
{"id":61474,"date":"2016-12-29T00:12:36","date_gmt":"2016-12-28T22:12:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=61474"},"modified":"2016-12-29T00:12:36","modified_gmt":"2016-12-28T22:12:36","slug":"medico-campagna-francois-cluzet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/61474\/cinema\/medico-campagna-francois-cluzet.html","title":{"rendered":"&#8220;Il medico di campagna&#8221; con Fran\u00e7ois Cluzet"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<div>\n<div lang=\"IT\">\n<div class=\"x_WordSection1\">\n<div>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-61475\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/image001-500x334.png\" alt=\"image001\" width=\"500\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/image001-500x334.png 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/image001-300x201.png 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/image001-272x182.png 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/image001.png 501w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\">Fran\u00e7ois Cluzet, amato dal pubblico in <\/span><i>Quasi amici<\/i><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\">, torna sullo schermo nei panni di Jean-Pierre, un medico di campagna devoto al proprio lavoro e dotato di una straordinaria umanit\u00e0 nei confronti dei suoi pazienti. Al suo fianco un\u2019affascinate Marianne Denicourt, che condivide con lui una \u201cvocazione\u201d, quella del medico: prendersi cura degli altri e costruire con i pazienti un rapporto di profonda fiducia. Una storia di empatia e umanit\u00e0, per la regia di Thomas Lilti, ex medico che, dopo <\/span><i>Hippocrate<\/i><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\">, torna a raccontare la sua professione nell<\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\">\u2019<\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\">emozionante film di Natale di BIM,<\/span><b> <i>Il medico di campagna<\/i>,<\/b> <b>dal 22 dicembre al cinema.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span style=\"font-size: medium;\">&#8220;<i>Prima di dedicarmi al cinema, facevo il medico<\/i> \u2013 racconta il regista, Thomas Lilti. <i>Grazie alla mia professione ho avuto modo di fare delle sostituzioni in ambiente rurale. Quegli anni durante i quali, da giovane, sono stato chiamato a fare le veci di medici di grande esperienza che esercitavano in campagna, mi hanno molto aiutato a crescere. Una volta diventato regista, mi \u00e8 naturalmente venuta voglia di trasformare tutto il materiale che avevo immagazzinato in precedenza in un film. Dal punto di vista di uno sceneggiatore, la figura del medico di campagna \u00e8 in assoluto tra le pi\u00f9 romanzesche<\/i>\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span style=\"font-size: medium;\">&#8220;<i>Ho sempre desiderato fare l&#8217;attore, non per recitare ma per vivere, per vivere i personaggi <\/i>\u2013 afferma\u00a0il protagonista, Fran\u00e7ois Cluzet. <i>Grazie a questo mestiere ho vissuto molti pezzi di vita come se fossero vite intere. L&#8217;idea di credere di essere un medico \u00e8 sempre stato un sogno. Penso che siamo in molti a desiderare di avere il tipo di rapporto con gli esseri umani, con la salute, con la guarigione, con il fallimento, con tutti gli sconvolgimenti melodrammatici che offre l&#8217;esercizio della medicina<\/i>\u201d.<\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Sinossi<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span style=\"font-size: medium;\">Tutti gli abitanti di un paesino di campagna possono contare su Jean-Pierre, il medico che li ascolta, li cura e li rassicura giorno e notte, sette giorni su sette. Malato a sua volta, Jean-Pierre assiste all&#8217;arrivo di Nathalie, che esercita la professione medica da poco tempo e ha lasciato l&#8217;ospedale dove lavorava per affiancarlo. Ma riuscir\u00e0 ad adattarsi a questa nuova vita e a sostituire colui che si ritiene\u2026\u00a0Insostituibile?<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><span style=\"color: #dd2837;\">Intervista con il regista\u00a0<\/span><\/b><b><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\">Thomas Lilti<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Perch\u00e9, dopo aver diretto HIPPOCRATE, ha avuto voglia di raccontare la storia di un medico di campagna?