
{"id":64074,"date":"2017-09-21T07:27:56","date_gmt":"2017-09-21T05:27:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=64074"},"modified":"2017-10-01T17:34:11","modified_gmt":"2017-10-01T15:34:11","slug":"stagione-sinfonica-201718-orchestra-sinfonica-milano-giuseppe-verdi-auditorium-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/64074\/musica\/stagione-sinfonica-201718-orchestra-sinfonica-milano-giuseppe-verdi-auditorium-milano.html","title":{"rendered":"STAGIONE SINFONICA 2017\/18 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi  Auditorium di Milano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64075\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Patrick-Fournillier-prova-con-laVerdi-foto-Marco-Biancardi-7-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Patrick-Fournillier-prova-con-laVerdi-foto-Marco-Biancardi-7-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Patrick-Fournillier-prova-con-laVerdi-foto-Marco-Biancardi-7-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Patrick-Fournillier-prova-con-laVerdi-foto-Marco-Biancardi-7-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Patrick-Fournillier-prova-con-laVerdi-foto-Marco-Biancardi-7-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Patrick-Fournillier-prova-con-laVerdi-foto-Marco-Biancardi-7-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/10\/Patrick-Fournillier-prova-con-laVerdi-foto-Marco-Biancardi-7.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>STAGIONE SINFONICA 2017\/18<\/p>\n<p><strong>Tra antico e moderno<\/strong><\/p>\n<p>Fournillier sul podio de laVerdi per l\u2019apertura della Stagione sinfonica, tra il <em>Papageno<\/em> di Mozart e l\u2019<em>Orfeo <\/em>di Colasanti<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 21, venerd\u00ec 22 <\/strong>e<strong> domenica 24 settembre<\/strong><\/p>\n<p>Auditorium di Milano &#8211; largo Mahler<\/p>\n<p><strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi <\/strong><\/p>\n<p>Voce recitante<strong> Maddalena Crippa<\/strong><\/p>\n<p>Direttore<strong> Patrick Fournillier<\/strong><\/p>\n<p>Dopo il \u201ctutto esaurito\u201d del concerto del 10 settembre alla Scala, <strong>laVerdi apre la nuova Stagione sinfonica<\/strong> nella propria \u201ccasa\u201d &#8211; l\u2019Auditorium di Milano Fondazione Cariplo &#8211; all\u2019insegna di un doppio Mozart e di un omaggio alla contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 la bacchetta del francese <strong>Patrick Fournillier<\/strong> \u2013 gi\u00e0 <em>conductor<\/em> dell\u2019evento scaligero e neo Direttore principale ospite de laVerdi \u2013 a guidare l\u2019<strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong> nel triplo appuntamento di <strong>gioved\u00ec 21 (ore 20.30)<\/strong>, <strong>venerd\u00ec 22 (ore 20.00) <\/strong>e<strong> domenica 24 settembre (ore 16.00)<\/strong>, all\u2019<strong>Auditorium di Milano<\/strong> in<strong> largo Mahler<\/strong>.<\/p>\n<p>In locandina un doppio <strong>Mozart<\/strong>, dicevamo, con l\u2019Ouverture da <em>Il flauto magico<\/em> in apertura e la prodigiosa Sinfonia n. 40 in Sol minore in chiusura di programma. Nel mezzo: <em>Orfeo. Flebile queritur lyra.