
{"id":64322,"date":"2017-10-11T11:39:20","date_gmt":"2017-10-11T09:39:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=64322"},"modified":"2017-10-11T11:39:20","modified_gmt":"2017-10-11T09:39:20","slug":"damien-hirst-treasures-from-the-wreck-of-the-unbelievable-palazzo-grassi-punta-della-dogana-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/64322\/arte\/damien-hirst-treasures-from-the-wreck-of-the-unbelievable-palazzo-grassi-punta-della-dogana-venezia.html","title":{"rendered":"Damien Hirst Treasures from the Wreck of the Unbelievable Palazzo Grassi\u00a0e\u00a0Punta della Dogana Venezia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64324\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Punta-Della-Dogana-5042017-0943-e1493682056371-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Punta-Della-Dogana-5042017-0943-e1493682056371-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Punta-Della-Dogana-5042017-0943-e1493682056371-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Punta-Della-Dogana-5042017-0943-e1493682056371-300x400.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Punta-Della-Dogana-5042017-0943-e1493682056371.jpg 770w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>\u00a0\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64326\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Punta-Della-Dogana-Palazzo-Grassi-Venezia-5042017-0005-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Punta-Della-Dogana-Palazzo-Grassi-Venezia-5042017-0005-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Punta-Della-Dogana-Palazzo-Grassi-Venezia-5042017-0005-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Punta-Della-Dogana-Palazzo-Grassi-Venezia-5042017-0005-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Punta-Della-Dogana-Palazzo-Grassi-Venezia-5042017-0005.jpg 770w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64327\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Punta-Della-Dogana-Palazzo-Grassi-Venezia-5042017-0105-e1493679770448-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Punta-Della-Dogana-Palazzo-Grassi-Venezia-5042017-0105-e1493679770448-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Punta-Della-Dogana-Palazzo-Grassi-Venezia-5042017-0105-e1493679770448-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Punta-Della-Dogana-Palazzo-Grassi-Venezia-5042017-0105-e1493679770448-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Punta-Della-Dogana-Palazzo-Grassi-Venezia-5042017-0105-e1493679770448.jpg 770w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><b>Sino\u00a0<\/b>\u00a0<strong>al<\/strong>\u00a03 dicembre 2017 nelle sedi di\u00a0<strong>Palazzo Grassi<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Punta della Dogana<\/strong><br \/>\nla\u00a0<strong>Pinault Collection<\/strong>\u00a0presenta\u00a0<strong><em>Treasures from the Wreck of the Unbelievable<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>La mostra costituisce la prima grande personale dedicata a\u00a0<strong>Damien Hirst<\/strong>\u00a0in Italia, dopo la retrospettiva presso il\u00a0<strong>Museo Archeologico Nazionale<\/strong>\u00a0di Napoli del 2004 (\u201c<em>The Agony and the Ecstasy<\/em>\u201d), ed \u00e8 curata da\u00a0<strong>Elena Geuna<\/strong>, gi\u00e0 curatrice delle monografiche di\u00a0<strong>Rudolf Stingel<\/strong>(2013) e<strong>\u00a0Sigmar Polke<\/strong>\u00a0(2016) presentate a Palazzo Grassi.<br \/>\nLa mostra si estende lungo i 5.000 metri quadrati espositivi di Palazzo Grassi e Punta della Dogana, le due sedi veneziane della Pinault Collection che per la prima volta sono entrambe affidate a un singolo artista.