
{"id":62165,"date":"2017-03-02T11:00:50","date_gmt":"2017-03-02T09:00:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=62165"},"modified":"2017-03-02T11:00:50","modified_gmt":"2017-03-02T09:00:50","slug":"forma-meravigli-john-berger-settimo-uomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/62165\/libri\/forma-meravigli-john-berger-settimo-uomo.html","title":{"rendered":"Forma Meravigli  John Berger  Il settimo uomo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-62166\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/16797493_1245663982137850_1143454640186784332_o-219x300.jpg\" alt=\"16797493_1245663982137850_1143454640186784332_o\" width=\"219\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/16797493_1245663982137850_1143454640186784332_o-219x300.jpg 219w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/16797493_1245663982137850_1143454640186784332_o-768x1050.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/16797493_1245663982137850_1143454640186784332_o-293x400.jpg 293w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/03\/16797493_1245663982137850_1143454640186784332_o.jpg 864w\" sizes=\"auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px\" \/><\/p>\n<p><strong><em>LO SGUARDO DI JOHN BERGER<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Maria Nadotti e Gianluigi Colin ricordano l\u2019autore in occasione dell\u2019uscita di<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il settimo uomo<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>2 marzo 2017 ore 18.30<\/strong><\/p>\n<p><strong>Forma Meravigli<\/strong><\/p>\n<p><u>Via Meravigli 5, Milano<\/u><\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 2 marzo alle 18.30 Forma Meravigli<\/strong> render\u00e0 omaggio a <strong>John Berger<\/strong> con una serata dedicata al suo libro <strong><em>Il settimo uomo<\/em><\/strong>, appena pubblicato da <strong>Contrasto<\/strong>, e alla sua lunga attivit\u00e0 di narratore nel corso della quale si \u00e8 occupato a lungo di fotografia, riflettendo molto sulle tematiche legate alla visione. <em>Lo sguardo di John Berger: <\/em>a pochi mesi dalla scomparsa del grande autore, Maria Nadotti, che ha curato e tradotto il libro, e il giornalista Gianluigi Colin, discuteranno della grande eredit\u00e0 intellettuale che Berger ci ha lasciato concentrandosi soprattutto sui temi legati alla immigrazione e su quelli legati al \u201cvedere\u201d. Nel corso della serata saranno proiettati dei contributi video.<\/p>\n<p>L\u2019evento sar\u00e0 presentato nella sala di Forma Meravigli che omaggia l\u2019autore &#8211; dal 23 febbraio al 26 marzo 2017 &#8211; esponendo gli interni del volume <em>Il settimo uomo <\/em>(Contrasto, 2017), libro in cui i testi dell\u2019autore dialogano con le fotografie in bianco e nero di Jean Mohr. Pubblicato per la prima volta quaranta anni fa,<em> Il settimo uomo<\/em> non solo raccontava il movimento migratorio in Europa e le conseguenze sociali, economiche e di costume di quegli anni, ma con la sua impaginazione cos\u00ec particolare, curata nei minimi dettagli dagli stessi autori, di fatto rivoluzion\u00f2 il modo di intendere l\u2019editoria fotografica<\/p>\n<p>Come il libro <em>Capire una fotografia<\/em> (Contrasto, 2014), anche la nuova edizione de <em>Il settimo uomo<\/em> \u00e8 curato da Maria Nadotti e vanta una indita introduzione dell\u2019autore e una testimonianza del medico di Lampedusa, dott. Pietro Bartolo.