<\/em>, melologo per voce e orchestra dell\u2019apprezzata compositrice romana <strong>Silvia Colasanti<\/strong>, che vedr\u00e0 sul palco dell\u2019Auditorium <strong>Maddalena Crippa <\/strong>in veste narratrice. L\u2019attrice lombarda infatti dar\u00e0 voce alle suggestioni musicali dell\u2019<em>Orfeo<\/em>: Silvia Colasanti, ispirandosi alle <em>Metamorfosi <\/em>di Ovidio \u2013 di cui quest\u2019anno ricorre il bimillenario della morte &#8211; \u00a0avvolge la leggendaria e commovente figura del cantore greco in una sorprendente strumentazione contemporanea.<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 21<\/strong>, sempre in Auditorium (Foyer della balconata, ore 18.00, ingresso libero), la tradizionale conferenza di introduzione all\u2019ascolto, dal titolo: \u201cMozart, la quadratura del cerchio\u201d, relatore <strong>Lorenzo Casati<\/strong>.<\/p>\n<p>Ascoltando il <em>Flauto magico, <\/em>si stenterebbe a credere quali e quante siano le influenze che hanno contribuito a rendere unica questa partitura, dalla musica popolare tedesca, a quella massonica, a quella sacra, protestante e cattolica\u2026 Influenze apparentemente inconciliabili, spunti diametralmente opposti, ma tali da catalizzarsi nella geniale mente del compositore forse pi\u00f9 grande del Settecento, offrendoci un capolavoro assoluto.<\/p>\n<p>(<strong>Biglietti<\/strong>: euro 36,00\/16,00; <strong>Info e prenotazioni<\/strong>: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar\/dom, ore 14.30\/ 19.00. Tel. 02.83389401\/2\/3, <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\">www.laverdi.org<\/a>).<strong> \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Programma<\/strong><\/p>\n<p>Il primo programma della Stagione 2017\/18, dedicato ai 2000 anni dalla morte di Ovidio, racchiude fra due celebri capolavori di <strong>Mozart<\/strong> un\u2019opera della pluripremiata compositrice romana <strong>Silvia Colasanti<\/strong>: <em>Orfeo. Flebile queritur<\/em> <em>lyra., <\/em>descritta dalla stessa autrice con queste parole: \u201c<em>Si presenta come un \u2018concerto\u2019 per voce e ensemble, con un\u00b4alternanza calibrata tra musica e parola. La musica ha una funzione drammaturgica molto intensa, la funzione cio\u00e8 di esprimere uno stato primordiale del pensiero, quando questo cio\u00e8 non \u00e8 gi\u00e0 pensare, ma \u00e8 ancora sentire\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019overture da <em>Il flauto magico<\/em> di Mozart, introducendo l\u2019Orfeo, crea una sorta di parallelismo, come a indicare la similitudine umana tra il voto del silenzio tradito da Papageno e il voltarsi di Orfeo che provoca la perdita dell\u2019amata Euridice, mentre la Sinfonia n. 40, in chiusura, rappresenta in un certo senso il ponte tra antico e moderno che si compenetrano, testimonianza ne \u00e8 l\u2019apprezzamento del grande pubblico per questa sinfonia, immutato da due secoli.<\/p>\n<p><strong><em>Orfeo. Flebile queritur lyra<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Per voce recitante e piccola orchestra<\/p>\n<p>di <strong>Silvia Colasanti<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>La storia di Orfeo ci commuove perch\u00e9 \u00e8 la storia di un fallimento, del meraviglioso tentativo di conciliare fra loro le due misteriose forze primordiali dell\u00b4esistenza umana, l\u00b4amore e il suo doppio, la morte. L\u00b4amore \u00e8 di volta in volta follia &#8211; che spinge il pastore Aristeo a causare la morte di Euridice, Orfeo ad essere sprezzante perfino dell\u00b4oltretomba e a rifiutare tutte le