
{"id":62293,"date":"2017-03-16T00:38:39","date_gmt":"2017-03-15T22:38:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=62293"},"modified":"2017-03-16T00:38:39","modified_gmt":"2017-03-15T22:38:39","slug":"la-russia-mai-vista-kandinskij-arriva-al-mudec-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/62293\/spettacoli\/la-russia-mai-vista-kandinskij-arriva-al-mudec-milano.html","title":{"rendered":"LA RUSSIA MAI VISTA DI KANDINSKIJ ARRIVA AL MUDEC DI MILANO"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-62294\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/01_Kandinskij_SanGiorgio-500x329.jpg\" alt=\"01_Kandinskij_SanGiorgio\" width=\"500\" height=\"329\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/01_Kandinskij_SanGiorgio-500x329.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/01_Kandinskij_SanGiorgio-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/01_Kandinskij_SanGiorgio-768x505.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>LA RUSSIA MAI VISTA DI KANDINSKIJ ARRIVA<br \/>\nAL MUDEC DI MILANO DAL 15 MARZO 2017<br \/>\n130 opere dai pi\u00f9 importanti musei russi, georgiani e armeni<br \/>\nper un pellegrinaggio attraverso la Russia di\u00a0Kandinskij, il cavaliere errante.<br \/>\nIn viaggio verso l\u2019astrazione<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-62295\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/09_Kandinskij_Improvvisazione4-500x338.jpg\" alt=\"09_Kandinskij_Improvvisazione4\" width=\"500\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/09_Kandinskij_Improvvisazione4-500x338.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/09_Kandinskij_Improvvisazione4-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/09_Kandinskij_Improvvisazione4-768x519.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><br \/>\nMUDEC \u2013 Museo delle Culture di Milano, 15 marzo \u2013 9 luglio 2017<br \/>\nVasilij Kandinskij arriva in Italia dal 15 marzo 2017 e si ferma al MUDEC \u2013 Museo delle Culture<br \/>\ndi Milano, con una mostra assolutamente inedita, ricca di 49 sue opere che raccontano il<br \/>\n\u201cperiodo del genio\u201d dell\u2019artista russo che porta alla svolta completa verso l\u2019astrazione, e<br \/>\ndi 85 tra icone, stampe popolari ed esempi di arte decorativa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-62296\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/04_Kandinskij_Porto-Odessa-272x400.jpg\" alt=\"04_Kandinskij_Porto-Odessa\" width=\"272\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/04_Kandinskij_Porto-Odessa-272x400.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/04_Kandinskij_Porto-Odessa-204x300.jpg 204w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/04_Kandinskij_Porto-Odessa-768x1130.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><\/p>\n<p>Le opere, alcune delle quali mai<br \/>\nviste prima in Italia, provengono dai pi\u00f9 importanti musei russi, come l\u2019Ermitage di San<br \/>\nPietroburgo, la Galleria Tret\u2019jakov, il Museo di Belle Arti A.S. Pu\u0161kin e il Museo Panrusso delle<br \/>\nArti Decorative, delle Arti Applicate e dell\u2019Arte Popolare di Mosca.