<\/p>\n<p>Il titolo fa riferimento al fatto che, proprio a partire dagli anni Settanta, nelle nazioni industrializzate come la Germania e la Gran Bretagna, un lavoratore su sette era immigrato e proveniva da Paesi pi\u00f9 arretrati come Portogallo, Irlanda, Turchia, Grecia, Italia tra gli altri. Tra la narrazione e l\u2019intuizione filosofica, John Berger, uno dei pi\u00f9 acuti studiosi dei fenomeni sociali e culturali contemporanei, analizza le grandi problematiche economiche e sociali che inducono i migranti ad abbandonare la propria terra, spesso verso un futuro incerto, e le ragioni che spingono i Paesi industrializzati a cercare lavoratori immigrati. Con il rigore di un giornalista, Berger riesce a spiegare la complessit\u00e0 del fenomeno rintracciando schemi e tematiche che permettono di interpretare anche gli attuali flussi migratori. Con la sensibilit\u00e0 dell\u2019artista, dipinge le speranze, le paure, le frustrazioni e le aspettative di chi emigra e tenta di trovare una nuova collocazione in un nuovo Paese.<\/p>\n<p>Attraverso il caldo e vibrante bianco e nero delle fotografie di Jean Mohr <em>Il settimo uomo<\/em> esplora il tentativo degli immigrati di ritrovare una radice culturale nel Paese di destinazione e allo stesso tempo mostra come l\u2019immigrazione lasci la propria impronta sulla nuova societ\u00e0 che si va a formare. Come in tutti i libri della collana In Parole, anche in questo caso il testo non spiega l\u2019immagine e l\u2019immagine non illustra il testo: questi due mezzi creano insieme un altro modo di raccontare e di dare corpo a una terza voce che non \u00e8 solo la somma di quella dei due singoli autori.<\/p>\n<p>Grazie alla strutturazione in tre parti (<em>Partenza<\/em>; <em>Lavoro<\/em>; <em>Ritorno<\/em>), le sezioni del libro scandiscono le diverse fasi che caratterizzano il percorso degli immigrati dalla decisione di partire passando per la descrizione delle condizioni di lavoro fino poi alle riflessioni sul ritorno nei propri luoghi di origine, quando avviene.<\/p>\n<p><em>Quando il capitalismo industriale si \u00e8 trasformato in capitalismo speculativo, il mondo \u00e8 cambiato, perch\u00e9 tutte le decisioni che agiscono sulla vita delle persone non vengono pi\u00f9 prese dalle istituzioni capitalistiche rappresentative, bens\u00ec offshore dal capitalismo speculativo finanziario. I migranti tuttavia continuano a cercare scampo dalla povert\u00e0. Se Jean Mohr e io fossimo un po\u2019 pi\u00f9 giovani, potremmo fare anche oggi quel che abbiamo fatto quarant\u2019anni fa. Certo, anche se la situazione \u00e8 cambiata, non \u00e8 impossibile farlo.<\/em><\/p>\n<p>John Berger, 2016<\/p>\n<p>Forma Meravigli \u00e8 un\u2019iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Dati tecnici libro<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Traduzione e cura di Maria Nadotti.<\/p>\n<p>Con un testo di Pietro Bartolo.<\/p>\n<p><strong>FORMATO: <\/strong>16 x 22,4 cm<\/p>\n<p><strong>CONFEZIONE: <\/strong>cartonato con dorso telato<\/p>\n<p><strong>PAGINE: <\/strong>248<\/p>\n<p><strong>FOTOGRAFIE: <\/strong>100 ca. in bianco e nero<\/p>\n<p><strong>COLLANA<\/strong>: In Parole<\/p>\n<p><strong>PREZZO: <\/strong>24,90 euro<\/p>\n<p><strong>John Berger<\/strong> (1926-2017) \u00e8 noto in tutto il mondo come critico d\u2019arte, poeta, giornalista, romanziere (ma l\u2019autore, che non amava questo termine, preferiva definirsi <em>storyteller<\/em>), sceneggiatore cinematografico, autore teatrale e disegnatore. Tra le sue numerose opere narrative e saggistiche ricordiamo il fondamentale <em>Questione di sguardi <\/em>(il Saggiatore, 1998); il romanzo <em>G.<\/em>, che nel 1972 gli valse il Booker Prize (Neri Pozza, 2012); la raccolta di saggi <em>Sul disegnare<\/em> (Libri Scheiwiller, 2007), lo studio <em>Capire una fotografia <\/em>(Contrasto, 2014) e i testi illustrati <em>Il taccuino di Bento <\/em>(con disegni dello stesso Berger, Neri Pozza, 2014) e <em>Smoke <\/em>(con Sel\u00e7uk Demirel, il Saggiatore, 2016).