
{"id":61485,"date":"2016-12-29T19:54:08","date_gmt":"2016-12-29T17:54:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=61485"},"modified":"2016-12-29T19:54:08","modified_gmt":"2016-12-29T17:54:08","slug":"festivita-con-larte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/61485\/arte\/festivita-con-larte.html","title":{"rendered":"FESTIVITA&#8217; CON L&#8217;ARTE"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-61486\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/safe_image.jpg\" alt=\"safe_image\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/safe_image.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/safe_image-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><b>FESTIVITA&#8217; CON L&#8217;ARTE<br \/>\nUna bella mostra, dopo panettone e brindisi<br \/>\n<\/b><b><br \/>\n<\/b>Le occasioni per passare delle belle \u201cFestivit\u00e0 con l\u2019Arte\u201d non mancano, dal nord al sud d\u2019Italia ma anche nella vicina Svizzera, e , per chi si trovasse in quel Paese, anche in Giappone.<br \/>\nVediamone alcune, invitando ovviamente chi le sceglier\u00e0 a controllare sul sito di ciascuna di esse, orari e aperture.<br \/>\nLa nostra proposta parte dalla <b>Sicilia<\/b> per risalire alla Svizzera.<br \/>\n<b><i>Muybridge Recall <\/i><\/b>\u00e8 il titolo della originale mostra che sino al<i> <\/i>19 febbraio \u00e8 allestita ad Acireale, alla Galleria Credito Siciliano.<i><br \/>\n<\/i>&#8220;Le fotografie di Muybridge rivelano chiaramente gli errori in cui sono incorsi tutti gli scultori e i pittori quando hanno voluto rappresentare le diverse andature del cavallo&#8221;. A scriverlo fu Paul Val\u00e9ry riconoscendo l\u2019importanza di Eadweard Muybridge (1830 \u2013 1904), il fotografo che &#8220;invent\u00f2&#8221; il movimento, influenzando con le sue immagini Degas e gli artisti del suo tempo e anticipando la nascita del cinema.<br \/>\nDalla Sicilia alla <b>Sardegna<\/b>. Dove il Man di Nuoro propone, sino al 5 febbraio, <b><i>Soggettivo \u2013 Primordiale. Un percorso nell\u2019espressionismo tedesco attraverso le collezioni dell\u2019Osthaus Museum di Hagen<\/i><\/b><i>. <\/i>In mostra gli artisti che si riconoscevano in sodalizi come il \u201cDie Br\u00fccke\u201d (Il ponte) o \u201cDer Blaue Reiter\u201d (Il Cavaliere Azzurro). Rivoluzionari dell\u2019arte e del pensiero che in una Germania stretta tra il conservatorismo della politica imperiale e la crescita di una nuova cultura di massa, trovarono riferimento nei valori dell\u2019individualismo e del primordio, alla ricerca di esperienze di vita autentiche e originali.<br \/>\n\u201cStupefacente\u201d \u00e8 stata definita \u2013 e siamo in <b>Umbria<\/b> &#8211; <b><i>Alberto Burri: Lo Spazio di Materia \u2013 tra Europa e U.S.A.<\/i><\/b>, sino al 6 gennaio a Citt\u00e0 di Castello (PG), Ex Seccatoi Tabacco. Qui, Fautrier, Dubuffet, Pollock, Motherwell, Hartung, De Kooning, Wols, Calder, Marca-Relli, Scarpitta, Matta, Nicholson, T\u00e0pies, Colla, Rauschenberg, Twombly, Johns, Fontana, Manzoni, Castellani, Uncini, Lo Savio, Klein, Rotella, Christo, Tinguely, Arman, C\u00e9sar, Morris, Sonnier, Beuys, Kounellis, Calzolari, Pistoletto, Pascali, Nevelson, Piene, LeWitt, Scialoja, Mannucci, Leoncillo, Andre, Afro, Chamberlain, Capogrossi, Kiefer, Mir\u00f3, Soulages e altri. A confronto, mai casuale, con il padrone di casa, Alberto Burri.<br \/>\nSempre in Umbria, ma a Perugia un triplo appuntamento. Con <b><i>L\u2019Umbria sullo Schermo. Dal cinema muto a don Matte<\/i>o<\/b>, sino al 15 gennaio in Palazzo Baldeschi al Corso. Dario Argento, Pupi Avati, Mario Monicelli, Liliana Cavani, Franco Zeffirelli, Roberto Benigni, Alberto Sordi e Carlo Verdone, Mickey Rourke e Peter Ustinov. Ma anche Rodolfo Valentino e, naturalmente, Monica Bellucci. Nomi e volti che testimoniano, tra i tanti, l\u2019Umbria come set di grandi produzioni cinematografiche e televisive.