<br \/>\n\u2018<strong><em>Treasures from the Wreck of the Unbelievable<\/em><\/strong>\u2019 \u00e8 un progetto complesso e ambizioso, la cui realizzazione si \u00e8 protratta lungo dieci anni. Eccezionale nelle dimensioni e nei propositi, la mostra racconta la storia dell\u2019antico naufragio della grande nave \u2018<em>Unbelievable<\/em>\u2019 (<em>Apistos<\/em>\u00a0il nome originale in greco antico) e ne espone il prezioso carico riscoperto: l\u2019imponente collezione appartenuta al liberto\u00a0<strong>Aulus Calidius Amotan<\/strong>, conosciuto come\u00a0<strong>Cif Amotan II<\/strong>, destinata a un leggendario tempio dedicato al Dio Sole in oriente.<br \/>\nLa mostra si inserisce nel rapporto di lungo corso esistente tra l\u2019artista e Pinault Collection.\u00a0<strong>Damien Hirst<\/strong>\u00a0\u00e8 una presenza imprescindibile per la Collezione e alcuni suoi lavori erano gi\u00e0 stati presentati a\u00a0<strong>Palazzo Grassi<\/strong>\u00a0in occasione delle mostre collettive \u201c<em>Where Are We Going?<\/em>\u201d (2006), che traeva il titolo proprio dall\u2019opera di\u00a0<strong>Hirst<\/strong>\u00a0\u201c<em>Where Are We Going? Where Do We\u00a0<\/em><em>Come From? Is There a Reason?<\/em>\u201d, e successivamente nella collettiva del 2007 \u00a0\u201c<em>A Post &#8211; Pop selection<\/em>\u201d. Con \u201c<em>Treasures from the Wreck of the Unbelievable<\/em>\u201d la\u00a0<strong>Pinault Collection<\/strong>\u00a0accompagna l\u2019artista inglese nella realizzazione di un sogno aprendogli contemporaneamente Palazzo Grassi e Punta della Dogana dove le opere dialogano in un gioco di specchi tra i due spazi espositivi.<br \/>\nL\u2019esposizione in programma nel 2017 si inscrive nell\u2019ampio ciclo di monografiche dedicate a grandi artisti contemporanei \u2013\u00a0<strong>Urs Fischer<\/strong>\u00a0(2012),\u00a0<strong>Rudolf Stingel<\/strong>\u00a0(2013),\u00a0<strong>Martial Raysse<\/strong>\u00a0(2015) e\u00a0<strong>Sigmar Polke<\/strong>\u00a0(2016) \u2013 che si alternano alle mostre tematiche collettive, con opere della\u00a0<strong>Collezione Pinault<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"p1\"><em>La prima volta che Damien Hirst mi ha parlato del suo grande progetto, dei suoi \u201cTesori\u201d, \u00e8 stato circa dieci anni fa. Acclamato e adulato, era allora al culmine della gloria. Aveva raggiunto tutti gli obiettivi che si era prefissato in giovent\u00f9, quando era povero e privo di mezzi. Ma lui sognava nuovi orizzonti. Chiaramente voleva mettere alla prova le proprie capacit\u00e0 creative.\u00a0<\/em><em>Alcuni anni dopo, durante una mia visita al suo studio, mi ha mostrato le prime opere che aveva creato nell\u2019ambito di questo maestoso progetto. Il risultato era spettacolare, clamoroso e sconcertante. E non si trattava che di un inizio.\u00a0<\/em><em>Per la sua smisuratezza, la sua ambizione e, infine, la sua audacia, il progetto \u00e8 in totale rottura con tutto ci\u00f2 che egli ha affrontato finora. Le opere non rientrano in alcuna categoria accademica ed estetica convenzionale. Sprigionano una forza quasi mitologica e l\u2019osservatore si trova immerso in un sentimento che oscilla incessantemente fra la perplessit\u00e0 e l\u2019entusiasmo.<br \/>\n<\/em><em>Nulla lo ferma: n\u00e9 la difficolt\u00e0, n\u00e9 i codici e i canoni dell\u2019arte comunemente ammessi, n\u00e9 le\u00a0<\/em><em>controversie e i giudizi troppo sbrigativi. Ammiro la sua propensione a mettersi in pericolo. Dal nostro primo incontro, all\u2019inizio degli anni novanta, fino a oggi non ha mai smesso di uscire dai sentieri che egli stesso aveva tracciato. Dotato di un\u2019energia inesauribile e di un\u2019impressionante vivacit\u00e0 di spirito, osserva instancabilmente il mistero di ci\u00f2 che \u00e8 vivo, abbracciandone in un unico slancio la grazia e la violenza. Affascinato dall\u2019interazione tra arte e scienza, spinge i limiti della creazione sempre pi\u00f9 avanti. Se la sua opera \u00e8 in perpetuo rinnovamento, il suo lavoro mira a eludere le scaltrezze di una fatalit\u00e0 cui egli rifiuta di sottomettersi.