
{"id":63587,"date":"2017-03-27T19:57:16","date_gmt":"2017-03-27T17:57:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=63587"},"modified":"2017-07-27T20:01:07","modified_gmt":"2017-07-27T18:01:07","slug":"craigie-horsfield-of-the-deep-presentlac-lugano-arte-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/63587\/arte\/craigie-horsfield-of-the-deep-presentlac-lugano-arte-cultura.html","title":{"rendered":"Craigie Horsfield Of the Deep PresentLAC Lugano Arte e Cultura"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-63588\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/01.-C.-Horsfield_BROADWAY_2012-500x275.jpeg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/01.-C.-Horsfield_BROADWAY_2012-500x275.jpeg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/01.-C.-Horsfield_BROADWAY_2012-300x165.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/01.-C.-Horsfield_BROADWAY_2012.jpeg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>Craigie Horsfield<br \/>\nOf the Deep Present<br \/>\n12 marzo \u2013 2 luglio 2017<br \/>\nLAC Lugano Arte e Cultura<br \/>\nA cura di<br \/>\nMarco Franciolli, direttore MASI Lugano<br \/>\nEdwin Jacobs, ex-direttore del Centraal Museum di Utrecht e ora direttore del Dortmunder<br \/>\nU\u2013Zentrum f\u00fcr Kunst und Kreativit\u00e4t, Dortmund<br \/>\nCharlotte Schepke, direttrice della galleria Large Glass, Londra<\/p>\n<p>Il Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, in collaborazione con il Centraal Museum di Utrecht,<br \/>\ndedica un\u2019ampia esposizione monografica a Craigie Horsfield, artista britannico che dagli<br \/>\nanni Ottanta conduce una straordinaria indagine sulla natura stessa dell\u2019immagine<br \/>\nfotografica.<br \/>\nNel suo lavoro ricorrono ritratti, nature morte, nonch\u00e9 momenti di vita quotidiana, riti e tradizioni<br \/>\npopolari, temi e generi diversi rappresentati con tecniche innovative che tendono a stemperare i limiti<br \/>\nfra le varie discipline artistiche. La fotografia costituisce infatti solo uno dei molteplici tasselli che si<br \/>\nsovrappongono nella sua produzione artistica: a partire da un negativo, o da un fotogramma,<br \/>\nHorsfield produce opere di grande formato realizzate con tecniche sorprendenti e disparate come<br \/>\narazzi e affreschi.<br \/>\nLa struttura narrativa della mostra si sviluppa in sezioni tematiche incentrate su opere emblematiche,<br \/>\nsovente lavori monumentali come i maestosi arazzi dedicati alla scena apocalittica di Ground Zero o<br \/>\nal Golfo di Napoli in un\u2019ambigua visione notturna. Lo straordinario percorso che ne scaturisce porta<br \/>\nalla luce le relazioni che intercorrono fra eventi accaduti in luoghi e momenti apparentemente lontani,<br \/>\nfra le persone che ne sono state partecipi e gli spettatori che ne fanno scoperta in mostra.<br \/>\nIl concetto di relazione \u2013 inteso sia come il legame tra individui sia come il narrare, il raccontare \u2013 \u00e8<br \/>\ncentrale nell\u2019opera di Horsfield. Nei progetti che ha realizzato appositamente per questa mostra, cos\u00ec<br \/>\ncome in altre numerose occasioni, ci\u00f2 \u00e8 particolarmente evidente. Secondo l\u2019artista un\u2019opera d\u2019arte si<br \/>\nrealizza pienamente solo grazie al ruolo attivo del pubblico: \u00abCi\u00f2 che avviene qui \u00e8 il riconoscimento<br \/>\ndi un passaggio di comprensione, di raccoglimento e di identificazione, l\u2019impressione di dare tempo e<br \/>\nprofonda attenzione al mondo e agli altri, e a un presente profondo. [\u2026] A volte questi passaggi sono<br \/>\nfluidi nelle loro interrelazioni, altre volte sono spigolosi e discordanti, e all\u2019interno della struttura ci<br \/>\nsono strati su strati di associazioni, citazioni e allusioni, dentro le opere, dentro la narrazione e nel<br \/>\ncorso della storia, la storia immaginata come un presente profondo\u00bb.<\/p>\n<p>Installazione sonora<br \/>\nSin dall\u2019inizio della sua carriera Craigie Horsfield coltiva un profondo interesse per il suono e la<br \/>\nmusica, una passione che si riflette nella struttura della mostra, articolata come i movimenti di una<br \/>\ncomposizione musicale. Accanto agli arazzi, agli affreschi e alle stampe, il percorso espositivo include<br \/>\nun\u2019installazione sonora composta e mixata dall\u2019artista in collaborazione con Reinier Rietveld<br \/>\nappositamente per lo spazio espositivo del MASI. Questo elemento sonoro, in dialogo con le altre<br \/>\nopere e insieme ad esse, contribuisce all\u2019elaborazione di nuovi e specifici significati.