<br \/>\nLa mostra rivela il periodo della formazione dell\u2019immaginario visivo dell\u2019artista,<br \/>\nprofondamente radicato nella tradizione russa, e il suo percorso di svolta ormai gi\u00e0 compiuta<br \/>\nverso l\u2019astrazione, dall\u2019ultimo Ottocento fino al 1921, quando si trasfer\u00ec in Germania per non<br \/>\nfare pi\u00f9 ritorno in madrepatria. Promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura<br \/>\n\u2013 Gruppo 24 ORE, che ne \u00e8 anche il produttore, e curata da Silvia Burini, professoressa di Storia<br \/>\ndell\u2019Arte Russa e direttrice del Centro Studi Sulle arti della Russia CSAR Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari<br \/>\nVenezia, e Ada Masoero, critico d\u2019arte e giornalista, la mostra accompagner\u00e0 i visitatori in un<br \/>\nviaggio immaginario nella Russia dell\u2019artista fino al 9 luglio 2017.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-62297\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/08_Kandinskij_Non-obiettivo-500x387.jpg\" alt=\"08_Kandinskij_Non-obiettivo\" width=\"500\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/08_Kandinskij_Non-obiettivo-500x387.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/08_Kandinskij_Non-obiettivo-300x232.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/08_Kandinskij_Non-obiettivo-768x594.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><br \/>\n&#8220;Il linguaggio artistico di Kandinskij si forma nella tradizione culturale russa, cos\u00ec come mette in<br \/>\nluce con grande profondit\u00e0 questa mostra nelle suggestioni, nei modelli, nell\u2019uso dei colori che<br \/>\nl&#8217;artista apprende ed elabora &#8211; afferma l&#8217;Assessore alla Cultura Filippo Del Corno &#8211; La nuova<br \/>\nconcezione della rappresentazione del reale cos\u00ec formata nella poetica di Kandinskij ne condiziona<br \/>\nfortemente tutti gli sviluppi artistici successivi, segnando un autentico punto di non ritorno\u201d.<br \/>\n\u201cInvestire su una realt\u00e0 museale come quella del Mudec, che si distingue per l\u2019interculturalit\u00e0 e<br \/>\nl\u2019interdisciplinariet\u00e0, \u00e8 una sfida che siamo orgogliosi di avere raccolto come realt\u00e0 privata. &#8211;<br \/>\nafferma l\u2019Amministratore Delegato del Gruppo 24 ORE Franco Moscetti &#8211; La conferma a<br \/>\nproseguire in questo impegno ci arriva sia dalla grande affluenza di pubblico, che registra oltre 800<br \/>\nmila presenze da marzo 2015 a oggi, sia dall\u2019autorevolezza raggiunta a livello internazionale da<br \/>\n24 ORE Cultura che inaugura la stagione 2017 del MUDEC con le mostre \u201cKandinskij\u201d e \u201cDinosauri\u201d<br \/>\nin collaborazione con importanti istituzioni russe e argentine.\u201d<br \/>\nL\u2019esposizione, che cade nell\u2019anno del centenario della Rivoluzione russa e a ridosso delle<br \/>\ncelebrazioni del centocinquantesimo anniversario della nascita dell\u2019artista, \u00e8 un progetto \u201csitespecific\u201d,<br \/>\nlegato alla vocazione del MUDEC-Museo delle Culture: \u00e8, infatti, fondato sul rapporto<br \/>\ntra arte ed etnografia e sulla metafora del viaggio come avventura cognitiva. Tutti aspetti<br \/>\nsperimentati dal fondatore dell\u2019astrattismo, che rivoluzion\u00f2 buona parte della successiva ricerca<br \/>\nespressiva nel mondo, e che ha sempre mostrato interesse per un approccio scientifico alla realt\u00e0<br \/>\ne per le esplorazioni.