<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Prima di dedicarmi al cinema, facevo il medico. Grazie alla mia professione ho avuto modo di fare delle sostituzioni in ambiente rurale. Quegli anni durante i quali, da giovane interno, sono stato chiamato a fare le veci di medici di grande esperienza che esercitavano in campagna, mi hanno molto aiutato a crescere. Una volta diventato regista, mi \u00e8 naturalmente venuta voglia di trasformare tutto il materiale che avevo immagazzinato in precedenza in un film. Dal punto di vista di uno sceneggiatore, la figura del medico di campagna \u00e8 in assoluto tra le pi\u00f9 romanzesche<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Non ha timore di relegarsi in quella che potrebbe apparire come una vera e propria specializzazione cinematografica, scegliendo di trattare ancora una volta l&#8217;universo della sanit\u00e0?<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">L&#8217;unico vero punto in comune tra i miei due film \u00e8 il rapporto con la professione. HIPPOCRATE \u00e8 in primo luogo un film d&#8217;iniziazione, pi\u00f9 o meno autobiografico, che racconta l&#8217;ambiente ospedaliero e conduce lo spettatore dietro le quinte di quella societ\u00e0 in miniatura che \u00e8 un ospedale. Nulla di tutto questo \u00e8 presente in IL MEDICO DI CAMPAGNA. Qui il protagonista \u00e8 un medico generico di grande esperienza e ho voluto pi\u00f9 che altro descrivere la pratica medica, l&#8217;esercizio della medicina.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Il medico di campagna \u00e8 un autentico eroe popolare, la gente lo ama\u2026 E la sua particolarit\u00e0 \u00e8 di appartenere a una specie in via d&#8217;estinzione.<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Bisogna impedire che la desertificazione della sanit\u00e0 guadagni terreno e adottare tutte le misure necessarie per evitare che questo tipo di medici scompaia. Per me si tratta di un presupposto sociale tra i pi\u00f9 importanti e ho scelto di inserire questa problematica nel centro del film. A causa dell&#8217;abbandono delle campagne, \u00e8 una professionalit\u00e0 che purtroppo tende a scomparire. Di conseguenza, il medico di campagna \u00e8 pi\u00f9 che mai percepito come un eroe positivo. Incarna un ruolo sociale tra i pi\u00f9 importanti, \u00e8 colui che assicura la comunicazione tra le generazioni e lotta contro l&#8217;isolamento e la solitudine dei suoi pazienti. Quello che mi stava a cuore facendo questo film era rendere omaggio a un mestiere di cui ho compreso a fondo l&#8217;importanza quando da giovane medico facevo delle sostituzioni in Normandia o nelle Cevenne. In quelle occasioni ho avuto modo di frequentare donne e uomini eccezionali.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Per incarnare questo eroe popolare ha scritturato un attore molto popolare, Fran\u00e7ois Cluzet. Sta in questo la ragione della sua scelta?<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 insignificante di proporre il ruolo principale di un film a un attore molto popolare! Mi sembrava coerente e naturale chiedere a Fran\u00e7ois Cluzet, che \u00e8 molto amato dal pubblico, di interpretare il ruolo di un medico di campagna<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Ha scritto la sceneggiatura pensando a lui?<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Mi capita di rado di scrivere pensando agli attori che reciteranno le parti, ma ho in mente un&#8217;immagine abbastanza precisa dei personaggi. Nel momento in cui la sceneggiatura si precisa, iniziano ad apparirmi dei volti. E cos\u00ec, molto rapidamente, Fran\u00e7ois \u00e8 diventato per me una priorit\u00e0. Vedevo una precisa correlazione tra lui e l&#8217;immagine che si costruiva nella mia mente, frutto di un incrocio tra la mia fantasia e i medici che ho realmente conosciuto.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Come ha lavorato con lui per riuscire a ottenere una tale giustezza nei gesti, nel modo di avvicinare il paziente, di ascoltarlo?