
{"id":63653,"date":"2017-06-28T10:16:02","date_gmt":"2017-06-28T08:16:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=63653"},"modified":"2017-07-28T10:20:01","modified_gmt":"2017-07-28T08:20:01","slug":"milano-fondazione-pasquinelli-bagutta-patrimonio-recuperato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/63653\/arte\/milano-fondazione-pasquinelli-bagutta-patrimonio-recuperato.html","title":{"rendered":"Milano Fondazione Pasquinelli Bagutta, il patrimonio recuperato"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-63654\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/Cenacolo-piccolo-1928-300x206.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/Cenacolo-piccolo-1928-300x206.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/Cenacolo-piccolo-1928-500x344.jpeg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/Cenacolo-piccolo-1928.jpeg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>BAGUTTA<\/strong><\/p>\n<p><strong>IL PATRIMONIO RECUPERATO<\/strong><\/p>\n<p>Mostra a cura di Daniela Volpi<\/p>\n<p><strong>22 giugno \u2013 14 luglio 2017<\/strong><\/p>\n<p>Fondazione Pasquinelli<\/p>\n<p>Corso Magenta 42, Milano<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Fondazione Pasquinelli ospita dal 22 giugno al 14 agosto, la mostra <em>Bagutta, il patrimonio recuperato<\/em>, esponendo una parte di quadri &#8211; nello specifico i celebri ritratti di Mario Vellani Marchi \u2013 esposti fino a poco tempo fa nella storica trattoria Bagutta, che d\u00e0 il nome e a cui si lega indissolubilmente dal 1926 il primo e pi\u00f9 \u2018vecchio\u2019 premio letterario italiano.<\/strong><\/p>\n<p>Fin dalla sua apertura, nel 1924, la trattoria Bagutta \u00e8 stato uno dei luoghi preferiti dagli artisti milanesi; una scelta determinata dalla posizione centrale, dal cibo semplice a un costo contenuto e dalla bonomia innata del fondatore, il &#8220;sor Pepori&#8221;, che vedeva di buon grado quel gruppetto di giovani squattrinati, ma indubbiamente non privi di talento.<\/p>\n<p>Furono proprio quegli artisti che la notte di San Martino del 1926 ebbero l&#8217;idea di fondare, alla trattoria Bagutta il primo premio letterario italiano, dandogli proprio il nome del locale.<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che nel corso degli anni, il premio acquist\u00f2 importanza e valore grazie a giurie composte dai letterati pi\u00f9 importanti della citt\u00e0 \u2013 da Montale a Soldati solo per citarne due \u2013 e ad uno scrupoloso segretario quale fu Orio Vergani e poi suo figlio Guido che accolse l\u2019eredit\u00e0 di suo padre quando scomparve nel 1960.<\/p>\n<p>In tutti questi anni il premio si \u00e8 ritagliato un posto importante nel panorama letterario italiano, rivelandosi anomalo e unico nel suo genere: un premio che non fa parlare di s\u00e9 e non anticipa, come \u00e8 uso comune, le candidature decise dalla giuria e che comunica il vincitore solo a verdetto avvenuto.<\/p>\n<p>La Trattoria Bagutta non fu solo la sede del premio, ma prese le sembianze nel corso degli anni di una vera e propria galleria d\u2019arte. Prese il via infatti la consuetudine di celebrare i pi\u00f9 illustri avventori con un ritratto, affidandolo al talento e al tratto rapido e incisivo di Mario Vellani Marchi che li riproduceva nel retro dei men\u00f9. E quei ritratti, in artistico disordine, venivano lasciati all&#8217;oste, che provvedeva ad appenderli in file serrate dal soffitto al pavimento, come in una quadreria dei secoli andati. Col tempo, poi, sulle pareti di via Bagutta si sono accumulate altre opere, che tanti altri artisti, prevalentemente milanesi, hanno voluto donare al locale.<\/p>\n<p>L\u2019anno scorso per\u00f2 la trattoria \u00e8 fallita; e mentre il premio, che gode di ottima salute sotto la guida della presidente Isabella Bossi Fedrigotti e del segretario Andrea Kerbaker, ha continuato a operare autonomamente, le opere d\u2019arte hanno perso la loro casa e sono state ingloriosamente mandate all&#8217;asta giudiziaria conseguente alla disavventura finanziaria. Il resto della storia \u00e8 noto a chi segue le vicende milanesi: una fiduciaria, composta da concittadini attenti all&#8217;arte e alla storia di Milano, ha voluto acquistare il blocco per rimetterlo a disposizione della citt\u00e0 e, in attesa di trovare una collocazione degna a questo pezzo di storia milanese, la Fondazione Pasquinelli espone nei suoi spazi le opere pi\u00f9 note &#8211; i ritratti di Vellani Marchi &#8211; rispettando e riproducendo nell\u2019allestimento quel disordine che i milanesi, nei 90 anni di frequentazione della trattoria, avevano imparato ad apprezzare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BAGUTTA IL PATRIMONIO RECUPERATO Mostra a cura di Daniela Volpi 22 giugno \u2013 14 luglio 2017 Fondazione Pasquinelli Corso Magenta 42, Milano\u00a0 La Fondazione Pasquinelli ospita dal 22 giugno al 14 agosto, la mostra Bagutta, il patrimonio recuperato, esponendo una parte di quadri &#8211; nello specifico i celebri ritratti di Mario Vellani Marchi \u2013 esposti &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/63653\/arte\/milano-fondazione-pasquinelli-bagutta-patrimonio-recuperato.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Milano Fondazione Pasquinelli Bagutta, il patrimonio recuperato<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":63654,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[2708,16458,17],"class_list":["post-63653","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-bagutta","tag-fondazione-pasquinelli","tag-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63653"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63653\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63655,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63653\/revisions\/63655"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63654"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}