<br \/>\nKandinskij amava ripetere: \u201cPer anni ho cercato di ottenere che gli spettatori passeggiassero nei<br \/>\nmiei quadri: volevo costringerli a dimenticarsi, a sparire addirittura l\u00ec dentro\u201d. Dipinti, acquerelli,<br \/>\ndisegni e incisioni di Kandinskij, antiche icone, stampe, tessuti e oggetti di arte applicata<br \/>\nconsentiranno allo spettatore \u2013 che avr\u00e0 a disposizione, lungo il percorso, anche installazioni<br \/>\nmultimediali integrate, ideate e curate da Giuseppe Barbieri, professore di Storia dell&#8217;arte<br \/>\nmoderna all&#8217;Universit\u00e0 Ca&#8217; Foscari Venezia &#8211; di comprendere l\u2019origine e lo sviluppo del codice<br \/>\nsimbolico dell\u2019artista, in un viaggio affascinante e totalmente \u201cimmersivo\u201d tra le sue fonti<br \/>\nvisive russe (la mostra ospita anche quattro icone, 15 stampe popolari e una sessantina di<br \/>\noggetti d\u2019arte decorativa) cui l\u2019artista attinse costantemente.<br \/>\nIl viaggio, cifra riassuntiva dell\u2019esistenza stessa dell\u2019artista, diventa, dunque, anche la cifra del<br \/>\npercorso espositivo: un pellegrinaggio attraverso la Russia, le sue immagini, le sue atmosfere,<br \/>\nlaboratorio mentale dell\u2019artista, ma anche un itinerario verso l\u2019astrazione e, di conseguenza, un<br \/>\nviaggio nelle \u201cvibrazioni dell\u2019anima\u201d di Kandinskij, uomo di intensa e profonda spiritualit\u00e0.<br \/>\nIL PERCORSO ESPOSITIVO.<br \/>\nSEZIONE INTRODUTTIVA<br \/>\nLa mostra Kandinskij, il cavaliere errante. In viaggio verso l\u2019astrazione parla di un duplice viaggio:<br \/>\nun viaggio reale \u2013 quello compiuto da Vasilij Kandinskij nei suoi anni universitari, nel nordico<br \/>\nGovernatorato di Vologda \u2013 che fu generatore di emozioni tanto potenti e incancellabili da<br \/>\nmutare, di l\u00ec a qualche anno, il corso della sua vita\u2013 e uno ideale, interiore: quell\u2019itinerario che,<br \/>\nattraverso tappe progressive e ritorni sui propri passi, improvvise folgorazioni spirituali e<br \/>\nprofonde riflessioni teoriche, lo avrebbe condotto da una pittura figurativa, posta ancora nel<br \/>\nsolco della tradizione, a un\u2019assoluta e sovversiva non-oggettivit\u00e0, portandolo a un distacco dal<br \/>\nreale (\u00abdall\u2019Oggetto\u00bb, come scrive lui) che avrebbe rivoluzionato l\u2019arte del Novecento.<br \/>\nIn questa mostra il visitatore \u00e8 invitato a compiere un\u2019esperienza di \u201cviaggio\u201d all\u2019interno del<br \/>\nlaboratorio creativo dell\u2019artista, alla ricerca dei quei segni che dapprima lo hanno avvolto, poi<br \/>\nconquistato e infine guidato verso l\u2019astrazione.<br \/>\nGli oggetti esposti (icone, stampe popolari russe o lubki, giocattoli, arredi), che ovviamente non<br \/>\npossono essere riferiti autograficamente a Kandinskij, ma da cui l\u2019artista era circondato sin<br \/>\ndall\u2019infanzia al pari di quelli che vide nel suo viaggio al Nord, aiutano il visitatore a ricostruire il<br \/>\nsuo immaginario, nutrito della lezione dell\u2019arte popolare russa e delle icone, e a comprendere<br \/>\ncome prenda forma il suo linguaggio espressivo, dalle prime opere figurative fino alla totale<br \/>\nliberazione dalla schiavit\u00f9 dell\u2019\u00abOggetto\u00bb.