<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Fran\u00e7ois Cluzet si \u00e8 dedicato molto alla preparazione del film, esattamente come Marianne Denicourt. Peraltro, su proposta di Fran\u00e7ois, abbiamo deciso di sperimentare due metodi piuttosto singolari. Il primo consisteva nel togliere ogni forma di punteggiatura dal copione! In alcune circostanze \u00e8 stato difficile per i tecnici riuscire a seguire il testo, ma quest&#8217;operazione ha avuto il merito di azzerare tutte le intenzioni della sceneggiatura e di conseguenza di far sentire pi\u00f9 liberi gli attori. Non c&#8217;era pi\u00f9 nulla di fisso. Il secondo \u00e8 stato di organizzare delle letture con tutti gli attori del film, senza alcuna eccezione. Penso che queste letture collettive abbiano contribuito a rafforzare la coesione della squadra e a creare tra noi un&#8217;autentica <i>atmosfera da paese<\/i>.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Fran\u00e7ois Cluzet e Marianne Denicourt hanno trascorso del tempo con un vero medico di campagna?<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Fran\u00e7ois non ne ha sentito l&#8217;esigenza, contrariamente a Marianne che invece lo ha fatto. Ha incontrato dei medici generici che poi ha seguito nel corso delle loro visite e ha raccolto le loro testimonianze. Penso che i momenti trascorsi con loro siano stati per lei una grande fonte di ispirazione. So anche che Marianne e Fran\u00e7ois hanno letto molto dell&#8217;argomento. Ci siamo anche scambiati dei documentari, dei libri di fotografie, degli articoli di giornali, tutta una serie di documenti che ci hanno aiutato a costruire una linguaggio in comune.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Tutti i personaggi che vediamo sullo schermo, compresi i pazienti, sono attori professionisti?<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">S\u00ec, tutti tranne uno: l&#8217;agricoltore che vediamo all&#8217;inizio del film e al quale Fran\u00e7ois Cluzet pratica una fasciatura. \u00c8 il proprietario della fattoria dove abbiamo girato. \u00c8 una piccola scena improvvisata che alla fine abbiamo deciso di tenere nel montaggio del film.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Sono attori anche i personaggi che hanno una disabilit\u00e0 mentale?<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Nel gruppo dei giovani affetti da un deficit intellettivo, le comparse non sono attori. Tuttavia, Yohann Goetzman, il giovane autistico che vive in un centro specializzato, aveva gi\u00e0 recitato ruoli di commedia in film che aveva lui stesso realizzato. E dal momento che gli capita di esibirsi su un palcoscenico e di suonare in un gruppo musicale, possiamo quindi dire che aveva gi\u00e0 un legame con le professioni artistiche e un po&#8217; di pratica con le immagini.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Perch\u00e9 ha voluto inserire nel suo film delle persone che hanno una menomazione mentale?<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Molte persone che soffrono di un handicap intellettivo, compresi diversi giovani, vivono in zone rurali. E spesso sono i medici generici, che non sempre hanno la formazione necessaria, ad occuparsi di loro. Inoltre, non avrei mai potuto immaginare di ricorrere a un attore professionista per interpretare un disabile e per di pi\u00f9 Yohann aveva voglia di partecipare al film. Si \u00e8 impossessato del suo ruolo esattamente come avrebbe fatto qualunque altro attore.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Nel film, il medico di campagna appare come una sorta di tuttofare, un uomo che cura le persone, ma al tempo stesso accoglie le loro confidenze e prodiga consigli\u2026<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Essere al tempo stesso un sanitario e un confidente in effetti fa parte della natura specifica del medico di campagna. Un&#8217;altra sua caratteristica \u00e8 la scarsit\u00e0 numerica della categoria e di conseguenza un sovraccarico di lavoro che rende la maggior parte di questi medici spossata, tanto pi\u00f9 che hanno sempre meno spesso la possibilit\u00e0 di essere sostituiti o affiancati.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Jean-Pierre Werner si trova in una situazione estrema. Scopriamo quasi subito che \u00e8 malato e che lungo tutto il film vivr\u00e0 in una sorta di corsa contro la malattia.<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">La figura di un medico ammalato mi piaceva. Mi permetteva di accedere alla dimensione sentimentale che cercavo. Grazie a questo espediente, il mio personaggio poteva vivere un&#8217;avventura singolare. Inoltre il fatto che sia un medico malato mi permetteva di affrontare la problematica dei &#8220;deserti della sanit\u00e0&#8221; nelle campagne e di trattare la questione non in modo frontale, ma girandoci un po&#8217; attorno al fine di approfondire anche il tema fondamentale della trasmissione. La malattia lo costringe a farsi assistere. Gli viene imposta una sostituta ed \u00e8 a questa dottoressa che dovr\u00e0 tramandare tutta la sua conoscenza.