
{"id":64081,"date":"2017-10-01T19:16:14","date_gmt":"2017-10-01T17:16:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=64081"},"modified":"2017-10-01T19:16:14","modified_gmt":"2017-10-01T17:16:14","slug":"dentro-caravaggio-palazzo-reale-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/64081\/arte\/dentro-caravaggio-palazzo-reale-milano.html","title":{"rendered":"DENTRO CARAVAGGIO A PALAZZO REALE DI MILANO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/9im3l02I.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64085\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/36701130303_8eaa657c55_n-300x251.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/36701130303_8eaa657c55_n-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/36701130303_8eaa657c55_n.jpg 320w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> \u00a0\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64082\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/37114683180_1e516cb3af_k-300x229.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/37114683180_1e516cb3af_k-300x229.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/37114683180_1e516cb3af_k-768x585.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/37114683180_1e516cb3af_k-500x381.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/37114683180_1e516cb3af_k.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64086\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/36662383494_5cabe23553_k-221x300.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/36662383494_5cabe23553_k-221x300.jpg 221w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/36662383494_5cabe23553_k-768x1041.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/36662383494_5cabe23553_k-295x400.jpg 295w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/36662383494_5cabe23553_k.jpg 1511w\" sizes=\"auto, (max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/p>\n<p>\u201cCi\u00f2 che inizia con l\u2019opera di Caravaggio \u00e8 molto semplicemente la pittura moderna\u201d<br \/>\nAndr\u00e9 Berne\u2010Joffroy, uno dei grandi protagonisti della riscoperta di Caravaggio nel secolo scorso.<br \/>\nIl 29 settembre 1571 nasce a Milano Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, autore in<br \/>\npoco meno di quindici anni \u2013 morir\u00e0 nel 1610 dopo una vita burrascosa finita tragicamente<br \/>\n\u2013 di un profondo rinnovamento della tecnica pittorica caratterizzata dal naturalismo dei<br \/>\nsuoi soggetti, dall\u2019ambientazione realistica e dall\u2019uso personalissimo della luce e<br \/>\ndell\u2019ombra.<br \/>\nCaravaggio sar\u00e0 preso a modello da molti artisti del Seicento in Italia e in tutta Europa, al<br \/>\npunto da far nascere il termine caravaggismo per definire la sua influenza che si protrarr\u00e0,<br \/>\ncon alterne vicende, sino all\u2019Ottocento, anche se, alla grande fama in vita, era seguito un<br \/>\noblio di due secoli. L\u2019opera di Caravaggio \u00e8 stata riscoperta e consacrata nel Novecento<br \/>\ngrazie agli studi di Roberto Longhi che nel 1951 gli dedic\u00f2 una mostra epocale nel Palazzo<br \/>\nReale di Milano.<br \/>\nE Milano torna a omaggiare il grande artista con la mostra Dentro Caravaggio, sempre a<br \/>\nPalazzo Reale dal 29 settembre con venti capolavori del Maestro riuniti qui<br \/>\nper la prima volta tutti insieme. Un\u2019esposizione unica non solo perch\u00e9 presenta al<br \/>\npubblico opere provenienti dai maggiori musei italiani e da altrettanto importanti musei<br \/>\nesteri ma perch\u00e9, per la prima volta le tele di Caravaggio sono accompagnate con<br \/>\ninnovativi apparati multimediali dalle rispettive immagini radiografiche che consentono<br \/>\nal pubblico di seguire e scoprire, attraverso, il percorso dell\u2019artista dal suo pensiero<br \/>\niniziale fino alla realizzazione finale dell\u2019opera.