<br \/>\nPRIMA SEZIONE<br \/>\nVOLOGDA: IL VIAGGIO \u201cDENTRO IL QUADRO\u201d<br \/>\nDurante gli studi universitari di legge Kandinskij si appassion\u00f2 all\u2019etnografia e al folklore e nel<br \/>\n1889 volle compiere una spedizione nel lontano Governatorato di Vologda, 500 chilometri a nord<br \/>\ndi Mosca, per la Societ\u00e0 imperiale di Scienze naturali, Etnografia e Antropologia.<br \/>\nViaggiava solo, felicemente immerso nella natura selvaggia del luogo, ma lo colp\u00ec soprattutto la<br \/>\nprofusione di colori e di decori che vide sulle vesti dei suoi abitanti Komi-Zirjani (ai suoi occhi<br \/>\n\u00abvive immagini dipinte che si muovevano su due gambe\u00bb) e, pi\u00f9 ancora, nelle isbe, con le stanze<br \/>\ninteramente rivestite da un manto di decorazioni vividamente colorate, e affollate di stampe<br \/>\npopolari (lubki). Scriver\u00e0 nell\u2019autobiografia: \u00abRicordo ancora che, entrando per la prima volta<br \/>\nnelle sale di un\u2019isba, restai inchiodato di stupore davanti alle pitture sorprendenti che da ogni lato<br \/>\nmi circondavano. Quando infine penetrai nella camera, mi trovai circondato da ogni parte dalla<br \/>\nPittura: come se io stesso fossi penetrato nella Pittura\u00bb.<br \/>\nPer anni avrebbe cercato un linguaggio pittorico che coinvolgesse allo stesso modo gli spettatori,<br \/>\nfino a farli \u00abpasseggiare\u00bb nei suoi dipinti, dimentichi di tutto: raggiunger\u00e0 questo ambizioso<br \/>\nobiettivo quando dar\u00e0 vita all\u2019astrazione.<br \/>\nGli abiti e i tessuti, gli arredi e gli oggetti d\u2019uso, i giocattoli e i lubki esposti in mostra, tutti<br \/>\nprovenienti dalla regione di Vologda, intendono ricostruire la fantasmagoria di colori e decori<br \/>\nche folgor\u00f2 Kandinskij nel suo viaggio.<br \/>\nSECONDA SEZIONE.<br \/>\nIL CAVALIERE ERRANTE<br \/>\nIl tema del cavallo e cavaliere attraversa l\u2019intero percorso artistico di Kandinskij, radicato com\u2019\u00e8<br \/>\nnel suo immaginario infantile. Nell\u2019autobiografia l\u2019artista rammenta quando con la zia giocava<br \/>\ncon un cavallino di stagno, che lui, bambino, tent\u00f2 di ritrarre in un acquarello.<br \/>\nCome per molti altri artisti del tempo, desiderosi quanto lui di affrancarsi dalle convenzioni<br \/>\naccademiche, il linguaggio visivo dell\u2019infanzia rappresentava un mezzo privilegiato, insieme alle<br \/>\narti folkloriche, per guardare il mondo con uno sguardo pi\u00f9 libero e autonomo.<br \/>\nDotato di un occhio prensile (\u00abEro condannato a \u2018guardare\u2019 senza tregua\u00bb, scrive) e di una<br \/>\nprodigiosa memoria visiva, Kandinskij accumul\u00f2 una grande quantit\u00e0 d\u2019immagini legate alle<br \/>\nfiabe russe e tedesche ascoltate nell\u2019infanzia, agli eroi delle leggende russe, immortalati, come i<br \/>\nsanti, nei lubki (le stampe popolari) e ai protagonisti delle icone, primo fra tutti san Giorgio,<br \/>\npatrono di Mosca, il santo guerriero che, da cavallo, trafigge il drago.