
{"id":64289,"date":"2017-10-06T09:50:49","date_gmt":"2017-10-06T07:50:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=64289"},"modified":"2017-10-06T09:50:49","modified_gmt":"2017-10-06T07:50:49","slug":"nasa-human-adventure-spazio-ventura-xv-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/64289\/arte\/nasa-human-adventure-spazio-ventura-xv-milano.html","title":{"rendered":"NASA &#8211; A Human Adventure Spazio Ventura XV, Milano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64290\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/17.-NASA-A-Human-Adventure-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/17.-NASA-A-Human-Adventure-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/17.-NASA-A-Human-Adventure-768x960.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/17.-NASA-A-Human-Adventure-320x400.jpg 320w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/p>\n<p>NASA &#8211; A Human Adventure<\/p>\n<p>27 settembre 2017 \u2013 4 marzo 2018<\/p>\n<p>Spazio Ventura XV, Milano<\/p>\n<p>Nella notte tra il 20 e il 21 luglio 1969 circa 900 milioni di persone s\u2019incollarono alla tv per vedere un essere umano calpestare il suolo lunare per la prima volta. Oltre 20 milioni di quei telespettatori erano italiani. Ma molti altri hanno comunque riascoltato le parole (e rivisto le immagini) di Gianni Bisiach che segu\u00ec lo sbarco dietro le quinte della prima maratona televisiva della Rai (28 ore di diretta), condotta da Tito Stagno con i commenti di Andrea Barbato e, dal entro spaziale della NASA di Houston di Ruggero Orlando.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64291\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/09.-NASA-A-Human-Adventure-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/09.-NASA-A-Human-Adventure-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/09.-NASA-A-Human-Adventure-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/09.-NASA-A-Human-Adventure-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/09.-NASA-A-Human-Adventure-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/09.-NASA-A-Human-Adventure-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>La passeggiata di Neil Armstrong e \u201cBuzz\u201d Aldrin segn\u00f2 una tregua ai rancori e ai disordini di quegli anni. Giornalisti e osservatori internazionali profetizzarono che l\u2019allunaggio statunitense avrebbe sancito l\u2019inizio di una collaborazione fra Usa e Urss e, forse, la fine della Guerra fredda.<\/p>\n<p>L\u2019emozione di chi assistette a quell\u2019evento prevalse per qualche giorno su ogni cosa: dal giorno del decollo dell\u2019Apollo 11 fu davvero come se tutto, anche in Italia, ruotasse intorno alla Luna. Nelle scuole e nei bar non si parlava d\u2019altro. I negozi, con le vetrine rigorosamente a tema, ottennero il permesso di tenere accesa la tv anche durante l\u2019orario di apertura e al carcere di Roma il ministero concesse 600 apparecchi in prestito. In quella notte non ci furono furti n\u00e9 rapine: aMilano il centralino della polizia squill\u00f2 solo 2 volte e a Bologna e Roma il copione non fu diverso.<\/p>\n<p>Lo sbarco sulla Luna ci rende ancora capaci di sognare mondi migliori, universi senza fine, dove buchi neri e remote galassie rendono tutto possibile, meraviglioso, visionario perch\u00e9 da sempre lo spazio e il cosmo, con i suoi misteri e le sue scoperte, affascina chiunque di noi, scienziati e uomini comuni, laici e religiosi, sognatori e scettici.<\/p>\n<p>Le imprese degli astronauti, ne \u00e8 la riprova l\u2019ultimo viaggio spaziale di Samantha Cristoforetti, han fatto desiderare ai \u201cbimbi\u201d di tutte le et\u00e0 di diventare astronauti.