
{"id":61839,"date":"2017-01-18T19:30:20","date_gmt":"2017-01-18T17:30:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=61839"},"modified":"2017-01-18T19:30:20","modified_gmt":"2017-01-18T17:30:20","slug":"deserto-dei-tartari-al-teatro-menotti-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/61839\/teatro\/deserto-dei-tartari-al-teatro-menotti-milano.html","title":{"rendered":"IL DESERTO DEI TARTARI AL TEATRO MENOTTI MILANO"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-61840\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/01\/deserto-dei-tartari-1-300x169.jpeg\" alt=\"deserto dei tartari 1\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/01\/deserto-dei-tartari-1-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/01\/deserto-dei-tartari-1-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/01\/deserto-dei-tartari-1-500x281.jpeg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/01\/deserto-dei-tartari-1-1280x720.jpeg 1280w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/01\/deserto-dei-tartari-1.jpeg 1738w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Dal 18 al 22 gennaio<\/p>\n<p><strong>Teatro Stabile del Veneto<\/strong> \u2013 <strong>Teatro Nazionale<\/strong><\/p>\n<p>presenta<\/p>\n<p><strong>IL DESERTO DEI TARTARI<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>prima milanese<\/u><\/strong><\/p>\n<p><em>di<\/em> Dino Buzzati<\/p>\n<p><em>adattamento teatrale e regia<\/em> Paolo Valerio<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>attori (in ordine alfabetico)<\/em><\/p>\n<p>Alessandro Dinuzzi, Simone Faloppa, Emanuele Fortunati,<\/p>\n<p>Aldo Gentileschi (<em>fisarmonica<\/em>), Marina La Placa (<em>theremin<\/em>),<\/p>\n<p>Marco Morellini, Roberto Petruzzelli, Stefano Scandaletti, Paolo Valerio<\/p>\n<p><em>movimenti di scena<\/em> Monica Codena <em>scene<\/em> Antonio Panzuto <em>video<\/em> Raffaella Rivi<\/p>\n<p><em>costumi<\/em> Chiara Defant<\/p>\n<p><em>musiche originali<\/em> Antonio Di Pofi <em>luci <\/em>Enrico Berardi<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>le immagini dello spettacolo sono tratte dai quadri<\/em> <em>di <\/em>Dino Buzzati<\/p>\n<p><em>dedicato ad<\/em> Almerina Buzzati<\/p>\n<p><em>\u201cPosso chiamare Il deserto dei Tartari il libro della mia vita\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>Dino Buzzati<\/em><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>NOTE DI REGIA<\/strong><\/p>\n<p>In passato ho gi\u00e0 avuto modo di realizzare altri spettacoli tratti da testi di Buzzati, tra i quali <em>Sette Piani<\/em> e <em>Poema a Fumetti<\/em>, oltre alla fiaba <em>La meravigliosa invasione degli orsi in Sicilia<\/em> ed alcuni racconti. Ed ora, con questa nuova produzione del <em>Teatro Stabile del Veneto \u2013 Teatro Nazionale<\/em>, \u00e8 arrivato il momento di portare in scena in suo capolavoro. Il mondo di Buzzati \u00e8 affascinante e misterioso e ne <em>Il deserto dei Tartari<\/em>, il romanzo che segn\u00f2 la sua vera consacrazione tra i grandi scrittori del Novecento italiano, sono presenti tutte le sue tematiche principali, oltre al suo immaginario onirico di paesaggi e personaggi. Lo scrittore bellunese in un\u2019intervista afferm\u00f2 che lo spunto per il romanzo, il cui tema portante \u00e8 quello della fuga del tempo, era nato \u201cdalla monotona routine redazionale notturna che facevo a quei tempi. Molto spesso avevo l\u2019idea che quel tran tran dovesse andare avanti senza termine e che mi avrebbe consumato cos\u00ec inutilmente la vita. \u00c8 un sentimento comune, io penso, alla maggioranza degli uomini, soprattutto se incasellati nell\u2019esistenza ad orario delle citt\u00e0. La trasposizione di questa idea in un mondo militare fantastico \u00e8 stata per me quasi istintiva\u201d. In questo tempo immobile eppure ritmato dalla concreta vita militare, la mia scelta \u00e8 stata quella di non avere un unico protagonista: tutti gli attori saranno Drogo, seguendo non solo l\u2019invecchiamento del protagonista, ma seguendo le emozioni che il passare tempo si modificano in Drogo come in ognuno di noi: dalla partenza fiduciosa all\u2019attesa, alle delusioni, al sorriso del finale. Tutti