<br \/>\nIn questa sezione si susseguono le sue bellissime incisioni ispirate alle fiabe, i lubki raffiguranti<br \/>\nindomiti cavalieri combattenti o variopinti uccelli del paradiso, giocattoli e oggetti decorati con<br \/>\nil tema pervasivo del cavallo, e una splendida icona di San Giorgio del primo Cinquecento,<br \/>\naccostati al pi\u00f9 fiabesco dei dipinti che egli dedic\u00f2 a quel santo e a dipinti e acquarelli gi\u00e0<br \/>\ntotalmente astratti, nei quali per\u00f2 torna in filigrana (talora anche nei titoli, come in<br \/>\nImprovvisazione 20-Due cavalli) questo tema mai dimenticato.<br \/>\nTERZA SEZIONE.<br \/>\nMOSCA MADRE<br \/>\n\u00abMia madre era nata a Mosca e incarnava tutte le caratteristiche di questa citt\u00e0: una bellezza seria<br \/>\ne severa, una semplicit\u00e0 di razza, un\u2019energia naturale, una sensibilit\u00e0 forte e personale, una calma<br \/>\nsolenne e maestosa, un dominio di s\u00e9 quasi eroico, un misto di convenzioni tradizionali e di vera<br \/>\nlibert\u00e0 spirituale. In una parola, sotto forma umana: Nostra Madre Mosca dalla pietre bianche e<br \/>\ndalle cupole d\u2019oro\u00bb.<br \/>\nKandinskij era profondamente legato alla madre e altrettanto lo era alla sua citt\u00e0 natale, Mosca,<br \/>\ncon la quale sembra identificarla.<br \/>\nIn questa sezione scorrono i luoghi della sua vita: Odessa, dove visse da bambino, sentendosi \u00abun<br \/>\nospite\u00bb, poi Monaco, con Schwabing, il sobborgo boh\u00e9mien dove viveva, il vicino lago di Kochel, e<br \/>\nMurnau, il villaggio bavarese dove villeggiava d\u2019estate e dove cre\u00f2 dipinti dai colori<br \/>\nincandescenti. E Mosca, dove rientra dalla Germania nel 1914. Di l\u00ec a poco le dedicher\u00e0 un<br \/>\ncapolavoro come Piazza Rossa: un dipinto astratto, nel quale tuttavia ancora si riconoscono<br \/>\nchiese, campanili, palazzi, colti nella sua ora prediletta, il crepuscolo, quando &#8211; scrive Kandinskij<br \/>\n&#8211; \u00abMosca si liquefa, diventa una macchia enorme. Come il \u201cforte\u201d finale di un\u2019immensa orchestra,<br \/>\nMosca risuona vittoriosamente. Il rosa, il lilla, il giallo, il bianco, il turchino, il verde, il rosso fiamma<br \/>\ndelle case e delle chiese si uniscono al coro [con] la rossa muraglia del Cremlino. E sopra a tutto,<br \/>\ncome un grido di trionfo, [\u2026] la linea bianca del campanile di Ivan Velikij [\u2026] e la testa d\u2019oro della<br \/>\nsua cupola, il vero sole di Mosca\u00bb.<br \/>\nQUARTA SEZIONE.<br \/>\nMUSICA DELL\u2019ASTRAZIONE<br \/>\nLa conquista dell\u2019astrazione fu per Kandinskij la meta di un lungo e tortuoso itinerario,<br \/>\nintellettuale prima ancora che pittorico. Fu per\u00f2 una folgorazione improvvisa a illuminarlo: a<br \/>\nMonaco, entrando al crepuscolo nello studio, scrive, \u00abvidi un quadro dalla bellezza indescrivibile,<br \/>\nimbevuto di un ardore interno. Mi avvicinai a questo quadro misterioso, su cui non vedevo altro che<br \/>\nforme e colori e il cui contenuto mi era incomprensibile: trovai subito la chiave del mistero: era un<br \/>\nmio quadro, appoggiato alla parete di lato. [\u2026] Seppi allora in modo preciso che l\u2019oggetto nuoce ai<br \/>\nmiei quadri\u00bb.<br \/>\nCon che cosa sostituire, per\u00f2, l\u2019oggetto, senza cadere in una pittura meramente ornamentale?<br \/>\nDopo molto riflettere cap\u00ec che, in quel tempo dominato dal materialismo, occorreva esplorare<br \/>\nnuovamente l\u2019interiorit\u00e0.