altre donne in segno di fedelt\u00e0 assoluta alla donna perduta -, estasi e sofferenza, ma anche esperienza voluttuosa &#8211; da vivere o da rimpiangere &#8211; desiderio, possibilit\u00e0 di ritrovarsi. Amore come antidoto alla morte. La morte \u00e8 nemico da sconfiggere, traguardo raggiungibile solo in parte: il poeta riuscir\u00e0 a vincerla e a far trionfare la resurrezione, ma soltanto una volta, la seconda non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile, non per l\u00b4inefficacia dell\u00b4accorato canto, ma per l\u00b4inesorabilit\u00e0 del destino. Accanto a questo, il mito solleva gli antichi temi cari da sempre all\u00b4uomo di oggi: la caducit\u00e0 della vita e l\u00b4eternit\u00e0 dell\u00b4arte, la possibilit\u00e0 di convivere con il dolore attraverso la musica, il potere della poesia, l\u00b4arte come espressione della realt\u00e0 e scontro fra realt\u00e0 e immaginazione, infine lo straordinario legame tra uomo e natura. Orfeo \u00e8 un eroe moderno, umano e fragile, che non sapendo resistere alla propria passione, si volta verso Euridice, rompendo l\u00b4incantesimo con la sua disubbidienza. Un eroe dunque lontano da perfezione e razionalit\u00e0, che subisce la duplice tortura di non potersi voltare a guardare l\u00b4amata, calmando il timore nato dal grande desiderio, e quella, forse, di essere stato ingannato fin dall\u00b4inizio. Infatti, seppure offuscato dalla follia d\u00b4amore, il poeta \u00e8 consapevole fin dal principio di aver perduto per sempre Euridice e di non poterla strappare definitivamente al mondo delle ombre. Non potendo riaverla, dunque, il suo canto d\u00b4amore sar\u00e0 pure gi\u00e0 lamento di morte. <\/em><\/p>\n<p><em>Il lavoro <\/em>Orfeo. Flebile queritur lyra.<em>, nato come un \u2018concerto\u2019 per voce e ensemble, \u00e8 qui presentato in una nuova versione per voce e piccola orchestra. La musica ha una funzione drammaturgica molto intensa, la funzione cio\u00e8 di esprimere uno stato primordiale del pensiero, quando questo non \u00e8 gi\u00e0 pensare, ma \u00e8 ancora sentire. In determinati momenti i suoni amplificano il significato del testo o ne sottolineano alcuni tratti, in altri vanno ad esprimere qualcosa che non viene neanche detto con le parole. Proprio per questo se a volte la musica convive con la parola, altre volte \u00e8 sola. Nella salita di Orfeo dagli Inferi c\u00b4\u00e8 una zona esclusivamente strumentale per esprimere la sospensione tra il bisogno passionale di sapere e il freno razionale del tab\u00f9, seguita da un\u00b4altra sezione musicale &#8211; interamente costruita sulla rivisitazione dell\u00b4aria che Monteverdi utilizza nello stesso momento dell\u00b4opera, qui affidata ad un clarinetto posizionato dietro al pubblico &#8211; per raccontare la gioia e il dolore di Euridice nel vedere il volto di Orfeo. La sola musica sostituisce pi\u00f9 avanti le storie cantate da Orfeo dopo il suo ritorno dagli Inferi, o ancora nel finale evoca la morte violenta del poeta ad opera delle Baccanti, la sua sofferenza e insieme il suo desiderio di rincontrare l\u00b4amata, la sua definitiva discesa nell\u00b4Ade. Qui Ovidio ci offre un\u2019immagine meravigliosa: quella del capo e della lira di Orfeo che, trascinati dal fiume, ancora cantano, e la natura sembra rispondere a questi suoni attraverso un diverso canto dell\u00b4acqua e delle