
{"id":62796,"date":"2017-03-18T08:17:59","date_gmt":"2017-03-18T06:17:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=62796"},"modified":"2017-04-28T08:29:31","modified_gmt":"2017-04-28T06:29:31","slug":"museo-della-permanente-arriva-milano-love-la-mostra-rivelazione-dellanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/62796\/arte\/museo-della-permanente-arriva-milano-love-la-mostra-rivelazione-dellanno.html","title":{"rendered":"Museo della Permanente Arriva a Milano LOVE, la mostra rivelazione dell\u2019anno!"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-62797\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/04\/01_Robert-Indiana_Love.jpg\" alt=\"\" width=\"258\" height=\"283\" \/><\/p>\n<p>Arriva a Milano LOVE, la mostra rivelazione dell\u2019anno!<br \/>\nUna sfida complessa quella di conciliare l\u2019arte contemporanea con i grandi numeri.<br \/>\nLa mostra LOVE \u00e8 riuscita in questo: un tema universale, l\u2019Amore; i grandi nomi dell\u2019arte<br \/>\ncontemporanea internazionale; la scelta rigorosa e sapiente del curatore, che ha privilegiato su<br \/>\ntutto la qualit\u00e0 delle opere. Il mix di questi elementi ha creato un entusiasmo di massa, che si \u00e8<br \/>\nconcretizzato nelle lunghe code davanti al Chiostro del Bramante di Roma, dove la mostra \u00e8 stata<br \/>\npresentata in anteprima.<br \/>\nMilano, per il suo carattere contemporaneo e fashion, non poteva che essere la sede naturale per<br \/>\nil prosieguo del progetto e le sale espositive del Museo della Permanente sono state ritenute le<br \/>\npi\u00f9 adatte ad accogliere, dal 17 marzo, le 39 opere che compongono questo straordinario<br \/>\nracconto sull\u2019amore.<br \/>\nYayoi Kusama, Tom Wesselmann, Andy Warhol, Robert Indiana, Gilbert &amp; George,<br \/>\nFrancesco Vezzoli, Tracey Emin, Marc Quinn, Francesco Clemente, Joana Vasconcelos e<br \/>\nmolti altri sono gli artisti chiamati a raccolta da Danilo Eccher per raccontarci l\u2019amore dal loro<br \/>\npunto di vista, tracciando un percorso artistico fortemente emotivo.<br \/>\nLa mostra, patrocinata dal Comune di Milano e promossa dal Museo della Permanente, nasce<br \/>\nda un progetto di DART &#8211; Chiostro del Bramante, \u00e8 curata da Danilo Eccher e prodotta e<br \/>\norganizzata dal Gruppo Arthemisia.<br \/>\nL\u2019esposizione vede come sponsor Generali Italia, che attraverso Valore Cultura offre al pubblico<br \/>\nil servizio di audioguida. Valore Cultura \u00e8 il programma con cui Generali Italia sostiene le migliori<br \/>\niniziative artistiche e culturali per renderle accessibili a un pubblico sempre pi\u00f9 vasto e per<br \/>\npromuovere lo sviluppo e la valorizzazione del nostro territorio.<br \/>\nSpecial partner Ricola, sponsor tecnico Trenitalia e media partner Radio Monte Carlo. L\u2019evento<br \/>\n\u00e8 consigliato da Sky Arte HD.<br \/>\nIl catalogo \u00e8 edito da Skira.<br \/>\n\u201cOgni gesto artistico, in definitiva, \u00e8 un atto d&#8217;amore per l&#8217;umanit\u00e0 intera prima ancora che alla<br \/>\nsingola persona &#8211; commenta Emanuele Fiano, Presidente del Museo della Permanente di Milano -,<br \/>\ne questa selezione di opere dedicate espressamente all&#8217;amore \u00e8 l&#8217;occasione pi\u00f9 propizia per far<br \/>\ntornare all&#8217;arte quanto ci ha dato. Si tratta, infatti, di una mostra di caratura internazionale che<br \/>\nannovera artisti capaci, ciascuno secondo la propria progettualit\u00e0 creativa, di segnare il nostro<br \/>\ntempo. Dopo l&#8217;ampio successo riscosso a Roma, questa rassegna offre anche alla cittadinanza<br \/>\nmilanese un&#8217;esplosione di forme e di colori scaturiti da un sentimento totale, unico, come l&#8217;amore,<br \/>\nla risorsa pi\u00f9 disponibile per cambiare il mondo.\u201d<br \/>\nTra le opere iconiche, Love di Robert Indiana &#8211; un quadrato di lettere che dagli Anni \u201860 risiede<br \/>\nnell\u2019immaginario collettivo di tutti; Smoker #3 (3-D) di Tom Wesselmann, l\u2019intramontabile One<br \/>\nMulticoloured Marilyn (Reversal Series) di Andy Warhol e il pulsante Cora\u00e7\u00e3o Independente<br \/>\nVermelho #3 (PA) di Joana Vasconcelos.