
{"id":64332,"date":"2017-10-01T10:13:33","date_gmt":"2017-10-01T08:13:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=64332"},"modified":"2017-10-11T12:24:45","modified_gmt":"2017-10-11T10:24:45","slug":"milan-unit-unopera-aperta-ramak-fazel-viasaterna-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/64332\/arte\/milan-unit-unopera-aperta-ramak-fazel-viasaterna-milano.html","title":{"rendered":"Milan Unit Un\u2019opera aperta di Ramak Fazel VIASATERNA  Milano"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64334\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/tubm_MILANUNITRAMAKFAZELInvito-1-300x194.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/tubm_MILANUNITRAMAKFAZELInvito-1-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/tubm_MILANUNITRAMAKFAZELInvito-1.jpg 448w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/div>\n<div><strong>Milan Unit<\/strong><\/div>\n<div><strong>Un\u2019opera aperta di Ramak Fazel<\/strong><\/div>\n<div><strong>Da mercoled\u00ec 20 settembre 2017 a venerd\u00ec 14 Settembre 2018<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Un anno di apertura:<\/strong>\u00a0dal luned\u00ec al venerd\u00ec, dalle 12 alle 19. Mattine e sabato su appuntamento.<\/div>\n<div><strong>Dove:<\/strong>\u00a0VIASATERNA, Via Giacomo Leopardi 32, Milano, 02.36725378<\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.viasaterna.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.viasaterna.com<\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div>Con\u00a0<i>Milan Unit,<\/i>\u00a0Viasaterna presenta per la prima volta al pubblico un progetto\u00a0<i>in itinere<\/i>, ospitando per un anno l\u2018intero archivio che l\u2019artista Ramak Fazel (Abadan, Iran, 1965) ha costruito ed assemblato lungo un arco temporale che va dal 1994, anno in cui si \u00e8 trasferito a Milano, sino al 2009 quando ha fatto ritorno negli Stati Uniti. Attraverso una mostra ed una serie di incontri e approfondimenti che si svolgeranno nel corso di tutto l\u2019anno fino a settembre 2018, e con la volont\u00e0 di offrire un nuovo spazio \u2013 fisico, temporale, ma anche e soprattutto di discussione \u2013\u00a0 Viasaterna si propone come il luogo in cui far rivivere uno straordinario corpus di stampe, negativi, originali e\u00a0<i>personal ephemera\u00a0<\/i>che Ramak Fazel ha collezionato e con dedizione scelto di conservare per oltre vent\u2019anni, sotto il nome di\u00a0<i>Milan Unit<\/i>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Un archivio, appunto, che non \u00e8 solo la somma dei suoi contenuti ma che \u00e8 \u201calso about more\u201d, e si presenta piuttosto come una raccolta multiforme di materiali in cui l\u2019esperienza professionale dell\u2019artista hanno finito per mescolarsi a tutta una serie di documenti, oggetti e collezioni appartenenti alla sua vita privata, dando vita ad un racconto che \u00e8 s\u00ec unitario e personale, ma anche al tempo stesso estremamente espanso, frammentato, capace di includere approcci e toni estremamente diversi tra loro.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nato a cavallo del Duemila, negli anni di spartiacque che hanno segnato il passaggio dall\u2019analogico al digitale,\u00a0<i>Milan Unit\u00a0<\/i>incarna nelle parole di Fazel la volont\u00e0 di \u201cexperimenting with photography and finding a way forward, exploring and preserving the material culture of a particular practice, on the cusp of an epochal change\u201d.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><i>Milan Unit<\/i>\u00a0\u201cdoesn\u2019t make assumptions or assign value\u201d, ma rappresenta piuttosto un tentativo di rispondere alla crisi di senso, offrendosi quale \u201csurvival strategy\u201d rispetto al progressivo avvento del digitale ed alla conseguente smaterializzazione dei corpi, a favore del virtuale.