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>\u00c8 per l&#8217;appunto il medico dell&#8217;ospedale che lo ha preso in cura per il tumore che, di sua spontanea volont\u00e0, propone a Nathalie di andare ad aiutarlo, di andare ad affiancarlo\u2026<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">La sua iniziativa \u00e8 dettata da varie ragioni. All&#8217;inizio, Nathalie, la dottoressa interpretata da Marianne Denicourt, non possiede le competenze necessarie per esercitare la professione medica in campagna. Mandandola ad aiutare il dottor Werner, il medico ospedaliero sa perfettamente con chi la sua collega avr\u00e0 a che fare: con una testa dura! Con uno di quei medici di grandissima esperienza che non amano molto che altri decidano al loro posto. Del resto, Werner non \u00e8 propriamente felice di vederla arrivare.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>In un primo tempo, si lascia persino andare nel sottoporla ad una serie di angherie\u2026<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">La mette alla prova. \u00c8 un uomo che vive solo da molto tempo. Non ha la minima voglia di vederla sconfinare nel suo territorio. E in pi\u00f9 \u00e8 malato e non vuole che si sappia in giro. Ecco perch\u00e9 per lui questa donna rappresenta subito un pericolo. Ma il rito di iniziazione non dura a lungo: presto si rende conto che Nathalie possiede una serie di competenze e prende coscienza del fatto che potrebbe arrivare ad aver bisogno di lei. Per non parlare della dimensione altruistica della personalit\u00e0 di Werner: ama tramandare il suo sapere.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Fin dal loro primo incontro, ci domandiamo di che natura \u00e8 il turbamento che scaturisce dal rapporto tra questi due medici\u2026<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\u00c8 la ragione per la quale volevo che questo personaggio femminile non fosse una ragazzina, ma una donna con un suo vissuto alla vigilia di una svolta nella sua vita.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Questo profilo cos\u00ec singolare \u00e8 stata una precisa scelta iniziale nella sceneggiatura o \u00e8 nato dal suo desiderio di scritturare Marianne Denicourt per questo ruolo?<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Un po&#8217; entrambe le cose. Chiaramente, dopo HIPPOCRATE, non volevo rifare un altro film di formazione. Avevo quindi voglia che il personaggio della dottoressa fosse una donna forte delle sue esperienze di vita e impegnata a misurarsi in una importante svolta professionale. Mi piacciono gli uomini e le donne che osano ripartire in un&#8217;altra direzione, ricominciare da zero. Dopo essere stata infermiera, Nathalie ha deciso di riprendere gli studi mossa dal desiderio di esercitare la professione medica in campagna, in controtendenza rispetto a quanto avviene oggi tra i giovani medici che non vogliono nel modo pi\u00f9 assoluto stabilirsi nelle zone rurali. Inoltre, ha il suo bagaglio di conoscenze, ha acquisito delle tecniche che Werner non possiede o ha perduto. Con il passare del tempo, Werner prende coscienza del fatto che sono complementari e che ha bisogno di lei.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Ci sono diversi livelli cinematografici nel suo film: un livello realista, quasi naturalista, e poi un aspetto quasi documentaristico. E il tutto \u00e8 intessuto in una trama molto romanzesca&#8230;<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Avevo la sensazione che ci fosse un bisogno urgente di evidenziare le \u00abcarenze\u00bb del servizio sanitario pubblico nel suo attuale meccanismo di funzionamento, ma al tempo stesso continuavo ad avere il desiderio di raccontare una storia, di portare uno sguardo che fosse documentato, onesto e preciso. Non cerco n\u00e9 di fare film a tesi n\u00e9 di fare film intimisti, ma piuttosto di mescolare i due generi. Probabilmente in me c&#8217;\u00e8 anche la volont\u00e0 di far rivivere la dimensione politica e sociale tipica dei film degli anni &#8217;70-&#8217;80 che oggi mi sembra manchi nel cinema popolare francese. In fondo, mi piace raccontare delle storie sentimentali collocandole all&#8217;interno di un universo documentato e realista. Ed \u00e8 esattamente il confronto tra questi due elementi che mi fornisce la materia e l&#8217;ispirazione per fare dei film.