<\/p>\n<p>E se per la maggior parte di noi, non \u00e8 stato cos\u00ec, ora avremo comunque la possibilit\u00e0 di vedere quel mondo da vicino, di entrarne a far parte anche se per poche ore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64292\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/01.-NASA-A-Human-Adventure-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/01.-NASA-A-Human-Adventure-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/01.-NASA-A-Human-Adventure-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/01.-NASA-A-Human-Adventure-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/01.-NASA-A-Human-Adventure-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/01.-NASA-A-Human-Adventure-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Dal <strong>27 settembre<\/strong> arriva per la <strong>prima volta in Italia<\/strong>, a <strong>Milano<\/strong> nello <strong>Spazio Ventura XV<\/strong> (via Privata Giovanni Ventura 15), <strong>NASA &#8211; A Human Adventure<\/strong>, la mostra sullo spazio prodotta da John Nurminen Events in collaborazione con AVATAR &#8211; che ha gi\u00e0 affascinato nel suo tour mondiale iniziato nel 2011 milioni di visitatori perch\u00e9 concepita per adulti e bambini.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 un viaggio di conquiste e di scoperte che si estende per 1500 metri quadri, tra razzi, Space Shuttle, Lunar Rover, Simulatore di centrifuga spaziale, in un percorso didattico ed emozionante, scientifico e immersivo, che va dal primo lancio nello spazio ai giorni nostri e che presenta circa 300 manufatti originali provenienti dai programmi spaziali NASA, la maggior parte di essi in prestito dal Cosmosphere International Science Education Center e dallo Space Museum e dal U.S. Space &amp; Rocket Center, molti dei quali sono stati nello spazio.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione racconta la fantastica storia della National Aeronautics and Space Administration, per tutti la NASA, e le sue incredibili conquiste ottenute nei voli e nelle esplorazioni spaziali.<\/p>\n<p>I visitatori potranno ammirare le splendide astronavi costruite dalla NASA e scoprire le storie delle persone che vi sono state a bordo o che le hanno progettate e costruite come per esempio un enorme modello in scala del gigantesco razzo lunare Saturn V o la replica fedele della pioneristica navicella Mercury con la quale venivano condotte le prime missioni spaziali, e la navicella Gemini, costruita per missioni di lunga durata e ancora un modulo dell\u2019Apollo che port\u00f2 il primo essere umano sulla Luna e il Rover Lunare che serv\u00ec agli astronauti per esplorarla. Non poteva mancare l\u2019ormai iconico Space Shuttle, prima navicella riutilizzabile,\u00a0 con una sezione che consentir\u00e0 ai visitatori di vedere il ponte di volo\u00a0 e il ponte di mezzo dove invece mangiano, dormono e lavorano sugli esperimenti.<\/p>\n<p>Ma i visitatori potranno anche sperimentare una simulazione di volo a \u201cbordo\u201d del Mercury Liberty Bell 7 dove si trovava l\u2019astronauta, Gus Grissom. Il simulatore \u201cG-Force &#8211; Astronaut Trainer\u201d sar\u00e0 per il pubblico come una sorta di grande salto adrenalinico, proprio grazie alla forza di gravit\u00e0 generata.<\/p>\n<p>L\u2019esplorazione dello spazio \u00e8 una delle vicende umane pi\u00f9 meravigliose e questa mostra vuol dar conto anche dello spirito e dell\u2019eroismo di quanti sopravvissero alle missioni spaziali, senza per\u00f2 dimenticare il sacrifici e le perdite di quegli uomini e donne per i quali\u00a0 l\u2019avventura spaziale si trasform\u00f2 in tragedia. \u201cNASA &#8211; A Human Adventure\u201d mostra come nel passato le esplorazioni spaziali siano state una grande competizione tra le nazioni, addirittura un elemento significativo della cosiddetta Guerra Fredda dacch\u00e9 la corsa allo spazio aument\u00f2, ma anche stimol\u00f2, la rivalit\u00e0 tra Stati Uniti e Unione Sovietica, mentre ai giorni nostri, con le stazioni internazionali, uomini di nazioni e culture diverse collaborino assieme.