
{"id":61570,"date":"2016-12-06T14:09:15","date_gmt":"2016-12-06T12:09:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=61570"},"modified":"2017-01-03T17:34:44","modified_gmt":"2017-01-03T15:34:44","slug":"cenerentola-accademia-del-teatro-alla-scala-teatro-strehler-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/61570\/teatro\/cenerentola-accademia-del-teatro-alla-scala-teatro-strehler-milano.html","title":{"rendered":"&#8220;Cenerentola&#8221;, Accademia del Teatro alla Scala Teatro Strehler di Milano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-61572\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/01\/1481013871_Cenerentola_PhAlessiaSantambrogio2-500x333.jpg\" alt=\"1481013871_Cenerentola_PhAlessiaSantambrogio2\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/01\/1481013871_Cenerentola_PhAlessiaSantambrogio2-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/01\/1481013871_Cenerentola_PhAlessiaSantambrogio2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/01\/1481013871_Cenerentola_PhAlessiaSantambrogio2-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/01\/1481013871_Cenerentola_PhAlessiaSantambrogio2-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/01\/1481013871_Cenerentola_PhAlessiaSantambrogio2-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2017\/01\/1481013871_Cenerentola_PhAlessiaSantambrogio2.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dal 13 al 22 dicembre, per dieci rappresentazioni, la Scuola di Ballo dell\u2019Accademia Teatro alla Scala torna al Teatro Strehler di Milano per il consueto appuntamento natalizio. Quest\u2019anno sar\u00e0 la fiaba di <em>Cenerentola<\/em><\/strong>, <strong>affidata alla coreografia del Direttore della Scuola Fr\u00e9d\u00e9ric Olivieri, su musiche di Sergej Prokof\u2019ev, ad incantare il pubblico. Il balletto, realizzato nel 2015 su commissione della Fondazione Bracco, dopo il debutto proprio al Teatro Strehler, ha ottenuto un grandissimo successo in Italia e all\u2019estero.<\/strong><\/p>\n<p>Per Diana Bracco, Presidente della Fondazione Bracco che dal 2012 \u00e8 al fianco dell\u2019Accademia Teatro alla Scala come Socio Fondatore, \u201cfavorire la crescita culturale e, al contempo, offrire ai giovani l\u2019opportunit\u00e0 di sviluppare i propri talenti, risponde appieno alla <em>mission<\/em> della Fondazione che nasce per formare, promuovere e diffondere espressioni della cultura, della scienza e dell\u2019arte anche quali mezzi per il miglioramento della qualit\u00e0 della vita e della coesione sociale\u201d.<\/p>\n<p>Sono diverse le partiture musicali su cui sono state create sin dall\u2019Ottocento innumerevoli letture coreografiche di questo titolo, ispirato alla fiaba di Perrault del 1697.<\/p>\n<p>Fr\u00e9d\u00e9ric Olivieri ha scelto la partitura di Prokof\u2019ev e il libretto di Nicolai Volkov, datati 1941-\u201944, mantenendo uno stile fiabesco e romantico, che ben si addice alla giovane et\u00e0 degli interpreti.<\/p>\n<p>Della prima versione del balletto \u00e8 autore Rostislav Zakharov e and\u00f2 in scena, in tre atti, al Bolshoi di Mosca nel 1945, cui fece seguito la coreografia di Konstantin Sergeev al Kirov nel 1946. La partitura di Prokof\u2019ev, anche per non incorrere nella censura \u017edanovista, risponde alla tradizione coreutica russa, che voleva una variet\u00e0 di danze classiche e popolari, danze di corte e danze esotiche, passi a due, variazioni, valzer, mazurche, pavane, gavotte. Una scelta dettata anche dalla volont\u00e0 di garantire una variet\u00e0 che permettesse ai ballerini di dimostrare le proprie doti tecniche e abilit\u00e0 interpretative.<\/p>\n<p>Il carattere di ciascun personaggio \u00e8 tratteggiato attraverso <em>Leitmotive<\/em> e temi musicali che seguono le vicende narrate nella storia: cos\u00ec Cenerentola \u00e8 caratterizzata da tre diversi temi, il primo che sottolinea il senso di oppressione e solitudine, il secondo la speranza in un futuro pi\u00f9 roseo e il terzo l\u2019innamoramento e la gioia della serenit\u00e0 raggiunta.<\/p>\n<p>Le sorellastre, invece, vengono delineate attraverso toni farseschi e goffi, mentre la matrigna entra in scena accompagnata da modulazioni aspre e minacciose, in netto contrasto con le note melodiose e rassicuranti della Fata.<\/p>\n<p>La <em>Cenerentola<\/em> proposta dalla Scuola di Ballo \u00e8 in due atti, ove spiccano diversi momenti che mettono alla prova le abilit\u00e0 degli allievi: nel primo atto la danza delle fate delle quattro stagioni, chiamate dalla Fata Madrina per trasformare il sogno di Cenerentola in realt\u00e0 e condurla al ballo, e nel secondo atto, il ballo a corte, la danza delle tre arance, dono del Principe che le sorellastre si contendono, le danze spagnola e araba, le variazioni e i passi a due di Cenerentola e del Principe.