gli attori aspetteranno ed affronteranno i loro Tartari, e cos\u00ec anche tutti gli spettatori saranno Drogo. Avr\u00e0 un ruolo importante anche la parte pi\u00f9 letteraria del romanzo con l\u2019intenzione di portarne in scena i momenti pi\u00f9 descrittivi e poetici, attraverso le parole meravigliose di questo testo e le immagini del pittore Dino Buzzati. \u201cIl deserto \u00e8 un libro da leggere due volte: la prima per non capire nulla fino all\u2019epilogo e lasciarsi sorprendere (l\u2019effetto che Buzzati ricercava), la seconda per ricucire le trame e riconoscere a ritrovo le tante premonizioni. La vicenda \u00e8 circolare e alla fine tutto torna.\u201d (Cit. Lucia Bellaspiga) Vorrei che questo spettacolo fosse una terza lettura possibile dell\u2019infinito Dino Buzzati.<\/p>\n<p><strong>Paolo Valerio<\/strong><\/p>\n<p><strong>TRAMA<\/strong><\/p>\n<p>Il protagonista \u00e8 Giovanni Drogo, un giovane e speranzoso tenente mandato in servizio presso un non meglio identificato distaccamento militare ai confini del mondo, la <em>Fortezza Bastiani<\/em>, relegata in cima ad un\u2019impervia montagna e che da subito appare come sospesa tra sogno e veglia. La Fortezza, un tempo scenario di grandi battaglie, \u00e8 ora un avamposto abbandonato e pressoch\u00e9 dimenticato, ma che vincola a s\u00e9 tutti i militari del battaglione per il senso di perenne attesa di un nemico che ci aspetta giunga dalla frontiera e che rappresenta il sogno di una gloria da conquistare e di un destino su cui riporre la propria fiducia. Quando Drogo giunge alla Fortezza, \u00e8 convinto di trascorrere in quel luogo desolato solo qualche mese, per poi tornare alla vita normale. Dopo poco per\u00f2, la pacata e monotona vita della Fortezza Bastiani, la disciplina militare, gli orari dell\u2019esistenza comunitaria e la convinzione o illusione che di l\u00ec a poco il nemico arriver\u00e0, fanno presa su Giovanni Drogo, che, senza rendersene conto, trascorre in quel luogo remoto tutti gli anni della sua esistenza. Per Drogo, cos\u00ec come per i commilitoni, la speranza di veder comparire un nemico all\u2019orizzonte si trasforma a poco a poco quasi in un\u2019ossessione metafisica, in cui si fondono il desiderio di eroismo e la necessit\u00e0 dell\u2019uomo di dare un senso alla propria esistenza. Mentre trascorrono i decenni, e mentre si seguono le vite degli altri soldati della Fortezza, Drogo rimane fatalmente incatenato a questa condizione tra speranza e disillusione; quando, per una breve licenza, potr\u00e0 rientrare nel mondo reale, percepir\u00e0 tutto il senso di irreparabile distacco rispetto agli amici di un tempo e alla fidanzata. L\u2019arrivo del nemico si rivela infine un momento simbolicamente unico: quando finalmente i Tartari, a lungo attesi, avanzano verso la Fortezza, Drogo, precocemente invecchiato, ammalato, viene frettolosamente congedato e trascorre la sua ultima notte in un\u2019anonima locanda, sulla via del ritorno. Il momento della morte diventa per\u00f2 per il protagonista una vera rivelazione: dopo un\u2019esistenza spesa e sfumata nell\u2019attesa di un evento che dia un senso alla propria vita, Drogo capisce, guardando la sua piccola porzione di stelle, che la vera vittoria \u00e8 la sua.<\/p>\n<p>In occasione dell\u2019anniversario dei 110 anni dalla nascita di <strong>Dino Buzzati<\/strong>, il <strong>Teatro Menotti<\/strong> dedica allo scrittore la rassegna\u00a0<strong><em>Intorno a Buzzati. Incontri, libri e teatro<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Dal 19 al 22 gennaio studiosi, giornalisti e artisti racconteranno il mondo e le atmosfere di <strong>Dino Buzzati<\/strong> con una serie di appuntamenti organizzati in teatro.