<br \/>\nUn\u2019opera nell\u2019opera: i visitatori saranno invitati a lasciare la propria testimonianza all\u2019interno del<br \/>\npercorso espositivo, creando un\u2019opera d\u2019arte nuova, che crescer\u00e0 giorno dopo giorno insieme alla<br \/>\nmostra.<br \/>\nGLI ARTISTI E LE OPERE<br \/>\nLa mostra \u00e8 una rassegna unica che esibisce le svariate sfaccettature dell\u2019Amore, il cui percorso<br \/>\ninizia proprio con l\u2019opera Love (1966-1999), un quadrato di lettere che Robert Indiana ha tracciato<br \/>\nagli inizi degli Anni \u201860 e che da allora continua a rappresentare l\u2019icona pi\u00f9 forte e suggestiva di<br \/>\nun\u2019immagine che si fa parola, che invade lo spazio, che espone l\u2019essenza dell\u2019arte stessa.<br \/>\nYayoi Kusama, arriva a Milano, con sei opere, mai esposte in Italia: Lips Floating in the Waves<br \/>\n[TOWHC], 2005, Morning Waves [TEXHT], 2005, Woman&#8217;s After-Image [FAOWE], 2005, Arrival<br \/>\nof Spring [QA.B.Z], 2005, Women Waiting for Spring [TZW], 2005, Signs of Spring [WQZY],<br \/>\n2007 che fanno parte della serie Love Forever. Dopo il grande successo dell\u2019istallazione All the<br \/>\nEternal Love I Have for the Pumpkins, la famosissima artista giapponese, nominata dal Time nel<br \/>\n2016 come una delle 100 personalit\u00e0 pi\u00f9 influenti del mondo, esporr\u00e0 a Milano sei grandi dipinti. In<br \/>\nqueste opere ritroviamo gli elementi caratteristici dell\u2019iconografia e del mondo immaginifico di<br \/>\nKusama, occhi, volti di profilo e altre forme pi\u00f9 indeterminate che richiamano le strutture cellulari,<br \/>\nspesso in combinazioni pulsanti, campeggiano sulle tele evocando paesaggi mentali ricchi di<br \/>\nsuggestioni surrealiste e psichedeliche che animano, da sempre, la prolifica e istintiva fantasia<br \/>\ndell\u2019artista.<br \/>\nEssenzialit\u00e0 stilistica e centralit\u00e0 assoluta dell\u2019immagine sono poi protagoniste di Smoker #3 (3-D)<br \/>\ndel 2003 di Tom Wesselmann: un\u2019immagine volutamente stereotipata e commerciale, dettata<br \/>\ndalla cultura di massa che impone la propria grammatica, il proprio vocabolario e che va a<br \/>\nscardinare l\u2019ordine sociale delle immagini attraverso un amore pop e coraggioso, che non teme di<br \/>\nsfiorare anche la seduzione e l\u2019erotismo.<br \/>\nInfido e paludoso \u00e8 il terreno sul quale fluttuano gli acquarelli di Francesco Clemente: i suoi lavori<br \/>\nrespirano gli aromi delle spezie orientali e presentano infiniti volti, come Androgyne Selfportrait<br \/>\nIII (2005), dove sorriso e dolore convivono, dove la vita e la morte si abbracciano<br \/>\nindissolubilmente. In queste immagini l\u2019amore si riconosce in tutta la sua ambiguit\u00e0, si riflette su<br \/>\nuna piccola barca alla deriva prima di affondare e alzare dal proprio cuore il simbolo della resa,<br \/>\ncome nell\u2019opera Surrender (2015).<br \/>\nAllo stesso universo turbolento appartiene l\u2019opera di Marc Quinn con le sue rappresentazioni<br \/>\nvittoriose di una natura felice, colorati mazzi di fiori e quel tripudio abbagliante di luci che allontana<br \/>\nil sospetto del male ma che lascia spiragli al biancore gelido della fine, del tempo scaduto: sono<br \/>\nfiori recisi come in Thor in Nenga del 2009: colori bloccati dalla chimica, natura congelata, \u00e8 il<br \/>\nmeraviglioso sorriso della morte che si affaccia, con arabeschi e pennacchi, in tutto il suo trionfo.<br \/>\nSono immagini dell\u2019intensa bellezza dell\u2019amore che custodisce la propria tragedia, la gioia di un<br \/>\nsentimento profondo che affoga nelle lacrime di un inganno.<br \/>\nMa \u00e8 forse, in assoluto, l\u2019immagine di Marilyn Monroe con One Multicoloured Marilyn (Reversal<br \/>\nSeries) del 1979-1986 a rappresentare, con pi\u00f9 solida suggestione, il complesso ingorgo emotivo<br \/>\ndell\u2019amore.