
{"id":62526,"date":"2017-02-24T09:48:04","date_gmt":"2017-02-24T07:48:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=62526"},"modified":"2017-03-27T09:51:56","modified_gmt":"2017-03-27T07:51:56","slug":"switch-3-galleria-fumagalli-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/62526\/arte\/switch-3-galleria-fumagalli-milano.html","title":{"rendered":"SWITCH ON 3 GALLERIA FUMAGALLI MILANO"},"content":{"rendered":"<div class=\"x_Corpo\">\n<div class=\"x_Corpo\">\n<div class=\"x_Corpo\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-62527\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/tubm_1-2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/tubm_1-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/tubm_1-2-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/tubm_1-2-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/tubm_1-2.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><b>SWITCH ON 3<\/b><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><b>Vito Acconci, Giovanni Anselmo, Lawrence Carroll, Tony Cragg, Hanne Darboven, Giorgio Griffa, Jannis Kounellis, Chiara Lecca, Dennis Oppenheim, Gilberto Zorio<\/b><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><b>Dal 24 febbraio al 1 aprile 2017<\/b>, la Galleria Fumagalli presenta la mostra <b>collettiva Switch On 3<\/b>, con una selezione di opere di <i>Vito Acconci<\/i>, <i>Giovanni Anselmo<\/i>,<i>Lawrence Carroll<\/i>, <i>Tony Cragg<\/i>, <i>Hanne Darboven<\/i>, <i>Giorgio Griffa<\/i>, <i>Jannis Kounellis<\/i>, <i>Chiara Lecca<\/i>, <i>Dennis Oppenheim<\/i>,<i>Gilberto Zorio<\/i>.<\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\">L\u2019esposizione si articola seguendo percorsi individuali e complementari, che condividono un approccio concettuale comune, aperto al dislocamento del pensiero. La creazione di sistemi normativi o sensibili che gli artisti coinvolti mettono in atto, porta il corpo a misurarsi con lo spazio e pi\u00f9 in generale con l\u2019universo e il posto che l\u2019uomo vi occupa. \u201c<b>Switch On<\/b>\u201d, letteralmente \u201caccendere\u201d, fa quindi riferimento al principio di un movimento (fisico o concettuale) verso nuove dimensioni d\u2019interpretazione e relazione con la realt\u00e0.<\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\">Scultore, performer e videoartista, <b>Vito Acconci<\/b> \u00e8 uno dei maggiori protagonisti della Body Art e dell\u2019arte performativa. I suoi lavori fotografici, video e performance si concentrano sul corpo nel rapporto con se stesso, gli altri e lo spazio architettonico. In <i>Following Piece<\/i>, attivit\u00e0 svolta quotidianamente nell\u2019ottobre 1969, Vito Acconci segue uno straniero, scelto a caso per le strade di New York, fino a quando questo non entra in uno spazio privato; cos\u00ec facendo, l\u2019artista non \u201c\u00e8 quasi pi\u00f9 se stesso e si mette al servizio di uno schema\u201d. Similmente, <b>Dennis Oppenheim<\/b>, che sin dagli anni sessanta sperimenta l\u2019uso di diversi media &#8211; scrittura, azione, video, cinema, fotografia, installazione &#8211; opera sul funzionamento piuttosto che sulla cosa in s\u00e9. Non limitandosi alla mera creazione di oggetti, Dennis Oppenheim sviluppa un sistema di segni ambiguo e problematico che costringe l\u2019osservatore a interrogarsi sull&#8217;instabilit\u00e0 assoluta dell&#8217;universo. \u00c8 il punto di osservazione che viene compromesso in una metamorfosi costante ricca di conseguenze.<\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\">Negli stessi anni <b>Giovanni Anselmo<\/b> entra nel gruppo dell\u2019Arte Povera impegnandosi in una ricerca tesa a esaltare la presenza potenziale dell\u2019invisibile nel visibile, esponendo la stretta relazione tra finito e infinito. Evento rivelatore nella poetica di Giovanni Anselmo \u00e8 l\u2019alba del 16 agosto 1965 quando l\u2019artista, dall\u2019alto della cima del vulcano Stromboli, in una singolare combinazione tra ora, spazio, cielo e sole nascente, nota d\u2019esser privo della sua ombra. <i>Senza titolo. Teoria dell&#8217;Ombra <\/i>fa riferimento all\u2019amplificarsi della ricerca dell\u2019artista stimolato dalla ricordata esperienza vissuta sul vulcano e al voler rendere manifeste, nel tempo e nello spazio, le forze in divenire che gli elementi producono incontrandosi. Anche <b>Jannis Kounellis<\/b>, appartenente all\u2019Arte Povera, fornisce all\u2019opera d\u2019arte un\u2019ampiezza infinita iniziando un nuovo processo di fruizione in grado di coinvolgere lo spettatore. L\u2019immagine diventa cos\u00ec interazione spaziale tra gli oggetti per la creazione di una visione non distante ma inglobante l\u2019osservatore. <b>Gilberto Zorio<\/b>, altro protagonista del movimento, segue una ricerca di comunione fra le regole compositive &#8211; azzerate a un livello quasi primordiale di forma e pura energia &#8211; e gli elementi costitutivi sottoposti alle leggi esoteriche. Da ci\u00f2 emerge un\u2019arte che lascia il disordine per mostrare la sua magica armonia simbolica alchemica.