
{"id":63662,"date":"2017-07-08T10:36:34","date_gmt":"2017-07-08T08:36:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=63662"},"modified":"2017-07-28T11:15:16","modified_gmt":"2017-07-28T09:15:16","slug":"la-collezione-attesa-palazzo-reali-lac-lugano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/63662\/arte\/la-collezione-attesa-palazzo-reali-lac-lugano.html","title":{"rendered":"La collezione In attesa di Palazzo Reali LAC Lugano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-63663\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/09.-P.-Cabrita-Reis2c-Gate-of-Hell2c-2016-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/09.-P.-Cabrita-Reis2c-Gate-of-Hell2c-2016-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/09.-P.-Cabrita-Reis2c-Gate-of-Hell2c-2016-500x334.jpeg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/09.-P.-Cabrita-Reis2c-Gate-of-Hell2c-2016-272x182.jpeg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/09.-P.-Cabrita-Reis2c-Gate-of-Hell2c-2016.jpeg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>La collezione<br \/>\nIn attesa di Palazzo Reali<br \/>\n24 giugno \u2013 20 agosto 2017<br \/>\nLAC Lugano Arte e Cultura<\/p>\n<p>Dal 24 giugno al 20 agosto, il Museo d\u2019arte della Svizzera italiana presenta negli spazi<br \/>\nespositivi al LAC il secondo allestimento delle sue collezioni, composte complessivamente<br \/>\nda oltre 14&#8217;000 opere, dalla fine del Quattrocento ai giorni nostri. Il percorso espositivo<br \/>\npropone una precisa selezione di opere volta a evidenziare la ricchezza delle raccolte \u2013<br \/>\nacquisizioni, donazioni e depositi a lungo termine \u2013 e anticipa la riapertura al pubblico di<br \/>\nPalazzo Reali gi\u00e0 sede del Museo Cantonale d\u2019Arte e ora sede istituzionale del MASI,<br \/>\nprevista a gennaio 2018.<br \/>\nIl secondo allestimento della collezione negli spazi al LAC \u00e8 stato pensato per suscitare curiosit\u00e0 e<br \/>\nattesa in vista della riapertura di Palazzo Reali, anticipando, nella prima parte della mostra, una<br \/>\nselezione di opere che, a inizio 2018, troveranno una precisa collocazione nel nuovo progetto<br \/>\nespositivo della sede storica del Museo. La seconda parte della mostra \u00e8 un omaggio alla Donazione<br \/>\nPanza di Biumo mentre, in chiusura, sono presenti opere di recente acquisizione che mostrano nuovi<br \/>\nambiti di ricerca legati alla fotografia e alla pittura.<br \/>\nAd aprire la prima sezione dell\u2019allestimento \u00e8 una pregevole scultura in marmo di Tommaso Rodari<br \/>\n(Maroggia 1460 \u2013 Como 1525), artista ticinese considerato a giusto titolo fra i maggiori scultori del<br \/>\nRinascimento nella Regione dei laghi. L\u2019opera \u00e8 stata recentemente donata da una coppia di<br \/>\nsostenitori del Museo, i quali con grande generosit\u00e0 hanno voluto destinare al Museo d\u2019arte della<br \/>\nSvizzera italiana questa scultura rara e di straordinario interesse artistico. Il busto in marmo di Rodari<br \/>\nsi inserisce con pregnante coerenza all\u2019interno della collezione, come dimostra l\u2019accostamento con la<br \/>\n\u201cNativit\u00e0\u201d di Giampietrino e con le altre opere presenti nella prima sezione dell\u2019allestimento dedicata<br \/>\nal rapporto con il territorio e al vasto e affascinante tema dell\u2019emigrazione artistica, con figure di<br \/>\ngrande rilievo quali Pier Francesco Mola o Giovanni Serodine.<br \/>\nNumerose sono le opere depositate dalla Fondazione Gottfried Keller. La Fondazione, costituita nel<br \/>\n1890 da Lydia Welti-Escher, lasci\u00f2 in eredit\u00e0 alla Confederazione Svizzera gran parte del suo<br \/>\npatrimonio e vincol\u00f2 la donazione all&#8217;acquisto, con i redditi del capitale, di importanti opere d&#8217;arte per i<br \/>\nmusei svizzeri. Oltre 6&#8217;500 opere d&#8217;arte della Fondazione Gottfried Keller sono depositate in musei<br \/>\nd&#8217;arte e di storia svizzeri; per il MASI i depositi della FGK rappresentano un apporto di grandissimo<br \/>\nvalore alla propria collezione in particolare per l\u2019arte dei secoli passati fino agli albori del Novecento.