<br \/>\n<\/em><em>Per me \u00e8 stato del tutto naturale decidere di accompagnarlo in questa nuova esperienza, radicale e vivificante, aprendogli contemporaneamente gli spazi di Palazzo Grassi e quelli di Punta della Dogana, spazi in cui le opere dialogano come in un gioco di specchi. Un\u2019avventura singolare e audace che mi ha appassionato, nella consapevolezza che poche istituzioni al mondo avrebbero avuto la possibilit\u00e0 di consegnarsi al sogno folle di un artista.<br \/>\n<\/em><em>Desidero ringraziare tutti coloro che hanno preso parte a questa esposizione: Damien Hirst, ovviamente, ma anche Elena Geuna, curatrice della mostra, e tutte le persone che si sono impegnate al loro fianco con entusiasmo e convinzione.<\/em><\/p>\n<p><strong>Fran\u00e7ois Pinault<\/strong><br \/>\n<em>Presidente di Palazzo Grassi \u2012 Punta della Dogana<\/em><\/p>\n<p><strong>Damien Hirst<\/strong>\u00a0nasce nel 1965 a Bristol, cresce a Leeds e dal 1986 al 1989 studia belle arti al Goldsmith College di Londra. Durante il suo secondo anno, Damien Hirst lavora all\u2019organizzazione e alla curatela di \u201cFreeze\u201d, una mostra collettiva nota per essere stata il trampolino di lancio non solo per Hirst stesso, ma per un\u2019intera generazione di giovani artisti britannici.<br \/>\nAttualmente Damien Hirst vive e lavora tra Londra e Gloucester.<br \/>\nDalla fine degli anni \u201880, Damien Hirst realizza una vasta serie di installazioni, sculture, dipinti e disegni con il fine di esplorare le complesse relazioni tra arte, bellezza, religione, scienza, vita e morte. Con i suoi lavori \u2013 tra cui l\u2019iconico squalo in formaldeide The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living (1991) e For the Love of God (2007), calco in platino di un teschio tempestato di 8.601 purissimi diamanti \u2013 Damien Hirst sfida le certezze del mondo contemporaneo, esaminando tutte le incertezze insite nella natura dell\u2019uomo.<br \/>\nDal 1987 sono state organizzate in tutto il mondo oltre 90 mostre personali sull\u2019artista;<br \/>\nDamien Hirst ha partecipato, inoltre, a pi\u00f9 di 300 mostre collettive. Nel 2012 la Tate Modern di Londra, in contemporanea con le Olimpiadi Culturali, ha presentato una grande retrospettiva sul lavoro dell\u2019artista. Sono state organizzate mostre personali di Damien Hirst anche al Qatar Museums Authority, ALRIWAQ Doha (2013-2014), a Palazzo Vecchio, Firenze (2010), all\u2019Oceanographic Museum, Monaco (2010), al Rijksmuseum, Amsterdam (2008), all\u2019Astrup Fearnley Museet fur Moderne Kunst, Oslo (2005) e al Museo Archeologico Nazionale, Napoli (2004).<br \/>\nNel 1995 Damien Hirst vince il Turner Prize.<\/p>\n<p class=\"p1\"><em><strong>Treasures from the Wreck of the Unbelievable. Damien Hirst<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Palazzo Grassi<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Punta della Dogana,<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Venezia<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Dal<\/strong>\u00a09 aprile\u00a0<strong>al<\/strong>\u00a03 dicembre 2017<br \/>\n<strong>Orari<\/strong>:\u00a0dalle 10.00 alle 19.00,\u00a0chiusura il marted\u00ec,\u00a0ultimo ingresso alle 18.00<br \/>\n<strong>Biglietti<\/strong>: Il biglietto di ingresso per visitare la mostra a Palazzo Grassi e Punta della Dogana,\u00a0valido fino alla chiusura della mostra: Tariffa intera: 18\u20ac, Tariffa ridotta: 15\u20ac, Tariffa ridotta per le scuole: 10\u20ac per due musei \/ 6\u20ac per un museo (riservata alle scuole che prenotano una visita guidata o un atelier st_art);\u00a0Gratuito per i titolari della Membership Card di Palazzo Grassi e Punta della Dogana, i bambini fino a 11 anni, i giornalisti (su presentazione del tesserino stampa in corso di validit\u00e0), i diversamente abili (invalidi al 100%), le guide autorizzate (su presentazione del patentino rilasciato dalla provincia di Venezia), le guide ST_ART, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico di 15 a 24 persone, tre accompagnatori per ogni gruppo scolastico di 25 a 29 persone, un accompagnatore per ogni gruppo di 15 adulti (fino a 29 persone), i disoccupati (su presentazione di un giustificativo), titolari della tessera Cultivist, 2&#215;1 per i soci Carta Freccia in possesso di un biglietto Freccia per Venezia.