
{"id":63619,"date":"2017-04-28T08:55:45","date_gmt":"2017-04-28T06:55:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=63619"},"modified":"2017-07-28T09:03:03","modified_gmt":"2017-07-28T07:03:03","slug":"pisa-nel-solco-pietro-la-cattedrale-pisa-la-basilica-vaticana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/63619\/arte\/pisa-nel-solco-pietro-la-cattedrale-pisa-la-basilica-vaticana.html","title":{"rendered":"PISA NEL SOLCO DI PIETRO LA CATTEDRALE DI PISA E LA BASILICA VATICANA"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-63620\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/01_Francesco-di-Traino_San-Pietro-202x300.jpg\" alt=\"\" width=\"202\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/01_Francesco-di-Traino_San-Pietro-202x300.jpg 202w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/01_Francesco-di-Traino_San-Pietro-768x1141.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/01_Francesco-di-Traino_San-Pietro-269x400.jpg 269w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/01_Francesco-di-Traino_San-Pietro.jpg 1590w\" sizes=\"auto, (max-width: 202px) 100vw, 202px\" \/><\/p>\n<p>NEL SOLCO DI PIETRO LA CATTEDRALE DI PISA E LA BASILICA VATICANA<br \/>\n22 aprile &#8211; 23 luglio 2017<br \/>\nA cura di Marco Collareta<br \/>\nPisa<br \/>\nPalazzo dell&#8217;Opera e Salone degli affreschi<br \/>\nNata da un\u2019idea del Centro Europeo per il Turismo, Cultura e Spettacolo di Roma, e organizzata<br \/>\ndall\u2019Opera della Primaziale Pisana in collaborazione con la Reverenda Fabbrica di San Pietro a Roma<br \/>\nrester\u00e0 aperta sino al 23 luglio 2017 nel Palazzo dell&#8217;Opera e nel Salone degli<br \/>\nAffreschi contiguo al Camposanto Monumentale a Pisa la Mostra dal titolo: \u201cNEL SOLCO DI<br \/>\nPIETRO. LA CATTEDRALE DI PISA E LA BASILICA VATICANA\u201d, un\u2019iniziativa che<br \/>\ns\u2019inserisce idealmente nella scia del Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco per l\u2019anno<br \/>\nliturgico 2015-2016<br \/>\nIl tema principale che attraversa l\u2019iniziativa \u00e8 il confronto tra la Basilica Vaticana e la Cattedrale<br \/>\ndi Pisa, intese come concrete manifestazioni della Chiesa universale l\u2019una, della Chiesa locale<br \/>\nl\u2019altra. Il ben noto sfasamento cronologico che esiste tra i due edifici attuali, medievale a Pisa e<br \/>\nmoderno a Roma, ha costituito per gli organizzatori una sfida importante, risolta con un\u2019opzione di<br \/>\nlungo periodo. Gli oggetti chiamati a raccontare questa complessa vicenda vanno dall\u2019et\u00e0 di San<br \/>\nPietro all\u2019Ottocento, ma sono inseriti entro precise griglie tematiche, che restituiscono un coerente<br \/>\npercorso espositivo attraverso quasi due millenni di storia religiosa ed artistica.<br \/>\nFin dal Medioevo importanti testimonianze artistiche di Pisa e del suo territorio rivelano in effetti un<br \/>\nintenso legame con Roma. In questo rapporto gioc\u00f2 un ruolo fondamentale la figura di San Pietro<br \/>\ne il culto che di lui si venne diffondendo in terra pisana. Secondo una antica tradizione, infatti,<br \/>\nPietro, nel viaggio missionario che lo vide trasferirsi da Antiochia a Roma, sarebbe sbarcato intorno<br \/>\nal 44 d. C. sul litorale toscano, in un luogo sito allora nei pressi dell\u2019antico porto pisano. Qui Pietro<br \/>\navrebbe eretto un altare di pietra, consacrato poi da papa Clemente I (92-97), che costitu\u00ec il primo<br \/>\nnucleo della successiva Basilica di San Piero a Grado. A Roma, dove visse per oltre vent\u2019anni fino<br \/>\nalla sua morte, Pietro fu vescovo e primo papa. A seguito dell\u2019incendio di Roma del 64, appiccato<br \/>\ndall\u2019imperatore Nerone ma imputato ai cristiani, venne catturato anche Pietro, che fin\u00ec nel carcere<br \/>\nmamertino e nel 67 fu crocifisso a testa in gi\u00f9 sul colle Vaticano. L\u00ec fu sepolto e nel 320 sulla sua<br \/>\ntomba venne costruita la prima basilica vaticana, voluta dal primo imperatore cristiano, Costantino il<br \/>\ngrande. Questo edificio, distrutto nel corso del Cinquecento per far posto alla basilica attuale,<br \/>\nera un tempio grandioso, a cinque navate, con un vasto quadriportico antistante, e divenne un<br \/>\nfaro per l\u2019architettura medievale. Pisa non si sottrasse a tale influenza: la sua Cattedrale di<br \/>\nPiazza dei Miracoli riecheggia il ricordo della Basilica costantiniana.