rive<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Biografie<\/strong><\/p>\n<p><strong>Patrick Fournillier<\/strong>, <em>direttore. <\/em>Direttore assistente dell\u2019Orchestre National de Lille, diventa successivamente direttore musicale della Sinfonietta de Picardie. Dal 1988 \u00e8 stato direttore musicale dell\u2019Op\u00e9ra di Saint-\u00c9tienne e dal 1990 cofondatore della Biennale Massenet, di cui \u00e8 stato direttore musicale fino al 2006, contribuendo alla riscoperta di numerose opere del compositore, tra cui Amadis (cd), Esclarmonde (cd), Th\u00e9r\u00e8se, Cl\u00e9op\u00e2tre (cd), Gris\u00e9lidis (cd), Panurge, Roma, H\u00e9rodiade (dvd), Tha\u00efs, Cendrillon, il balletto La cigale e l\u2019oratorio La Vierge (cd). All\u2019Op\u00e9ra di Saint-Etienne ha diretto opere del grande repertorio italiano e francese come Un ballo in maschera, Otello, Rigoletto, La Traviata, Il barbiere di Siviglia, Norma,<\/p>\n<p>Carmen, Les Dialogues des Carm\u00e9lites.<\/p>\n<p>Dal 1996 al 2001 \u00e8 stato direttore musicale dell\u2019Orchestra sinfonica Arturo<\/p>\n<p>Toscanini di Parma, con cui ha diretto tutto il grande repertorio sinfonico e<\/p>\n<p>Ha partecipato alla creazione del Festival Verdi per il Centenario della morte del compositore (2001).<\/p>\n<p>\u00c8 regolarmente invitato a dirigere le pi\u00f9 importanti orchestre internazionali<\/p>\n<p>e quelle dei Teatri pi\u00f9 prestigiosi, quali l\u2019Orchestre Philharmonique de Radio France, la Deutsche Oper di Berlino, la Bayerische Staatsoper, l\u2019Orchestre national de Belgique, la BBC Symphony Orchestra, l\u2019Orchestre de la Suisse Romande, l\u2019Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, l\u2019Orchestra dell\u2019Opera di Los Angeles, il Concertgebouw di Amsterdam, il Metropolitan di New York, laVerdi di Milano.<\/p>\n<p>Nel 1989 viene scelto per dirigere il concerto di gala per la riapertura dell\u2019Op\u00e9ra Comique di Parigi con l\u2019Orchestra dell\u2019Opera Nazionale parigina. Nel 1991, Riccardo Muti lo invita a dirigere La Muette de Portici di Auber al Festival di Ravenna. Diriger\u00e0 poi Manon alla Staatsoper di Berlino e all\u2019Op\u00e9ra di Nizza, Medea al Festival di Martina Franca, Lakm\u00e9 al Concertgebouw di Amsterdam, La Sonnambula e La Boh\u00e8me all\u2019Opera di Roma, l\u2019Orchestra Nazionale cinese a Pechino.<\/p>\n<p>Nel 2009 dirige Cyrano de Bergerac a Valencia (dvd) e al Th\u00e9\u00e2tre du Ch\u00e2telet con Pl\u00e1cido Domingo; seguono Carmen all\u2019Arena di Verona, Tosca al Teatro La Fenice, e nel 2010 Le Nozze di Figaro e Hamlet all\u2019Opera di Washington, Les Contes d\u2019Hoffmann al Metropolitan New York e all\u2019Opera di San Francisco.<\/p>\n<p>Nel 2011 dirige Carmen con laVerdi di Milano per la stagione inaugurale della nuova Royal Opera di Muscat in Oman, nel 2014 L\u2019\u00c9toile di Chabrier all\u2019Opera Nazionale olandese ad Amsterdam. E poi Don Giovanni, La Damnation de Faust e Carmen alla SemperOper di Dresda; Iphig\u00e9nie en Tauride, Turandot e Tha\u00efs a Valencia; Hamlet e Louise all\u2019Opera du Rhin a Strasburgo; La Traviata a Ravenna; Lucia di Lammermoor e Carmen a Stoccarda; Rigoletto al Teatro Regio di Torino; Rigoletto, La Traviata, Don Quichotte e Carmen al Teatro Regio di Torino; Tha\u00efs all\u2019Opera di Los Angeles di nuovo con P. Domingo (DVD), Manon Lescaut a Varsavia e a Dresda; Aida ad Amsterdam e Mannheim; Carmen, Werther e Don Pasquale all\u2019Opera di Oslo&#8230;<\/p>\n<p>Molto interessato alle creazioni di autori contemporanei, ha diretto opere<\/p>\n<p>di Andr\u00e9 Jolivet, Henri Dutilleux, Fran\u00e7ois-Bernard M\u00e2che, Luciano Berio, Quatre-Vingt-Treize di Antoine Duhamel per il bicentenario della Rivoluzione francese.