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Presenza fisica all\u2019interno dello spazio, l\u2019opera di Fazel si offre quindi allo spettatore esattamente per quello che \u00e8: materia viva e pulsante, testimonianza reale e tangibile di un passato che, per quanto vicino, risulta al tempo stesso ormai lontanissimo; immagine anticipatrice di un mondo in cui il solido si \u00e8 trasformato in liquido, il peso in gigabyte, lo spazio in cloud. Sfuggente di fronte a qualsiasi tipo di definizione e fedele a s\u00e9 stesso senza mai restare identico,\u00a0<i>Milan Unit<\/i>\u00a0si presenta come una sorta di grande romanzo corale, un\u00a0<i>chaosmos<\/i>\u00a0di rimandi e analogie in cui diversi livelli di senso coesistono, ed in cui anche l\u2019errore e il non-a-fuoco, hanno finito per trovare il proprio posto grazie all\u2019elaborazione di un metodo creato apposta per accoglierli.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Niente in\u00a0<i>Milan Unit<\/i>\u00a0sembra essere stato affidato al caso. Al tempo s\u00ec, ma non al caso. Esistono un ordine e una regola, sistematicamente applicati. Uno schema di etichette, colori e parole chiave che da una parte funzionano come cardini per una strategia di orientamento, categorie pre-individuali messe a disposizione di chi guarda ed \u00e8 chiamato a farsi parte attiva del progetto, e dall\u2019altra sembrano ricostruire gli stessi processi di pensiero che hanno guidato l\u2019attivit\u00e0 di catalogazione e conservazione di Fazel.<\/div>\n<div>Da qui\u00a0<i>Milan Unit\u00a0<\/i>come opera aperta e\u00a0<i>da-aprire<\/i>, con la volont\u00e0 di riattivare un rapporto tra soggetto e oggetto che sia partecipato ed anche partecipativo, con la consapevolezza che \u201cdi fronte a un\u2019immagine, infine, dobbiamo riconoscere con umilt\u00e0 che essa probabilmente ci sopravvivr\u00e0, che siamo noi l\u2019elemento fragile, passeggero, e che \u00e8 l\u2019immagine l\u2019elemento futuro, l\u2019elemento della durata. L\u2019immagine ha spesso pi\u00f9 memoria e pi\u00f9 avvenire di colui che la guarda\u201d<a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Clara\/Dropbox%20(PCM%20STUDIO)\/PCMstudio\/VIASATERNA\/11.%20RAMAK%20FAZEL\/CS%20VIASATERNA_MILAN%20UNIT_itaa.docx#_ftn1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">[1]<\/a>.<\/div>\n<p><br clear=\"all\" \/><\/p>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div><strong>RAMAK FAZEL\u00a0(Abadan, Iran, 1965. Vive e lavora a Claremont, California)<\/strong><\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div>Cresciuto tra Utah, Indiana e Tehran, dopo la laurea in Ingegneria Meccanica presso la Purdue University dell\u2019Indiana, si trasferisce a New York per studiare fotografia e graphic design. Assistente di alcuni importanti fotografi tra cui Mark Seliger e Bruce Davidson, dal 1994 al 2009 vive a Milano, dove lavora insieme ad alcune importanti riviste di moda, design e architettura, e collabora con clienti internazionali quali Flos, Vitra e Desalto. Contemporaneamente si dedica alla propria ricerca artistica superando a volte i confini della fotografia e l\u2019installazione. Le problematiche connesse all\u2019appartenenza geografica, politica e culturale dell\u2019individuo, cos\u00ec come le contraddizioni inerenti al concetto di identit\u00e0, sono temi centrali nella produzione di Ramak Fazel. Tra le mostre si ricordano\u00a0<i>49 Capitols\u00a0<\/i>presso Storefront for Art and Architecture (New York, 2008),\u00a0<i>Analog Blast<\/i>\u00a0presso la Casa degli Atellani (Milano, 2013) e\u00a0<i>The businness of people\u00a0<\/i>all\u2019interno di\u00a0<i>Monditalia\u00a0<\/i>durante la XV Biennale di Architettura (Venezia, 2014). Dopo aver conseguito un Master in Fine Arts presso CalArts (Santa Clarita, California), attualmente Ramak Fazel insegna fotografia presso il San Francisco Art Institute.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div>Grazie a:<\/div>\n<div><\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/img.paolamanfredi-mail.com\/tubm_1--3.png\" width=\"100\" height=\"41\" \/>\u00a0 \u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/img.paolamanfredi-mail.com\/tubm_2--13.jpg\" width=\"100\" height=\"48\" \/><\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Milan Unit Un\u2019opera aperta di Ramak Fazel Da mercoled\u00ec 20 settembre 2017 a venerd\u00ec 14 Settembre 2018 Un anno di apertura:\u00a0dal luned\u00ec al venerd\u00ec, dalle 12 alle 19. Mattine e sabato su appuntamento. 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