
{"id":61947,"date":"2017-01-29T13:02:57","date_gmt":"2017-01-29T11:02:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=61947"},"modified":"2017-01-29T13:02:57","modified_gmt":"2017-01-29T11:02:57","slug":"nomisma-17-del-valore-aggiunto-nazionale-attivato-dallindustria-culturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/61947\/cultura\/nomisma-17-del-valore-aggiunto-nazionale-attivato-dallindustria-culturale.html","title":{"rendered":"NOMISMA: Il 17% del valore aggiunto nazionale \u00e8 attivato dall\u2019industria culturale"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><b>Il 17% del valore aggiunto nazionale \u00e8 attivato dall\u2019industria culturale<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Il caso Bologna: Genus Bononiae, un investimento in cultura che vale 33 milioni di euro (con effetto moltiplicatore pari a 2,2)<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\"><b>E\u2019 quanto emerso nel convegno \u201cL\u2019Impatto economico degli investimenti in cultura. Il caso Bologna\u201d curato da Nomisma per Genus Bononiae. Il 72% dei visitatori soddisfatti dell\u2019esperienza culturale vissuta a Bologna torner\u00e0 in citt\u00e0 nei prossimi 3 anni<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">La cultura \u00e8 un <i>asset<\/i> fondamentale dell\u2019economia del nostro Paese: nel 2015 ha prodotto un valore aggiunto di 89,7 miliardi di euro (6.1% del PIL nazionale), con il coinvolgimento di 1,5 miliardi di occupati. In questo contesto Bologna entra nella classifica delle prime 10 province che maggiormente contribuiscono alla creazione di valore aggiunto. A Bologna si deve, infatti, il 7,1% del valore totale generato dal sistema cultura. Importante anche la quota di occupazione culturale \u2013 7,6% degli occupati nei diversi settori culturali.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">In questa filiera, il patrimonio storico-artistico (musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti) e l\u2019insieme delle rappresentazioni artistiche, convegni e fiere a sfondo culturale, hanno un ruolo importante: insieme rappresentano il 18% del valore aggiunto direttamente imputabile alla produzione culturale (9,9 miliardi). Ma l\u2019importanza del patrimonio artistico, di musei e mostre, trova ulteriore rilevanza se si si considera il turismo: il 37,5% della spesa turistica totale italiana \u00e8 infatti attivata dall\u2019industria culturale.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Non stupiscono dunque i trend positivi associati al turismo culturale del nostro Paese: 38,5 milioni degli arrivi (36% del totale Italia) sono stati registrati in localit\u00e0 storico-artistiche, con un incremento negli ultimi 5 anni del +18%. A fruire maggiormente del patrimonio culturale italiano sono stati gli stranieri. Se infatti, dal 2010 al 2015, i turisti italiani nelle citt\u00e0 d\u2019arte sono cresciuti del +10% i turisti stranieri \u2013 durante lo stesso periodo \u2013 sono aumentati del +23%.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Sono questi alcuni dei dati emersi nel corso della presentazione dello studio \u201cL\u2019impatto economico degli investimenti in cultura. Il caso Bologna\u201d curato da Nomisma per Genus Bononiae.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">A testimonianza dell\u2019attrattivit\u00e0 che esercita la cultura arrivano anche i numeri dei musei: nel 2016 si sono registrati 44,4 milioni di ingressi (+4% rispetto al 2015), con incassi superiori ai 172 milioni di euro (+12% rispetto al 2015).<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Questo trend positivo trova giustificazione nella capacit\u00e0 attrattiva generata dall\u2019indiscutibile ricchezza del patrimonio storico italiano e dal fermento che sempre pi\u00f9 sta interessando le attivit\u00e0 culturali. Vi \u00e8 quindi la necessit\u00e0 e la volont\u00e0 di far conoscere maggiormente, di comunicare e valorizzare in maniera efficace ed efficiente, il patrimonio culturale italiano.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">In questo scenario \u00e8 in atto una vera e propria rivoluzione nell&#8217;approccio tra istituzioni museali e fruitori in cui \u00e8 sempre pi\u00f9 preponderante l\u2019utilizzo di <i>social media<\/i> come strumento di comunicazione. Nomisma sui dati Travel Appeal \u2013 strumento informativo che fa il <i>tracking<\/i> della percezione online sul mondo <i>travel<\/i> &#8211; evidenzia come nel 2016 sono aumentate le pubblicazioni di contenuti sia da parte dei visitatori (giugno-settembre 2016 +12% rispetto ai cinque mesi precedenti) sia dei gestori dei Musei (+156.5% nel 2016). Un processo di innovazione grazie al quale \u00e8 possibile raggiungere un pubblico potenziale sempre pi\u00f9 vasto nel quale per\u00f2 non mancano le difficolt\u00e0: siti web non compatibili con dispositivi mobile (50%) o un basso tasso di risposta alle recensioni (2% dei responsabili dei musei rispondono alle recensioni su TripAdvisor). Il superamento di tali limiti permetterebbe una maggior conoscenza e dunque fruizione del patrimonio culturale.