<br \/>\nPer penetrare nel mondo misterioso dello spirito, Kandinskij si affid\u00f2 al colore e alla forma:<br \/>\ndimenticato il dato reale, and\u00f2 in cerca della \u00abvibrazione interiore\u00bb che esso genera nello spirito<br \/>\numano, prendendo a modello la musica, \u00abla pi\u00f9 astratta delle arti\u00bb. Specie quella di Arnold<br \/>\nSch\u00f6nberg, le cui esperienze musicali, scriveva, \u00abnon sono acustiche, ma puramente psichiche<br \/>\n[&#8230;]. Con lui comincia la \u201cmusica del futuro\u201d\u00bb.<br \/>\nCon Kandinskij inizier\u00e0 la pittura del futuro. A provarlo, in questa sezione, sono numerosi<br \/>\ncapolavori non-oggettivi, alcuni mai visti prima in Europa, come il suo primo dipinto astratto,<br \/>\nQuadro con cerchio (1911), e Tratto nero (1920), entrambi dal Georgian National Museum di<br \/>\nTbilisi.<br \/>\nLE INSTALLAZIONI MULTIMEDIALI.<br \/>\nLa mostra propone anche degli strumenti di interazione multimediale con le opere di<br \/>\nKandinskij, per consentire al visitatore un\u2019esperienza \u201cimmersiva\u201d nel mondo dell\u2019artista<br \/>\nrusso. Si tratta di un apparato di Information and Communication Technologies, multimediale e<br \/>\ninterattivo, progettato e curato da Giuseppe Barbieri, professore di Storia dell&#8217;arte moderna<br \/>\nall&#8217;Universit\u00e0 Ca&#8217; Foscari Venezia, e dagli artisti visivi di camerAnebbia.<br \/>\nL\u2019obiettivo \u2013 come scrive Giuseppe Barbieri \u2013 \u00e8 quello di \u00abinserire lo spettatore nell\u2019universo visivo<br \/>\nche costituisce il background del pittore russo, coinvolgendolo nella dimensione reale e metaforica<br \/>\ndel viaggio\u00bb.<br \/>\nNella sala introduttiva una grande proiezione su due pareti presenta una selezione di pagine<br \/>\ndel diario del viaggio dell&#8217;artista nel Nord della Russia, opportunamente tridimensionalizzate,<br \/>\nfoto di primo Novecento e pi\u00f9 recenti, nonch\u00e9 una serie di dettagli degli oggetti d\u2019arte applicata<br \/>\nche il visitatore ritrover\u00e0 nella prima sezione della rassegna, e che furono fonte d\u2019ispirazione per<br \/>\nla ricerca dell&#8217;artista: l\u2019obiettivo \u00e8 quello di far percepire al visitatore un\u2019esperienza sensoriale<br \/>\n\u201cavvolgente\u201d simile a quella che dovette affascinare Kandinskij nel suo viaggio a Vologda.<br \/>\nNella seconda installazione i visitatori vedono proiettati su una parete di ampie dimensioni i<br \/>\nparticolari di sei opere di Kandinskij presenti in mostra. Toccando queste sei immagini digitali<br \/>\ncon il palmo della mano iniziano altrettante grandi e coinvolgenti \u201cstorie visive\u201d (Visualtelling, le<br \/>\nha definite Barbieri) che consentono di comprendere, di volta in volta, la ricchezza della<br \/>\ntavolozza dell&#8217;artista, le \u201cgrandi forme\u201d sottostanti le sue composizioni, i rapporti simbolici dei<br \/>\ndiversi colori, la genesi dell&#8217;opera stessa&#8230;<br \/>\nAlla fine del percorso, a conclusione della sezione dedicata alla \u201cmusica dell\u2019astrazione\u201d, in una<br \/>\n\u201cstanza sonora\u201d interattiva, pur di ridotte dimensioni, i visitatori possono grazie all&#8217;ascolto di<br \/>\nbrevi frammenti musicali sch\u00f6nberghiani \u2013 selezionati da un&#8217;esperta musicologa come Giada<br \/>\nViviani \u2013 rivivere e condividere, con i movimenti del loro corpo, una profonda esperienza<br \/>\nemozionale e multimediale tra musica e pittura, simile a quella che tanto fortemente ha colpito,<br \/>\nin stagioni e momenti diversi, l&#8217;attenzione dell&#8217;artista russo.