<br \/>\nLa mostra, posta sotto l\u2019Alto Patronato del Presidente della Repubblica,\u00a0\u00a0 \u00e8 promossa e<br \/>\nprodotta da Comune di Milano\u2010Cultura, Palazzo Reale e MondoMostreSkira, in<br \/>\ncollaborazione con il MIBACT Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo.<br \/>\nIl Gruppo Bracco \u00e8 Partner dell\u2019esposizione per le nuove indagini diagnostiche. Main<br \/>\nSponsor \u00e8 Intesa Sanpaolo. L\u2019allestimento \u00e8 progettato da Studio Cerri &amp; Associati. La<br \/>\nmostra \u00e8 curata da Rossella Vodret, coadiuvata da un prestigioso comitato scientifico<br \/>\npresieduto da Keith Christiansen e vuole raccontare da una prospettiva nuova gli anni<br \/>\ndella straordinaria produzione artistica di Caravaggio, attraverso due fondamentali chiavi<br \/>\ndi lettura: le indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie che hanno portato a<br \/>\nuna rivisitazione della cronologia delle opere giovanili, grazie appunto sia alle nuove<br \/>\ndate emerse dai documenti, sia ai risultati delle analisi scientifiche, da diversi anni la<br \/>\nnuova frontiera della ricerca per la storia dell\u2019arte come per il restauro.<br \/>\nTra i musei e le collezioni italiane che hanno prestato i propri capolavori ricordiamo: le<br \/>\nGallerie Nazionali di Arte Antica di Roma\u2010Palazzo Barberini e Galleria Corsini, con<br \/>\nGiuditta che taglia la testa a Oloferne (1601\u20101602 circa), San Giovanni Battista (1604 circa) e San<br \/>\nFrancesco in meditazione (1606); la Galleria Doria Pamphilj, Roma con Riposo durante la fuga<br \/>\nin Egitto (1597) e Maddalena penitente (1597); i Musei Capitolini, Roma con Buona Ventura<br \/>\n(1597\u20101598 circa); la Fondazione di Studi di Storia dell\u2019Arte Roberto Longhi, Firenze con<br \/>\nRagazzo morso da un ramarro (1597\u20101598); la Galleria degli Uffizi, Firenze con Sacrificio di<br \/>\nIsacco (1603); la Collezione della Banca Popolare di Vicenza con Coronazione di spine (1604\u2010<br \/>\n1605 circa); il Museo Civico Ala Ponzone, Cremona con San Francesco in meditazione (post<br \/>\n1604); la Basilica di Sant\u2019Agostino, Roma con Madonna dei pellegrini (1604\u20101605); il Museo e<br \/>\nReal Bosco di Capodimonte, Napoli con Flagellazione di Cristo (1607); Palazzo Pitti, Firenze<br \/>\ncon Ritratto di un cavaliere di Malta (1607\u20101608); le Gallerie d\u2019Italia\u00a0 \u2010\u00a0 Palazzo Zevallos<br \/>\nStigliano, Collezione Intesa Sanpaolo, Napoli con Martirio di Sant\u2019Orsola (1610).<br \/>\nTra i prestiti pi\u00f9 prestigiosi dall\u2019estero: San Francesco in estasi (1598\u20101599) dal Wadsworth<br \/>\nAtheneum of Art di Hartford; Marta e Maddalena (1598\u20101599) dal Detroit Institute of Arts;<br \/>\nSacra famiglia con San Giovannino (1602\u20101604) dal Metropolitan Museum of Art, New York;<br \/>\nSan Giovanni Battista (1604) dal Nelson\u2010Atkins Museum of Art di Kansas City; San Girolamo<br \/>\n(1605\u20101606) dal Museo Montserrat, Barcellona;Salom\u00e9 con la testa del Battista (1607 o 1610)<br \/>\ndalla National Gallery, Londra.