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>IL MEDICO DI CAMPAGNA \u00e8 un film che ha un ancoraggio sociale, sociologico e geografico molto forte. Per contro, l&#8217;aggancio politico sembra essere stato messo da parte\u2026<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Non ritengo di aver completamente eliminato questo aspetto dalle situazioni, anche se lo tratto solo con qualche accenno. Secondo me, IL MEDICO DI CAMPAGNA \u00e8 anche un film politico o, quanto meno, un film impegnato. Per esempio, in merito al problema della desertificazione dei medici e delle case di cura, che \u00e8 un vasto tema politico di grande attualit\u00e0 legato all&#8217;assistenza sanitaria nelle campagne, esprimo il mio parere nel corso di una scena\u2026<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Cos\u00ec come nel film ci parla anche del concetto di eguaglianza nell&#8217;accesso alle cure e del diritto di morire a casa propria\u2026<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Esattamente. Anche la problematica del diritto di morire a casa propria \u00e8 presente nel film. La possibilit\u00e0 di organizzare un protocollo di cure domiciliari nelle zone rurali dipende anche da una scelta politica ben precisa.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Il dottor Werner regala a Nathalie una copia dei <i>Racconti di un giovane medico<\/i> di <\/b><b>Michail Bulgakov<\/b><b>. Una citazione sicuramente voluta. Quali altre opere l&#8217;hanno ispirata per la scrittura di questo film?<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">In effetti, amo immensamente quel romanzo di formazione. Anche il libro di John Berger <i>A Fortunate Man: The Story of a Country Doctor<\/i><i> <\/i>\u00e8 stato per me fonte di grande ispirazione. \u00c8 stata Marianne Denicourt a darmelo da leggere. Inoltre c&#8217;\u00e8 anche un altro libro di fotografie che ha ispirato moltissimo sia me sia il mio direttore della fotografia: si tratta di <i>M\u00e9decin de campagne<\/i> di Denis Bourges (Les \u00c9dition de Juillet). Nella prefazione che ha scritto per quest&#8217;opera, Martin Winckler fa queste osservazioni: \u00abFare il medico di campagna significa mettere radici, anche quando si \u00e8 cresciuti in citt\u00e0 e si \u00e8 viaggiato molto. Si finisce con l&#8217;adottare un ritmo di vita, una parlata, degli usi e dei costumi. Non si \u00e8 pi\u00f9 soltanto colui che cura le malattie e raccoglie le confidenze delle preoccupazioni, si diventa anche il testimone dei cambiamenti del paesaggio, degli avvenimenti nel villaggio, delle partenze e degli arrivi. Si entra a far parte della contrada, della comunit\u00e0. Si comincia ad appartenere\u00bb. \u00c8 anche di questo che parla il mio film.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>FILMOGRAFIA<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>REGIA<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">2016\u00a0 IL MEDICO DI CAMPAGNA<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">2014\u00a0 HIPPOCRATE<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">2008\u00a0 LES YEUX BAND\u00c9S<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>SCENEGGIATURA<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">2016\u00a0 IL MEDICO DI CAMPAGNA<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">2014\u00a0 HIPPOCRATE<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"EN-US\">2012\u00a0 MARIAGE \u00c0 MENDOZA<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"EN-US\">2011\u00a0 T\u00c9L\u00c9 GAUCHO<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"EN-US\">2008\u00a0 LES YEUX BAND\u00c9S<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>https:\/\/youtu.be\/rZsvOAcyEeA<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fran\u00e7ois Cluzet, amato dal pubblico in Quasi amici, torna sullo schermo nei panni di Jean-Pierre, un medico di campagna devoto al proprio lavoro e dotato di una straordinaria umanit\u00e0 nei confronti dei suoi pazienti. 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