<br \/>\nMateriali uso stampa: http:\/\/bit.ly\/kandinskijmi<br \/>\nINFO UTILI:<br \/>\nSEDE ESPOSITIVA e DATE MUDEC \u2013 Museo delle Culture di Milano (Via Tortona, 56)<br \/>\nDal 15 marzo al 9 luglio 2017.<br \/>\nORARI Lun 14.30 -19.30 | Mar, Mer, Ven, Dom 09.30 &#8211; 19.30 | Gio, Sab 9.30-22.30<br \/>\nIl servizio di biglietteria termina un\u2019ora prima della chiusura<br \/>\nBIGLIETTI Intero \u20ac 12,00 | Ridotto \u20ac 10,00<br \/>\nINFORMAZIONI E PRENOTAZIONI www.ticket24ore.it | Tel. +39 0254917<\/p>\n<p>1. Vasilij Kandinskij<br \/>\nIl cavaliere (San Giorgio), 1914-15<br \/>\nOlio su cartoncino, cm 61 x 91,<br \/>\nMosca, Galleria Tret\u2019jakov<br \/>\n\u00a9 State Tretyakov Gallery, Moscow, Russia<\/p>\n<p>4. Vasilij Kandinskij<br \/>\nPorto di Odessa, 1898<br \/>\nOlio su tela, cm 65 x 46<br \/>\nMosca, Galleria Tret\u2019jakov<br \/>\n\u00a9 State Tretyakov Gallery, Moscow, Russia<\/p>\n<p>8. Vasilij Kandinskij<br \/>\nNon-obiettivo (Le na\u00efves), 1910<br \/>\nOlio su tela, cm 50 \u00d7 66<br \/>\nKrasnodar, Museo Regionale d\u2019Arte<br \/>\n\u00a9 Krasnodar Regional Arts Museum after F. A. Kovalenko, Krasnodar, Russia<\/p>\n<p>9. Vasilij Kandinskij<br \/>\nImprovvisazione 4, 1909<br \/>\nOlio su tela, cm 107 x 159<br \/>\nNi\u017enij Novgorod, Museo Statale d\u2019Arte<br \/>\n\u00a9 Nizhny Novgorod State Arts Museum, Nizhny Novgorod, Russia<\/p>\n<p>TUTTE LE INFO SU<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"Ow2HZppisY\"><p><a href=\"https:\/\/www.mudec.it\/\">Home<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;Home&#8221; &#8212; Mudec\" src=\"https:\/\/www.mudec.it\/embed\/#?secret=BETD1Bv5Sz#?secret=Ow2HZppisY\" data-secret=\"Ow2HZppisY\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA RUSSIA MAI VISTA DI KANDINSKIJ ARRIVA AL MUDEC DI MILANO DAL 15 MARZO 2017 130 opere dai pi\u00f9 importanti musei russi, georgiani e armeni per un pellegrinaggio attraverso la Russia di\u00a0Kandinskij, il cavaliere errante. In viaggio verso l\u2019astrazione MUDEC \u2013 Museo delle Culture di Milano, 15 marzo \u2013 9 luglio 2017 Vasilij Kandinskij arriva &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/62293\/spettacoli\/la-russia-mai-vista-kandinskij-arriva-al-mudec-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">LA RUSSIA MAI VISTA DI KANDINSKIJ ARRIVA AL MUDEC DI MILANO<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":62295,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[19567,17,17932,1398],"class_list":["post-62293","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-spettacoli","tag-kandinskij","tag-milano","tag-mudec","tag-russia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62293","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62293"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62293\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62298,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62293\/revisions\/62298"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/62295"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}