<br \/>\nPer ragioni conservative e di programmazione l\u2019opera Martirio di Sant\u2019Orsola di propriet\u00e0<br \/>\ndi Intesa Sanpaolo verr\u00e0 ritirata dalla mostra il 27 novembre 2017, mentre l\u2019opera Giuditta<br \/>\nche taglia la testa a Oloferne di propriet\u00e0 delle Gallerie Nazionali Barberini e Corsini verr\u00e0<br \/>\nritirata il 10 dicembre 2017.<br \/>\nPer ciascuna opera Rossella Vodret esamina nel suo avvincente saggio le varie fasi di<br \/>\nesecuzione, portandoci alla scoperta, con importanti dettagli esecutivi e particolari<br \/>\niconografici, del modo di dipingere di Caravaggio.<br \/>\nSono esposti inoltre anche alcuni selezionati documenti, provenienti dall\u2019Archivio di<br \/>\nStato di Roma e di Siena relativi alla vicenda umana e artistica di Caravaggio, che hanno<br \/>\ncambiato profondamente la cronologia dei primi anni romani e creato misteriosi vuoti<br \/>\nnella sua attivit\u00e0. Scarse, infatti, sono le notizie tra la fine del suo apprendistato presso<br \/>\nSimone Peterzano nel 1588 e il 1592 quando compare a Milano in un atto notarile. Cos\u00ec<br \/>\ncome l\u2019arrivo a Roma \u00e8 documentato solo all\u2019inizio del 1596 e dunque rimane misteriosa la<br \/>\nsua vicenda in questi otto anni, non pochi per un pittore che ha lavorato in tutto meno di<br \/>\nquindici anni.<br \/>\nPer chiarire gli anni giovanili di Caravaggio \u00e8 stata essenziale la scoperta da parte di<br \/>\nRiccardo Gandolfi di un inedito manoscritto di Gaspare Celio, databile al 1614, dove sono<br \/>\ntestimoniate le difficolt\u00e0 economiche del giovane Caravaggio a Roma, l\u2019umile lavoro<br \/>\npresso Lorenzo Siciliano, dove dipingeva due teste di santi al giorno per cinque baiocchi<br \/>\nl\u2019una, il ruolo fondamentale svolto da Prospero Orsi, che lo presenta al cardinale Del<br \/>\nMonte, fautore del lancio della carriera dell\u2019artista nell\u2019ambiente romano. La questione dei<br \/>\nprimi anni di Caravaggio a Roma \u00e8 cruciale ed \u00e8 affrontata nel catalogo della mostra, oltre<br \/>\nche dal saggio di Gandolfi, da altri quattro scritti: Orietta Verdi ricostruisce la cronologia<br \/>\ndegli spostamenti del maestro tra il 1595 e il 1597; Francesca Curti ridisegna la geografia<br \/>\ndei primi luoghi frequentati da Caravaggio a Roma e i suoi rapporti con artisti e<br \/>\ncommittenti; Alessandro Zuccari traccia per la prima volta una attendibile sequenza dei<br \/>\nlavori di Caravaggio antecedenti il luglio 1597, Sybille Ebert\u2010Schifferer ripercorre le<br \/>\ntappe cruciali della vita del maestro inserendole nel pi\u00f9 ampio contesto delle fitte relazioni<br \/>\ncon i vari personaggi \u2013 amici e nemici\u00a0\u2010\u00a0con cui venne in contatto.<br \/>\nLa tecnica di Caravaggio \u00e8 stata oggetto di uno studio approfondito promosso dal<br \/>\nMiBACT che, a partire dal 2009, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il<br \/>\nPolo Museale Romano e con l\u2019Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha<br \/>\nanalizzato attraverso una importante campagna di indagini diagnostiche le ventidue opere<br \/>\nautografe presenti a Roma: \u201cSono emerse cos\u00ec \u2013 afferma la curatrice Rossella Vodret\u00a0 \u2010<br \/>\nalcune costanti nelle modalit\u00e0 esecutive di Caravaggio, ma sono venuti anche alla luce<br \/>\nelementi esecutivi inaspettati e finora del tutto sconosciuti: dagli strati di pittura sono<br \/>\naffiorate una serie di immagini nascoste. Inoltre \u00e8 stato sfatato il mito che Caravaggio non<br \/>\nabbia mai disegnato, dacch\u00e9 sono apparsi tratti di disegno sulla preparazione chiara<br \/>\nutilizzata nelle opere giovanili\u201d.