<br \/>\nMarilyn, la cui immagine \u00e8 diventata la firma di un artista come Andy Warhol: non solo l\u2019icona pi\u00f9<br \/>\nriprodotta della contemporaneit\u00e0, ma un sogno visionario, allucinato di bellezza e disperazione, di<br \/>\neleganza e povert\u00e0, di infantile dolcezza e segreta perversione. Un\u2019intera vita contorta e<br \/>\ncontraddittoria, congelata nella santit\u00e0 di un volto, il silenzio di uno sguardo in cui convivono tutte<br \/>\nle espressioni, tutti i sentimenti e tutte le immagini possibili.<br \/>\nVideo-installazioni raccontano nel percorso espositivo differenti linguaggi sperimentati da Ragnar<br \/>\nKjartansson, Tracey Moffatt, da Nathalie Djurberg e Hans Berg.<br \/>\nL\u2019amore \u00e8 raccontato nell\u2019ingannevole impianto teatrale di God (2007) di Ragnar Kjartansson e<br \/>\nnelle romantiche e storiche scene dei baci cinematografici in Love (2003) di Tracey Moffatt; voci<br \/>\ndistorte di un mondo oscuro, fiori giganti di cartapesta che alludono a una bellezza inquietante, una<br \/>\nstruttura teatrale e filmica sono invece i protagonisti dell\u2019opera The Clearing (White, yellow, blue<br \/>\nand black) del 2015 di Nathalie Djurberg e Hans Berg.<br \/>\nL\u2019arte e la scrittura raccontano indelebili frammenti di vita attraverso l\u2019intima e luminosa grafia di<br \/>\nTracey Emin con My Forgotten Heart (2015); fragilit\u00e0 e timore si manifestano in tutta la loro<br \/>\nevidenza nei corpi torturati e feriti delle sculture femminili di Mark Manders.<br \/>\nCon Francesco Vezzoli il linguaggio scultoreo e quello filmico si accarezzano in un dialogo<br \/>\nsottilmente seducente: in The Eternal Kiss (2015) il silenzio marmoreo della statuaria romana<br \/>\nimperiale e la cinematografia lussuosa e barocca alla Luchino Visconti si fondono nel gioco di un<br \/>\namore impossibile ricamato con lacrime, colto in sguardi intensi, profumato da labbra sfiorate.<br \/>\nE ancora un esercizio di equilibrio \u00e8 quello espresso in Crystal Gaze (2007) da Ursula Mayer e<br \/>\nl\u2019algido involucro che avvolge le sue modelle eteree, bellissime e lontanissime, prive di respiro,<br \/>\nmanichini eleganti dai sentimenti impossibili sul vortice del peccato. Lo stesso feticistico rapporto<br \/>\ncon la statuaria classica \u00e8 quello di Vanessa Beecroft che privilegia il corpo reale delle modelle e<br \/>\nla fotografia come in VBSS.003.MP (2006).<br \/>\nAltro azzardo \u00e8 compiuto da Gilbert &amp; George che in Metalepsy (2008) sfigurano i loro stessi<br \/>\ncorpi in un intreccio di immagini e in un gioco in cui \u00e8 impossibile abdicare al grande sogno<br \/>\nidentitario di arte e vita.<br \/>\nPerch\u00e9 l\u2019arte \u00e8 anche musica: a completare il caleidoscopico quadro di sensazioni Cora\u00e7\u00e3o<br \/>\nIndependente Vermelho #3 (PA) [Red Independent Heart #3 (AP)], il gigantesco cuore fatto di<br \/>\nposate di plastica rosse di Joana Vasconcelos che canta, con la voce di Amalia Rodriguez,<br \/>\nl\u2019incanto del fado. Si contrappone cos\u00ec l\u2019armonia della musica alla cantilena della tristezza,<br \/>\nl\u2019immagine simbolica dell\u2019amore alla quotidianit\u00e0 ripetitiva raccontata dalle posate di plastica con<br \/>\ncui la Vasconcelos rincorre ora gli aspetti pi\u00f9 tormentati del simbolo, ora quelli pi\u00f9 concettuali della<br \/>\ngrammatica compositiva.<\/p>\n<p>SEDE ESPOSITIVA<br \/>\nMuseo della Permanente, Milano<br \/>\nORARI<br \/>\nTutti i giorni 9.30 \u2013 19.30<br \/>\n(La biglietteria chiude un&#8217;ora prima)<br \/>\nBIGLIETTI<br \/>\nIntero \u20ac 13,00 audioguida inclusa<br \/>\nRidotto \u20ac 11,00 audioguida inclusa<br \/>\nINFO E PRENOTAZIONI<br \/>\nT. +39 02 89 29 711<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arriva a Milano LOVE, la mostra rivelazione dell\u2019anno! Una sfida complessa quella di conciliare l\u2019arte contemporanea con i grandi numeri. 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