
{"id":61991,"date":"2017-02-03T02:34:47","date_gmt":"2017-02-03T00:34:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=61991"},"modified":"2017-02-03T02:34:47","modified_gmt":"2017-02-03T00:34:47","slug":"al-teatro-manzoni-due-partite-cristina-comencini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/61991\/teatro\/al-teatro-manzoni-due-partite-cristina-comencini.html","title":{"rendered":"AL TEATRO MANZONI &#8220;Due partite&#8221;  di Cristina Comencini"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-61992\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/02\/9-foto-due-partite-1-500x333.jpg\" alt=\"9-foto due partite (1)\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/02\/9-foto-due-partite-1-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/02\/9-foto-due-partite-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/02\/9-foto-due-partite-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/02\/9-foto-due-partite-1-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/02\/9-foto-due-partite-1-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><strong>Dal 2 al 19 Febbraio 2017<\/strong><\/p>\n<p>ARTISTI RIUNITI<\/p>\n<p>presenta<\/p>\n<p><em>Due partite<\/em><\/p>\n<p>di Cristina Comencini<\/p>\n<p>con<\/p>\n<p><strong>Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti, Giulia Bevilacqua<\/strong><\/p>\n<p>Regia Paola Rota<\/p>\n<p>Scene e disegno luci Nicolas Bovey<\/p>\n<p>Costumi Gianluca Falaschi<\/p>\n<p>Anni Sessanta, quattro donne giocano a carte in una casa. Ogni gioved\u00ec, da molti anni, si riuniscono per fare una partita, chiacchierare, passare il pomeriggio \u2026\u00a0\u00a0 Portano con s\u00e9 le loro bambine che giocano nella stanza accanto. Nessuna di loro lavora: fanno le madri, le mogli, si conoscono da molto tempo. Una di loro \u00e8 incinta del primo bambino. Durante tutto il primo atto emergono storie e dettagli di esistenze parallele, che si\u00a0 intrecciano con toni sentimentali e comici, sullo sfondo delle tematiche esistenziali e sociali degli anni \u201960. La prima parte dello spettacolo, dominata dal tema della maternit\u00e0, si conclude con la nascita di una nuova creatura.<\/p>\n<p>Nel secondo atto, a distanza di 45 anni, quattro donne vestite di scuro arrivano alla spicciolata in un\u2019altra casa, per partecipare ad un funerale. Capiamo che sono quelle bambine che nel primo atto giocavano nella stanza accanto.<\/p>\n<p>A poco a poco le colleghiamo una dopo l\u2019altra alle madri. Qualche volta per rassomiglianza, qualche volta per assoluto contrasto. A differenza di loro lavorano tutte, sono pi\u00f9 consapevoli, ma anche tanto stanche.<\/p>\n<p>Quasi due epoche allo specchio, due modi diversi di essere donne, alla ricerca di differenze e similitudini, nel tentativo di definire, oggi come ieri, la stessa identit\u00e0 femminile. Qualcosa che continua a sfuggire, cos\u00ec indefinibile da essere perennemente\u00a0 a rischio; una sorta di cosmica energia, di tenace follia, che non intende farsi disarmare, e che risorge sempre, inarrestabile, per assicurare nuova linfa vitale.<\/p>\n<p><strong>Cristina Comencini<\/strong><\/p>\n<p><strong>NOTE \u00a0DI \u00a0REGIA<\/strong><\/p>\n<p>Nel primo atto quattro donne, molto amiche tra loro, giocano a carte e parlano in un salotto.\u00a0 Si ritrovano l\u00ec ogni settimana. Nella stanza accanto le loro figlie giocano alle signore, si ritrovano anche loro ogni volta che si incontrano le loro madri.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nel secondo atto le quattro bambine sono diventate ormai delle donne che si vedono nella stessa casa \u00a0continuano quel dialogo, interrotto e infinito, sui temi fondanti dell\u2019identit\u00e0 femminile. Sono le stesse attrici che avevamo visto interpretare il ruolo delle madri. Gli eventi che tengono unite queste donne sono i pi\u00f9 naturali e significativi dell\u2019esistenza: la nascita e la morte. La conversazione procede tra di loro con un ritmo incalzante, tragico e comico al tempo stesso, e in questo flusso di pensieri e parole le loro identit\u00e0 si confondono e si riflettono in quelle delle loro madri, in una continua dinamica di fusione e opposizione, come in un gioco di specchi deformanti. La commedia lavora su diversi livelli, \u00e8 un meccanismo perfetto che alterna momenti di comicit\u00e0 a momenti di vera e propria commozione, ma quello che pi\u00f9 mi\u00a0 colpisce \u00e8 un altro aspetto, fondamentale a teatro,\u00a0 che \u00e8 quello fantastico, fantasmatico.<\/p>\n<p>Le protagoniste di questa storia sono donne che si proiettano madri, madri che immaginano come saranno le loro figlie, figlie che hanno assunto, mangiato e digerito le proprie madri per farsi donne autonome, diverse, opposte, e sorprendentemente vicine.\u00a0 Queste bambine che non vediamo mai e il loro perenne struggimento della crescita sono l\u2019anima di questa commedia.<\/p>\n<p><strong>Paola Rota<\/strong><\/p>\n<p><strong>AL TEATRO MANZONI<\/strong>\u00a0 dal 2 al 19 febbraio 2017<\/p>\n<p><strong>ORARI<\/strong>: feriali ore 20,45 &#8211; domenica ore 15,30<\/p>\n<p><strong>BIGLIETTI<\/strong>: Poltronissima Prestige \u20ac 35,00 &#8211; Poltronissima \u20ac 32,00 &#8211; Poltrona \u20ac 23,00<\/p>\n<p>Poltronissima under26\u00a0 \u20ac 15,00<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 2 al 19 Febbraio 2017 ARTISTI RIUNITI presenta Due partite di Cristina Comencini con Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti, Giulia Bevilacqua Regia Paola Rota Scene e disegno luci Nicolas Bovey Costumi Gianluca Falaschi Anni Sessanta, quattro donne giocano a carte in una casa. 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