
{"id":62036,"date":"2017-02-09T01:18:19","date_gmt":"2017-02-08T23:18:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=62036"},"modified":"2017-02-09T01:18:19","modified_gmt":"2017-02-08T23:18:19","slug":"fausta-squatriti-mondo-fosse-quadro-saprei-andare-triennale-milano-gallerie-ditalia-nuova-galleria-morone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/62036\/arte\/fausta-squatriti-mondo-fosse-quadro-saprei-andare-triennale-milano-gallerie-ditalia-nuova-galleria-morone.html","title":{"rendered":"Fausta Squatriti SE IL MONDO FOSSE QUADRO, SAPREI DOVE ANDARE Triennale di Milano Gallerie d\u2019Italia Nuova Galleria Morone"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-62037\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/02\/2016-vacciagio_0249-500x333.jpg\" alt=\"2016-vacciagio_0249\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/02\/2016-vacciagio_0249-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/02\/2016-vacciagio_0249-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/02\/2016-vacciagio_0249-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/02\/2016-vacciagio_0249-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/02\/2016-vacciagio_0249-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/02\/2016-vacciagio_0249.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>Fausta Squatriti<br \/>\nSE IL MONDO FOSSE QUADRO, SAPREI DOVE ANDARE\u2026<br \/>\na cura di Elisabetta Longari<br \/>\nTriennale di Milano<br \/>\na cura di Elisabetta Longari<br \/>\n10 febbraio \u2013 5 marzo 2017<br \/>\nGallerie d\u2019Italia<br \/>\na cura di Elisabetta Longari e Francesco Tedeschi<br \/>\n10 febbraio \u2013 2 aprile 2017<br \/>\nNuova Galleria Morone<br \/>\na cura di Elisabetta Longari e Susanne Capolongo<br \/>\n10 febbraio \u2013 2 aprile 2017<br \/>\nInaugurazione: 9 febbraio 2017<br \/>\nTriennale di Milano, ore 18.00<br \/>\nGallerie d\u2019Italia, ore 18.30<br \/>\nNuova Galleria Morone, ore 19.00<br \/>\nLettura scenica del monologo di Fausta Squatriti Benvenuti!! (istruzioni per l\u2019uso)<br \/>\na cura di Alberto Lombardo<br \/>\nGallerie d\u2019Italia<br \/>\ngioved\u00ec 23 febbraio 2017, ore 19.00<br \/>\nLa citt\u00e0 di Milano rende omaggio all\u2019artista Fausta Squatriti, che a Milano \u00e8 nata nel 1941, con Se il<br \/>\nmondo fosse quadro, saprei dove andare\u2026, un progetto a cura di Elisabetta Longari articolato in tre mostre<br \/>\nparallele. Alla Triennale di Milano, una selezione di venti opere ripercorre la ricerca dell\u2019artista dai lavori<br \/>\ndi esordio \u2013 ancora sedicenne \u2013 fino ai recentissimi polittici polimaterici; alle Gallerie d\u2019Italia \u2013 Piazza<br \/>\nScala, con la co-curatela di Francesco Tedeschi, prendendo spunto dalle opere di Fausta Squatriti nella<br \/>\ncollezione Intesa Sanpaolo, saranno esposte alcune grandi Sculture nere realizzate tra il 1972 e il 1985 e un<br \/>\nnucleo di lavori degli anni \u201980 mai esposti in Italia, a sintesi della sua ricerca sulla Fisiologia del quadrato;<br \/>\nalla Nuova Galleria Morone, con la co-curatela di Susanne Capolongo, una ventina di sculture degli anni<br \/>\n\u201860, anch\u2019esse inedite in Italia, connotate da una vivace componente cromatica.<br \/>\nOgnuna delle tre mostre \u00e8 un unicum, legata alle altre da un filo conduttore che connette tra loro le opere<br \/>\nrealizzate in diversi periodi dall\u2019artista durante la sua articolata ricerca, a partire dal 1957 fino al 2017.<br \/>\nPur non volendo essere una retrospettiva esauriente della vasta e differenziata ricerca condotta in oltre<br \/>\nsessant\u2019anni di lavoro, grazie ai suoi tre focus il progetto Se il mondo fosse quadro, saprei dove andare\u2026<br \/>\npermette di entrare in contatto con modalit\u00e0 e processi creativi di un\u2019artista molto speciale, capace di<br \/>\nintuizioni anticipatrici di successive tendenze e a suo agio nell\u2019utilizzo, sempre profondo e originale, di<br \/>\nmolteplici linguaggi, dalle arti visive, alla poesia, alla narrazione fino alla saggistica.