
{"id":63544,"date":"2017-07-05T23:52:21","date_gmt":"2017-07-05T21:52:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=63544"},"modified":"2017-07-26T00:03:16","modified_gmt":"2017-07-25T22:03:16","slug":"la-grande-estate-dellarte-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/63544\/arte\/la-grande-estate-dellarte-2017.html","title":{"rendered":"LA GRANDE ESTATE DELL\u2019ARTE 2017"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #424242; font-family: Arial;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-63545\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/AFGHN-12156m-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/AFGHN-12156m-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/AFGHN-12156m-768x1156.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/AFGHN-12156m-266x400.jpg 266w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/AFGHN-12156m.jpg 1181w\" sizes=\"auto, (max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/p>\n<p>Sole, spiaggia e bagni, fresco e passeggiate tra i boschi? Certo. Ma quella che si sta confermando in pieno, \u00e8 una tendenza gi\u00e0 evidente da qualche anno: l&#8217;estate come momento da dedicare, piacevolmente, all&#8217;arte, alle belle mostre, meglio se in contesti di interesse storico o paesaggistico.<br \/>\nCos\u00ec un periodo che tradizionalmente per le mostre era considerato &#8220;di bassa&#8221; si rivela invece un momento di eccellenza. Cosa che gli organizzatori hanno ben capito e cos\u00ec l&#8217;estate del 2017 si presenta molto ricca di proposte e soprattutto di proposte di qualit\u00e0.<br \/>\nNe proponiamo alcune, puntando su quelle che saranno aperte a cavallo tra luglio ed agosto.<br \/>\nLa grande Estate dell&#8217;Arte 2017 non pu\u00f2 che avere il suo epicentro a\u00a0<b>Venezia<\/b>, dove la Biennale \u00e8 in pieno fermento.<br \/>\nMa Venezia offre, oltre alla Biennale, diversi appuntamenti di alto e altissimo livello. A cominciare, alle Gallerie dell\u2019Accademia, dall\u2019ampia mostra dedicata all\u2019americano Philip Guston (1913-1980), artista che ebbe per l\u2019Italia, e in particolare per l\u2019arte del Rinascimento, un\u2019autentica infatuazione artistica. Titolo: \u201c<b>Philip Guston and the poets<\/b>\u201d.<br \/>\nIn contemporanea, a Ca\u2019 Foscari Esposizioni, \u201c<b>Valery Koshlyakov. Non smettiamo di costruire l\u2019Utopia<\/b>\u201d. Per Koshlyakov, \u201csensibile poeta e guerriero barbaro\u00bb che vive tra Parigi e Mosca, \u00e8 un ritorno in Laguna dove era stato protagonista della Biennale del 2003.<br \/>\nLa monumentale Scala del Bovolo in Palazzo Contarini \u00e8 trasformata da Echaurren in un\u2019opera d\u2019arte contemporanea, co-protagonista di una potente e leggera istallazione site specific. Titolo: \u201c<b>Pablo Echaurren. Du champ magn\u00e9tique. Opere 1977-2017<\/b>\u201d.<br \/>\nForme sospese a confine con il mondo dell\u2019immaginazione e della memoria nella mostra \u201c<b>Pirro Cuniberti. Sognatore di segni<\/b>\u201d alla Art Warehouse Zattere.<br \/>\nHa scelto Venezia per la sua prima europea, l\u2019artista messicana\u00a0<b>Irene Zundel<\/b>\u00a0che con il titolo \u201c<b>Oltre il velo dell\u2019apparenza<\/b>\u201d, in Sala Tiziano del Centro Artigianelli, invita ad immergersi in una istallazione composta da mezzo milione di coloratissimi fili.<br \/>\nA 750 anni dalla nascita, Giotto torna protagonista a Venezia, negli ampi spazi della Scuola Grande della Misericordia. \u201c<b>Magister Giotto<\/b>\u201d ne racconta la produzione artistica attraverso un percorso visivo e auditivo in un susseguirsi di ambienti di grande impatto percettivo.<br \/>\nIn Villa Malcontenta, capolavoro del Palladio nella prima terraferma veneziana, \u00e8 protagonista\u00a0<b>Janine von Thungen<\/b>\u00a0con i suoi emozionati bronzi ispirati alle Catacombe di Roma, sospesi tra spazio e tempo.<br \/>\nRestando nel Veneto, a\u00a0<b>Treviso<\/b>, ad aprire l\u2019attivit\u00e0 espositiva del nuovo Museo Statale Collezione Salce \u00e8 la mostra \u201cIllustri persuasioni. Capolavori pubblicitari dalla Collezione Salce\u201d, dedicata ai manifesti della \u201c<b>La Belle Epoque<\/b>\u201d. Per rivivere, attraverso i manifesti, i fasti di un momento storico tra i pi\u00f9 vivaci e innovativi dell\u2019epoca moderna.