
{"id":61470,"date":"2016-12-28T22:15:55","date_gmt":"2016-12-28T20:15:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=61470"},"modified":"2016-12-28T22:15:55","modified_gmt":"2016-12-28T20:15:55","slug":"capodanno-laverdi-la-nona-beethoven","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/61470\/musica\/capodanno-laverdi-la-nona-beethoven.html","title":{"rendered":"Capodanno con laVerdi:  la Nona di Beethoven"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-61471\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Claus-Peter-Flor-prove-credits-Marco-Biancardi-7-2-266x400.jpg\" alt=\"Claus Peter Flor - prove - credits Marco Biancardi (7) (2)\" width=\"266\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Claus-Peter-Flor-prove-credits-Marco-Biancardi-7-2-266x400.jpg 266w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Claus-Peter-Flor-prove-credits-Marco-Biancardi-7-2-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Claus-Peter-Flor-prove-credits-Marco-Biancardi-7-2.jpg 567w\" sizes=\"auto, (max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-61472\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/laVerdi-Nona-Beethoven-dic2015-500x344.jpg\" alt=\"laVerdi Nona Beethoven dic2015\" width=\"500\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/laVerdi-Nona-Beethoven-dic2015-500x344.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/laVerdi-Nona-Beethoven-dic2015-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/laVerdi-Nona-Beethoven-dic2015-768x528.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/laVerdi-Nona-Beethoven-dic2015.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>Stagione Sinfonica 2017<\/p>\n<p><strong>Capodanno con laVerdi: <\/strong><\/p>\n<p><strong>la <em>Nona<\/em> di Beethoven <\/strong><\/p>\n<p><strong>inaugura la nuova stagione<\/strong><\/p>\n<p><strong>(e diventa maggiorenne)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 29, venerd\u00ec 30, sabato 31 dicembre 2016<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 1 gennaio 2017<\/strong><\/p>\n<p>Auditorium di Milano, largo Mahler<\/p>\n<p><strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi<\/strong><\/p>\n<p>Maestro del Coro <strong>Erina Gambarini<\/strong><\/p>\n<p>Direttore <strong>Claus Peter Flor<\/strong><\/p>\n<p><strong>La <em>Nona<\/em> de laVerdi diventa maggiorenne<\/strong>: per la diciottesima volta consecutiva laVerdi brinder\u00e0 al nuovo anno con il suo pubblico e con i milanesi tutti, intonando le note immortali del prodigioso <strong><em>Inno alla Gioia<\/em><\/strong> &#8211; esaltante finale della <strong><em>Nona Sinfonia<\/em> <\/strong>di<strong> Beethoven<\/strong> &#8211; che risuoneranno all\u2019<strong>Auditorium di Milano <\/strong>per quattro appuntamenti consecutivi, ormai diventati conclamata tradizione anche a Milano, assieme a Berlino, Vienna e New York: <strong>gioved\u00ec 29, venerd\u00ec 30, sabato 31 dicembre 2016 (sempre alle ore 20.00)<\/strong> e <strong>domenica 1 gennaio 2017 (ore 16.00), <\/strong>Auditorium di Milano Fondazione Cariplo in largo Mahler.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong> ritrova la prestigiosa bacchetta di <strong>Claus Peter Flor<\/strong>, che aveva diretto la prima edizione del capolavoro beethoveniano nel 1999, in occasione dell\u2019inaugurazione dell\u2019Auditorium di Milano: dopo 18 anni, il <em>conductor<\/em> di Stoccarda torna a dirigere la <em>Nona<\/em>, per inaugurare la <strong>Stagione sinfonica 2017<\/strong> de laVerdi, che coincider\u00e0 con l\u2019anno solare, per 12 mesi di musica senza soluzione di continuit\u00e0.