<\/p>\n<p>Attraverso 6 sezioni (<strong>Gantry Entrance, Sognatori<\/strong>, <strong>La Corsa allo Spazio<\/strong>, <strong>Pionieri<\/strong>, <strong>Resistenza<\/strong> e <strong>Innovazione<\/strong>), i visitatori verranno catapultati in una delle storie pi\u00f9 affascinanti e ambiziose dell\u2019uomo, la scoperta dello spazio in un\u2019esperienza immersiva che inizia fin dall\u2019ingresso, quando\u00a0 dovranno attraversare una passerella, la stessa che gli astronauti della NASA percorrono prima di salire a bordo del Saturn V e la stessa sulla quale, nella notte del 7 dicembre 1972, camminarono tre astronauti dell\u2019Apollo 17 per atterrare sulla Luna.<\/p>\n<p>Nella prima sezione, <strong>GANTRY ENTRANCE<\/strong>, \u00e8 presente una passerella in metallo, replica di quella che collegava a circa 100 metri di altezza il razzo lunare Saturn V con la mitica rampa di lancio a Cape Canaveral, il famosissimo centro della NASA in Florida. \u00c8 attraverso questa passerella che gli astronauti sono saliti a bordo del Modulo di Comando del Saturn V e hanno iniziato il loro viaggio per la Luna. La passerella era utilizzata anche per rifornire la navicella spaziale del carburante e di tutto il necessario alla vita nello spazio.<\/p>\n<p>Nella seconda sezione, <strong>SOGNATORI<\/strong>, si racconta di come per migliaia di anni il cielo notturno sia stato il \u201cpropulsore\u201d dei sogni e si d\u00e0 conto del lavoro di scrittori e artisti che hanno anticipato con la loro immaginazione la visione dello spazio e la sua conquista. La luna e le stelle son state fonte di ispirazione per la mitologia, la creazione di divinit\u00e0 e di misteri di ogni sorta, raccontati da scrittori e artisti.\u00a0 Gi\u00e0 Luciano di Samosata nel secondo secolo a.c., si era immaginato un viaggio sulla Luna e l\u2019incontro con forme di vita extra terrestri. Ma solo dopo la met\u00e0 del XVI secolo, con le scoperte di Copernico e Galileo, gli scrittori son stati in grado di coniugare la fantasia con la scienza. Nel XIX secolo il francese Jules Verne non solo si \u00e8 immaginato viaggi spaziali ma ha perfino anticipato metodi e tecnologie del tutto simili a quelli usati pi\u00f9 di un secolo dopo. Un altro scrittore dell\u2019800, l\u2019inglese HG Wells ha immaginato i viaggi spaziali nel racconto <em>The First Men in the Moon.<\/em><\/p>\n<p>Accanto agli scrittori, parecchi artisti si sono cimentati su come potessero apparire gli altri pianeti. Come i disegnatori francesi\u00a0 Jules F\u00e9rat e \u00c9douard Riou che illustrarono le opera di Verne.<\/p>\n<p>Nel ventesimo secolo poi, l\u2019americano Chesley Bonestell ha cerato immagini stilizzate dello spazio che sono state di supporto al programma spaziale americano. E l\u2019artista americano Robert McCall ha lavorato per pi\u00f9 di 30 anni sul tema spaziale creando opera di grande impatto. Queste persone hanno contribuito con le loro opere a rendere i viaggi spaziali una realt\u00e0.<\/p>\n<p>Durante la seconda Guerra Mondiale son state compiute scoperte sensazionali in ambito di tecnologia aeronautica, dai motori dei jet a quelli spaziali. E dalla fine degli anni \u201950 all\u2019inizio dei \u201960, l\u2019esplorazione dello spazio \u00e8 diventata una realt\u00e0. In questa sezione si potr\u00e0 sapere tutto sul lancio da parte dei sovietici dello Sputnik, qui riprodotto in una replica fedele, e che ha dato inizio alla cosiddetta <strong>CORSA ALLO SPAZIO <\/strong>(che \u00e8 il titolo di questa sezione) tra gli Stati Uniti e l\u2019Unione Sovietica, le due super potenze dell\u2019epoca. Costruito dai sovietici, lo Sputnik I fu il primo satellite artificiale mai inviato nello spazio. Lanciato il 4 ottobre 1957, trasmise segnali alla Terra per ventun giorni, finch\u00e9 le sue batterie andarono in avaria. Il satellite si disintegr\u00f2 il 4 gennaio 1958 durante il rientro nell\u2019atmosfera terrestre. Il lancio dello Sputnik \u00a0fu un evento di enorme portata mondiale e gener\u00f2 la sfida per il primato nei voli spaziali che divenne uno dei capitoli della Guerra Fredda e si protrasse per quasi due decenni.