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Lo studio condotto da Nomisma &#8211; che ha previsto il coinvolgimento di quasi 2.450 rispondenti tra i principali interlocutori e fruitori della citt\u00e0 di Bologna (popolazione residente, imprese del territorio, visitatori dei siti del polo museale Genus Bononiae, stakeholder) \u2013 presenta evidenze non lontane da quelle individuate nel quadro generale italiano. L\u2019attivit\u00e0 di ricerca di Nomisma, in particolare, si \u00e8 proposta di sviluppare uno strumento di analisi in grado di identificare l\u2019attuale modello evocativo associato alla citt\u00e0, di individuare il ruolo di attrattivit\u00e0 della proposta culturale di Bologna e di misurare il contributo generato in termini di crescita socio-culturale ed economica dall\u2019offerta museale del polo Genus Bononiae per il territorio.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\u201cBologna \u00e8 una citt\u00e0 ricca di cultura\u201d \u2013 \u00e8 questa la definizione che il 96% delle imprese, il 95% dei turisti ed escursionisti e il 93% della popolazione residente associa alla citt\u00e0. Non solo la percezione di Bologna \u00e8 connessa a una dimensione culturale, ma la cultura \u00e8 anche la prima motivazione di visita della citt\u00e0: ad affermarlo sono il 74% dei turisti e degli escursionisti e il 91% degli utenti del percorso Genus Bononiae che indicano la cultura come criterio determinante nella scelta di visitare la citt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Anche elementi distintivi della citt\u00e0 di Bologna sono legati alla cultura: monumenti (Due Torri, Piazza Maggiore, San Petronio,\u2026), musei, mostre ed eventi culturali sono i fattori che meglio rappresentano\u00a0 la Brand Identity di Bologna (indicati dal 77% degli utenti di Genus Bononiae, dall\u201982% dei turisti\/escursionisti); seguono tra i fattori rappresentativi l\u2019Universit\u00e0 (citata dal 64% della popolazione) e la tradizione culinaria (57% imprese del territorio).<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">La cultura non \u00e8 solo fattore distintivo, ma anche di attrazione: 1 visitatore su 4 viene a Bologna principalmente per la sua proposta culturale \u2013 ma l\u2019interesse per il patrimonio artistico-museale della citt\u00e0 coinvolge un target molto pi\u00f9 ampio \u2013 tanto \u00e8 vero che \u2013 una volta in citt\u00e0 &#8211; il 61% di turisti ed escursionisti ha visitato almeno un museo. E l\u2019interesse per la cultura appassiona anche la popolazione residente: il 92% dei cittadini dichiara di aver visitato almeno un museo o una mostra presenti in citt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">La cultura \u00e8 un <i>asset<\/i> fondamentale della destinazione Bologna poich\u00e9 rappresenta un motivo di ampio gradimento. I visitatori di mostre e musei manifestano infatti forte soddisfazione per l\u2019esperienza culturale vissuta a Bologna. Rispetto alla visita fatta ai musei della citt\u00e0 il 97% dei bolognesi e il 94% dei turisti\/escursionisti si dichiara soddisfatto. Il 72% dei visitatori soddisfatti dell\u2019esperienza culturale vissuta a Bologna dichiara che, nei prossimi 3 anni, torner\u00e0 in citt\u00e0 con una probabilit\u00e0 superiore all\u201980%.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">L\u2019offerta culturale della citt\u00e0 rappresenta inoltre un propulsore per il miglioramento della qualit\u00e0 della vita (lo pensa l\u201982% della popolazione e l\u201984% delle imprese); per l\u201987% dei bolognesi e l\u201985% delle imprese la presenza dei musei ne \u00e8 fattore determinante. Il patrimonio culturale di Bologna gioca quindi un ruolo importante anche nel rafforzare l\u2019identit\u00e0 dei cittadini e della citt\u00e0 generando un processo di coinvolgimento attivo della popolazione. L\u201987% dei bolognesi afferma di essere disposto a sostenere i progetti culturali della citt\u00e0 svolgendo attivit\u00e0 di volontariato, il 75% con donazione del 5xmille\/2xmille e il 74% con altre donazioni liberali secondo le proprie disponibilit\u00e0. In relazione all\u2019impatto economico generato dall\u2019offerta culturale bolognese quel che emerge \u00e8 un riconoscimento da parte di residenti (84%) e aziende (82%) del ruolo attivo che musei, mostre ed eventi culturali hanno nell\u2019arricchire economicamente la citt\u00e0 di Bologna.