<\/p>\n<p>Debutta alla Scala nel 1994 con il balletto L\u2019Histoire de Manon. Successivamente dirige Il rosso e il nero con le musiche di Berlioz (1995), Faust di Gounod (1997), Ondine di Hans-Werner Henze (2000), Cyrano di Bergerac di Alfano (2008) e Giselle nella tourn\u00e9e scaligera a Parigi nel gennaio-febbraio 2015 e poi in Scala. Nel 2016, dirige Concerti con la Filarmonica di Bogot\u00e0, con l\u2019Orchestra del San Carlo di Napoli, con la Filarmonica di Varsavia, con laVerdi di Milano; a registrato un cd di Musica Francese con L\u2019Orchestra National di Russia a Moscova; ha diretto Tha\u00efs al Festival di Salisburgo con Placido Domingo ed a Helsinki, Rigoletto a Bogot\u00e0, prima di tornare alla Scala per Giselle e Romeo &amp; Giulietta.<\/p>\n<p>Tra i suoi prossimi progetti: Carmen a Helsinki ed Hamburgo, Tha\u00efs al Gran Teatreidel Liceu a Barcellona; Concerti con la London Symphony, il Concertgebouw d\u2019Amsterdam, la StaatsKapelle di Dresden, la Philadelphia, laVerdi di Milano; Manon a San Francisco e a Bilbao, Pelleas &amp; M\u00e9lisande a Varsavia, Il Trovatore ad Helsinki.<\/p>\n<p><strong>Silvia Colasanti<\/strong>, <em>compositrice<\/em>. \u00a0Nata a Roma nel 1975, si \u00e8 formata al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Si \u00e8 poi perfezionata con Fabio Vacchi, Wolfgang Rihm, Pascal Dusapin e Azio Corghi all\u2019Accademia Musicale Chigiana e all\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, ricevendo dal Presidente della Repubblica il Premio Goffredo Petrassi quale migliore diplomata in composizione.<\/p>\n<p>Le sue opere sono eseguite nelle principali istituzioni musicali internazionali, tra cui l\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Roma), l\u2019Orchestra Nazionale Rai (Torino), La Philharmonie e il Th\u00e9\u00e2tre des Champs-\u00c9lys\u00e9es (Parigi), l\u2019Orchestre National de Belgique (Brussels), il Konzerthaus (Berlino), il Festival Pablo Casals (Prades), laVerdi di Milano, l\u2019Unione Musicale (Torino), la Biennale Musica (Venezia), l\u2019Accademia Musicale Chigiana (Siena).<\/p>\n<p>Di fondamentale\u00a0importanza\u00a0per la costruzione della sua poetica personale e del suo universo sonoro, tra gusto\u00a0\u201cmaterico\u201d\u00a0del suono, forte lirismo e ricchezza di registri, la collaborazione con solisti e direttori di calibro internazionale, quali Vladimir Jurowski, Yuri Bashmet, Salvatore Accardo, David Geringas, Massimo Quarta, Enrico Bronzi.<\/p>\n<p>Il suo amore per la musica e per il palcoscenico si estende al teatro e alla danza, universi in cui collabora con Maddalena Crippa e Sandro Lombardi (<em>L\u2019angelo del Liponard. Un delirio amoroso),\u00a0<\/em>Ferdinando Bruni\u00a0(<em>Faust. Tragedia soggettiva in musica\u00a0<\/em>su testo di F. Pessoa), Elio De Capitani (musiche di scena per\u00a0<em>Otello<\/em>), Luciana Savignano (<em>In the earth and air<\/em>), Mariangela Gualtieri (<em>Dal paese dei rami<\/em>).