<\/p>\n<p>Lo Sputnik I fu un pioniere nel senso stretto del termine, rappresentando il primo anello di una catena di eventi che prolungarono la nostra idea del mondo oltre i confini della Terra. Nessuno degli straordinari sviluppi e progressi che si vedranno in mostra, si sarebbe concretizzato senza questo primo, storico veicolo spaziale. Sempre in questa sezione si potranno anche ammirare le imprese del primo cosmonauta russo,\u00a0 Yuri Gagarin, e del primo americano Alan Shepard.<\/p>\n<p>Entrando nella sezione\u00a0 <strong>PIONIERI <\/strong>si potranno vedere le immagini e le creazioni dei progenitori della moderna tecnologia spaziale, quali il russo\u00a0 Konstantin Tsiolkovsky, un matematico che pubblic\u00f2 il primo testo sui viaggi spaziali nel 1903 e tratt\u00f2 anche temi quali il design e la propulsione per i quali \u00e8 considerato a tutti gli effetti il \u201cpadre\u201d dei voli spaziali, o il fisico tedesco Hermann Oberth che nel 1923 pubblic\u00f2 la sua tesi di dottorato nella quale anticipava il corso delle ricerche spaziali. In Germania Oberth lavor\u00f2 sui progetti spaziali durante la seconda guerra mondiale e trasferitosi negli Stati Uniti prese parte alla creazione del V-2, come scienziato della NASA. In questa sezione si potranno ammirare i frammenti originali di un missile V-2 lanciato. Il V-2 \u00e8 stato il primo missile balistico a lungo raggio. Sviluppato all\u2019inizio della seconda guerra mondiale, la propaganda nazista lo present\u00f2 come un\u2019arma di rappresaglia concepita per reagire all\u2019intensificarsi dei bombardamenti degli Alleati sulla Germania. Venne principalmente utilizzato contro bersagli situati a Londra e ad Anversa. Tra settembre 1944 e marzo 1945, i tedeschi lanciarono circa 3000 V-2 che, secondo le stime, uccisero 7.200 tra militari e civili. Un aspetto tragico della storia dei V-2 \u00e8 che un numero ancor maggiore di persone nei campi di concentramento tedeschi perse la vita lavorando alla produzione di queste armi.\u00a0 Il missile V-2 \u00e8 il progenitore di tutti i razzi moderni.<\/p>\n<p>Sempre in questa sezione \u00e8 esposto (in scala 1 a 10) il Saturno V, un veicolo di lancio a tre stadi alimentato a propellente liquido, sviluppato nel quadro del programma di esplorazione lunare del Progetto Apollo. Successivamente \u00e8 stato usato per il lancio dello Skylab, la prima stazione spaziale americana. La NASA ha impiegato attivamente il Saturno V tra il 1966 e il 1975, portando a termine 13 lanci riusciti dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, Florida, senza alcuna perdita di vite o di carico utile. Il Saturno V resta a tutt\u2019oggi il razzo pi\u00f9 lungo, pesante e potente mai impiegato attivamente. Le sue dimensioni e la sua capacit\u00e0 di carico utile lasciano ampiamente indietro qualsiasi altro razzo impiegato con successo in un programma spaziale. Continua a detenere il record del massimo carico utile mai lanciato e della massima capacit\u00e0 di carico utile che sia riuscita a entrare in orbita terrestre bassa, con 120 tonnellate. Toccava i 110,6 metri di altezza con in cima il Modulo di Comando e Servizio (CSM) e il razzo del LES (Launch Escape System), una soluzione d\u2019emergenza per il salvataggio degli astronauti in caso di lancio fallito, e misurava 10,1 metri di diametro, esclusi gli alettoni. A pieno carico di carburante, il Saturno V pesava 2.950 tonnellate.