<\/p>\n<p>Sul palco, naturalmente, anche il <strong>Coro Sinfonico <\/strong>diretto <strong>Erina Gambarini<\/strong>. A completare uno scenario d\u2019impatto inimitabile &#8211; con circa 200 persone in scena tra musicisti e orchestrali &#8211; un <em>parterre<\/em> di solisti di rango internazionale, formato da <strong>Karen Vourc\u2019h <\/strong>(soprano), <strong>Christina Daletska <\/strong>(contralto), <strong>Carlo Allemano <\/strong>(tenore), <strong>Daniel Borowski <\/strong>(basso).<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 29<\/strong>, sempre in Auditorium (Foyer della balconata, ore 18.30, ingresso libero), la tradizionale conferenza di introduzione all\u2019ascolto dal titolo: <em>Beethoven, il grande precursore<\/em>, relatori <strong>Erina Gambarini<\/strong> e <strong>Fausto Malcovati<\/strong>.<\/p>\n<p>(<strong>Biglietti<\/strong>: euro 52,00\/20,00; <strong>info e prenotazioni<\/strong>: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar\/dom, ore 14.30\/19.00, tel. 02.83389401\/2\/3; on line: <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\/\">www.laverdi.org<\/a> o <a href=\"http:\/\/www.vivaticket.it\/\">www.vivaticket.it<\/a> ). <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Nona Sinfonia di Beethoven<\/strong><\/p>\n<p>Quando la <em>Nona <\/em>fu eseguita per la prima volta a Vienna (al Teatro di Porta Carinzia, il 7 maggio del 1824), la Capitale degli Asburgo venne piacevolmente coinvolta in un appuntamento di cui si era persa da tempo la consuetudine. In effetti, Ludwig van Beethoven non regalava ai viennesi una nuova sinfonia da tempo immemorabile. L\u2019ultimo lavoro di questo genere uscito dalla sua penna era stato messo in cartellone ormai una decina d\u2019anni prima &#8211; esattamente il 27 febbraio 1814 &#8211; quando l\u2019<em>Ottava <\/em>aveva ottenuto un buon consenso di pubblico e qualche segno d\u2019incomprensione da parte della critica.<\/p>\n<p>La parziale incomprensione dell\u2019<em>Ottava<\/em> non aveva certo impedito a Beethoven di progettare nuove sinfonie, anche se il compositore parve dedicarsi, per gli anni a seguire, con maggiore dedizione alla cameristica, e in particolare all\u2019amato pianoforte, consegnando alla storia senza sosta una serie impressionante di capolavori.<\/p>\n<p>Ma certamente l\u2019estrema sinfonia beethoveniana appare come apportatrice di un\u2019urgenza espressiva capace di trasferirsi in musica con una forza inaudita. Attraverso l\u2019uso del coro, infatti, la partitura pu\u00f2 trasmettere con maggiore energia un concetto filosofico, un \u201cprogramma\u201d che diviene evidente e definitivamente riconoscibile nell\u2019<em>Inno alla Gioia<\/em>, testo amatissimo che il compositore tedesco aveva progettato di mettere in musica verso per verso addirittura dal 1793. E cos\u00ec, alla \u201cprima\u201d viennese, accompagnata da un successo enorme, il pubblico comprese appieno la portata del messaggio di Beethoven, di quell\u2019uomo burbero e scontroso che senza arrendersi alle avversit\u00e0 aveva concepito in musica la rappresentazione di una tensione illuministica finalizzata al raggiungimento della felicit\u00e0 universale, condizione perseguibile nell\u2019esaltazione della fratellanza e nel sincero convincimento della presenza di una Bont\u00e0 Celeste, di un Essere Supremo che dal caos primordiale fonda un ordine morale a cui ogni uomo \u00e8 chiamato a contribuire, esercitando la virt\u00f9. Da quel 7 maggio del 1824 la <em>Nona<\/em>, pubblicata nel 1826 da Schott e dedicata <em>A Sua Maest\u00e0 il Re di Prussia Federico Guglielmo III<\/em>, non smetter\u00e0 pi\u00f9 di circolare, di essere eseguita e di continuare a commuoverci, simboleggiando con forza il testamento spirituale e la forza morale di un uomo con pochi termini di paragone nell\u2019intera storia della nostra cultura.