<br \/>\nDoppio l\u2019 appuntamento, sino la 22 gennaio, in Palazzo Lippi Alessandri. Con la doppia mostra <b><i>I Tesori della Fondazione Cassa di Risparmio<\/i>.<\/b> La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia apre lo scrigno dei suoi tesori d\u2019arte, frutto di venti anni di collezionismo. La selezione propone oltre 50 importanti dipinti rappresentativi non solo delle esperienze artistiche che si affermano in Umbria nell\u2019arco di quattro secoli, dal Trecento al Settecento, ma anche di altri aspetti della cultura figurativa italiana dal Rinascimento al Barocco. E, parallelamente, il medesimo spazio espositivo accoglie la mostra dedicata al caravaggismo nelle collezioni perugine.<br \/>\nIn <b>Toscana<\/b>, doppio anche l\u2019invito a Viareggio. In Villa Argentina, sino all\u20198 gennaio, <b><i>epea \u2013 European Photo Exhibition Award.\u201cConfini sfuggenti\u201d: per la prima volta a Viareggio la palestra europea della fotografia<\/i><\/b>. Il lavoro di 12 fotografi che hanno percorso l\u2019Europa, per interpretarne, con i loro scatti, i cambiamenti pi\u00f9 profondi, secondo il tema \u201cConfini sfuggenti\u201d. Una collettiva che raccoglie centinaia di immagini capaci di focalizzare l\u2019evoluzione dei territori europei. Una mostra che giunge a Viareggio dopo la \u201cprima\u201d alla Fondazione Gulbenkian a Parigi, per poi approdare ad Amburgo e Oslo.<br \/>\nE <b><i>Il tempo di Signorini e De Nittis. L\u2019Ottocento aperto al Mondo nelle Collezioni Borgiotti e Piceni<\/i><\/b>, sino al 26 febbraio alla Fondazione Matteucci per l\u2019Arte Moderna. A confronto i magnifici De Nittis, Zandomeneghi e Boldini con opere non meno superbe di Signorini, Lega e degli altri protagonisti del momento macchiaiolo. E\u2019 il racconto per immagini della \u201csingolar tenzone\u201d intellettuale e artistica che intercorse tra due straordinari collezionisti milanesi: Enrico Piceni e Mario Borgiotti.<br \/>\nDiversi gli appuntamenti in <b>Emilia Romagna.<\/b> A Bologna, al Museo Morandi, <b><i>Ennio Morlotti. Dalla collezione Merlini al Museo Morandi<\/i><\/b> , sino all\u20198 gennaio. Affascinante confronto, al Museo Morandi di Bologna, tra due protagonisti dell\u2019arte italiana del Novecento. Un confronto che trova ragione nella stima di Morandi per il pi\u00f9 giovane Morlotti che, a sua volta, riconosceva in Morandi un suo maestro. A rendere possibile questo confronto, le opere del Museo Morandi vis a vis con i bellissimi Morlotti della Collezione Merlini.<br \/>\nNella vicina Ferrara, la vedette \u00e8 <b><i>Orlando Furioso 500 Anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi<\/i><\/b>, ai Diamanti sino a<b><i> <\/i><\/b>29 gennaio. Qui si viene condotti in un appassionante viaggio nell\u2019universo ariostesco, tra immagini di battaglie e tornei, cavalieri e amori, desideri e magie. Tappe i capolavori dei pi\u00f9 grandi artisti del periodo, da Paolo Uccello ad Andrea Mantegna, da Leonardo a Raffaello, da Tiziano a Dosso Dossi: creazioni straordinarie che fanno rivivere il fantastico mondo cavalleresco del Furioso e dei suoi paladini, offrendo al contempo un suggestivo spaccato dell\u2019Italia delle corti di cui \u00e8 espressione il capolavoro dell\u2019Ariosto.<br \/>\nSempre a Ferrara, da non dimenticare il nuovo allestimenti in Castello dei capolavori di de Pisis, Boldini, Previati e Mentessi delle civiche raccolte.