<\/p>\n<p>Nel 2012, il Maggio Musicale Fiorentino presenta in prima assoluta la sua prima opera lirica,\u00a0<em>La Metamorfosi<\/em>, su libretto tratto dall&#8217;omonimo racconto di Franz Kafka e con la regia di Pier Luigi Pier\u2019Alli. Il successo dell\u2019opera \u2013 la prima commissione dell\u2019istituzione fiorentina a una compositrice &#8211; ne ha decreta la ripresa da parte dell\u2019ente nel 2014, di nuovo al Teatro Goldoni di Firenze.<\/p>\n<p>Nel 2013, la grande approvazione ricevuta dalla prima mondiale di\u00a0<em>Tuli tuhmaksi rupesi<\/em>\u00a0(<em>Fuoco folle di furore<\/em>) ad Helsinki, le vale la prestigiosa nomina a membro della Societ\u00e0 del Kalevala; entra a fare parte del Comitato d\u2019Onore Internazionale Viva Toscanini; vince lo European Composer Award con\u00a0<em>Responsorium<\/em>, in prima al Konzerthaus di Berlino.<\/p>\n<p>Nel 2016 debutta al Festival dei Due Mondi di Spoleto con la prima rappresentazione assoluta di\u00a0<em>Tre risvegli<\/em>.\u00a0<em>Azione scenica con musica<\/em>, su testo di Patrizia Cavalli, per la regia di Mario Martone, di cui \u00e8 stata protagonista l\u2019attrice Alba Rohrwacher<\/p>\n<p>Il 2017 \u00e8 denso di prime esecuzioni e riprese importanti, tra cui la prima rappresentazione assoluta di un nuovo lavoro ispirato alla figura di Etty Hillesum, dal titolo\u00a0<em>Le imperdonabili. L\u2019ultima lettera di Etty Hillesum<\/em>, su drammaturgia di Guido Barbieri e regia di Alessio Pizzech, al Teatro Sperimentale di Ancora, al Teatro Rossini di Pesaro e al Teatro Lauro Rossi di Macerata (commissione di Circuito Regionale Marche), in occasione della Giornata della memoria. Il 17-18 giugno, la composizione\u00a0<em>Ci\u00f2 che resta<\/em>, \u00e8 stata presentata in prima esecuzione assoluta al Teatro La Fenice di Venezia. La Fenice (al Teatro Malibran) ospiter\u00e0 anche la prima di una nuova composizione,\u00a0<em>Eccessivo \u00e8 il dolor quand&#8217;egli \u00e8 muto\u00a0<\/em>dal\u00a0<em>Lamento di Procri<\/em>\u00a0di F. Cavalli, nel contesto della Biennale Arte, in ottobre.<\/p>\n<p>Il suo\u00a0<em>Orfeo,\u00a0<\/em>gi\u00e0\u00a0presentato nella versione per trio il 4 dicembre 2016 nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, da parte dell\u2019Ex Novo Ensemble con la voce recitante di Sandro Cappelletto, sar\u00e0 ripreso nella\u00a0versione per ensemble\u00a0il 12 maggio 2017 al Cremona Festival Monteverdi, con la voce recitante di Valter Malosti e in Francia dalla Paris Mozart Orchestra diretta da Claire Gibault, con la voce recitante di Natalie Dessay al Festival Pr\u00e9sences Feminines di Toulon, in marzo, e ancora con laVerdi all\u2019Auditorium di Milano a settembre.<\/p>\n<p>Il 15 gennaio, la nuova composizione\u00a0<em>Ahi, vista troppo dolce e troppo amara!<\/em>\u00a0\u00e8 stata presentata in prima esecuzione assoluta in Germania al Konzerthaus di Berlino, da parte dell\u2019Ensemble Unitedberlin, diretto da Vladimir Jurowsky. Il 14 marzo 2017 il suo\u00a0<em>Preludio, Presto e Lamento<\/em>\u00a0\u00e8 stato presentato alla IUC a Roma, dal Yuri Bashmet e i Solisti di Mosca, cui \u00e8 dedicato.<\/p>\n<p>Il 2 luglio in piazza Duomo a Spoleto \u00e8 stato eseguito <em>Requiem. Stringeranno nei pugni una cometa<\/em>. Oratorio per Soli, Coro e Orchestra, su testi di Mariangela Gualtieri, con la stessa Mariangela Gualtieri come voce recitante, la cantante Monica Bacelli, Richard Galliano al bandoneon, l&#8217;International Opera Choir diretto da Gea Garatti e l&#8217;Orchestra Giovanile Italiana diretta da Maxime Pascal.