<\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><b>Giorgio Griffa<\/b> \u00e8 uno dei principali esponenti della Pittura Analitica, proponendo una pittura meditata di segni e colore, disposta con gesti raffinati che lasciano tracce essenziali sulla tela. Rifiutando il telaio, il colore diventa tramite diretto dell\u2019azione e traccia effettiva del pensiero, suggerendo un\u2019idea di movimento che attraverso la pittura raggiunge lo spazio che diventa cos\u00ec finito, non finito e infinito. Anche la ricerca di <b>Lawrence Carroll<\/b> si concentra sulla sperimentazione delle diverse possibilit\u00e0 di porsi nello spazio, usando telai dipinti, e contenenti oggetti (fiori, lampadine, scarpe etc.), come volumi che interagiscono con l\u2019ambiente. Questi assemblaggi creano veri e propri corpi da osservare da pi\u00f9 punti di vista, in una prospettiva di tridimensionalit\u00e0.<b>Tony Cragg<\/b> si spinge invece alla ricerca di nuove relazioni tra gli esseri umani e la materia, senza porre limiti agli elementi che usa perch\u00e9 non ci sono limiti nell\u2019idea e nella forma da realizzare. <i>Spill<\/i>, del 1988, testimonia l\u2019interesse dell\u2019artista per il tema della dimora, emblema del modo in cui l\u2019uomo modifica ed \u00e8 in rapporto con l\u2019ambiente.<\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\">La ricerca artistica di <b>Hanne Darboven<\/b> \u00e8 una sorta di \u201cletteratura matematica\u201d, nella quale progressioni di valori scritte a mano rendono manifesto lo scorrere del tempo nello spazio. Questo \u00e8 il caso, per esempio, della serie <i>The Sundial \/The Moonlight <\/i>nella quale ciascun foglio fa riferimento ai primi due mesi dell\u2019ano bisestile 1976. Il fatto che sia stato aggiunto un giorno in pi\u00f9 al calendario per far coincidere il tempo umano con quello naturale, diventa preoccupazione centrale per l\u2019artista in questo lavoro. Anche per <b>Chiara Lecca<\/b> \u00e8 fondamentale il rapporto tra uomo e natura, la sua ricerca infatti vuole mostrare la frattura operata dalla societ\u00e0 contemporanea e la contraddittoriet\u00e0 nella rimozione della parte umana pi\u00f9 istintiva e selvaggia a vantaggio di quella razionale.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><strong>GALLERIA FUMAGALLI<\/strong><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\">Via Bonaventura Cavalieri 6<\/div>\n<div class=\"x_Corpo\">20121 Milano<\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><a href=\"http:\/\/galleriafumagalli.com\/\" target=\"_blank\">galleriafumagalli.com<\/a><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><a href=\"mailto:info@galleriafumagalli.com\" target=\"_blank\">info@galleriafumagalli.com<\/a><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\">+39 02 3679928<\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\"><\/div>\n<div class=\"x_Corpo\">&#8211;Veduta della mostra \u201cDennis Oppenheim. Sculture 1979-2006\u201d a cura di Alberto Fiz e Amy Oppenheim, 3 ottobre &#8211; 23 novembre 2013, Galleria Fumagalli, Ripa di Porta Ticinese 11, Milano<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SWITCH ON 3 Vito Acconci, Giovanni Anselmo, Lawrence Carroll, Tony Cragg, Hanne Darboven, Giorgio Griffa, Jannis Kounellis, Chiara Lecca, Dennis Oppenheim, Gilberto Zorio Dal 24 febbraio al 1 aprile 2017, la Galleria Fumagalli presenta la mostra collettiva Switch On 3, con una selezione di opere di Vito Acconci, Giovanni Anselmo,Lawrence Carroll, Tony Cragg, Hanne Darboven, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/62526\/arte\/switch-3-galleria-fumagalli-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">SWITCH ON 3 GALLERIA FUMAGALLI MILANO<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":62527,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17940,17,19638],"class_list":["post-62526","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-galleria-fumagalli","tag-milano","tag-switch-on-3"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62526","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62526"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62526\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62528,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62526\/revisions\/62528"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/62527"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62526"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}