<br \/>\nSu queste premesse, la Mostra intende illustrare il forte legame che si instaur\u00f2 tra Pisa e Roma<br \/>\nattraverso la figura di Pietro e la decisiva influenza che la Basilica Vaticana esercit\u00f2 nei secoli<br \/>\nsulla Cattedrale di Pisa.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo si suddivide in cinque sezioni. Nella prima, intitolata Romanit\u00e0 di Pisa: il<br \/>\nMedioevo, si evidenzia attraverso modelli architettonici, numerosi originali e un paio di riproduzioni<br \/>\nfotografiche l\u2019intenso rapporto tra la cattedrale di Pisa e la basilica Costantiniana. Si tratta di una<br \/>\ntematica vastissima, che concerne sia l\u2019architettura che le arti figurative, suggerendo nuovi approcci<br \/>\nalla tradizione romana del mosaico non meno che a quella toscana della scultura in pietra. Di<br \/>\nparticolare importanza i riferimenti alla vocazione ghibellina di Pisa, che nel monumento sepolcrale<br \/>\ndell\u2019imperatore Enrico VII di Lussemburgo ci ha conservato inedite testimonianze d\u2019arte, ora per la<br \/>\nprima volta presentate al pubblico ed agli studiosi.<br \/>\nLa seconda sezione \u00e8 intitolata La Navicella di San Pietro, e illustra lo stretto nesso che esiste, nella<br \/>\nPisa medievale, tra la vocazione marinara della citt\u00e0 e la figura di San Pietro, chiamato da Cristo<br \/>\nstesso a lasciare la sua barca e le sue reti per divenire pescatore di uomini. L\u2019ampiezza dei problemi<br \/>\naffrontati ha suggerito di suddividere questa sezione in tre sottosezioni. La prima riguarda la basilica<br \/>\nsuburbana di San Piero a Grado, il cui ciclo di affreschi con Storie del titolare, notoriamente copiato<br \/>\nda quello che decorava il portico dell\u2019antica Basilica Vaticana, \u00e8 evocato da un inedito confronto tra<br \/>\ngli unici due frammenti pervenutici del ciclo romano ed una tavola del pittore lucchese Deodato<br \/>\nOrlandi, che agli inizi del Trecento realizz\u00f2 il ciclo pisano. La seconda sottosezione riguarda il<br \/>\nMediterraneo dei Pisani e presenta una ricca serie di opere d\u2019arte di vario tipo, che documentano gli<br \/>\nintensi scambi commerciali avvenuti via mare tra Pisa, Bisanzio e l\u2019Islam.<br \/>\nLa terza sottosezione riguarda infine l\u2019immagine del Principe degli Apostoli, quale essa venne<br \/>\ndefinendosi ad opera di artisti pisani, o operanti per Pisa, tra il dodicesimo ed il sedicesimo secolo.<br \/>\nRaggiunta cos\u00ec l\u2019epoca in cui l\u2019antica Basilica Vaticana venne sostituita da quella attuale, la mostra<br \/>\nriparte con la terza sezione, dedicata appunto alla Romanit\u00e0 di Pisa: l\u2019Et\u00e0 Moderna. Dopo aver<br \/>\nevocato attraverso due celebri medaglie il ruolo che in questa storia spetta a papa Giulio II della<br \/>\nRovere ed al suo geniale architetto Donato Bramante, l\u2019attenzione si concentra su tre distinti episodi<br \/>\nche nella decorazione interna della Cattedrale di Pisa attestano una lunga fedelt\u00e0 a soluzioni<br \/>\nstilistiche inventate a Roma tra il sedicesimo ed il diciannovesimo secolo. I protagonisti sono qui<br \/>\nil manierista Perin del Vaga, il barocco Orazio Riminaldi ed i numerosi pittori che, tra umori<br \/>\nsettecenteschi e rigore neoclassico, forniscono le grandi tele con cui vennero rivestite le pareti delle<br \/>\nnavate laterali del sacro edificio.