<\/p>\n<p>Il primo cd monografico di Silvia Colasanti,\u00a0<em>In-Canto<\/em>\u00a0\u00e8 stato pubblicato nel 2011, dall\u2019etichetta Dynamic.<\/p>\n<p>Insegna Composizione al Conservatorio di Benevento e le sue opere sono pubblicate da Casa Ricordi.<\/p>\n<p>Nel 2013, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le conferisce la nomina di Cavaliere della Repubblica, nel 2017 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella le conferisce la nomina di Ufficiale della Repubblica.<\/p>\n<p><strong>Maddalena Crippa<\/strong>, <em>voce recitante<\/em>. Il palcoscenico del Piccolo Teatro di Milano, Giorgio Strehler che la sceglie per il ruolo di Lucietta nel suo Il campiello e poi una tourn\u00e9e all&#8217;estero di enorme prestigio: Parigi, Berlino, Mosca, Varsavia&#8230; Ecco l&#8217;esordio di una Maddalena Crippa appena diciassettenne e gi\u00e0 ammirata e cercata dal pi\u00f9 celebre e autorevole regista italiano: poteva essere solo questo il preludio a una carriera di grande prestigio, in cui l&#8217;attrice &#8211; di certo una delle pi\u00f9 affascinanti, complete e\u00a0 versatili protagoniste del teatro italiano &#8211; ha collezionato successi nazionali e internazionali, spettacoli dei generi pi\u00f9 vari, personaggi sempre di profondo spessore. Dopo quella Lucietta con Strehler \u00e8 stata la volta di molte altre esperienze nodali: nel 1980 \u00e8 Lady Macbeth con la regia di Egisto Marcucci, poi Luca Ronconi la vuole ne La commedia della seduzione di Schnitzler per la quale prender\u00e0 il premio Borgio Verezzi come miglior attrice, \u00e8 Marcolina nel Sior Todero Brontolon di Carlo Goldoni, diretta da A. Calenda, contemporaneamente, nel 1985, \u00e8 Leonide e Focino in Il trionfo dell&#8217;amore di Marivaux, per la regia di Vitez. Massimo Castri la dirige in Fedra di D&#8217;Annunzio, \u00e8 Tamora nella versione del Tito Andronico di Shakespeare firmato da Peter Stein. Poi \u00e8 un\u2019intensa Nora in Casa di bambola di Ibsen, regia di Beppe. Navello, la nobile Cornelia e la governante Rosa nell&#8217;Attesa di Binosi per la regia di Cristina Pezzoli. Partecipa al Festival di Salisburgo costantemente dal 1994 al 1997, recitando in tedesco la parte della lussuria (Buhlschaft) nello Jedermann di Hofmannsthal.<\/p>\n<p>Nel 1996 per la regia di Stein \u00e8 Elena in Zio Vanja di Cechov che debutta a Mosca e vince il premio come miglior spettacolo al Festival di Edimburgo, poi \u00e8 protagonista di Sch\u00f6nberg\u00a0 Kabarett\u00a0 con la regia di\u00a0 Peter Stein. Negli stessi anni si confronta con il genere del recital musicale con ottimi esiti e porta in scena in tutta Italia Canzonette Vagabonde e Femmine Fatali commissionato dal festival di Pasqua di Salisburgo. Ammirata e pluripremiata (ottiene nel 1994 la Maschera d&#8217;Argento come miglior attrice, nel 2004 il Premio Duse, il Premio della Critica nel 1999 e 2001) prosegue in un percorso versatile e mai scontato che le permette di portare avanti un\u2019intelligente linea di ricerca teatrale assieme a diverse registe: spettacoli come Sboom! e L\u2019Annaspo di Raffaele Orlando, regia di Cristina Pezzoli e A Sud dell\u2019Alma regia di Letizia Quintavalla. Non abbandona per\u00f2 gli spettacoli d&#8217;impronta musicale, le scelte legate alla prosa classica (nel 2004 \u00e8 Medea al teatro greco di Siracusa per la regia di Peter Stein), il cinema o gli impegni internazionali. Nel 2007 e 2008 \u00e8 Eva, nella Sinfonia D\u2019Autunno di Bergman, regia di M. Panici.