<br \/>\nA Reggio Emilia, in Palazzo Magnani sino al 14 febbraio, Reggio Emilia, Palazzo Magnani <b>Liberty in Italia. Artisti alla ricerca del Moderno.<\/b> 300 opere, in gran parte inedite, per raccontare in modo nuovo il Liberty italiano. La sua anima pi\u00f9 propriamente floreale e quella \u201cmodernista\u201d, pi\u00f9 inquieta e vicina a influenze europee. Che porter\u00e0, da l\u00ec a poco, alle ricerche delle avanguardie e allo sviluppo in chiave pi\u00f9 stilizzata ed essenziale del linguaggio decorativo.<br \/>\nRicco di proposte anche il <b>Veneto<\/b>.<br \/>\nCominciamo da Venezia, dove hanno ancora un sapore di fresco le <b>Nuove sale dell\u2019Ala Palladiana delle Gallerie dell\u2019Accademia<\/b>. Sette nuove sale, allestite nell\u2019ala del convento dei Canonici Lateranensi disegnata da Andrea Palladio, ospitano i protagonisti dell\u2019arte veneziana e veneta tra Sette e Ottocento. Sebastiano Ricci, Rosalba Carriera, Canaletto, Bellotto e Guardi, Hayez, tra i tanti. Ma soprattutto Antonio Canova cui sono riservati gli spazi della luminosa galleria e il celebre Tablino.<br \/>\nA Rovigo, <b>I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d\u2019avanguardia<\/b>, sino al 14 gennaio in Palazzo Roverella. Un centinaio di opere, molte conosciute, altre da scoprire, quattro grandi \u201cisole\u201d e tanto, tanto colore. Questa \u00e8 una mostra di emozioni. E di storie intense. Storie di artisti in fuga, da citt\u00e0, da legami, da loro stessi, in molti casi. Che trovano rifugio in riva al mare, quello potente della Manica o quello dolce e casalingo della Laguna veneziana. Quasi fossero alla ricerca del valore purificatore dell\u2019acqua e degli elementi naturali.<br \/>\nNella vicina Fratta Polesine, al Museo Nazionale Archeologico sino al 26 febbraio, <b>Storia del Profumo, Profumo della Storia.<\/b> Chiss\u00e0 se la Storia sarebbe stata la stessa nel caso in cui Cleopatra non avesse usato i suoi mitici unguenti profumati! In mostra tremila anni di profumi, attraverso i loro contenitori: da quelli dell\u2019et\u00e0 greca e romana ai marchi della grande profumeria planetaria di oggi. Insieme a oggetti, libri, antichi formulari e farmacopee, strumenti multimediali. Oltre a esperienze sensoriali.<br \/>\nAll\u2019insegna del \u201cdivertimento\u201d, la proposta di Padova dove, al San Gaetano, sino al 26 febbraio, c\u2019\u00e8 <b>Godzil-Land Un viaggio fantastico dal Mondo Perduto a Jurassic Park. <\/b>I piccoli li amano per la loro mostruosa aggressivit\u00e0, gli adulti per la loro silenziosa testimonianza. I dinosauri sono diventati una costante culturale del nostro tempo. La fantascienza li ha resi protagonisti di storie indimenticabili. Come questa mostra dimostra.<br \/>\nTreviso cala molte, notevoli proposte. Innanzitutto <b>Storie dell\u2019Impressionismo. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin<\/b>, sino al 17 aprile, al Museo di Santa Caterina. 140 opere, quasi tutti dipinti, ma anche fotografie e incisioni a colori su legno, per raccontare, come prima mai fatto in Italia, le varie storie dell\u2019impressionismo. Opere, spesso capolavori, provenienti da musei e grandi collezione di mezzo mondo. Sempre a Santa Caterina, <b>Tiziano Rubens Rembrandt. L\u2019immagine femminile tra Cinquecento e Seicento. Tre capolavori dalla Scottish National Gallery di Edimburgo<\/b>. Sono la Venere che sorge dal mare di Tiziano, il Banchetto di Erode di Rubens e Una donna nel letto di Rembrandt, concessi dalla Scottish National Gallery e offerti da Marco Goldin ai visitatori della grande mostra sulla <i>Storia dell\u2019Impressionismo<\/i>, per festeggiare insieme i primi 20 anni di Linea d\u2019ombra.