<\/p>\n<p><strong>Biografie<\/strong><\/p>\n<p><strong>Claus Peter Flor<\/strong>, <em>Direttore<\/em>. Rispettato dai musicisti di tutto il mondo per il grandissimo talento e l\u2019istinto musicale, Claus Peter Flor continua la sua carriera ad alti livelli internazionali: di rilievo il suo recente ritorno all&#8217;Orchestre Philharmonique de Strasbourg, alla Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, all&#8217;Orchestra Verdi di Milano e alla Vienna Tonk\u00fcnstler Orchestra, per citarne alcuni. La scorsa stagione ha diretto orchestre quali la Singapore Symphony Orchestra, Russian National Orchestra, China National Symphony, Frankfurter Museumsorchester ed \u00e8 tornato alla Residentie Orkest. Questa estate, il M\u00b0 Flor ha diretto nuovamente la Vienna Symphony per concerti al Festival di Bregenz e si \u00e8 esibito con l&#8217;Orchestra Sinfonica KBS di Seoul. Nella Stagione 2014\/15, Flor ha diretto l\u2019Orquestra Sinf\u00f4nica Brasileira di Rio de Janeiro e alcuni concerti con la Sapporo Symphony Orchestra in Giappone.<\/p>\n<p>Come direttore d&#8217;opera, continua il suo rapporto con il Theatre du Capitole di Tolos, dove la scorsa stagione ha diretto un revival di <em>Madama Butterfly<\/em> di Puccini mentre nelle stagioni precedenti ha diretto nuove produzioni di <em>Die Zauberfl\u00f6te<\/em> di Mozart e <em>Hansel e Gretel<\/em> di Humperdinck. Nel 2015 \u00e8 tornato per una nuova produzione di <em>Tristano e Isotta<\/em>.<\/p>\n<p>Precedenti collaborazioni operistiche includono la produzione di <em>Siegfried<\/em> di Wagner, per la regia di David McVicar, con l\u2019Op\u00e9ra di Strasburgo nel 2008 e altre produzioni con la Staatsoper di Berlino, Deutsche Oper di Berlino e di Monaco e con i teatri d&#8217;opera di Dresda, Amburgo e Colonia.<\/p>\n<p>Ha diretto <em>Le Nozze di Figaro<\/em> di Mozart e <em>Die Meistersinger<\/em> di Wagner a La Monnaie di Bruxelles, con quest\u2019ultima in tour a Tokyo, <em>Die Zauberfl\u00f6te<\/em> di Mozart per la Houston Grand Opera, <em>Euryanthe<\/em> di Weber per la Netherlands Opera con la Royal Concertgebouw Orchestra e <em>La Boh\u00e8me<\/em> di Puccini per la Dallas Opera<\/p>\n<p>Flor ha prodotto una ricca discografia, tra cui una serie acclamata di registrazioni di Mendelssohn con i Bamberger Symphoniker, che sono state recentemente ripubblicate dalla Sony\/BMG. Pi\u00f9 di recente ha registrato tre cd con la Malaysian Philharmonic per l&#8217;etichetta BIS: Asrael Symphony di Suk uscito nel 2009 e le Sinfonie No.7 e No. 8 di Dvorak nel 2012.<\/p>\n<p>Nato a Lipsia nel 1953, Flor ha iniziato la sua carriera musicale con lo studio del violino a Weimar e Lipsia, prima di concentrarsi sulla direzione d&#8217;orchestra con Rolf Reuter e successivamente con Rafael Kubelik e Kurt Sanderling. All&#8217;et\u00e0 di 31 anni \u00e8 diventato Direttore Musicale Generale della Konzerthausorchester di Berlino e ha iniziato collaborazioni regolari con le maggiori orchestre tedesche: Leipzig Gewandhaus e Dresden Staatskapelle. Nel 1988 ha fatto il suo debutto con la Filarmonica di Berlino, dove ha fatto ritorno per due volte.