<\/p>\n<p><strong>Jean Mohr<\/strong>, nato a Ginevra nel 1925, dopo gli studi in Economia e Scienze Sociali all\u2019universit\u00e0 di Ginevra e un corso di pittura all\u2019Acad\u00e9mie Julian di Parigi, si dedica alla fotografia professionale lavorando soprattutto con organizzazioni come l\u2019UNHCR, la Croce Rossa, l\u2019UNRWA e l\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro. Ha realizzato numerosi libri di fotografia, tra cui <em>Side by Side or Face to Face<\/em>, un volume retrospettivo che raccoglie il suo lavoro sui rifugiati palestinesi. Tra i vari titoli di Jean Mohr ricordiamo: <em>After the last<\/em> <em>Sky <\/em>(1986), in collaborazione con l\u2019intellettuale palestinese Edward Said, e <em>At<\/em> <em>the Edge of the World <\/em>(1999). Dalla collaborazione tra John Berger e Jean Mohr sono nati inoltre i saggi: <em>A Fortunate Man: The Story of a Country Doctor <\/em>(1967) e <em>Another Way of Telling. <\/em><em>A<\/em> <em>Possible Theory of Photography <\/em>(1982).<\/p>\n<p><strong>Pietro Bartolo<\/strong>, nato a Lampedusa nel 1956, \u00e8 medico chirurgo specializzato in ginecologia. Nominato nel 1988 responsabile del gabinetto medico dell\u2019Aeronautica<\/p>\n<p>militare di Lampedusa, nel 1991 \u00e8 ufficiale sanitario delle isole Pelagie. Nel 1993 diviene responsabile del presidio sanitario e del poliambulatorio di Lampedusa dell\u2019ASP di Palermo. \u00c8 uno dei protagonisti del film <em>Fuocoammare<\/em> di Gianfranco Rosi. Nel 2016 ha pubblicato insieme a Lidia Tilotta il libro <em>Lacrime di sale. La mia storia quotidiana di medico di Lampedusa fra dolore e speranza<\/em>.<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"50%\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"50%\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"50%\"><strong>Forma Meravigli<\/strong><\/p>\n<p>Via Meravigli 5<\/p>\n<p>20123 Milano<\/p>\n<p>0258118067<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.formafoto.it\/\">www.formafoto.it<\/a><\/p>\n<p>Twitter @formafoto<\/p>\n<p>Facebook \/FondazioneFormaPerLaFotografia<\/p>\n<p>Instagram Fondazione Forma per la Fotografia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td width=\"50%\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LO SGUARDO DI JOHN BERGER Maria Nadotti e Gianluigi Colin ricordano l\u2019autore in occasione dell\u2019uscita di Il settimo uomo 2 marzo 2017 ore 18.30 Forma Meravigli Via Meravigli 5, Milano Gioved\u00ec 2 marzo alle 18.30 Forma Meravigli render\u00e0 omaggio a John Berger con una serata dedicata al suo libro Il settimo uomo, appena pubblicato da &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/62165\/libri\/forma-meravigli-john-berger-settimo-uomo.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Forma Meravigli  John Berger  Il settimo uomo<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":62166,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[15455,19517,13714,17448],"class_list":["post-62165","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libri","tag-forma-meravigli","tag-il-settimo-uomo","tag-john-berger","tag-libri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62165","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62165"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62167,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62165\/revisions\/62167"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/62166"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}