<br \/>\nLo stesso titolo Se il mondo fosse quadro, saprei dove andare\u2026 \u00e8 tratto da una poesia di Fausta Squatriti ed<br \/>\n\u00e8 sintesi del suo sistematico ispezionare il mondo della percezione e della riflessione, raggiungendo esiti<br \/>\ndecisamente atipici.<br \/>\nLa mostra allestita nell\u2019Impluvium della Triennale di Milano presenta le tappe fondamentali del<br \/>\npercorso logico e poetico della Squatriti, a partire da due calligrammi di grandi dimensioni del 1957,<br \/>\ntracciati con parole e segni da una Fausta sedicenne, nelle cui precoci scelte e interessi si delinea gi\u00e0 la<br \/>\ncomplessit\u00e0 che la sua ricerca affronter\u00e0 negli anni a venire. A soffitto, un \u201ccielo\u201d, dipinto nel 1966 con<br \/>\ncolori da affresco in chiave giocosa e caramellata, per restituire un volo (o una caduta?) ispirato a<br \/>\nGiovanbattista Tiepolo, il cui senso dello spazio \u00e8 qui rivisitato in modo da spezzare le figure rendendole<br \/>\ninafferrabili in una superficie immateriale e colorata. Al centro del salone, una scultura di acciaio e lamina<br \/>\nd\u2019oro del 1972, un mazzo di frecce. Ma il clou \u00e8 rappresentato dai lavori del nuovo millennio, trittici<br \/>\npolimaterici e una grande scultura del 2008, tutti connotati dall\u2019idea della morte e del dolore, in cui il<br \/>\nlinguaggio si avvale di oggetti recuperati dalla realt\u00e0 e rivisitati nella loro forma di \u201cresto\u201d. Domina lo<br \/>\nspazio, sia dal punto di vista scenografico che da quello del pathos, il grande Polittico dell\u2019eclissi (2015).<br \/>\nLe Gallerie d\u2019Italia di Intesa Sanpaolo partecipano alla mostra monografica ospitando 15 opere<br \/>\ndell\u2019artista, due provenienti dalle collezioni della Banca (la scultura Aperto e l\u2019opera In segno di natura:<br \/>\nIslam verde), 13 dalla collezione personale di Fausta Squatriti selezionate dai due cicli di opere Fisiologia<br \/>\ndel quadrato e In segno di natura.<br \/>\nDi notevole impatto sono le tre grandi Sculture nere realizzate tra il 1972 e il 1985, esposte in mostra. Al<br \/>\ncentro della ricerca dell\u2019artista vi \u00e8 la precariet\u00e0 dell\u2019equilibrio, attraverso inquietanti spostamenti di pesi e<br \/>\nvolumi. Negli anni \u201880, Fausta Squatriti si dedica all\u2019indagine del rapporto tra la superficie e il volume,<br \/>\nrealizzando grandi dipinti \u2013 sia all\u2019acquerello sia con altre tecniche \u2013 messi in relazione progettuale con<br \/>\npiccoli cubi di marmo o ferro, ma anche con croci, stelle e altri sviluppi geometrici derivati dalle misure<br \/>\ndelle forme geometriche dipinte. A partire dalle opere appartenenti al ciclo Fisiologia del quadrato,<br \/>\nrealizzate tra il 1985 e il 1986, viene definita l\u2019idea di un progetto razionale, in cui la geometria e l\u2019aritmetica<br \/>\nsono usate in un insolito ruolo, quello di dimostrare il valore dell\u2019assurdo. Le sculture e dipinti generano<br \/>\nenigmi complessi nei quali, con forme elementari composte sul piano, si vanno sviluppando ipotesi di<br \/>\ncrescita e di trasformazione attraverso le equivalenze tra pieno e vuoto, a significare che ogni possibile<br \/>\ncostruzione ha un destino imprevedibile. Il percorso alle Gallerie si completa con alcune opere del ciclo In<br \/>\nsegno di natura, realizzate tra il 1986 e il 1989 e mai esposte prima in Italia. Qui l\u2019artista si serve dei grandi<br \/>\ntemi della decorazione, prelevando motivi classici romani e orientali ed elaborandoli graficamente con la<br \/>\nstampa serigrafica per metterli a confronto con un loro doppio creato secondo un ragionamento logico e<br \/>\nmatematico che ricorda il precedente ciclo, Fisiologia del quadrato. La mostra si inserisce nelle attivit\u00e0<br \/>\nespositive della sede museale delle Gallerie d\u2019Italia \u2013 Piazza Scala, le cui collezioni riuniscono un<br \/>\npatrimonio di opere di grande rilievo, in un percorso che copre tutto il secolo scorso.