<\/em><br \/>\n<em>Ingresso gratuito ogni mercoled. per i residenti del Comune di Venezia, su presentazione della carta d\u2019identit., e per gli studenti della Ca\u2019 Foscari, dello Iuav e dell\u2019Accademia di Belle Arti, su presentazione della tessera studente.<\/em><br \/>\n<em><strong>Prenotazioni\/Visite Guidate<\/strong>:\u00a0Online www.ticketlandia.com, Tel. dal luned. al venerd. dalle ore 9.00 alle ore 18.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle ore 14.00, tel: +39 041 2001 057<\/em><br \/>\n<em>Email (per visite guidate) visite@palazzograssi.it<\/em><em><br \/>\n<\/em><em><strong>Informazioni<\/strong>: www.palazzograssi.it\/education<br \/>\n<\/em><em><strong>Per le attivit\u00e0 su prenotazione<\/strong>: T. 041 2401304, E. education@palazzograssi.it<br \/>\n<\/em><em><strong>Facebook<\/strong>: palazzograssi<br \/>\n<\/em><em><strong>Instagram<\/strong>: palazzo_grassi<br \/>\n<\/em><em><strong>Twitter<\/strong>: @Palazzo_Grassi<br \/>\n<\/em><em><strong>YouTube<\/strong>: Palazzo Grassi | Punta della Dogana<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><strong>Palazzo Grassi<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Campo San Samuele 3231<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>30124 Venezia<br \/>\n<\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><strong>Punta della Dogana<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Dorsoduro 2<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>30123 Venezia<\/strong><\/em><\/p>\n<p>foto by courtesy Gianni Marussi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sino\u00a0\u00a0al\u00a03 dicembre 2017 nelle sedi di\u00a0Palazzo Grassi\u00a0e\u00a0Punta della Dogana la\u00a0Pinault Collection\u00a0presenta\u00a0Treasures from the Wreck of the Unbelievable. La mostra costituisce la prima grande personale dedicata a\u00a0Damien Hirst\u00a0in Italia, dopo la retrospettiva presso il\u00a0Museo Archeologico Nazionale\u00a0di Napoli del 2004 (\u201cThe Agony and the Ecstasy\u201d), ed \u00e8 curata da\u00a0Elena Geuna, gi\u00e0 curatrice delle monografiche di\u00a0Rudolf Stingel(2013) &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/64322\/arte\/damien-hirst-treasures-from-the-wreck-of-the-unbelievable-palazzo-grassi-punta-della-dogana-venezia.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Damien Hirst Treasures from the Wreck of the Unbelievable Palazzo Grassi\u00a0e\u00a0Punta della Dogana Venezia<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":64326,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[7258,20686,3868,3869,20687,350],"class_list":["post-64322","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-damien-hirst","tag-francois-pinault","tag-palazzo-grassi","tag-punta-della-dogana","tag-treasures-from-the-wreck-of-the-unbelievable","tag-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64322","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64322"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64322\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64328,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64322\/revisions\/64328"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64326"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64322"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64322"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64322"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}