
{"id":62529,"date":"2017-03-05T09:53:03","date_gmt":"2017-03-05T07:53:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=62529"},"modified":"2017-03-27T09:56:04","modified_gmt":"2017-03-27T07:56:04","slug":"fausto-melotti-sette-savi-al-pac-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/62529\/arte\/fausto-melotti-sette-savi-al-pac-milano.html","title":{"rendered":"Fausto Melotti. I Sette Savi al PAC Milano"},"content":{"rendered":"<div><\/div>\n<div><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-62530\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/tubm_SetteSavi015-300x279.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/tubm_SetteSavi015-300x279.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/tubm_SetteSavi015-430x400.jpg 430w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/tubm_SetteSavi015.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><strong>domenica 5 marzo 2017 ore 16.30<\/strong><\/div>\n<div><strong>ingresso libero<\/strong><\/div>\n<div><strong>con <\/strong>Danka Giacon, conservatore del Museo del Novecento di Milano<strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Un incontro tematico in occasione di MuseoCity per raccontare i Sette Savi di Fausto Melotti, le grandi sculture in marmo imperturbabili e misteriose che osservano dal giardino i visitatori del Padiglione d\u2019Arte Contemporanea.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Qual \u00e8 la loro storia? Quante versioni ha realizzato l&#8217;artista e con quali differenze? Un\u2019occasione unica per (ri)scoprire una tra le opere pi\u00f9 affascinanti del Novecento italiano.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>In occasione di\u00a0 MuseoCity &#8211; iniziativa diffusa promossa dal Comune di Milano e dall\u2019Associazione Museocity per riscoprire i tesori nascosti del patrimonio museale della citt\u00e0\u00a0 &#8211; il PAC porta il pubblico alla scoperta dei Sette Savi di Fausto Melotti, le sculture collocate nel parco attiguo al Padiglione e visibili dal suo interno attraverso la grande e luminosa vetrata.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Non tutti sanno che la prima versione di quest\u2019opera risale al 1936 progettata su commissione dello studio BBPR (noto studio milanese di architettura, lo stesso che ha progettato la Torre Velasca). Le sculture infatti facevano parte dell\u2019allestimento La sala della coerenza, creato ad hoc dallo studio per la VI edizione della Triennale di Milano. L\u2019opera di Melotti si chiamava Costante Uomo ed era composta da 12 sculture in gesso con un\u2019impronta di mano impressa sul cuore. Quest\u2019opera per\u00f2 \u00e8 andata quasi subito distrutta.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per una seconda versione bisogna aspettare gli anni Sessanta, quando Melotti riconsidera l\u2019opera limitandosi a sette figure, giocando con il misticismo numerico del sette. Le sculture sono sempre in gesso, questa volta per\u00f2 vengono collocate nello spazio in cerchio e non in linea retta come nel primo allestimento, accentuando cos\u00ec quella sensazione di laico misticismo che le ha rese famose. Questa versione appartiene oggi alla collezione del MART di Trento e Rovereto.<\/div>\n<div>La terza versione \u00e8 del 1961 e nasce come commissione pubblica per il Liceo Carducci di Milano. I sette Savi qui diventano di pietra, in particolare l\u2019uso della pietra di Viggi\u00f9, porosa e delicata: gi\u00e0 nel 1964 infatti le sculture risultano danneggiate e messe nei depositi dello stesso liceo. Solo recentemente sono state restaurate e riportate agli onori della cronaca grazie all\u2019esposizione presso la Soglia Magica dell\u2019aeroporto di Milano Malpensa.<\/div>\n<div>L\u2019ultima versione \u00e8 quella visibile all\u2019esterno del PAC e risale al 1981, perfezionata nella forma e nel materiale. Per questa ultima versione infatti Melotti\u00a0 si affida al marmo di Carrara, materiale nobile e durevole. Nemmeno l\u2019attentato di matrice mafiosa del 1993, che distrusse totalmente il Padiglione d\u2019Arte Contemporanea, riuscir\u00e0 a danneggiarli.<\/div>\n<div>I Savi sembrano trovare finalmente nel parco del PAC la loro collocazione definitiva: immersi nella natura, in silenziosa meditazione, creano un collegamento mistico tra terra e cielo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>FAUSTO MELOTTI<\/strong><\/div>\n<div>Fausto Melotti (Rovereto 8 giugno 1901- Milano 22 giugno 1986) \u00e8 stato un artista completo, con una personalit\u00e0 estremamente poliedrica. Scultore, pittore, aforista e musicista, anche la sua formazione non \u00e8 delle pi\u00f9 canoniche: nel 1924 infatti si laurea in ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Milano dopo aver studiato i primi anni presso la facolt\u00e0 di fisica e matematica all\u2019universit\u00e0 di Pisa. Negli stessi anni si diploma in pianoforte al conservatorio e inizia a studiare scultura. Nel 1928 finalmente si iscrive all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera dove studia con Adolfo Wildt insieme a Lucio Fontana.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>INFO<br \/>\n<\/strong><a href=\"http:\/\/t.ymlp69.com\/uejsanaebsjqacaqsmacaqyq\/click.php\" target=\"_blank\">www.pacmilano.it<\/a> | <a href=\"mailto:didattica.pac@gmail.com\" target=\"_blank\">didattica.pac@gmail.com<\/a> | T 339 57 13 185<strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 domenica 5 marzo 2017 ore 16.30 ingresso libero con Danka Giacon, conservatore del Museo del Novecento di Milano\u00a0 Un incontro tematico in occasione di MuseoCity per raccontare i Sette Savi di Fausto Melotti, le grandi sculture in marmo imperturbabili e misteriose che osservano dal giardino i visitatori del Padiglione d\u2019Arte Contemporanea. 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