<\/p>\n<p>A tutt\u2019oggi, il Saturno V resta l\u2019unico veicolo di lancio capace di trasportare esseri umani al di l\u00e0 dell\u2019orbita terrestre bassa. Il razzo ha lanciato in tutto 24 astronauti verso la Luna (tre dei quali hanno compiuto due viaggi) nei quattro anni che vanno da dicembre 1968 a dicembre 1972. Dodici di loro hanno camminato sulla Luna. Lo sviluppo e i lanci del razzi Saturno V furono enormemente costosi: dal 1964 al 1973, la NASA invest\u00ec in totale 6,5 miliardi di dollari (circa 47,25 miliardi di dollari di oggi) nel progetto.<\/p>\n<p>L\u2019esplorazione dello spazio \u00e8 una storia che ha a che vedere anche con l\u2019enorme preparazione fisica e psicologica degli astronauti. In questa sezione, <strong>RESISTENZA<\/strong>, si potr\u00e0 capire come sia cambiato il modo di vivere e lavorare nello spazio. Si potranno vedere gli oggetti pi\u00f9 disparati, dal cibo liofilizzato ai kit personali, ma anche i veicoli e gli strumenti usati dagli astronauti, dalle tute spaziali ai rover lunari come il Rover lunare (LRV), presente in mostra a grandezza reale, che \u00e8 stato un automezzo a quattro ruote ad alimentazione elettrica impiegato nelle tre ultime missioni del Programma Apollo (Apollo 15, 16 e 17) nel 1971 e 1972. Il Rover lunare veniva portato sulla Luna a bordo del Modulo lunare Apollo e, una volta reso operativo sulla superficie, era in grado di trasportare due astronauti, il loro equipaggiamento e campioni di suolo lunare. Gli LRV ampliarono moltissimo il raggio d\u2019azione degli esploratori lunari. Le precedenti squadre di astronauti erano state confinate in prossimit\u00e0 del punto di allunaggio a causa della difficolt\u00e0 di spostarsi a piedi con l\u2019ingombro della tuta spaziale e dell\u2019equipaggiamento di supporto vitale necessario nell\u2019ambiente lunare. Il raggio operativo rimase comunque ridotto, per permettere agli astronauti di tornare al Modulo lunare a piedi in caso di avaria del Rover. Senza gli LRV, le principali scoperte scientifiche delle missioni Apollo 15, 16 e 17 non sarebbero avvenute e noi sapremmo molto meno di quel che sappiamo dell\u2019evoluzione della Luna.<\/p>\n<p>Le esplorazioni spaziali sono una realt\u00e0 grazie alla tecnologia e prima di essa, alle idee e soluzioni che hanno reso possibile l\u2019impossibile. In questa sezione, <strong>INNOVAZIONE<\/strong>, si potranno vedere, tra molte altre cose, una serie di navicelle spaziali, inclusa una replica a grandezza naturale della capsula Mercury, il modulo di comando dell\u2019Apollo, che port\u00f2 per la prima volta gli esseri umani sulla luna, il leggendario Space Shuttle e il telescopio Hubble.<\/p>\n<p>Il Progetto Mercury fu il primo programma di volo spaziale umano degli Stati Uniti e fu diretto dalla recentemente costituita National Aeronautics and Space Administration (NASA). Dur\u00f2 dal 1959 al 1963 con l\u2019obiettivo di portare un essere umano in orbita attorno alla Terra, e di farlo prima dell\u2019Unione Sovietica, nel quadro della prima fase della Corsa allo Spazio.<\/p>\n<p>I sette astronauti scelti per il Progetto Mercury divennero noti collettivamente come i \u201cMercury Seven\u201d. La capsula per la missione Mercury venne prodotta dalla McDonnell Aircraft Corporation. Era conica e poteva accogliere nella sua cabina pressurizzata una sola persona con scorte di acqua, cibo e ossigeno per circa un giorno. \u00a0Il Progetto Mercury prepar\u00f2 il terreno al Progetto Gemini e al progetto di sbarco lunare Apollo, che vennero annunciati dopo poche settimane dal primo volo spaziale con un uomo a bordo. Secondo le stime, il Progetto Mercury ebbe un costo complessivo di 392,6 milioni di dollari (1,73\u00a0miliardi di dollari di oggi) e vi lavorarono 2 milioni di persone.