<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA AL TEATRO MENOTTI<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>gioved\u00ec 19 gennaio &#8211; ore 18.00<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em>Il deserto dei Tartari<\/em><\/strong><strong>, romanzo a lieto fine<\/strong><\/p>\n<p>conversazione tra <strong>Lucia Bellaspiga<\/strong>, scrittrice e studiosa di <strong>Dino Buzzati<\/strong>, e gli attori della <em>Compagnia del Teatro Stabile del Veneto<\/em><\/p>\n<ul>\n<li>venerdi 20 gennaio &#8211; ore 18.00<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Dino Buzzati, un clandestino nella citta dei pittori<\/strong><\/p>\n<p>interviene <strong>Maria Teresa Ferrari<\/strong>, critica d&#8217;arte e studiosa dell&#8217;arte visiva dello scrittore<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>sabato 21 gennaio &#8211; ore 17.00<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Poema a fumetti di Dino Buzzati<\/strong><\/p>\n<p>con <strong>Paolo Valerio<\/strong>, musiche originali di <em>Antonio di Pofi<\/em> eseguite dal vivo al pianoforte da <strong>Sabrina Reale<\/strong>. Video proiezione di immagini originali di <strong>Dino Buzzati.<\/strong><\/p>\n<p>Una rilettura in chiave moderna del mito di Orfeo e Euridice, in cui l\u2019autore parla di s\u00e8 stesso, concentrando in 208 tavole a colori tutti i temi a lui pi\u00f9 cari, a partire dall&#8217;eterno dialogo tra la vitalit\u00e0 e la morte.<\/p>\n<ul>\n<li>domenica 22 gennaio &#8211; ore 11.00<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Dino Buzzati e la fortezza Bastiani: il <em>Corriere della Sera<\/em> come fonte di ispirazione per <em>Il Deserto dei Tartari <\/em><\/strong><\/p>\n<p>intervengono <strong>Lorenzo Vigano<\/strong> e <strong>Marzio Breda<\/strong>, due generazioni di giornalisti del <em>Corriere della Sera<\/em> a confronto.<\/p>\n<p><strong>BIGLIETTERIA<\/strong><\/p>\n<p><strong>PREZZI<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>intero 26,50 \u20ac (25,00 \u20ac + 1,50 \u20ac prevendita)<\/li>\n<li>ridotto over 65\/under 14 &#8211; 14,00 \u20ac (12,50 \u20ac + 1,50 \u20ac prevendita)<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>ABBONAMENTI<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>MENOTTI 10 spettacoli\u00a0 \u00a0\u00a0150 \u20ac (abbonamento libero e strettamente personale)<\/li>\n<li>MENOTTI 5 spettacoli \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a080 \u20ac (abbonamento libero e strettamente personale)<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>TEATRO MENOTTI<\/strong><\/p>\n<p>Via Ciro Menotti 11, Milano &#8211; tel. 02 36592544 &#8211; <a href=\"mailto:biglietteria@tieffeteatro.it\">biglietteria@tieffeteatro.it<\/a><\/p>\n<p><strong>ORARI BIGLIETTERIA<\/strong><\/p>\n<p>luned\u00ec e mercoled\u00ec 15.00 | 18.00 &#8211; marted\u00ec, gioved\u00ec, venerd\u00ec 15.00 | 19.00<\/p>\n<p>sabato 15.30 | 19.00 &#8211; domenica 15.00 | 17.00 <strong><u>solo per la vendita pomeridiana<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Acquisti online con carta di credito su <a href=\"http:\/\/www.teatromenotti.org\/\">www.teatromenotti.org<\/a><\/p>\n<p><strong>ORARI SPETTACOLI<\/strong><\/p>\n<p>feriali ore 20.30 \u2013 mercoled\u00ec ore 19.30 &#8211; domenica ore 16.30<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 18 al 22 gennaio Teatro Stabile del Veneto \u2013 Teatro Nazionale presenta IL DESERTO DEI TARTARI prima milanese di Dino Buzzati adattamento teatrale e regia Paolo Valerio\u00a0 attori (in ordine alfabetico) Alessandro Dinuzzi, Simone Faloppa, Emanuele Fortunati, Aldo Gentileschi (fisarmonica), Marina La Placa (theremin), Marco Morellini, Roberto Petruzzelli, Stefano Scandaletti, Paolo Valerio movimenti di &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/61839\/teatro\/deserto-dei-tartari-al-teatro-menotti-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">IL DESERTO DEI TARTARI AL TEATRO MENOTTI MILANO<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":61840,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[19412,17,7382],"class_list":["post-61839","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-il-deserto-dei-tartari","tag-milano","tag-teatro-menotti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61839","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61839"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61839\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61841,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61839\/revisions\/61841"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61839"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}