero e volutamente pone l&#8217;accento sulla fragilit\u00e0 e la vanit\u00e0 delle cose. La serie Archives (2013), cibachrome di grande formato, ritrae nature morte composte pazientemente dagli artisti accumulando oggetti diversi come\u00a0bicchieri rotti, bucce, foto strappate, vegetali in decomposizione, fiori che finiranno inevitabilmente per avvizzire.<\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\"><\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\">Il supporto cartaceo &#8211; storicamente deputato alla scrittura e quindi alla trasmissione durevole delle informazioni &#8211; viene utilizzato in Ouranopolis (1995), rappresentazione di una pratica d\u2019impressione dei luoghi caratteristica del lavoro dei Poirier. Si tratta di una sorta di diario al microscopio nel quale scrittura e immagine documentano il passare dei giorni.<\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\">In mostra anche i neon Utopia (2017) e Dystopia (2017), e tre frammenti di occhi che evocano temi caratteristici del lavoro degli artisti: Storia, Oblio e Fragilit\u00e0 (2007\/2017).<\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\"><\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\">In risposta a una societ\u00e0 ossessionata dal presente e dalla sua ininterrotta partecipazione mediatica e virtuale, Anne e Patrick Poirier ci invitano in un ambiente sospeso, privo di riferimenti temporali e spaziali definiti. Ci fanno vacillare tra la memoria di antiche civilt\u00e0 e l\u2019invenzione di un mondo futuro, stimolando la nostra immaginazione e il progetto di una nuova utopia o distopia\u2026<\/div>\n<div class=\"x_CorpoA\"><\/div>\n<div class=\"x_Didefault\"><\/div>\n<div class=\"x_Didefault\"><strong>Anne e Patrick Poirier\u00a0<\/strong>hanno studiato all&#8217;\u00c9cole des Arts D\u00e9coratifs di Parigi e partecipato alla residenza di Villa Medici a Roma dal 1969 al 1971. Numerose le mostre internazionali alle quali han preso parte: la Biennale di Venezia (1976, 1980 e 1984), documenta VI di Kassel (1977) e la Biennale di Lione (2000). Il loro lavoro \u00e8 stato esposto in alcune delle pi\u00f9 prestigiose istituzioni, come il Neuer Berliner Kunstverein a Berlino (1977), il Centre Georges Pompidou a Parigi (1978), il MoMA a New York (1979) e The Getty Research Institute di Los Angeles (2001). Pi\u00f9 recentemente, il loro lavoro \u00e8 stato esposto alla Couvent de la Tourette (2013), al Mus\u00e9e des Beaux-Arts de Nantes (2014), al Mus\u00e9e d&#8217;Art Moderne et contemporain de Saint-Etienne (2016) e al Skulpturenpark Waldfrieden (Fondazione Tony Cragg) (2016). Nel mese di settembre 2017, oltre alla mostra DYSTOPIA alla Galleria Fumagalli di Milano, inaugurano loro esposizioni personali alla Galerie Mitterand di Parigi (8 settembre &#8211; 31 ottobre, 2017) e alla Maison Europ\u00e9enne de la Photographie di Parigi (6 settembre &#8211; 29 ottobre, 2017).<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x_Corpo\">\n<div class=\"x_Didefault\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><strong>GALLERIA FUMAGALLI<\/strong><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\">Via Bonaventura Cavalieri 6<\/div>\n<div class=\"x_Corpo\">20121 Milano<\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><a href=\"http:\/\/galleriafumagalli.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">galleriafumagalli.com<\/a><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><a href=\"mailto:info@galleriafumagalli.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">info@galleriafumagalli.com<\/a><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\">+39 02 3679928<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"x_Didefault\">\u00a0foto 2_Anne &amp; Patrick Poirier, Serie \u201cArchives\u201d, 2013. 218&#215;123 cm, opera unica. Fotogramma laminato su Dibond. Courtesy Galleria Fumagalli, Milano @ Anne &amp; Patrick Poirier. Photo Jean-Cristophe Lett. Adagp, Paris, 2017.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anne &amp; Patrick Poirier DYSTOPIA A cura di Lorand Hegyi e Angela Madesani Dal 22 settembre al 20 dicembre, 2017 Galleria Fumagalli presenta DYSTOPIA, la prima personale della coppia di artisti francesi Anne e Patrick Poirier, nel suo spazio espositivo di Via Bonaventura Cavalieri 6 a Milano. 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