<br \/>\nAncora in Santa Caterina <b>Da Guttuso a Vedova a Schifano. Il filo della pittura in Italia nel secondo Novecento<\/b>. Guttuso, Afro, Music, Turcato, Zigaina,Tancredi, Ferroni, Vedova, Guccione, Novelli, Schifano, Ruggeri, Morlotti, Scialoja, Birolli, Pizzinato, Dorazio, Vespignani, Bendini, Francese, Olivieri, Sarnari, Ruggero Savinio, Lavagnino&#8230; sono solo alcuni dei 55 artisti che Marco Goldin ha riunito per raccontare 55 anni di storia della pittura in Italia.<br \/>\nSempre a Treviso e sempre tra le iniziative collaterali alla grande <b>mostra sull\u2019Impressionismo, in Palazzo Giacomelli De<\/b> Pictura. 12 pittori in Italia. Claudio Olivieri, Claudio Verna, Mario Raciti, Pier Luigi Lavagnino, Attilio Forgioli, Ruggero Savinio, Franco Sarnari, Piero Guccione, Piero Vignozzi, Gianfranco Ferroni. Sono i 12 artisti riuniti da Marco Goldin a Palazzo Giacomelli, a vent\u2019anni dal loro primo incontro a Palazzo Sarcinelli. Con in pi\u00f9 un omaggio a Vincenzo Nucci, ad un anno dalla morte.<br \/>\nI vent\u2019anni di Linea d\u2019ombra sono celebrati anche a Conegliano, Palazzo Sarcinelli, con <b><i>Ode alla pittura<\/i><\/b> sino all\u20198 gennaio. Nei suoi 15 anni di direzione di Palazzo Sarcinelli (1988 \u2013 2002), Marco Goldin ha proposto ben 75 mostre. Che hanno fatto della sede espositiva coneglianese uno dei maggiori punti di riferimento italiani per la pittura contemporanea. La direzione di Goldin ha stimolato la donazione alle Collezioni stabili del Palazzo di quasi 200 opere. La mostra propone una selezione di 107, per delineare un percorso culturale e critico unico in Italia per unitariet\u00e0 e livello.<br \/>\nSu altro registro, a Treviso in Fondazione Benetton, <b>La geografia serve a fare la guerra? Mappe e arte in mostra<\/b> sino al 19 febbraio. Ma \u00e8 proprio vero che La geografia serve a fare la guerra? Certo, senza geografia le guerre non sarebbero nemmeno immaginabili, ma a fare la guerra \u00e8 sempre l\u2019uomo che per raggiungere i suoi obiettivi \u00e8 disposto a utilizzare tutti i saperi disponibili come quelli della fisica, della chimica, della geometria o della matematica. E, naturalmente, anche la geografia.<br \/>\nMolti e diversi anche gli appuntamenti di Vicenza. A cominciare da <b>Andrea Palladio. Il mistero del volto<\/b>, sino al 4 giugno al Palladio Museum. La vicenda potrebbe piacere a Dan Brown. Nessuno pu\u00f2 dire che aspetto avesse Palladio, il pi\u00f9 conosciuto architetto degli ultimi cinque secoli. Perch\u00e9 il \u201cpadre\u201d della Casa Bianca non ha un vero volto? Guido Beltramini conduce il visitatore nei meandri di una storia che si \u00e8 fatta leggenda, tra falsificazioni, equivoci e colpi di scena. Giungendo ad una verit\u00e0 che riporta, non a caso, a Erasmo da Rotterdam.<br \/>\nDiverse e importanti le iniziative intorno alla riapertura di <b>Palazzo Chiericati<\/b> come nuova e pi\u00f9 ampia sede della notevole Pinacoteca Civica. Innanzitutto da ammirare sono le sale ricchissime di opere proposte in un allestimento di grande eleganza. Poi, negli ambienti sotterranei, le antiche cucine del Palazzo, la mostra <b>Ferro, Fuoco, Sangue. Vivere la Grande Guerra<\/b>, sino al 26. Questa \u00e8 una mostra di emozioni, di verit\u00e0 che fanno realmente \u201cVivere la Grande Guerra\u201d. E\u2019 una mostra che ti sommerge, inquieta, che non lascia indifferenti perch\u00e9 trasforma una \u201cepopea,\u201d conosciuta dai pi\u00f9 solo attraverso i libri di storia, in quello che la guerra in realt\u00e0 fu: \u201cFerro, Fuoco e Sangue\u201d.