<br \/>\nDal Veneto al Friuli dove le mete proposte sono ad Udine e a\u00a0<b>Pordenone<\/b>. In quest\u2019ultima citt\u00e0, nella Galleria d&#8217;arte moderna e contemporanea A. Pizzinato, i colori e la fantasia liberatoria della Pop Art, sono indagati nelle loro originalissime espressioni italiane. Come correttamente riporta il titolo della grande rassegna: \u201c<b>Il mito del Pop. Percorsi italiani<\/b>\u201d.<br \/>\nAl Castello di\u00a0<b>Udine<\/b>, nel centenario del primo conflitto mondiale, \u00e8 allestita l\u2019imponente rassegna \u201c<b>L\u2019offensiva di carta. La Grande Guerra illustrata, dalla collezione Luxardo al fumetto contemporaneo<\/b>\u201d. In mostra, i giornali di trincea raccolti in una collezione udinese \u2013 la Luxardo \u2013 che non ha pari al mondo. E poi il cinema ai suoi quasi esordi e il racconto che di quelle vicende propongono oggi i maestri del fumetto.<br \/>\nDue appuntamenti anche in Tentino, entrambi a\u00a0<b>Trento<\/b>. Si tratta di due diverse mostre, l\u2019una al Museo Diocesano Tridentino e la seconda al Castello del Buonconsiglio. Entrambe su protagonisti veneto-trentini del Rinascimento. Al Diocesano \u00e8 per la prima volta indagato \u201c<b>Il Rinascimento di Francesco Verla<\/b>.\u00a0<b>Viaggi e incontri di un artista dimenticato<\/b>\u201d, mentre al Buonconsiglio con il titolo \u201c<b>Ordine e bizzarria<\/b>\u201d ad essere documentato \u00e8 \u201c<b>Il Rinascimento di Marcello Fogolino<\/b>\u201d. Il primo port\u00f2 al di sopra del Po, il Rinascimento di Perugino e romano. Interpretato magistralmente anche dal Fogolino, maestro cui le vicissitudini personali impedirono forse di emergere quanto la sua arte gli avrebbe consentito.<br \/>\nDal Triveneto alla Lombardia, con tappa a\u00a0<b>Sondrio<\/b>\u00a0dove, alla Galleria Credito Valtellinese e MVSA, Palazzo Sassi de\u2019 Lavizzari, ad essere protagonista \u00e8 \u201c<b>Bruno Ritter. Dietro le mura<\/b>\u201d. L\u2019artista svizzero affronta un tema solo apparentemente lontano dall\u2019ambiente alpino, quello dei rematori e della zattera.<br \/>\nTra i fulcri dell\u2019estate italiana dell\u2019arte c\u2019\u00e8 sicuramente\u00a0<b>Brescia<\/b>. La citt\u00e0 si presenta pervasa dalle sculture di\u00a0<b>Mimmo Paladino.<\/b><\/span><span style=\"color: #424242; font-family: Arial; font-size: xx-small;\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #424242; font-family: Arial;\">Il percorso \u201cfirmato\u201d dall\u2019artista si espande da Piazza della Vittoria, simbolo della retorica piacentiniana sino al Capitolium e a Santa Giulia, sin dentro il cuore pi\u00f9 antico e fascinoso della citt\u00e0. In Santa Giulia continuano tre mostre inaugurate nell\u2019ambito del fortunato Brescia Photo Festival 2017 \u201cPeople\u201d. Si tratta di due mostre celebrative dei 70 anni di Magnum \u2013 \u201cMagnum\u2019s First\u201d e \u201cMagnum. La premi\u00e8re fois \u2013 la prima volta\u201d \u2013 e della prima mondiale di \u201cSteve McCurry. Leggere\u201d.<br \/>\nIn Piemonte, a\u00a0<b>Torino<\/b>, doppio appuntamento con la fotografia d\u2019autore a Camera &#8211; Centro Italiano per la Fotografia. Innanzitutto &#8220;<b>The Many Lives&#8221; di Erik Kessels<\/b>\u00a0\u00e8 la prima retrospettiva su larga scala dedicata all&#8217;artista, editore e direttore artistico olandese a vent&#8217;anni dalla pubblicazione del suo primo libro fotografico Missing Links.<br \/>\nCosa succede in un parco dei divertimenti quando si spengono le luci? Stefano Cerio lo racconta \u2013 sempre a Camera &#8211; in \u201c<b>Night Games<\/b>\u201d, prima personale dell\u2019artista in uno spazio pubblico nazionale.<br \/>\nE\u2019 la rappresentazione degli spazi montani quasi &#8220;sovrumani&#8221;, la gestione della luce fra ghiacciai, le vette innevate, le valli verdissime, la pi\u00f9 bella pittura di montagna a cavallo tra Otto e Novecento ad essere proposta nella grande mostra \u201c<b>Segantini e la pittura di montagna<\/b>\u201d. Ad\u00a0<b>Aosta<\/b>, al Centro Saint Benin.