<\/p>\n<p>L\u2019interno del modulo di comando Apollo in mostra \u00e8 un simulatore per addestramento utilizzato nel Programma Apollo. Contiene i principali pannelli di controllo, ripostigli per le attrezzature, comandi, display, impianti di guida e navigazione e altri impianti del veicolo spaziale e i sedili degli astronauti, oltre a comparti per il cibo e gli equipaggiamenti e un impianto per la gestione e il trattamento dei rifiuti<\/p>\n<p>Lo Space Shuttle (in mostra con una riproduzione del muso frontale in grandezza reale in scala 1:1) \u00e8 stato il primo veicolo spaziale orbitante concepito per essere riutilizzato. Ha portato in orbita carichi commerciali, provveduto all\u2019avvicendamento di equipaggi spaziali e al trasporto di forniture per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ed eseguito operazioni di manutenzione e riparazione di satelliti. L\u2019<em>orbiter<\/em> dello Space Shuttle era anche in grado di imbarcare satelliti e altro carico utile in orbita e di riportarli sulla Terra. Tutti gli <em>orbiter<\/em> Shuttle vennero progettati per avere una vita utile di 100 lanci o di 10 anni di attivit\u00e0 operativa; in seguito, questi parametri vennero sensibilmente migliorati e la loro flotta condusse complessivamente 135 missioni. Lo Shuttle Discovery fu quello che rimase in servizio pi\u00f9 a lungo, per oltre 26 anni, con un record di 29 lanci e 364 giornate di servizio effettivo.<\/p>\n<p>Il telescopio Hubble, in mostra in questa sezione, \u00e8 celebre per le sue notevoli scoperte scientifiche. Si pu\u00f2 dire che abbia avviato con sorprendente facilit\u00e0 un boom di relazioni pubbliche nel campo dell\u2019astronomia; \u00e8 stato costruito dalla NASA con contributi dell\u2019Agenzia Spaziale europea (ESA) ed \u00e8 controllato dal Goddard Space Flight Center di Greenbelt, Maryland. Prende il nome dall\u2019astronomo statunitense Edwin Hubble. Negli anni \u201920 del secolo scorso, Hubble trov\u00f2 galassie al di l\u00e0 della Via Lattea e scopr\u00ec che l\u2019Universo si va espandendo uniformemente. Ha trasmesso centinaia di migliaia di immagini alla Terra, facendo luce su molti dei grandi misteri dell\u2019astronomia. Sono stati pubblicati oltre 10.000 articoli scientifici sulla base di dati forniti da Hubble. Il telescopio \u00e8 tutt\u2019ora in funzione e ci si attende che rimanga operativo fino al 2020. Il lancio del suo successore, il Telescopio spaziale James Webb JWST, \u00e8 previsto per il 2018.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Titolo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong><em>NASA, A HUMAN ADVENTURE <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Produzione <\/strong><\/p>\n<p><strong>e organizzazione<\/strong><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Avatar \u2013 gruppo MondoMostre Skira <\/strong><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Catalogo \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Skira Editore<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sede\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>SPAZIO VENTURA XV, Via Giovanni Ventura 15, Milano<\/p>\n<p><strong>Giorni e orari\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>27 settembre 2017 \u2013 4 marzo 2018<\/p>\n<p>luned\u00ec \u2013 domenica 10.00 \u2013 19.30<\/p>\n<p>Ultimo ingresso un\u2019ora prima della chiusura<\/p>\n<p><strong>Aperture straordinarie \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>24 e 31 dicembre ore 10.00 &#8211; 14.00<\/p>\n<p>25 dicembre e 1gennaio 14.30 \u2013 19.30<\/p>\n<p><strong>Biglietti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>Intero:<\/strong> <strong>\u20ac 18,00<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ridotto: \u20ac 16,00<\/strong><\/p>\n<p>visitatori oltre i 65 anni, visitatori da 15 a 26 anni, portatori di handicap, insegnanti.