
{"id":62105,"date":"2017-02-22T01:13:16","date_gmt":"2017-02-21T23:13:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=62105"},"modified":"2017-02-22T01:13:16","modified_gmt":"2017-02-21T23:13:16","slug":"autodiffamazione-al-teatro-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/62105\/teatro\/autodiffamazione-al-teatro-milano.html","title":{"rendered":"AUTODIFFAMAZIONE al Teatro i \u2013 Milano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-62106\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/02\/autodiffamazione-piedi-1-300x143.jpg\" alt=\"autodiffamazione-piedi-1\" width=\"300\" height=\"143\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/02\/autodiffamazione-piedi-1-300x143.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/02\/autodiffamazione-piedi-1-768x367.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/02\/autodiffamazione-piedi-1-500x239.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>Teatro i \u2013 Milano<br \/>\n<u>dal 22 al 27 febbraio 2017<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>AUTODIFFAMAZIONE<\/strong><\/p>\n<p>di Peter Handke<\/p>\n<p>traduzione Werner Waas<\/p>\n<p>con Lea Barletti, Werner Waas<\/p>\n<p>musica Harald Wissler<\/p>\n<p><em>(Tedesco-italiano con sovratitoli)<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Io non sono quello che sono stato. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Non sono stato come avrei dovuto essere. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Non sono diventato quel che sarei dovuto diventare. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Non ho mantenuto quel che avrei dovuto mantenere.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Finalmente a Milano, dopo una lunga tourn\u00e9e europea, lo spettacolo <em>Selbstbezichtigung\/Autodiffamazione<\/em> della compagnia berlinese Barletti\/Waas. Il testo \u00e8 dell\u2019autore austriaco Peter Handke, poeta, saggista e drammaturgo, famoso al grande pubblico per la sua collaborazione con Wim Wenders (<em>Prima del calcio di rigore<\/em> e <em>Il cielo sopra Berlino<\/em>).<\/p>\n<p>Barletti\/Waas da sempre interessati al dialogo che si crea tra attori e spettatori in questo testo si fanno testimoni di una presa di coscienza, di un\u2019educazione sentimentale alla parola. Per i sessanta minuti dello spettacolo si sospende il confine tra palco e platea, per accettare la comune responsabilit\u00e0 di una storia collettiva.<\/p>\n<p>Un uomo e una donna si autoaccusano di comportamenti e azioni compiute nella propria vita, assecondando o infrangendo le regole della societ\u00e0. In un gioco di riconoscimenti, il confine tra pubblico e scena si sospende, per ritrovare un po\u2019 di s\u00e9 nella vita di due sconosciuti, nelle frasi e nei luoghi comuni della lingua presa in prestito: italiano o tedesco, l\u2019habitus linguistico cerca di tirar fuori l\u2019essenza del non dicibile per rivelare un collettivo disorientamento, l\u2019accettazione e parallela ribellione al livellamento culturale e con loro, al contempo, il perpetuarsi del miracolo dell\u2019empatia, che sopravvive nonostante tutto.<\/p>\n<p><strong>DALLE NOTE DI REGIA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Selbstbezichtigung\/Autodiffamazione \u00e8 un antidoto contro la superficialit\u00e0, contro la sensazione di rumore diffuso.<\/strong> \u00c8 uno spettacolo nato dal desiderio di concentrazione e di contatto reale con il pubblico, che sviluppa proprio in virt\u00f9 della sua urgenza autentica e della sua fiducia nei propri mezzi, un alto grado di efficacia. Concentrazione e contatto reale necessitano di tempo, forse addirittura di lentezza nel rapporto con il mondo, il ch\u00e9 suona quasi scandaloso: questo \u00e8 lo scandalo che abbiamo deciso di dare.<\/p>\n<p>Abbiamo scelto un testo degli inizi della cultura Pop, sotto la quale oggi sta sepolta qualsiasi altra cosa, un testo che \u00e8 una porta attraverso la quale si pu\u00f2 entrare, ma anche di nuovo uscire: uno strumento per il movimento.<\/p>\n<p>La scelta del bilinguismo, con l \u201chabitus\u201d linguistico diverso dei due attori, fatti di suoni, ritmi, tonalit\u00e0 e musicalit\u00e0 differenti, rende inoltre particolarmente visibile l\u2019estraneit\u00e0, la lingua come abito\/abitudine, che ci viene fatta indossare quasi \u201cper forza\u201d, una lingua frutto dell\u2019educazione, una lingua che non basta mai e che cerca, attraverso la descrizione minuziosa, attraverso parafrasi, o appunto attraverso una traduzione, di tirare fuori dal guscio l\u2019essenza non dicibile.<\/p>\n<p>Lo spettacolo mostra che cosa \u00e8 la lingua, cosa pu\u00f2 essere, producendo contemporaneamente un potenziale di pensiero non integrabile e non camuffante, ma essenziale e fecondo: qualcosa di cui il nostro presente ha bisogno.<\/p>\n<p><em>Lea Barletti &amp; Werner Waas<\/em><\/p>\n<p><em>E nell\u2019estremo rigore dell\u2019allestimento, il testo arriva dunque come una freccia, come uno scandaglio dell\u2019anima<\/em>. Andrea Porcheddu &#8211; LINKIESTA<\/p>\n<p><em>Una di quelle opere che sopravvive per diverse ore, liberando forti risonanze anche a distanza di un\u2019intera giornata di lavoro.<\/em> Sergio Lo Gatto \u2013 TEATROECRITICA<\/p>\n<p><em>Il loro sguardo tocca ogni singola persona nel pubblico, ma non \u00e8 uno sguardo che indaga, \u00e8 uno sguardo che incontra. <\/em>Ilenia Carrone \u2013 DOPPIOZERO<\/p>\n<p><em>Un mettere a nudo impietoso dell\u2019agire e fare umano che porta lo spettatore a riflettere su se stesso. Teatro straordinario\u2026 <\/em>Karsten Schaarschmidt &#8211; OSTTURINGER ZEITUNG<\/p>\n<p><strong>PER MAGGIORI INFORMAZIONI<\/strong><\/p>\n<p>www.barlettiwaas.eu<\/p>\n<p><strong>PER INFO E BIGLIETTERIA<\/strong><\/p>\n<p><strong>TEATRO i<\/strong><\/p>\n<p>via Gaudenzio Ferrari 11, Milano<\/p>\n<p>luned\u00ec \/gioved\u00ec \/ venerd\u00ec ore 21.00 &#8211; mercoled\u00ec \/ sabato ore 19.30 &#8211; domenica ore 17.00<\/p>\n<p>intero: 18 euro \/ convenzionati: 12 euro \/ under 26: 11,50 euro \/ over 60: 9 euro<\/p>\n<p>gioved\u00ec vieni a teatro in bicicletta: 7 euro<\/p>\n<p>info e prenotazioni: tel. 02\/8323156 \u2013 366\/3700770 \u2013 biglietteria@teatroi.org \u2013 <a href=\"http:\/\/www.teatroi.org\/\">www.teatroi.org<\/a><\/p>\n<p>biglietti disponibili su <a href=\"http:\/\/www.vivaticket.it\/\">www.vivaticket.it<\/a><\/p>\n<p><strong>durata spettacolo: 1 ora<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.teatroi.org\/\">www.teatroi.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro i \u2013 Milano dal 22 al 27 febbraio 2017 AUTODIFFAMAZIONE di Peter Handke traduzione Werner Waas con Lea Barletti, Werner Waas musica Harald Wissler (Tedesco-italiano con sovratitoli) Io non sono quello che sono stato. 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