<br \/>\nIl MASI detiene un rilevante patrimonio di opere dell\u2019Ottocento, rafforzatosi considerevolmente con la<br \/>\nriunione delle collezioni cantonali e cittadine. Questo ambito viene esemplificato nell\u2019allestimento da<br \/>\nuna selezione di dipinti provenienti da lasciti e donazioni che hanno segnato in modo importante lo<br \/>\nsviluppo delle collezioni: il lascito Milich Fassbind, che comprende opere di maestri francesi della fine<br \/>\ndell\u2019Ottocento e dei primi del Novecento (Monet, Boudin, Vuillard, Derain, Rousseau, Matisse e altri);<br \/>\nl\u2019importante Donazione Chiattone (con 21 opere di Umberto Boccioni prefuturista e altre di Tallone,<br \/>\nDudreville, Cremona, Funi e altri); la Donazione Ida Lenggenhager-Tschannen, con opere di<br \/>\nesponenti dell\u2019arte francese del secondo Ottocento (Pissarro, Degas, Renoir, Maillol e altri).<br \/>\nOmaggio alla Donazione Panza di Biumo<br \/>\nLa seconda parte della mostra vuole essere un omaggio alla Donazione Panza di Biumo,<br \/>\ncomprendente duecento opere realizzate da ventinove artisti europei e americani negli anni Ottanta e<br \/>\nNovanta. Questa straordinaria donazione ha contribuito sostanzialmente alla crescita del settore<br \/>\ndell\u2019arte contemporanea in una fase ancora iniziale del Museo Cantonale d\u2019Arte, che nel 1992 aveva<br \/>\ninvitato il conte Giuseppe Panza di Biumo a esporre le acquisizioni recenti in una mostra dal titolo<br \/>\n\u201cGli anni Ottanta e Novanta dalla Collezione Panza di Biumo\u201d. Questa positiva collaborazione aveva<br \/>\nportato nel 1994 alla donazione da parte del conte Giuseppe Panza di Biumo di cento opere dalla<br \/>\nsua collezione, sostegno ribadito a sorpresa l\u2019anno seguente, con un\u2019ulteriore di donazione di<br \/>\naltrettante opere. La qualit\u00e0 e l\u2019entit\u00e0 della Donazione Panza hanno impresso un\u2019accelerazione allo<br \/>\nsviluppo della sezione dell\u2019arte contemporanea del Museo, trovando nel tempo una specifica<br \/>\nintegrazione con altre donazioni o depositi a tempo indeterminato, cos\u00ec come nelle acquisizioni<br \/>\nrealizzate direttamente dall\u2019Istituto. Nel percorso espositivo gli accostamenti in gruppi monografici o<br \/>\ntematici evidenziano tale rapporto e al contempo sottolineano le linee pi\u00f9 marcanti della Donazione<br \/>\nPanza, dalle opere ascrivibili al neo astrattismo, all\u2019arte post-minimalista, al concettuale e al<br \/>\nmonocromo.<br \/>\nIn chiusura, opere di recente acquisizione illustrano l\u2019apertura a nuovi ambiti di ricerca legati alla<br \/>\nfotografia e alla pittura, mentre l\u2019ultima sala accoglie una pregnante installazione video dell\u2019artista<br \/>\nAnastasia Khoroshilova.<br \/>\nArtisti in mostra<br \/>\nTommaso Rodari; Giovanni Pietro Rizzoli (detto Giampietrino); Maestro di Lonigo; Giuseppe Antonio<br \/>\nPetrini; Ferdinand Hodler; Pier Francesco Mola; Giovanni Serodine; Henri Rousseau; Claude Monet;<br \/>\nPierre-Auguste Renoir; Henri Matisse; Umberto Boccioni; Ettore Spalletti; Jean Vercruysse; Winston<br \/>\nRoeth; Thomas Sch\u00fctte; Carole Seborovski; James Hyde; Roni Horn; Silvia Gertsch; Philip Seibel;<br \/>\nPedro Cabrita Reis; Silvia B\u00e4chli, Gerold Miller; Anastasia Khoroshilova.<br \/>\nLa riapertura Palazzo Reali e le collezioni<br \/>\nCon la nuova apertura al pubblico di Palazzo Reali, il disegno del MASI sar\u00e0 finalmente completo.<br \/>\nDotato di un patrimonio artistico di oltre 14&#8217;000 opere che coprono un periodo storico esteso dalla<br \/>\nfine del Quattrocento fino ai giorni nostri, il Museo potr\u00e0 svolgere le proprie attivit\u00e0 nelle due sedi e<br \/>\npresentare in modo permanente allestimenti delle collezioni e una programmazione espositiva<br \/>\nconnessa con il patrimonio custodito dall\u2019Istituto. \u00c8 a partire dalla propria collezione, infatti, che i<br \/>\nmusei possono elaborare una specifica identit\u00e0, ed \u00e8 grazie al proprio patrimonio artistico che ogni<br \/>\nistituto risulta unico e irripetibile, diverso da ogni altro. La collezione del Museo \u00e8 l\u2019esito di una politica<br \/>\ndi acquisizione sviluppata inizialmente dai due musei (cantonale e cittadino) e ora delineata in modo<br \/>\npi\u00f9 preciso grazie alla gestione unitaria del MASI. Le strategie di incremento della collezione<br \/>\nprevedono acquisizioni regolari volte a sviluppare e a rafforzare i contenuti secondo una lettura<br \/>\nfilologica del patrimonio artistico, a queste si aggiungono donazioni, lasciti e depositi a tempo<br \/>\nindeterminato.