
{"id":6160,"date":"2010-06-07T08:02:16","date_gmt":"2010-06-07T06:02:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=6160"},"modified":"2010-06-07T08:02:16","modified_gmt":"2010-06-07T06:02:16","slug":"spazio-tadini-8","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/6160\/cultura\/spazio-tadini-8.html","title":{"rendered":"SPAZIO TADINI"},"content":{"rendered":"<p><font><strong><font color=\"#0000ff\">SPAZIO TADINI<\/font><\/strong><br \/> <font><strong>via Jommelli 24, Milano <\/strong><\/font><\/font><\/p>\n<p><font><strong><font color=\"#0000ff\">APPUNTAMENTI SETTIMANA 7-13 GIUGNO 2010<\/font><br \/> LUNEDI&#39; 7 GIUGNO ORE 18:30 a Spazio Tadini<\/p>\n<p> <font color=\"#ff0000\">ARTE<\/font><font> <\/font><font color=\"#000080\">&quot;Finalmente la follia&quot; <\/font><\/strong><strong><font color=\"#ff0000\">MOSTRA PERSONALE DI ANTONIO MUSELLA<br \/> <\/font><font><\/font><\/strong><font><strong>DAL 7 AL 30 GIUGNO 2010<\/p>\n<p> <\/strong><\/font><font><strong>Dopo quattro anni di pausa espositiva torna a Milano una personale di Antonio Musella, artista di rilievo internazionale con le sue ultime opere<br \/> Catalogo in galleria con testi di: Febronia Gueli, Antonietta Arrichiello, Antonio Musella.<br \/> <\/strong><\/font><font>Materia, intelletto e creativit&agrave;. Su questi tre elementi si fonda il percorso artistico di Antonio Musella dalla fine degli anni 80 ad oggi per raccontare l&rsquo;uomo. Nella mostra a Spazio Tadini espone i suoi ultimi lavori su un tema delicato e denso di emotivit&agrave;: la &ldquo; follia&rdquo;.<br \/> &ldquo;La mia attenzione si &egrave; sempre rivolta all&rsquo; <em>essere umano<\/em>. Nei miei primi lavori ero concentrato sul corpo. Per me rappresentava lo strumento principe attraverso il quale l&rsquo;uomo si esprime e relaziona &ndash; spiega Musella &ndash; Un episodio drammatico della mia vita mi ha poi spinto ad esplorare non solo il corpo, la materia, <\/font><font>ma anche l&rsquo;intelletto e la creativit&agrave; perch&eacute; solo questo insieme riesce a fare la differenza tra l&rsquo;uomo e gli animali, a dare l&rsquo;anima&rdquo;.<\/font><font><br \/> Per Musella la materia &egrave; principalmente il ferro (scolpito), il pensiero &egrave; il vetro su cui incidere parole, anche da frantumare, ma non perdere mai. E poi c&rsquo;&egrave; la creativit&agrave; rappresentata dalla luce perch&eacute; permette di vedere oltre, di risolvere, di far nascere.<br \/> &ldquo;Nel mio lavoro riporto sempre questa triade &ndash; dice Musella &ndash; spesso rappresentata dal triangolo che non &egrave; mai un luogo geometrico, ma una rappresentazione di relazione. La &ldquo;follia&rdquo; mi sembra la giusta evoluzione del mio percorso di ricerca. La &ldquo;follia&rdquo; &egrave; la rottura dello schema, (e) da l&igrave; pu&ograve; nascere il nuovo, pu&ograve; morire il vecchio. La &ldquo;follia&rdquo; intesa come un invito ad osare che secondo me un po&rsquo; manca all&rsquo;uomo contemporaneo, troppo legato da ritmi serrati e da nozioni confezionate per la massa in cui si perde l&rsquo;individualit&agrave;&rdquo;.