
{"id":63297,"date":"2017-04-29T23:23:52","date_gmt":"2017-04-29T21:23:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=63297"},"modified":"2017-07-09T23:30:02","modified_gmt":"2017-07-09T21:30:02","slug":"pistoia-dialoghi-sulluomo-ottava-edizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/63297\/cultura\/pistoia-dialoghi-sulluomo-ottava-edizione.html","title":{"rendered":"Pistoia \u2013 Dialoghi sull\u2019uomo  ottava edizione"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-63298\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/Logo-Pistoia-Dialoghi-sull27uomo-300x293.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/Logo-Pistoia-Dialoghi-sull27uomo-300x293.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/Logo-Pistoia-Dialoghi-sull27uomo-768x749.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/Logo-Pistoia-Dialoghi-sull27uomo-410x400.jpg 410w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/07\/Logo-Pistoia-Dialoghi-sull27uomo.jpg 1817w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong><em>Pistoia \u2013 Dialoghi sull\u2019uomo<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>ottava edizione: 26-27-28 maggio 2017<\/strong><\/p>\n<p>Dopo il successo della scorsa edizione con 20.000 presenze, si terr\u00e0 da venerd\u00ec 26 a domenica 28 maggio l\u2019ottava edizione di<strong> <em>Pistoia \u2013 Dialoghi sull\u2019uomo<\/em><\/strong>, festival di antropologia del contemporaneo promosso dalla<strong> Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia <\/strong>e dal<strong> Comune di Pistoia<\/strong>, ideato e diretto da<strong> Giulia Cogoli <\/strong>(<strong><u><a href=\"http:\/\/www.dialoghisulluomo.it\">www.dialoghisulluomo.it<\/a><\/u><\/strong>).<\/p>\n<p><strong>\u201cLa cultura ci rende umani. Movimenti, diversit\u00e0 e scambi\u201d<\/strong> \u00e8 il tema del 2017, che richiama la nomina della citt\u00e0 toscana a Capitale Italiana della Cultura: un anno speciale, che il festival festeggia con 25 incontri di profilo internazionale, rivolti a un pubblico intergenerazionale, sempre alla ricerca di nuovi strumenti per comprendere la realt\u00e0 di oggi.<\/p>\n<p>\u00abLa declinazione plurale del concetto di cultura rappresenta non solo la principale acquisizione teorica dell\u2019antropologia culturale, ma anche una delle grandi rivoluzioni conoscitive del Novecento\u00bb dichiara Giulia Cogoli \u00abLa messa a fuoco del concetto antropologico di cultura ha di fatto aperto la strada alla decostruzione della nozione di razza, permettendoci di guardare all\u2019intera umanit\u00e0 da una prospettiva unitaria\u00bb.<\/p>\n<p>I <em>Dialoghi<\/em> offrono da otto anni un nuovo modo di fare approfondimento culturale, sia per il taglio antropologico che per primi hanno adottato, sia per la produzione di contenuti culturali. L\u2019impegno costante ha permesso di offrire al pubblico in questi oltre 200 appuntamenti culturali con 215 relatori italiani e internazionali, un progetto di divulgazione antropologica per le scuole che ha raggiunto circa 15.000 studenti, quattro grandi mostre fotografiche, una serie di libri edita da UTET, un vasto archivio di registrazioni audio e video disponibili sul sito del festival \u2013 da quest\u2019anno <em>mobile friendly<\/em> e totalmente rinnovato nella veste grafica.