<\/p>\n<p>MASI Lugano<br \/>\nIl Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano rappresenta il punto di arrivo di una profonda revisione<br \/>\ndelle politiche culturali che ha portato all\u2019unificazione del Museo Cantonale d\u2019Arte e del Museo d\u2019Arte<br \/>\ndi Lugano in una sola istituzione. Il museo ha due sedi: al LAC sono proposti diversi allestimenti volti<br \/>\nad approfondire l\u2019arte del Novecento e contemporanea e le sue collezioni, a Palazzo Reali l\u2019attivit\u00e0 si<br \/>\nconcentra sulla storia dell\u2019arte del territorio e sulla valorizzazione di nuclei specifici delle collezioni.<br \/>\nPartner principale del MASI Lugano \u00e8 Credit Suisse, che conferma il suo storico impegno in favore<br \/>\ndell\u2019arte a Lugano.<br \/>\nEsposizioni in corso<br \/>\nCraigie Horsfield<br \/>\nOf the Deep Present<br \/>\nLAC, fino al 02.07.2017<br \/>\nBoetti \u2013 Salvo<br \/>\n\u201cVivere lavorando giocando\u201d<br \/>\nLAC, fino al 27.08.2017<br \/>\nIn concomitanza:<br \/>\nTorino 1966-1973<br \/>\nSpazio -1. Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, fino al 23.07.2017<br \/>\nProssime esposizioni<br \/>\nWolfgang Laib<br \/>\nLAC, dal 03.09.2017 al 07.01.2018<br \/>\nSulle vie dell&#8217;Illuminazione<br \/>\nIl mito dell\u2019India nella cultura occidentale 1808-2017<br \/>\nLAC, dal 24.09.2017 al 21.01.2018<\/p>\n<p>Informazioni<br \/>\nSede<br \/>\nLAC Lugano Arte e Cultura<br \/>\nPiazza Bernardino Luini 6, 6901 Lugano<br \/>\n+41 (0)58 866 4230<br \/>\ninfo@masilugano.ch<br \/>\nwww.masilugano.ch<br \/>\nOrari<br \/>\nMarted\u00ec &#8211; domenica: 10:00 \u2013 18:00<br \/>\nGioved\u00ec aperto fino alle 20:00<br \/>\nLuned\u00ec chiuso<br \/>\nIngresso<br \/>\nLa collezione<br \/>\nGratuito<br \/>\nEsposizioni temporanee<br \/>\nIntero: chf 15.-<br \/>\nRidotto: chf 10.- (AVS\/AI, over 65 anni, gruppi, studenti 17-25 anni)<br \/>\nGratuito: &lt;16 anni e ogni prima domenica del mese<br \/>\nVisite guidate e laboratori creativi<br \/>\n+41 (0)58 866 4230<br \/>\nlac.edu@lugano.ch<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La collezione In attesa di Palazzo Reali 24 giugno \u2013 20 agosto 2017 LAC Lugano Arte e Cultura Dal 24 giugno al 20 agosto, il Museo d\u2019arte della Svizzera italiana presenta negli spazi espositivi al LAC il secondo allestimento delle sue collezioni, composte complessivamente da oltre 14&#8217;000 opere, dalla fine del Quattrocento ai giorni nostri. &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/63662\/arte\/la-collezione-attesa-palazzo-reali-lac-lugano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">La collezione In attesa di Palazzo Reali LAC Lugano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":63663,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[20258,18481],"class_list":["post-63662","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-la-collezione-in-attesa-di-palazzo-real","tag-lac-lugano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63662","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63662"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63662\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63664,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63662\/revisions\/63664"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63663"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63662"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63662"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63662"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}