<br \/>\nLe Gallerie d\u2019Italia dedicano inoltre un omaggio all\u2019impegno letterario di Fausta Squatriti con la lettura<br \/>\ndel monologo Benvenuti!! (istruzioni per l\u2019uso), costruito sul filo dell\u2019ironia, quando non del sarcasmo,<br \/>\nmesso in scena per l\u2019occasione dall\u2019attore e autore teatrale francese di origine italiana Alberto<br \/>\nLombardo. In scena, il solo attore con una vecchia valigia racconta, con un accento divertente, le istruzioni<br \/>\nper l\u2019uso che l\u2019autrice ha scritto a una coppia di giovani amici ai quali presta il proprio appartamentino a<br \/>\nParigi per aiutarli a orientarsi nel loro primo viaggio all\u2019estero. La performance si svolger\u00e0 gioved\u00ec 23<br \/>\nfebbraio, alle ore 19.00.<br \/>\nInfine, negli spazi della Nuova Galleria Morone vengono presentate una ventina di sculture degli anni<br \/>\n\u201860, anch\u2019esse inedite in Italia, connotate da una vivace componente cromatica: forme elementari, cubi,<br \/>\npiramidi, coni, parallelepipedi, in plexiglas, acciaio speculare, o laccato, o in ferro ossidato. Volumi tagliati,<br \/>\nspostati, messi in disequilibrio, ma anche corrotti da sovrapposizioni, escrescenze, figure improprie che<br \/>\nmettono in dubbio la semplicit\u00e0 e la purezza delle forme cui si aggrappano. Un ragionamento critico sulla<br \/>\nprecariet\u00e0, che mette in allarme riguardo all\u2019entusiastica posizione condivisa in quegli anni a proposito di un<br \/>\nincipiente mondo tecnologico. In questi lavori si unisce l\u2019ammirazione di Squatriti per l\u2019arte essenziale delle<br \/>\nAvanguardie suprematiste e costruttiviste, con lo spirito dissacrante di matrice Pop che si respirava in quegli<br \/>\nanni, da lei interpretato in modo personale, senza rifarsi a nessuno degli stilemi correnti, precorrendo di quasi<br \/>\ncinquant\u2019anni alcune ricerche internazionali successive.<br \/>\nIn occasione del progetto Se il mondo fosse quadro, saprei dove andare\u2026 verr\u00e0 prodotto un volume<br \/>\nbilingue, in italiano e inglese, con testi di Elisabetta Longari, Jacqueline Ceresoli, Claudio Cerritelli, Martina<br \/>\nCorgnati, Michel Gauthier e Francesco Tedeschi, una conversazione di Susanne Capolongo con l\u2019artista e<br \/>\nuna biografia ragionata a cura di Ornella Mignone. Il volume sar\u00e0 edito da Mandragora.<\/p>\n<p>Biografia<br \/>\nDopo il diploma all\u2019Accademia di Brera di Milano nel 1960, Fausta Squatriti tiene la sua prima personale<br \/>\nalla Galleria del Disegno di Milano, e nel 1964 vince il Premio San Fedele, all\u2019epoca il pi\u00f9 prestigioso<br \/>\nriconoscimento italiano per i giovani artisti, raramente assegnato a una donna. Nel 1968 il mercante d\u2019arte<br \/>\nsvedese Pierre Lundholm, si interessa alla sua ricerca, e la espone nella sua galleria di Stoccolma, punto di<br \/>\npartenza per la carriera internazionale dell\u2019artista. Questa si sviluppa inizialmente fra gli Stati Uniti<br \/>\n(Kozmopolitan Gallery, New York), Israele (Mabat Art Gallery, Tel Aviv), e il Sudamerica (due le personali<br \/>\na Caracas, nelle gallerie Estudio Actual e Artecontacto, e personali al Museo di Arte Contemporanea \u201cJesus<br \/>\nSoto\u201d di Ciudad Bolivar, e alla Jack Mizrachi Gallery di Citt\u00e0 del Messico). Un altro incontro cruciale \u00e8<br \/>\nquello con il gallerista Alexander Iolas, uno dei pi\u00f9 importanti mercanti d\u2019arte degli anni Settanta, che<br \/>\nespone il lavoro di Squatriti nella sua galleria di Ginevra e la coinvolge anche in qualit\u00e0 di art director,<br \/>\nfacendole realizzare cataloghi, libri e manifesti per gli artisti che espone nelle sue gallerie di Parigi, New<br \/>\nYork, Milano, Ginevra, Roma, Madrid e Atene.