<\/p>\n<p><strong>Novit\u00e0<\/strong> di questa edizione \u00e8 la nascita del <strong><em>Premio Internazionale Dialoghi sull\u2019uomo<\/em><\/strong>, conferito a una figura del mondo culturale che con il proprio pensiero e la propria opera abbia testimoniato la centralit\u00e0 del dialogo per lo sviluppo delle relazioni umane. Vincitore di questa prima edizione \u00e8 l\u2019autore israeliano <strong>David Grossman. <\/strong>Sabato 27 in piazza del Duomo Grossman, in un dialogo con lo scrittore <strong>Paolo Di Paolo<\/strong>, racconta del suo lavoro letterario e del suo costante impegno nella ricerca di una soluzione pacifica della questione mediorientale. \u00abLa voglia di distruzione \u00e8 grande. C\u2019\u00e8 una tentazione di intensificare lo scontro, ma io so che solo il dialogo ha la capacit\u00e0 di cambiare la gente\u00bb afferma Grossman \u00abE il libro \u00e8 dialogo, \u00e8 il potere del dialogo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Gli incontri<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>venerd\u00ec 26<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Apre il festival la lezione inaugurale \u201cCieli d\u2019Europa. Cultura, creativit\u00e0, uguaglianza\u201d di <strong>Salvatore Settis<\/strong>. Le distruzioni intenzionali di opere d\u2019arte, l\u2019incuria che affligge monumenti e paesaggi, il declino delle citt\u00e0 storiche e il diffondersi dei ghetti urbani sono segnali di una crisi che non \u00e8 solo economica e politica, ma culturale. L\u2019esercizio creativo del pensiero critico \u00e8 la sola cosa che pu\u00f2 consentirci di comprendere i processi in corso oggi nel mondo: questa \u00e8 la tesi proposta da Settis anche nel volume <em>Cieli d\u2019Europa, <\/em>edito da UTET per la serie dei libri <em>Dialoghi sull\u2019uomo<\/em> a fine maggio.<\/p>\n<p>Il fisico del CERN <strong>Guido Tonelli<\/strong>, uno dei protagonisti della scoperta del bosone di Higgs, ci parla dell\u2019importanza della cultura e ricerca scientifica e delle nuove sfide che la scienza sta affrontando a partire dallo studio dalle nostre origini. Fare un viaggio all\u2019indietro nel tempo verso il \u201cnon-luogo\u201d da cui \u00e8 nato il tutto \u00e8 utile per cercare di capire quella singolarit\u00e0 che ha dato origine alla meraviglia che ci circonda e per raccogliere indizi sulla sua fine.<\/p>\n<p>Partendo dalla sua personale esperienza di allievo del poeta Biagio Marin e poi di insegnante, lo scrittore <strong>Claudio Magris<\/strong> affronta il tema dello speciale rapporto che intercorre tra maestro e allievo e che fin dall\u2019antichit\u00e0 \u2013 come dimostrano i grandi esempi della letteratura \u2013 ha permesso la trasmissione di conoscenza e il riconoscimento tra le due figure.<\/p>\n<p><strong><u>sabato 27<\/u><\/strong><\/p>\n<p>A tavola siamo tutti mescolati almeno da qualche millennio: lo dimostra la storia delle culture e delle colture mediterranee, alimentata da continui scambi. La gastronomia \u00e8 frutto di migrazioni, mescolanze e prestiti, osservano gli antropologi <strong>Elisabetta Moro<\/strong> e <strong>Marino Niola<\/strong>. In questo scenario la dieta mediterranea rappresenta una ricetta per vivere e mangiare insieme, fatta soprattutto di valori etici e sociali: una prova generale dell\u2019umanit\u00e0 di domani.<\/p>\n<p>Lo scrittore <strong>Edoardo Albinati<\/strong>, che da oltre vent\u2019anni insegna nel penitenziario di Rebibbia, \u00e8 testimone di come la cultura possa intervenire in situazioni di degrado sociale, creando una diversa consapevolezza e l\u2019apertura di nuove possibilit\u00e0. Questo \u00e8 il senso del fare lezione in una situazione di emergenza, che poi \u00e8 quella dell\u2019intera scuola italiana.<\/p>\n<p>A cosa serve la cultura oggi? Risponde a questo interrogativo la filosofa <strong>Michela Marzano<\/strong>: la cultura \u00e8 il solo antidoto quando si affievolisce la capacit\u00e0 critica e ci si appiattisce sulle ideologie dominanti. Avere capacit\u00e0 critica significa anche avere il coraggio di pensare in maniera autonoma, senza cedere ai processi globali che \u201cproducono cultura\u201d, esattamente come si producono le merci.