<br \/>\nSi aggiungono a queste tre sezioni, che rappresentano il nucleo della mostra, altre due sezioni,<br \/>\ncollaterali ma di grande interesse. La prima, intitolata Fabbriceria ecclesiastica, \u00e8 dedicata alla<br \/>\ncomplessa realt\u00e0 istituzionale ed operativa cui dobbiamo i grandi capolavori dell\u2019architettura<br \/>\nsacra. Essa espone insegne di potere e strumenti di lavoro, tra i quali il grande argano in legno che<br \/>\nserviva per sollevare materiali e macchine estremamente pesanti. Qui si coglie un altro evidente nesso<br \/>\ntra la Cattedrale pisana e la Basilica Vaticana. Infatti una iscrizione sull\u2019obelisco vaticano ricordava<br \/>\nche grazie all\u2019ingegno di Buschetto, architetto del duomo di Pisa, fu possibile rialzare il pesante<br \/>\nmonolito. La seconda sezione, A lode dei Santi, ricorda l\u2019importanza delle feste religiose nella vita<br \/>\nquotidiana dei fedeli. Il tema principale intorno a cui ruota questa sezione \u00e8 la luce, genuina<br \/>\nmanifestazione di gioia che a Roma come a Pisa anima le pi\u00f9 popolari occasioni di festa, dalla<br \/>\nluminaria di San Pietro alla luminaria di San Ranieri. Cadendo entrambe le festivit\u00e0 nel mese di<br \/>\ngiugno, il parallelismo tra la Cattedrale di Pisa e la Basilica Vaticana ottiene un\u2019ultima, suggestiva<br \/>\nconferma, che i visitatori sono invitati a verificare partecipando all\u2019una e all\u2019altra delle celebrazioni.<br \/>\nLa mostra, curata da Marco Collareta, si \u00e8 avvalso di un prestigioso comitato scientifico, composto<br \/>\nda Sua Eccellenza il Cardinale Angelo Comastri, il Presidente dell\u2019Opera della Primaziale Pisana<br \/>\nPierfrancesco Pacini, Maria Grazia Bernardini, Antonino Caleca, Stefano Casciu, Marco Collareta,<br \/>\nAndrea Muzzi, Antonio Pinelli, Pietro Zander.<\/p>\n<p>Apertura al pubblico:<br \/>\ndal 22 Aprile al 23 Luglio 2017<br \/>\nSede:<br \/>\nPalazzo dell&#8217;Opera e nel Salone degli affreschi contiguo al Camposanto Monumentale<br \/>\nPisa \u2013 Piazza del Duomo, 17<br \/>\nOrari:<br \/>\ndal Luned\u00ec alla Domenica : 8.00 \u2013 20.00<br \/>\nTariffe ingressi<br \/>\nIntero: 5,00 euro<br \/>\nRidotto Scuole: 3,00 euro (gratis accompagnatori)<br \/>\nGratuit\u00e0: bambini sotto i 10 anni (se accompagnati)<br \/>\ne portatori di handicap con il loro accompagnatore.<br \/>\nIngresso gratuito per le scuole della Diocesi di Pisa<br \/>\nVISITE GUIDATE MOSTRA (prenotazione obbligatoria)<br \/>\nDurata: 1ora<br \/>\nComposizione gruppi: min.10 pax \/ max. 25 pax<br \/>\nTariffe visite guidate gruppi: 50,00 euro + ingressi<br \/>\nTariffe visite guidate scuole: 35,00 euro + ingressi<br \/>\nLaboratori didattici scuole: 3,00 euro ad alunno euro + ingressi<br \/>\nVISITA GUIDATA MOSTRA + PIAZZA DEI MIRACOLI<br \/>\nMezza giornata (3 ore)<br \/>\nGruppi fino a 30 pax: 110,00 euro + ingressi<br \/>\nScuole fino a 30 alunni:100,00 euro + ingressi<br \/>\nGiornata intera (6 ore)<br \/>\nGruppi fino a 30 pax: 220,00 euro + ingressi<br \/>\nScuole fino a 30 alunni 200,00 euro + ingressi<br \/>\nUFFICIO GRUPPI Coop. Impegno e Futuro<br \/>\nInfo e prenotazioni. Tel. 050.894088\/28515<br \/>\nOppure scrivete a info@impegnoefuturo.it<br \/>\nSito internet:<br \/>\nwww.opapisa.it<br \/>\nCatalogo:<br \/>\nSynersea s.r.l. Via del Duomo 3 Lucca<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEL SOLCO DI PIETRO LA CATTEDRALE DI PISA E LA BASILICA VATICANA 22 aprile &#8211; 23 luglio 2017 A cura di Marco Collareta Pisa Palazzo dell&#8217;Opera e Salone degli affreschi Nata da un\u2019idea del Centro Europeo per il Turismo, Cultura e Spettacolo di Roma, e organizzata dall\u2019Opera della Primaziale Pisana in collaborazione con la Reverenda &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/63619\/arte\/pisa-nel-solco-pietro-la-cattedrale-pisa-la-basilica-vaticana.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">PISA NEL SOLCO DI PIETRO LA CATTEDRALE DI PISA E LA BASILICA VATICANA<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":63620,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[20228,20227,20226,2484],"class_list":["post-63619","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-basilica-vaticana","tag-cattedrale-di-pisa","tag-nel-solco-di-pietro","tag-pisa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63619","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63619"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63619\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63621,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63619\/revisions\/63621"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63620"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}