<br \/>\nI ritratti<br \/>\nLa mostra presenta inoltre una serie di ritratti inediti realizzati a Lugano dall\u2019artista appositamente<br \/>\nper l\u2019esposizione del MASI. Ci\u00f2 che prevale in queste immagini \u00e8 l\u2019esplorazione dei processi<br \/>\nattraverso i quali cerchiamo di comprenderci l\u2019un l\u2019altro e di esistere insieme. Al tempo stesso queste<br \/>\nopere l\u2019unicit\u00e0 delle persone che collaborano con l\u2019artista e la loro singolare e unica esistenza nel<br \/>\npresente, riconosciuta nell\u2019attenzione dello spettatore, attraverso il raccoglimento, la sensibilit\u00e0 e<br \/>\nl\u2019empatia.<br \/>\nIl catalogo<br \/>\nIn occasione della mostra \u00e8 stata realizzata in stretta collaborazione con l\u2019artista una pubblicazione<br \/>\nche riprende ed espande i temi e la struttura dell\u2019esposizione. Il volume comprende testi di Bruno<br \/>\nFornari, Marco Franciolli, Craigie Horsfield e Nancy Princenthal e conta 172 immagini a colori.<br \/>\nLa mediazione culturale<br \/>\nOltre alle consuete visite guidate gratuite, sono previste per tutta la durata della mostra numerose<br \/>\nattivit\u00e0 di mediazione culturale volte a favorire la fruizione da parte del pubblico e a trasformare la<br \/>\nvisita in un\u2019esperienza arricchente ed emozionante. Il programma \u00e8 disponibile sul sito<br \/>\nwww.edu.luganolac.ch.<br \/>\nProgramma espositivo 2017<br \/>\nNel corso del primo semestre dell\u2019anno, oltre all\u2019opera di Craigie Horsfield, il MASI Lugano presenta<br \/>\nal pubblico un\u2019esposizione dedicata a una delle artiste pi\u00f9 celebri del Novecento \u201cMeret Oppenheim.<br \/>\nOpere in dialogo da Max Ernst a Mona Hatoum\u201d (fino al 28.05.2017) e le ricerche di due<br \/>\nprotagonisti indiscussi dell\u2019arte italiana del dopoguerra, Alighiero Boetti e Salvo (09.04 -27.08.2017).<br \/>\nIn concomitanza con quest\u2019ultima mostra, fino al 23 luglio 2017, verr\u00e0 proposto presso lo Spazio -1.<br \/>\nCollezione Giancarlo e Danna Olgiati, dal titolo \u201cTorino 1966-73\u201d volto a documentare il clima<br \/>\nartistico torinese tra gli anni \u201860 e \u201870.<\/p>\n<p>Informazioni<br \/>\nSede<br \/>\nLAC Lugano Arte e Cultura<br \/>\nPiazza Bernardino Luini 6, 6901 Lugano<br \/>\n+41 (0)58 866 4230<br \/>\ninfo@masilugano.ch<br \/>\nwww.masilugano.ch<br \/>\nOrari<br \/>\nMarted\u00ec &#8211; domenica: 10:00 \u2013 18:00<br \/>\nGioved\u00ec aperto fino alle 20:00<br \/>\nLuned\u00ec chiuso<br \/>\nIngresso<br \/>\nLa collezione<br \/>\nGratuito<br \/>\nEsposizioni temporanee<br \/>\nIntero: chf 15.-<br \/>\nRidotto: chf 10.- (AVS\/AI, over 65 anni, gruppi, studenti 17-25 anni)<br \/>\nGratuito: &lt;16 anni e ogni prima domenica del mese<br \/>\nVisite guidate e laboratori creativi<br \/>\nMediazione culturale<br \/>\n+41 (0)58 866 4230<br \/>\nlac.edu@lugano.ch<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Craigie Horsfield Of the Deep Present 12 marzo \u2013 2 luglio 2017 LAC Lugano Arte e Cultura A cura di Marco Franciolli, direttore MASI Lugano Edwin Jacobs, ex-direttore del Centraal Museum di Utrecht e ora direttore del Dortmunder U\u2013Zentrum f\u00fcr Kunst und Kreativit\u00e4t, Dortmund Charlotte Schepke, direttrice della galleria Large Glass, Londra Il Museo d\u2019arte &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/63587\/arte\/craigie-horsfield-of-the-deep-presentlac-lugano-arte-cultura.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Craigie Horsfield Of the Deep PresentLAC Lugano Arte e Cultura<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":63588,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[20204,18481],"class_list":["post-63587","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-craigie-horsfield","tag-lac-lugano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63587","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63587"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63587\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63589,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63587\/revisions\/63589"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63588"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}