<\/p>\n<p>L\u2019epoca digitale nella quale viviamo sembra stia sostituendo alla fotografia l\u2019immagine, pi\u00f9 superficiale e meno necessaria. <strong>Gianni Berengo Gardin<\/strong>, maestro della fotografia italiana, riflette su quale sia il senso del lavoro del fotografo oggi, in un dialogo con l\u2019editore e curatore <strong>Roberto Koch<\/strong>: si avverte pi\u00f9 che mai la necessit\u00e0 di un tempo lento, approfondito, diverso da quello tumultuoso che porta a realizzare scatti a valanga, a riempire i social di selfie, a guardare e dimenticare immediatamente migliaia di immagini.<\/p>\n<p>Secondo lo storico francese <strong>Serge Gruzinski<\/strong> \u00e8 la storia, pi\u00f9 che la cultura, a renderci umani. Ma quale storia? Quella globale, delle migrazioni e spostamenti fra i continenti, la storia dei meticciati e delle contaminazioni di idee, di cose, di tecnologie e di religioni: una storia in grado di far dialogare criticamente passato e presente.<\/p>\n<p>\u201cSi nasce o si diventa? Come orientarsi tra generi e identit\u00e0\u201d \u00e8 il titolo dell\u2019incontro dello psichiatra e psicanalista <strong>Vittorio Lingiardi<\/strong>. L\u2019orientamento sessuale \u00e8 figlio dell\u2019educazione e delle interazioni sociali, il risultato di peculiari relazioni primarie, conseguenza di un\u2019esperienza traumatica, o dipende da geni e ormoni? \u00c8 una domanda sbagliata secondo Lingiardi, perch\u00e9 determinata da pregiudizi che fanno dimenticare come la vita sia, in realt\u00e0, fatta di sfumature.<\/p>\n<p>La tendenza della natura umana al fanatismo scatena il contrarsi del sapere sul passato in un credo univoco e trasforma i dati relativi della storia in assoluti ideologici, in un\u2019ansia di purificazione della loro molteplicit\u00e0, ambiguit\u00e0, ibridit\u00e0. La verit\u00e0 \u00e8 che l\u2019Occidente sembra non avere pi\u00f9 passato, afferma <strong>Silvia Ronchey<\/strong>, ma come scriveva George Orwell, chi controlla il passato, controlla il presente.<\/p>\n<p>La cultura si \u00e8 rivelata nella storia dell\u2019uomo uno straordinario strumento di evoluzione, ma quali sono i suoi limiti? Fino a che punto \u00e8 lecito per l\u2019essere umano trasformare la biologia e l\u2019ambiente in cui \u00e8 immerso? L\u2019antropologo <strong>Adriano Favole<\/strong> rammenta come il mito di Prometeo metteva in guardia sui rischi della <em>hybris<\/em>, dell\u2019arroganza delle tecniche: si tratta di un tema oggi molto attuale, per esempio nel campo delle leggi che regolano la vita del nostro pianeta, al punto da trasformare il suo clima, o delle tecnologie genetiche.<\/p>\n<p>L\u2019antropologo <strong>Marco Aime<\/strong> e il genetista <strong>Guido Barbujani<\/strong> dialogano sui processi dell\u2019evoluzione umana. Il lungo cammino degli umani, i loro continui spostamenti, gli incontri, gli scambi hanno portato a una mescolanza genetica e culturale tale che non esistono pi\u00f9 razze o culture pure, contrariamente a quanto vogliono far credere costruzioni identitarie che rievocano il mito della purezza.<\/p>\n<p><strong><u>domenica 28<\/u><\/strong><\/p>\n<p>\u201cCultura e scuola: sinonimi o contrari?\u201d \u00e8 il titolo dell\u2019incontro della scrittrice <strong>Paola Mastrocola<\/strong>, che si interroga sulle parole della \u201cnuova scuola\u201d \u2013 percorsi formativi, piano per la scuola digitale, certificazione delle competenze, alternanza scuola-lavoro\u2026 \u2013 chiedendosi se esse hanno ancora a che fare con l\u2019idea classica di \u201ccultura\u201d. Che cosa vogliamo salvare o buttare, e in nome di quale modernit\u00e0?<\/p>\n<p>L\u2019antropologo francese <strong>Jean-Loup Amselle<\/strong> indaga il destino del format \u201cmuseo\u201d come forma di narrazione culturale, partendo dal Louvre di Abu Dhabi di prossima apertura. Il primo museo universale del XXI secolo nel mondo arabo, concepito come prodotto artistico secondo il modello occidentale, dovr\u00e0 dialogare con le opere che vi saranno esposte. Questo nuovo rapporto che si viene a creare tra \u201ccontenitore\u201d e \u201ccontenuto\u201d, appartenenti a due culture differenti, \u00e8 un inedito problema dell\u2019epoca contemporanea.