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Nello specifico, le imprese che operano nei settori del commercio, dei pubblici esercizi e della ricettivit\u00e0 vedono gli eventi culturali della citt\u00e0 come uno dei principali motori dell\u2019economia bolognese. Musei e mostre (56%), unitamente a fiere e congressi (63%) rappresentano i vettori principali della crescita economica in citt\u00e0. Per tali filiere, la presenza dei musei e mostre ha ricadute positive sia sul numero di clienti serviti che sul fatturato (oltre il 70% delle imprese rileva una forte capacit\u00e0 di attivazione economica). Nei giorni in cui ci sono eventi culturali in citt\u00e0, il 57% delle imprese registra un aumento nel giro di affari superiore al 5%.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">In tale scenario il polo museale Genus Bononiae ha un ruolo attivo nella definizione della proposta culturale della citt\u00e0: la survey Nomisma rileva infatti che 1 utente su 3 viene a Bologna esclusivamente per visitare la proposta espositiva del percorso Genus Bononiae. Il forte interesse per la proposta di Genus Bononiae \u00e8 sancita anche dal numero di visitatori del percorso museale: nel 2016 i visitatori sono saliti a 283 mila, con una crescita significativa rispetto al 2015 (+61%).<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Non stupisce quindi come l\u2019impatto economico complessivo (diretto ed indiretto) riconducibile alla presenza di Genus Bononiae sia stato nel 2016 superiore a 33 milioni di euro (0,1% del PIL di Bologna). La cultura in citt\u00e0 ha sul resto dell\u2019economia un effetto moltiplicatore pari a 2,2: in altri termini, per ogni euro prodotto dalla cultura, se ne attivano 2,2 in altri settori (fornitori a monte e a valle collegati alle attivit\u00e0 culturali, commercio, turismo, pubblici esercizi).<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Dall\u2019indagine risulta evidente come la cultura &#8211; in tutte le sue forme e manifestazioni \u2013 non sia solo l\u2019icona della citt\u00e0, ma sia un volano per lo sviluppo sociale, urbanistico ed economico del territorio. Se, dunque, la cultura \u00e8 l\u2019elemento distintivo di Bologna, la sua natura di attivatore sociale ed economico \u00e8 il tratto peculiare del patrimonio storico-artistico della citt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Come sottolinea <b>Silvia Zucconi di Nomisma<\/b>: &#8220;Nomisma ha realizzato 2400 interviste &#8211; coinvolgendo turisti, escursionisti, visitatori di mostre\/musei, popolazione residente, imprese &#8211; che in modo chiaro riflettono come la citt\u00e0 di Bologna abbia uno spirito identitario molto forte. &#8220;Bologna \u00e8 cultura&#8221; e la sua brand image \u00e8 trasmessa soprattutto da 3 icone: monumenti e portici, proposta di musei e mostre, universit\u00e0. Ma la cultura non contribuisce solo a connotare la nostra citt\u00e0, \u00e8 anche un asset socio-economico che genera sviluppo. Il polo museale Genus Bononiae \u00e8 in questo senso una case history: nel 2016, tramite la sua proposta museale ed espositiva ha generato un indotto &#8211; diretto ed indiretto &#8211; di oltre 33 milioni di euro, producendo un effetto moltiplicatore pari a 2,2. Ci\u00f2 significa che per ogni euro prodotto da Genus Bononiae se ne sono attivati altri 2,2 nei vari settori connessi. Ma il ruolo di attivazione generato dalla cultura non \u00e8 solamente di stampo economico. Nelle nostre valutazioni, infatti, non possono essere trascurati gli effetti intangibili &#8211; miglioramento della qualit\u00e0 della vita e dell&#8217;urbanistica, creazione di capitale umano e sociale &#8211; generati dall&#8217;offerta culturale e che concorrono a migliorare la qualit\u00e0 sociale della comunit\u00e0. La survey Nomisma evidenzia, dunque, l&#8217;importanza dell&#8217;investimento in cultura quale volano per lo sviluppo economico e sociale del territorio&#8221;.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 17% del valore aggiunto nazionale \u00e8 attivato dall\u2019industria culturale Il caso Bologna: Genus Bononiae, un investimento in cultura che vale 33 milioni di euro (con effetto moltiplicatore pari a 2,2) E\u2019 quanto emerso nel convegno \u201cL\u2019Impatto economico degli investimenti in cultura. Il caso Bologna\u201d curato da Nomisma per Genus Bononiae. 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