<\/p>\n<p>Nel 2009 \u00e8 Varvara\u00a0 Petrovna nella maratona Dostoevskijana I Demoni di 12 ore con la regia di Peter Stein, una tourn\u00e9e\u00a0 che tocca\u00a0 Parigi, Amsterdam, Vienna, Atene, New York.<\/p>\n<p>Sempre nel 2009 \u00e8 la prima donna a confrontarsi con il repertorio Gaberiano del Teatro Canzone in E Pensare che c&#8217;era Il Pensiero regia di Emanuela Giordano. Inizia la sua collaborazione con Massimiliano Gagliardi, pianista e compositore. Nel 2013 debutta con il fratello Giovanni in Passione di Giovanni Testori regia di Daniela Nicosia. Sempre nel 2013 debutta con Italia mia Italia regia di Peter Stein. Nel 2015 \u00e8 Titania In Der Park di Botho Strauss e nel 2016 \u00e8 protagonista insieme a Graziano Piazza di Lampedusa Way (terzo capitolo de La trilogia del naufragio), testo e regia di Lina Prosa. Nello stesso anno viene insignita del premio Siracusa Stampa per la sua interpretazione di Clitemnestra nello spettacolo Elettra per la regia di Gabriele Lavia andato in scena al Teatro Greco di Siracusa. Nel 2016 e 2017 \u00e8 inoltre protagonista insieme a Daniele Pecci dello spettacolo Amleto regia di Daniele Pecci, dello spettacolo Verdi\u2019s Mood e le donne che segna l\u2019inizio della collaborazione con la cantante jazz Cinzia Tedesco. Negli stessi anni \u00e8 protagonista de l\u2019Allegra vedova, caf\u00e8 chantant Rielaborazione testo originale di Victor Leon\/ Leo Stein a cura di Bruno Stori e Maddalena Crippa, regia di Bruno Stori. Sempre nel 2017 interpreter\u00e0 Riccardo II nello spettacolo Riccardo II per la regia di Peter Stein.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.laverdi.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STAGIONE SINFONICA 2017\/18 Tra antico e moderno Fournillier sul podio de laVerdi per l\u2019apertura della Stagione sinfonica, tra il Papageno di Mozart e l\u2019Orfeo di Colasanti Gioved\u00ec 21, venerd\u00ec 22 e domenica 24 settembre Auditorium di Milano &#8211; largo Mahler Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Voce recitante Maddalena Crippa Direttore Patrick Fournillier Dopo il &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/64074\/musica\/stagione-sinfonica-201718-orchestra-sinfonica-milano-giuseppe-verdi-auditorium-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">STAGIONE SINFONICA 2017\/18 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi  Auditorium di Milano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":64075,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[12530,18386,19355,19420],"class_list":["post-64074","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-musica","tag-auditorium-di-milano","tag-maddalena-crippa","tag-orchestra-sinfonica-di-milano-giuseppe-verdi","tag-patrick-fournillier"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64074","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64074"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64074\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64076,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64074\/revisions\/64076"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64075"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}