<\/p>\n<p>La cultura \u00e8 intrattenimento, istruzione, strumento di promozione personale e sociale, ma \u00e8 anche un business. <strong>Donald Sassoon<\/strong>, massimo storico dei processi culturali, guida il pubblico in un viaggio attraverso i velocissimi cambiamenti dei consumi culturali degli ultimi due secoli, in cui il sapere \u00e8 diventato prodotto di massa.<\/p>\n<p>Una delle massime esperte di antropologia culturale, <strong>Amalia Signorelli<\/strong>, declina il concetto di \u201ccultura popolare\u201d nelle sue espressioni pi\u00f9 attuali: la cultura televisiva, la cultura di massa, la cultura che nasce dalle esperienze dei mondi virtuali, la cultura delle reti e dei social, per arrivare a comprendere qual \u00e8 oggi e quale ruolo occupa nella nostra societ\u00e0 la cultura popolare.<\/p>\n<p>L\u2019etno-antropologo <strong>Stefano Allovio <\/strong>ripercorre la nostra storia evolutiva, evidenziando come vi si possa ritrovare la forza della cultura nel costruire umanit\u00e0. Come scriveva Pico della Mirandola nel XV secolo, l\u2019essere umano \u00e8 uno straordinario plasmatore e scultore di se stesso.<\/p>\n<p><strong>John Eskenazi<\/strong>, uno dei maggiori studiosi dell\u2019arte dell\u2019Asia meridionale, mette a confronto le figure del Buddha e di Alessandro Magno. Questo fortunoso incrocio sar\u00e0 l&#8217;inizio di un innesto riuscitissimo di civilt\u00e0, religione, cultura, arte e commerci. Una straordinaria commistione di idee e stili, raccontata attraverso le immagini dell&#8217;arte Gandhara, che nasce dall&#8217;arte ellenistico-romana, assorbe influenze medio orientali e centro asiatiche, e finisce per determinare l&#8217;immagine del Buddha alla guisa di un imperatore romano.<\/p>\n<p>Il festival, che si \u00e8 aperto con una conferenza sulla centralit\u00e0 della memoria culturale \u201cplurale\u201d, si chiude con uno sguardo sul futuro che ci attende. In una conferenza-lezione speciale <strong>Marco Paolini<\/strong> ci parla del futuro prossimo e del ruolo sempre maggiore della tecnologia. \u00abNon sono un esperto di Internet, non sono un utente dei social. Non conosco la meccanica quantistica, n\u00e9 le neuroscienze e la fisica, n\u00e9 la robotica e le intelligenze artificiali\u00bb dice l\u2019attore \u00abMa tutto questo mi riguarda e mi interessa. So che la mia vita sta cambiando grazie o per colpa delle tecnologie che da queste innovazioni derivano e di cui faccio uso anch\u2019io come i miei simili\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Gli spettacoli<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ottava edizione dei <em>Dialoghi <\/em>\u00e8 festeggiata da una straordinaria esecuzione della <strong>Nona Sinfonia di Beethoven<\/strong>, venerd\u00ec 26 al teatro Manzoni, alle 21. Il messaggio di fratellanza universale della Nona Sinfonia, adottato nel 1972 come inno europeo, \u00e8 portato in scena, con la direzione del maestro <strong>Daniele <\/strong><\/p>\n<p><strong>Giorgi<\/strong>, dall\u2019<strong>Orchestra Leonore<\/strong>, un progetto di eccellenza culturale pistoiese, che dal 2014 riunisce<\/p>\n<p>musicisti di prestigiosi ambiti cameristici e di orchestre internazionali.<\/p>\n<p>A trent\u2019anni dalla morte di Primo Levi, <strong>Toni Servillo<\/strong> rende omaggio a una delle voci pi\u00f9 alte della letteratura del Novecento, sabato 27 al teatro Manzoni alle 21.30, con letture tratte da <em>Il sistema periodico <\/em>e<em> Se questo \u00e8 un uomo<\/em>, che restituiscono \u2013 come ne <em>Il canto di Ulisse<\/em> \u2013 il senso e il ruolo fondamentale della cultura nella vita di un uomo.