<br \/>\nIl cambiamento cruciale nella sua tecnica avviene nel 1600 quando Caravaggio viene<br \/>\nchiamato a dipingere la Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi: primo incarico<br \/>\npubblico e su tele di grandi dimensioni. Gli viene dato un solo anno di tempo per<br \/>\ncompletare l\u2019opera e un compenso all\u2019epoca straordinario: 400 scudi. Abituato a dipingere<br \/>\nall\u2019inizio della carriera \u201ctre teste\u201d al giorno per appena un grosso l\u2019una, come ci dicono le<br \/>\nfonti documentarie, si pu\u00f2 comprendere come questa commessa rappresenti una svolta<br \/>\nfondamentale per la carriera e la vita dell\u2019artista.<br \/>\nNelle tele Contarelli la preparazione \u00e8 scura, composta da terre di diverso tipo, pigmenti e<br \/>\nolio. In sostanza, Caravaggio parte dalla preparazione scura e aggiunge soltanto i chiari e i<br \/>\nmezzi toni, dipingendo solo le parti in luce. Di fatto non dipinge le figure nella loro<br \/>\ninterezza, ma solo una parte. In tutto il resto del quadro non c\u02b9\u00e8 nulla: il fondo scuro e le<br \/>\nparti in ombra sono resi solo con la preparazione, a volte velata, non c\u02b9\u00e8 pittura. Questo<br \/>\nnuovo modo di dipingere caratterizzer\u00e0 tutta la sua produzione fino alla fine della sua<br \/>\nvita.<br \/>\nAttraverso le riflettografie e le radiografie, che penetrano in diversa misura sotto la<br \/>\nsuperficie pittorica, si \u00e8 potuto seguire il procedimento creativo di Caravaggio, i suoi<br \/>\npentimenti, rifacimenti, aggiustamenti nell\u2019elaborazione della composizione. A tale<br \/>\nproposito opera emblematica \u00e8 il San Giovannino di Palazzo Corsini, dove le analisi ci<br \/>\npermettono di leggere l\u2019aggiunta di un agnello, simbolo iconografico poi eliminato.<br \/>\nKeith Christiansen, Larry Keith e Claudio Falcucci hanno approfondito lo studio della<br \/>\ntecnica esecutiva di Caravaggio. Christiansen ha individuato nelle incisioni il mezzo in cui<br \/>\nil pittore non solo impostava sulla preparazione la posizione della figura, ma consentiva<br \/>\nanche al modello di riprendere la sua posa nelle sedute successive. Keith ha analizzato la<br \/>\ntecnica esecutiva dei tre quadri conservati alla National Gallery di Londra (Ragazzo morso<br \/>\ndal ramarro, Cena in Emmaus e Salom\u00e9), riscontrando la diffusa presenza del disegno a<br \/>\npennello. Falcucci, l\u2019ingegnere che ha eseguito le indagini diagnostiche su alcune opere in<br \/>\nmostra, ricostruisce, analizzando ogni strato di ciascun dipinto, il processo pittorico delle<br \/>\nopere della maturit\u00e0 di Caravaggio.<br \/>\nAlla campagna di indagini eseguita tra il 2009 e il 2012 sulle opere romane di Caravaggio,<br \/>\na cura della Soprintendenza per il Polo museale romano in collaborazione con l\u2019Istituto<br \/>\nSuperiore per la Conservazione e il Restauro, hanno fatto seguito, grazie al sostegno del<br \/>\nGruppo Bracco, nuove importanti indagini diagnostiche su altre nove opere in mostra,<br \/>\nmentre quattrosono state analizzate dai musei prestatori; di alcune, con un progetto<br \/>\ncongiunto Universit\u00e0 degli Studi di Milano\u2010Bicocca e CNR, viene proposta in mostra una<br \/>\ninnovativa elaborazione grafica per renderle pi\u00f9 leggibili al grande pubblico.<br \/>\nIl catalogo della mostra edito da Skira, frutto dell\u2019apporto dei pi\u00f9 importanti studiosi di<br \/>\nCaravaggio, presenta i testi di: Rossella Vodret, Keith Christiansen, Alberto Zuccari e<br \/>\nRiccardo Gandolfi, Sybille Ebert\u2010Schifferer, Claudio Falcucci, Carlo Giantomassi, Marco<br \/>\nCiatti e Cecilia Frosinini, Roberto Bellucci, Caterina Bon Valsassina, Larry Keith, Orietta<br \/>\nVerdi, Francesca Curti.