<br \/>\nOltralpe, in Canton Ticino ed esattamente alla Pinacoteca Zust di\u00a0<b>Rancate<\/b>, riflettori puntati su \u201c<b>La collezione d\u2019arte di Ivo Soldini dai Vela a Marino Marini<\/b>\u201d, presentata con il titolo \u201c<b>Stanze svelate<\/b>\u201d.<br \/>\nScendendo sotto il Po, la\u00a0<b>Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo<\/b>\u00a0mette a confronto\u00a0<b>Morandi<\/b>, l\u2019artista che a lungo soggiorn\u00f2 in questa \u201cVilla dei Capolavori\u201d, con uno spettacolare\u00a0<b>C\u00e9zanne<\/b>\u00a0del moscovita Museo Puskin.<br \/>\nNel senese, ovvero nella pi\u00f9 bella Toscana, tra Montepulciano, Pienza e San Quirico d\u2019Orcia,\u00a0<b>\u201cIl buon secolo della pittura senese. Dalla Maniera Moderna al Lume Caravaggesco\u201d<\/b>, grandiosa mostra in tre sedi cui si aggiungono altrettanti itinerari tra chiese, antiche badie, castelli e palazzi. A Pistoia, Capitale Italiana della Cultura, la pi\u00f9 importante retrospettiva su Marino Marini che sar\u00e0 aperta a dal 16 settembre, \u00e8 anticipata in Palazzo del Tau da\u00a0<b>\u201cMarino nell\u2019immagine di Aurelio Amendola (1968-1975)\u201d<\/b>, affascinante confronto tra veri artisti. Ancora in Toscana, a Viareggio, alla Fondazione Matteucci per l\u2019Arte Moderna, 50 opere, molte mai prima esposte, per offrire un prestigioso focus sul\u00a0<b>\u201cSecolo breve\u201d<\/b>, il Novecento. In mostra Thayat, Balla, Severini, De Pisis, Spadini e Campigli, Rosai, Lloyd, Guidi e Paresce, oltre a Morandi, Guttuso, Viani e De Chirico.<br \/>\nDall\u2019altra parte del Tirreno, la Sardegna con la doppia proposta del MAN di\u00a0<b>Nuoro<\/b>. Innanzitutto \u201c<b>Amore e rivoluzione. Coppie di artisti dell\u2019avanguardia russa<\/b>\u201d, mostra che nell\u2019anno del centenario della rivoluzione di ottobre, racconta lo stretto legame tra arte e vita che tre celebri coppie si trovarono a sperimentare, in una fase di intensa collaborazione e di grande impegno, sia artistico, sia politico.<br \/>\nA latere, il polacco\u00a0<b>Jakub Julian Ziolkowski<\/b>, mette in scena una surreale campagna pubblicitaria per i \u201c<b>Nasellini<\/b>\u201d, inesistente pasta che richiama la forma del naso. Lo fa, a conclusione di una residenza d\u2019artista in Sardegna, proponendo un\u2019installazione site specific.<br \/>\nInfine l\u2019Umbria che, in questa stagione cala ben 3 importanti eventi espostivi nella sola\u00a0<b>Perugia<\/b>, tutti accolti in sedi tra le pi\u00f9 belle della citt\u00e0. Innanzitutto \u201c<b>Sassoferrato dal Louvre a San Pietro: la collezione riunita<\/b>\u201d nell\u2019antichissimo complesso monastico di San Pietro, Galleria dei Tesori d\u2019Arte. Imperdibile, semplicemente.<br \/>\nNel sontuoso Palazzo Baldeschi al Corso, \u201c<b>Da Giotto a Morandi. I tesori d\u2019arte di Fondazioni e Banche italiane<\/b>\u201d, sequenza mozzafiato di capolavori. E infine, al Nobile collegio del Cambio, il confronto tra \u201c<b>Vel\u00e1zquez e Bernini: autoritratti in mostra al Nobile Collegio del Cambio<\/b>\u201d. Due colossi della storia universale dell\u2019arte, chiamati a \u201cguardarsi in faccia\u201d in quel luogo magico che \u00e8 il Nobile Collegio del Cambio, sotto gli occhi del grande Perugino.<br \/>\nAncora in Umbria, ma a\u00a0<b>Citt\u00e0 di Castello<\/b>, il Museo Burri agli ex Essiccatoi del tabacco si arricchisce dell\u2019ampia sezione dedicata all\u2019importantissima\u00a0<b>opera grafica di Alberto Burri<\/b>. A completare un percorso museale d\u2019autore unico al modo per importanza e ampiezza.<\/span><span style=\"font-family: Calibri;\"><\/p>\n<p>Steve McCurry: Afghanistan, 2002. \u00a9 2012-2017 Steve McCurry<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/studioesseci.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.studioesseci.net<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sole, spiaggia e bagni, fresco e passeggiate tra i boschi? Certo. Ma quella che si sta confermando in pieno, \u00e8 una tendenza gi\u00e0 evidente da qualche anno: l&#8217;estate come momento da dedicare, piacevolmente, all&#8217;arte, alle belle mostre, meglio se in contesti di interesse storico o paesaggistico. 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