<\/p>\n<p>Ogni giornata sar\u00e0 conclusa al teatro Bolognini da una proiezione cinematografica, una mini-rassegna di film di Fran\u00e7ois Truffaut legati al tema di questa edizione. Tre antropologi spiegano e introducono tre celebri film: venerd\u00ec <strong><em>Il ragazzo selvaggio<\/em><\/strong> (ore 22.30, con Adriano Favole); sabato <strong><em>Fahrenheit 451<\/em><\/strong> (ore 22.30, con Stefano Allovio); domenica <strong><em>L\u2019ultimo metr\u00f2<\/em><\/strong> (ore 20, con Marco Aime).<\/p>\n<p><strong>La mostra<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Anche quest\u2019anno i <em>Dialoghi <\/em>propongono una mostra fotografica, a cura di Giulia Cogoli: <strong>\u201cIn festa. Viaggio nella cultura popolare italiana\u201d <\/strong>realizzata appositamente per il festival dal grande maestro della fotografia contemporanea <strong>Gianni Berengo Gardin.<\/strong> Sessanta fotografie in bianco e nero realizzate fra 1957 e il 2009, che &#8211; con uno sguardo dal taglio etnografico &#8211; raccontano la societ\u00e0 italiana, i suoi riti e mutamenti, le feste popolari, i costumi e le tradizioni antiche e meticce di tutte le regioni.<\/p>\n<p>Dal 26 maggio al 2 luglio nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia, con ingresso libero (catalogo Contrasto).<\/p>\n<p><strong>I volontari<\/strong><\/p>\n<p>Fondamentale, come ogni anno, sar\u00e0 il contributo degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Pistoia e della provincia e degli studenti universitari, la cui partecipazione negli anni \u00e8 stata sempre crescente e appassionata. A loro si uniscono i giovani volontari del festival di Cagliari <em>Leggendo metropolitano<\/em> e del festival di Livorno <em>Il senso del ridicolo<\/em> grazie al progetto di scambio culturale <strong><em>Gulliver<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Ospite del festival, inoltre, il vincitore della <strong>Borsa di ricerca <em>Dialoghi sull\u2019uomo<\/em> 2017<\/strong>, premiato per il miglior saggio scritto sul tema di questa edizione della manifestazione. Il testo vincitore entrer\u00e0 a far parte dei libri della serie <em>Dialoghi sull\u2019uomo<\/em> edita da UTET.<\/p>\n<p><strong>Biglietti in vendita dal 28 aprile<\/strong> (\u20ac 3,00 &#8211; \u20ac 7,00) presso La Torre, via Tomba di Catilina, 5\/7, Pistoia, o sul sito www.dialoghisulluomo.it.<\/p>\n<p><strong>Informazioni e programma<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.dialoghisulluomo.com\"><strong>www.dialoghisulluomo.it<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pistoia \u2013 Dialoghi sull\u2019uomo ottava edizione: 26-27-28 maggio 2017 Dopo il successo della scorsa edizione con 20.000 presenze, si terr\u00e0 da venerd\u00ec 26 a domenica 28 maggio l\u2019ottava edizione di Pistoia \u2013 Dialoghi sull\u2019uomo, festival di antropologia del contemporaneo promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/63297\/cultura\/pistoia-dialoghi-sulluomo-ottava-edizione.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Pistoia \u2013 Dialoghi sull\u2019uomo  ottava edizione<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":63298,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[15843,19989,12541],"class_list":["post-63297","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","tag-dialoghi-sulluomo","tag-gianni-berengo-gardin","tag-pistoia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63297","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63297"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63297\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63299,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63297\/revisions\/63299"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63298"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63297"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63297"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63297"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}