<br \/>\nL\u2019e\u2010book, allegato al volume, contiene approfondimenti scientifici e diagnostici che<br \/>\nconsentono attraverso riflettografie e radiografie di seguire il procedimento creativo di<br \/>\nCaravaggio, i suoi\u201cpentimenti\u201d, rifacimenti, aggiustamenti nell\u2019elaborazione della<br \/>\ncomposizione: in pratica per navigare dentro le immagini di Caravaggio.<br \/>\nVisto l\u2019elevatissimo numero di prenotazioni gi\u00e0 raccolte, per venire incontro alle esigenze<br \/>\ndei visitatori Palazzo Reale ha deciso di ampliare i consueti orari di accesso alla mostra,<br \/>\npredisponendo NUOVI ORARI nelle fasce serali per singoli e gruppi oltre ad un momento<br \/>\ndedicato interamente alle scuole il luned\u00ec.<\/p>\n<p>Scheda tecnica<br \/>\nTitolo Dentro Caravaggio<br \/>\nCuratore: Rossella Vodret<br \/>\nMostra promossa<br \/>\ne prodotta da Comune di Milano<br \/>\nPalazzo Reale<br \/>\nMondoMostre Skira<br \/>\nIn collaborazione con: MIBACT<br \/>\nMinistero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo<br \/>\nMain Sponsor: Intesa Sanpaolo<br \/>\nPartner: Gruppo Bracco<br \/>\nCatalogo: Skira Editore<br \/>\nSede: Milano, Palazzo Reale, Piazza Duomo 12<br \/>\nDate della mostra: 29 settembre 2017 &gt; 28 gennaio 2018<br \/>\nOrari: Luned\u00ec 14.30 \u2013 22.30<br \/>\nMarted\u00ec, mercoled\u00ec e domenica 9.30 \u2013 20.00<br \/>\nGioved\u00ec, venerd\u00ec e sabato 9.30 \u2013 22.30<br \/>\nUltimo ingresso un\u2019ora prima della chiusura<br \/>\nLuned\u00ec 8:30 \u2013 14:30 (riservato scuole)<br \/>\nChiusura anticipata alle 20.00 nei giorni 29 settembre, 16 e il 23<br \/>\nottobre<br \/>\nBiglietti (audioguida inclusa):Intero \u20ac 13,00<br \/>\nRidotto \u20ac 11,00<br \/>\nVisitatori dai 6 ai 26 anni, over 65, portatori di handicap, gruppi<br \/>\n(minimo 15 massimo 25 persone) e convenzioni<br \/>\nRidotto Abbonamento Musei Lombardia e Skira \u20ac 9,00<br \/>\nRidotto speciale \u20ac 6<br \/>\nScuole, gruppi organizzati da Touring e FAI, giornalisti con<br \/>\ntesserino ODG con bollino dell\u2019anno in corso non accreditati<br \/>\ndall\u2019ufficio stampa e altre convenzioni<br \/>\nBiglietto Famiglia 1 o 2 adulti \u20ac 11,00\/ ragazzi dai 6 ai 14 anni<br \/>\n\u20ac 6<br \/>\nGratuito<br \/>\nminori di 6 anni, guide turistiche abilitate con tesserino di<br \/>\nriconoscimento, giornalisti accreditati dall&#8217;Ufficio Stampa e<br \/>\nconvenzioni<br \/>\nInfoline e prevendite: tel. 02\/92800375<br \/>\nwww.vivaticket.it<br \/>\nPrenotazioni visite guidate<br \/>\ngruppi e scuole: tel. 02\/92800375; info@adartem.it; www.adartem.it<br \/>\nPrenotazione attivit\u00e0 Sezione Didattica Palazzo Reale<br \/>\npropedeutiche tel. 02884.48046 ed.scuolepalazzoreale@comune.milano.it<br \/>\nscuole e famiglie:<br \/>\nInformazioni online: www.palazzorealemilano.it<br \/>\nwww.caravaggiomilano.it<\/p>\n<p>Social: www.facebook.com\/palazzorealemilano<br \/>\nwww.facebook.com\/CaravaggioMilano<br \/>\n#caravaggiomilano<\/p>\n<p>Foto:Comune di Milano<\/p>\n<p>www.caravaggiomilano.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0\u00a0 \u201cCi\u00f2 che inizia con l\u2019opera di Caravaggio \u00e8 molto semplicemente la pittura moderna\u201d Andr\u00e9 Berne\u2010Joffroy, uno dei grandi protagonisti della riscoperta di Caravaggio nel secolo scorso. 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