<br \/> Musella &egrave; solito provocare con le sue mostre e vanta numerosi testi critici a riguardo . Ne sono un esempio, <em>Metamorphosys,<\/em> (Mangisch Galerie di Zurigo 1990) con i testi di Antonio D&rsquo;Avossa, esposizione che poi raggiunse anche Parigi al Grand Palais tramite la Galleria S. Carlo di Milano; <em>Total Novo<\/em> di Palermo, presentata da Marisa Vescovo e a seguire <em>Io Universo <\/em>(Milano, galleria San Carlo)<em> <\/em>presentata da Pierre Restany <em>; Diary of life <\/em>curata da Lucrezia De Domizio; <em>Fattore Ypsilon <\/em>con Tommaso Trini e a seguire <em>Alla conquista di Gerusaleme,, Empatia, La via del sale<\/em>, la mostra Antologica alla Casa del Pane a Milano nel 2006 e, dopo un periodo di pausa, ecco <em>Finalmente la Follia.<br \/> <\/em>Diverse opere di Antonio Musella si trovano in luoghi pubblici o istituzionali di grandi citt&agrave; e ha esposto a livello internazionale.<br \/> <strong>Breve nota biografica<br \/> <\/strong><\/font><font><em>Antonio Musella nasce a Napoli nel 1939 dove ha compiuto gli studi artistici. Vive a lavora a Milano dal 1964. La sua prima mostra personale a Milano risale nel 1973 alla galleria d&rsquo;arte Avanguardia 2 e come scriveva Spartaco Balestrieri nel catalogo della mostra: &ldquo;..fra gli intellettuali immigrati al nord &egrave; certamente uno degli artisti pi&ugrave; restii all&rsquo;esibizione e all&rsquo;arrampicata mercantile e l&rsquo;arte, che &egrave; sempre difficile, ancor pi&ugrave; lo diventa nelle sue particolari opere senza titolo&rdquo;. Il suo curriculum artistico si divide in 2 grandi periodi: il primo dal 1964 al 1985 &egrave; caratterizzato da opere di carattere neofigurativo\/concettuale; il secondo dal 1985 al 2006 lo vede impegnato nelle nuove ricerche esclusivamente concettuali e nel 1998 con l&rsquo;installazione al Policlinico di Monza della grande scultura in pietra nello &ldquo;spazio meditativo&rdquo;, progettato su richiesta della propriet&agrave;, la sua opera viene unificata in una &ldquo;Terza via&rdquo; dove il progetto, il soggetto e concetto &#8211; la materia, l&rsquo;intelletto e la creativit&agrave; esprimono l&rsquo;unit&agrave; nella molteplicit&agrave;. Dal 1973 al 1985 &egrave; stato Art Director delle Gallerie d&rsquo;Arte Avanguardia 2 e Artespiga di Milano. E&rsquo; stato anche membro di giurie di Premi di Pittura e Scultura.<\/em><\/font><font><br \/> <strong>GIOVEDI&#39; 10 GIUGNO ORE 14:30 a Spazio Tadini<\/strong><\/p>\n<p> <font color=\"#ff0000\"><strong>LIBRO<\/strong><\/font><font><strong> <\/strong><\/font><font color=\"#ff0000\"><strong>Presentazione del libro<\/p>\n<p> <\/strong><\/font><font color=\"#0000ff\"><strong>&quot;IL CARO ARMATO&quot; di Massimo Paolicelli e Francesco Vignarca &#8211; Organizza CUB Confederazione Unitaria di Base &#8211; Interverr&agrave; l&#39;autore Francesco Vignarca <\/strong><\/font><font><br \/> Per chi come noi &egrave; sempre stato contro la guerra in ogni momento e per qualsiasi ragione, le spese militari appaiono ancora pi&ugrave; insensate in un momento di crisi economica come questo. Mentre si chiedono sacrifici disumani ai lavoratori greci, la Grecia spende qualche miliardo di Euro per acquistare<br \/> armi, guarda caso, da Francia e Germania. In Italia le spese militari sono di oltre 27 miliardi di Euro all&rsquo;anno con una spesa procapite che ci colloca al quarto posto mondiale. Mentre viene assegnato il premio Nobel per la pace a Barak Obama, il capo dell&rsquo;esercito pi&ugrave; grande del mondo responsabile di oltre il 40% delle<br \/> spese militari mondiali. Il libro &ldquo;Il caro armato&rdquo; &egrave; una lucida analisi dell&rsquo;attuale struttura delle spese militari italiane che sono ben superiori a quelle dichiarate, delle tendenze future e di come i vari governi, di destra come di sinistra, hanno avvallato le scelte del sistema militare sempre meno trasparente e controllabile dalle istituzioni preposte. La presentazioni di questo libro pu&ograve; essere quindi un utile occasione per riflettere su come trasformare la parola d&rsquo;ordine &ldquo;riduzione delle spese militari&rdquo; in proposte concrete.