<\/p>\n<p>Alla messa in scena sono chiamati molti allievi ed ex allievi dell\u2019Accademia, dai sarti agli scenografi, dai parruccai ai truccatori e parrucchieri, ai fotografi.<\/p>\n<p>Le scene sono firmate da Angelo Sala, i costumi degli interpreti principali sono stati disegnati da Chiara Donato.<\/p>\n<p>Le sculture sono state realizzate da Fausta Cerizza, ex allieva del Corso scenografi. I costumi sono realizzati ed elaborati da allievi ed ex allievi del Corso per sarti dello spettacolo, nonch\u00e9 dalla Sartoria Brancato.<\/p>\n<p>Sul palcoscenico oltre 100 allievi della Scuola. I ruoli principali sono affidati ad allievi fra il sesto e l&#8217;ottavo corso.<\/p>\n<p>Lo spettacolo si avvale anche di un contributo della Fondazione Cariplo.<\/p>\n<p>Una commissione<\/p>\n<p>Fondazione Bracco<\/p>\n<p>Con un contributo di<\/p>\n<p>Fondazione Cariplo<\/p>\n<p>Main sponsor e fornitore ufficiale della Scuola di Ballo<\/p>\n<p>Freddy<strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>NOTA STORICA<\/p>\n<p>Nel Novecento, sono stati molti gli allestimenti andati in scena sulla partitura di Prokof\u2019ev: basti citare la storica versione del 1948 en travesti di Frederick Ashton per il Sadlers Wells Ballet, quella di Alfred Rodrigues del 1955 in cui Violette Verdy nel ruolo di Cenerentola venne sostituita in diverse recite da una giovanissima Carla Fracci appena diplomata, quella di Paolo Bortoluzzi del 1977 in cui i personaggi uscivano da un gigantesco libro di fiabe, con Luciana Savignano nel ruolo di Cenerentola e lo stesso Bortoluzzi in quello del Principe, o ancora quella di Maguy Marin per l\u2019Opera di Lyon in cui i personaggi, indossando costumi in gommapiuma e maschere di plastica, si muovevano come bambole, o quella di Nureyev del 1986 ambientata nella Hollywood degli anni \u201930 con Sylvie Guillem e Charles Jude, fino a quella di John Neumeier del 1992 con il titolo <em>Cinderella Story<\/em> per l\u2019Hamburg Ballet arricchita da altre musiche di Prokof\u2019ev e quella di Matthew Bourne del 1997 per Adventures in Motion Pictures. Fra le pi\u00f9 recenti, si ricordano l&#8217;avveniristica versione di Yuri Possokhov, in scena con Svetlana Zakharova al Teatro Marinsky di San Pietroburgo nel 2006, con il libretto raccontato da un cantastorie fra galassie, arance drogate e magici poteri e, in apertura della stagione di balletto 2015\/16 al Teatro alla Scala, la <em>Cinderella<\/em> firmata da Mauro Bigonzetti, con Roberto Bolle e Polina Semionova.<\/p>\n<p>Il soggetto ispir\u00f2 molti altri coreografi su partiture di diversi compositori: sulle musiche di Mozart Filippo Bertini coreograf\u00f2 il balletto per il Teatro alla Scala nel 1818 e, su quelle del barone Fitinhof-Schell, Lev Ivanov, Enrico Cecchetti e Marius Petipa crearono la versione pi\u00f9 nota dell\u2019Ottocento (1893) per il Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, con Pierina Legnani nei panni di Cenerentola (fu in questo balletto che la Legnani esegu\u00ec per la prima volta 32 fouett\u00e9s en tournant consecutivi). Emil Graeb firma la coreografia di <em>Aschenbr\u00f6del<\/em> su musiche di Johann Strauss figlio (ultimate e orchestrate da Josef Bayer) per la Berlin Staatsoper nel 1901 ambientando il soggetto nel grande magazzino \u201cLe Quattro Stagioni\u201d con protagonista una lavorante, Greta.<\/p>\n<p><strong>Biglietti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Platea:<\/strong> Intero \u20ac 33,00 &#8211; Ridotto card Gio\/Anz \u20ac 21,00<br \/>\n<strong>Balconata:<\/strong> Intero \u20ac 26,00 &#8211; Ridotto card Gio\/Anz \u20ac 18,00<\/p>\n<p>Info e prenotazioni:<\/p>\n<p><strong>Vendita on line <\/strong><strong>con carta di credito (<\/strong><a href=\"https:\/\/www.piccoloteatro.org\/it\/2016-2017\/cenerentola\"><strong>https:\/\/www.piccoloteatro.org\/it\/2016-2017\/cenerentola<\/strong><\/a><strong>)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Prevendita o prenotazione telefonica<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 possibile prenotare o acquistare i biglietti pagando con carta di credito. Si accettano tutte le carte di credito (salvo American Express). Il Servizio di biglietteria telefonica del Piccolo Teatro risponde al n. 02.42.41.18.89 nei seguenti orari:<\/p>\n<p>da luned\u00ec a sabato 9.45-18.45; domenica dalle 10 alle 17. Nelle festivit\u00e0 il servizio \u00e8 attivo dalle 10 alle 17 solo se \u00e8 previsto uno spettacolo in giornata.<\/p>\n<p><strong>Orari biglietteria &#8211; Teatro Strehler (L.go Greppi, 1)<\/strong><\/p>\n<p>da luned\u00ec \u00a0sabato 9.45-18.45 continuato; domenica 13-18.30; festivit\u00e0 chiuso<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Dal 13 al 22 dicembre, per dieci rappresentazioni, la Scuola di Ballo dell\u2019Accademia Teatro alla Scala torna al Teatro Strehler di Milano per il consueto appuntamento natalizio. 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