<br \/>\nA Milano nel 1979 Squatriti tiene una personale alla Galleria del Naviglio, e nel 1980, sempre a Milano<br \/>\npresenta allo Studio Marconi, le sculture di ferro nero, di grandi dimensioni, saranno apprezzate anche da<br \/>\nDenise Ren\u00e8, che nell\u201982 le espone in una personale a Parigi, e in alcune mostre di tendenza. Espone a<br \/>\nMilano da Bianca Pilat nel 1995, alla Fondazione Mudima nel 2001, al Museum am Ostwald, a Dortmund, a<br \/>\ncura di Ingo Bartsh, nel 2001, al Museum of Modern Art di Mosca, a cura di Evelina Schatz, nel 2009, da<br \/>\nAssab One, Milano, nel 2012.<br \/>\nEsperta di editoria d\u2019arte, grafica, e multipli, Squatriti ha insegnato all\u2019Accademia di Belle Arti di Carrara,<br \/>\nVenezia e Milano, ed \u00e8 stata due volte visiting professor alla University at Manoa di Honolulu, U.S.A e<br \/>\nall\u2019Acad\u00e9mie des Beaux-Arts di Mons. Ha tenuto conferenze sul proprio lavoro e su altri argomenti a<br \/>\nHonolulu, Tel Aviv, Haifa e Parigi, oltre che in Italia.<br \/>\nAll\u2019attivit\u00e0 come artista, editore e docente si aggiunge, a partire dal 1986, quella di saggista. In quell\u2019anno \u00e8<br \/>\nuna dei tre curatori di &#8221;Arte e scienza: colore&#8221; alla Biennale di Venezia, con saggi pubblicati in catalogo.<br \/>\nINFO PRATICHE:<br \/>\nTriennale di Milano<br \/>\nImpluvium<br \/>\ndal 10 febbraio al 5 marzo 2017<br \/>\nmarted\u00ec a domenica ore 10.30 \u2013 20.30 (la biglietteria chiude alle ore 19.30)<br \/>\nluned\u00ec chiuso<br \/>\nIngresso gratuito<br \/>\nGallerie d\u2019Italia<br \/>\nPolo Museale e culturale di Intesa Sanpaolo<br \/>\nPiazza della Scala, 6 \u2013 20121 Milano<br \/>\ndal 10 febbraio al 2 aprile 2017<br \/>\nda marted\u00ec a domenica ore 9.30 \u2013 19.30 (la biglietteria chiude alle ore 18.30)<br \/>\ngioved\u00ec ore 9.30 \u2013 22.30 (ultimo ingresso ore 21.30)<br \/>\nluned\u00ec chiuso<br \/>\nBiglietti:<br \/>\nfino al 5 marzo \u2013 10 euro (intero), include la visita alla mostra Bellotto e Canaletto. Lo stupore e la luce<br \/>\ndal 6 marzo \u2013 5 euro (intero)<br \/>\nNuova Galleria Morone<br \/>\nVia Nerino, 3 \u2013 Milano<br \/>\ndal 10 febbraio al 2 aprile 2017<br \/>\nda marted\u00ec a sabato ore 11.00 \u2013 19.00<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fausta Squatriti SE IL MONDO FOSSE QUADRO, SAPREI DOVE ANDARE\u2026 a cura di Elisabetta Longari Triennale di Milano a cura di Elisabetta Longari 10 febbraio \u2013 5 marzo 2017 Gallerie d\u2019Italia a cura di Elisabetta Longari e Francesco Tedeschi 10 febbraio \u2013 2 aprile 2017 Nuova Galleria Morone a cura di Elisabetta Longari e Susanne &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/62036\/arte\/fausta-squatriti-mondo-fosse-quadro-saprei-andare-triennale-milano-gallerie-ditalia-nuova-galleria-morone.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Fausta Squatriti SE IL MONDO FOSSE QUADRO, SAPREI DOVE ANDARE Triennale di Milano Gallerie d\u2019Italia Nuova Galleria Morone<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":62037,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[19474,6333,19475,647],"class_list":["post-62036","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-fausta-squatriti","tag-gallerie-ditalia","tag-nuova-galleria-morone","tag-triennale-di-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62036","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62036"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62036\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62038,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62036\/revisions\/62038"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/62037"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62036"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62036"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62036"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}