<\/p>\n<p> Francesco Vignarca &egrave; coordinatore nazionale di Rete Italiana per il Disarmo e si occupa di spese militari, produzione e controllo degli armamenti. E&rsquo; anche autore di un notevole libro sulla privatizzazione delle forze armate dal titolo &ldquo;Mercenari spa&rdquo;.<br \/> <\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p><font><font><font><strong><font>MARTEDI&#39; 15 GIUGNO ORE 18:30 a Spazio Tadini ingresso gratuito<br \/> <\/font><\/strong><font><br \/> <\/font><strong><font><font color=\"#ff0000\">ARTE INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFIA <\/font><font color=\"#0000ff\">DI MOISES SAMAN <\/font><\/font><\/strong><font color=\"#ff0000\"><br \/> <\/font><font color=\"#0000ff\"><strong>Haiti, The Melancholy of Shadows fotografie di Moises Saman<br \/> <\/strong><\/font><font><br \/> <\/font><font color=\"#ff0000\"><strong>a cura di Chiara Oggioni Tiepolo<br \/> <\/strong><\/font><font><br \/> <\/font><font color=\"#ff0000\"><strong>ideazione e coordinamento: Daria Bonera<br \/> <\/strong><\/font><font><br \/> Nella serata interverranno Moises Saman, il giornalista Pablo Trincia con un racconto personale della sua esperienza ad Haiti, Marcello Mencarini con una breve presentazione dell&#39;agenzia Blackarchives. Interverr&agrave; inoltre Juan Gil di Shades International<\/font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p><strong>melina scalise<\/strong> (ms@spaziotadini.it)<\/p>\n<p><font><font><font>&nbsp;<font color=\"#0000ff\"><strong>S<\/strong><strong>PAZIO TADINI<\/strong><\/font><font><br \/> <\/font><strong><font>via Jommelli 24, Milano (Tram 33\/Bus 62 \/MM Loreto\/Piola) tel. +39 02 26 19 684<\/p>\n<p> <\/font><font color=\"#cc0000\">Per ulteriori informazioni e dettagli o eventuali variazioni si consiglia di consultare il sito: www.spaziotadini.it (Melina Scalise CELL. 3664584532)<\/font><\/strong><font><br \/> <\/font><\/font><\/font><\/font><font><font><font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SPAZIO TADINI via Jommelli 24, Milano APPUNTAMENTI SETTIMANA 7-13 GIUGNO 2010 LUNEDI&#39; 7 GIUGNO ORE 18:30 a Spazio Tadini ARTE &quot;Finalmente la follia&quot; MOSTRA PERSONALE DI ANTONIO MUSELLA DAL 7 AL 30 GIUGNO 2010 Dopo quattro anni di pausa espositiva torna a Milano una personale di Antonio Musella, artista di rilievo internazionale con le sue &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/6160\/cultura\/spazio-tadini-8.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">SPAZIO TADINI<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[17446,1772,17,588],"class_list":["post-6160","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","tag-arte","tag-cuktura","tag-milano","tag-spazio-tadini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6160","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6160"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6160\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6161,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6160\/revisions\/6161"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}