<br \/>\nDallo stesso Chiericati, dove \u00e8 esposto in una mostra dossier il \u201cCristo crocifisse\u201d parte un itinerario dedicato a <b>Giovanni Bellini<\/b>. Itinerario che conduce ad ammirare il \u201cBattesimo di Cristo\u201d in Santa Corona e, alle Gallerie d\u2019Italia &#8211; Palazzo Leoni Montanari, la \u201cTrasfigurazione\u201d che sino al \u2018600 era in Cattedrale, capolavoro che torna, \u201cOspite Illustre\u201d, per la prima volta a Vicenza. Un percorso che esalta il ruolo di primo pittore italiano avuto dal Bellini al suo tempo.<br \/>\nIn <b>Lombardia<\/b>, a Milano, al Museo di Storia Naturale sino al 30 aprile, <b>Terremoti. Origini, storie e segreti dei movimenti della Terra<\/b>. Ogni qualvolta si verifica un terremoto di una certa importanza e magnitudo in grado di provocare danni e vittime ci si interroga sulla natura di questa manifestazione del nostro pianeta. Questa mostra offre risposte precise. E mostra come dai terremoti ci si possa difendere, basta che si scelga di volerlo fare.<br \/>\nA Cremona, al Museo del Violino sono al 29 gennaio, <b>Janello Torriani. Genio del Rinascimento<\/b>. Riusc\u00ec ad affascinare i due pi\u00f9 potenti Sovrani del suo tempo, Carlo V e suo figlio Filippo II, che lo vollero al loro fianco, considerandolo un genio come per noi oggi \u00e8 Leonardo da Vinci. A differenza di Leonardo, Janello Torriani non sapeva dipingere, non era un intellettuale, eppure le sue grosse mani da fabbro seppero creare meraviglie che tutta l\u2019Europa ambiva.<br \/>\nIn<b> Piemonte<\/b>, il grande appuntamento \u00e8 con <b><i>Futurballa<\/i><\/b><i>, sino al<b> <\/b><\/i>27 febbraio ad<br \/>\nAlba alla Fondazione Piera Pietro e Giovanni Ferrero. Grandi prestiti internazionali, molte opere mai prima viste in Italia, per raccontare Giacomo Balla. Dall\u2019apprendistato torinese al realismo sociale, alla sperimentazione della tecnica divisionista al grande momento futurista.<br \/>\nNella vicina <b>Svizzera<\/b>, davvero straordinaria \u00e8 la mostra <b>Legni preziosi. Sculture, busti, reliquiari e tabernacoli dal Medioevo al Settecento<\/b>,<b> a <\/b>Rancate (Mendrisio) alla Pinacoteca cantonale Giovanni Z\u00fcst sino al 22 gennaio. Una materia povera, il legno, diventa capolavoro d\u2019arte nelle mani di chi sa trasformalo in un oggetto di culto, di devozione e di piacere anche solo estetico. Le opere dei grandi maestri italiani, svizzeri ed europei, tra Medio Evo e Settecento sono per la prima volta riunite in una affascinante mostra. Allestita da Mario Botta.<br \/>\nDalla Svizzera al lontano <b>Giappone<\/b> dove, sino al 15 gennaio, il National Art Center di Tokyo e il National Museum of Art di Osaka propongono, grazie alla collaborazione delle Gallerie dell\u2019Accademia, la pi\u00f9 imponente mostra sull\u2019arte veneziana mai ammirata in Giappone. \u201c<b>Venetian Renaissance Paintings from the Gallerie dell\u2019Accademia, Venice<\/b>\u201d \u00e8 l\u2019evento clou delle manifestazioni culturali organizzate per celebrare il Centocinquantesimo anniversario del Trattato di Amicizia e di Commercio siglato nel 1866 da Giappone e Italia.<br \/>\nA questo punto, non c\u2019\u00e8 che da augurarvi un cordiale \u201cBuone feste con l\u2019Arte e la Storia\u201d. Le occasioni davvero non mancano!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FESTIVITA&#8217; CON L&#8217;ARTE Una bella mostra, dopo panettone e brindisi Le occasioni per passare delle belle \u201cFestivit\u00e0 con l\u2019Arte\u201d non mancano, dal nord al sud d\u2019Italia ma anche nella vicina Svizzera, e , per chi si trovasse in quel Paese, anche in Giappone. 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