<\/p>\n<p><strong>Ridotto Bambino: \u20ac 12,00<\/strong><\/p>\n<p>visitatori dai 6 ai 14 anni<\/p>\n<p><strong>Gruppi Scuole: \u20ac 8<\/strong><\/p>\n<p>Minimo 15 massimo 25 (tolleranza fino a 29), scuole di ogni ordine e grado. Dal luned\u00ec al venerd\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Gruppi: \u20ac 14,00<\/strong><\/p>\n<p>Minimo 15 massimo 25 (tolleranza fino a 29). Dal luned\u00ec alla domenica.<\/p>\n<p><strong>Biglietto Family 1: \u20ac 26,00<\/strong><\/p>\n<p>Un genitore pi\u00f9 bambino (6-14 anni)<\/p>\n<p><strong>Biglietto Family 2: \u20ac 36,00<\/strong><\/p>\n<p>Un genitore pi\u00f9 due bambini (6-14 anni)<\/p>\n<p><strong>Biglietto Family 3: \u20ac 42,00<\/strong><\/p>\n<p>Due genitori pi\u00f9 un bambino (6-14 anni)<\/p>\n<p><strong>Biglietto Family 4: \u20ac 50,00<\/strong><\/p>\n<p>Due genitori pi\u00f9 due bambini (6-14 anni)<\/p>\n<p><strong>Gratuito: \u20ac 0<\/strong><\/p>\n<p>minori di 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessit\u00e0, giornalisti accreditati dall&#8217;Ufficio Stampa della Mostra.<\/p>\n<p><strong>Open: \u20ac 20<\/strong><\/p>\n<p>Valido entro le ultime due settimane di mostra<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Visite Guidate:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u20ac110,00<\/strong> Gruppi in italiano<\/p>\n<p><strong>\u20ac130,00<\/strong> Gruppi in lingua<\/p>\n<p><strong>\u20ac 80,00<\/strong> Scuole<\/p>\n<p><strong>\u20ac 100,00<\/strong> Scuole in lingua<\/p>\n<p><strong>Infoline e prevendite:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>tel. 0299901922<strong>&#8211; <\/strong><a href=\"http:\/\/www.vivaticket.it\">www.vivaticket.i<\/a><\/p>\n<p><strong>Sito internet:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 www.ahumanadventure.it<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 www.facebook.com\/mostranasa<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 #ahumanadventure<\/strong><\/p>\n<p>discalie foto<\/p>\n<p class=\"textbox\" dir=\"ltr\">-Il lancio del Saturn IBdella missione<\/p>\n<p class=\"textbox\" dir=\"ltr\">Apollo-Soyuz<\/p>\n<p class=\"textbox\" dir=\"ltr\">Photo courtesy of NASA<\/p>\n<p class=\"textbox\" dir=\"ltr\">-Casco per astronauti della missione<\/p>\n<p class=\"textbox\" dir=\"ltr\">Gemini<\/p>\n<p class=\"textbox\" dir=\"ltr\">Photo courtesy of John Nurminen Events B.V<\/p>\n<p><strong>\u00a0&#8211;<\/strong>Modulo di comando dell\u2019Apollo<\/p>\n<p>Photo courtesy ofJohn Nurminen Events B.V.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NASA &#8211; A Human Adventure 27 settembre 2017 \u2013 4 marzo 2018 Spazio Ventura XV, Milano Nella notte tra il 20 e il 21 luglio 1969 circa 900 milioni di persone s\u2019incollarono alla tv per vedere un essere umano calpestare il suolo lunare per la prima volta. Oltre 20 milioni di quei telespettatori erano italiani. &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/64289\/arte\/nasa-human-adventure-spazio-ventura-xv-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">NASA &#8211; A Human Adventure Spazio Ventura XV, Milano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":64290,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,5],"tags":[20665,17,20467,20664,20666,23,11927,20667],"class_list":["post-64289","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","category-cultura","tag-a-human-adventure","tag-milano","tag-mondomostre","tag-nasa","tag-neil-armstrong","tag-skira","tag-spazio-ventura","tag-buzz-aldrin"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64289","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64289"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64289\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64293,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64289\/revisions\/64293"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64290"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}