<\/p>\n<p>Prima della sua posizione di Direttore Musicale della Malaysian Philharmonic Orchestra dal 2008 al 2014, Flor ha ricoperto la carica di Direttore Ospite Principale dell&#8217;Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (2003-2008), su invito personale dell\u2019allora direttore musicale Riccardo Chailly, con il compito di sviluppare il lavoro dell&#8217;orchestra nel repertorio dell\u2019Europa centrale. Dal 1999-2008 \u00e8 stato anche Direttore Ospite della Dallas Symphony Orchestra. Inoltre, \u00e8 stato Direttore Ospite Principale dell&#8217;Orchestra Philharmonia (1991-1994) e Consulente Artistico al Z\u00fcrich Tonhalle Orchestra (1991-1996).<\/p>\n<p>Nell\u2019aprile del 2015 ha diretto laVerdi nella spettacolare Terza Sinfonia di Mahler e nel 2016, sempre con laVerdi, lo <em>Stabat Mater<\/em> di Dvo\u0159\u00e1k e la <em>Sinfonia Fantastica<\/em> di Berlioz.<\/p>\n<p><strong>Erina Gambarini<\/strong><em>, Maestro del Coro<\/em>. Figlia d\u2019arte, ha iniziato la sua attivit\u00e0 artistica a 13 anni al Teatro alla Scala di Milano, come voce bianca, protagonista nell\u2019opera di Britten Il giro di vite.<\/p>\n<p>Dopo alcuni anni di intensa attivit\u00e0 solistica, ha proseguito lo studio del pianoforte con il padre, lo studio del canto, come soprano, con Teresa Stich Randall a Vienna, direzione interpretazione corale e musica da camera con Marcel Couraud, tecnica vocale e interpretazione con Schmidt-Gaden. Ha collaborato con la RSI, la RAI, la\u00a0Fenice di Venezia, Teatro Sociale di Como, Teatro Olimpico e Valle di Roma, Teatro Carignano di Torino, Verdi di Trieste, La Pergola di Firenze, Teatro Grande di Brescia. Ha inciso numerosi CD per Nuova Era, Carrara e Ricordi. Nel 1989 fonda il gruppo corale Canticum Novum, che in pochi anni si distingue per la qualificata e ricca attivit\u00e0 artistica e parallelamente dirige vari gruppi strumentali. Nel 1996 inizia la sua collaborazione con il Maestro Romano Gandolfi, che nel 1998 la chiama come sua assistente e maestro del coro in occasione della costituzione del Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, incarico che ricopre tuttora. Ha collaborato con molti direttori d\u2019orchestra, tra i quali Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Gianandrea Gavazzeni, Aldo Ceccato, Ettore Gracis, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Rudolf Barshai, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling, Leonard Slatkin, Nevil Marriner, Roger Norrington, Vladimir Fedoseyev, Robert King.<\/p>\n<p>Dal 1997 \u00e8 membro dell\u2019Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo per i suoi meriti artistici<\/p>\n<p><strong>Karen Vourc&#8217;h<\/strong>, <em>soprano<\/em>. Norvegese, ha vinto nel 2009 il prestigioso premio \u201cVictoires de la Musique\u201d nella categoria \u201cRivelazione della Lirica\u201d. Prima di dedicarsi al canto, ha studiato Fisica presso la Scuola Normale Superiore di Parigi. Nel 2003 \u00e8 stata ammessa all\u2019Opera Studio di Zurigo e si \u00e8 successivamente perfezionata al Conservatorio di Parigi. Ha partecipato a diversi concorsi, vincendo tra l\u2019altro il 2\u00b0 premio a Tolosa, il premio speciale \u201cGiovani Promesse\u201d al Concorso Montserrat Caball\u00e9, il premio speciale del pubblico a Verviers ed il 1\u00b0 premio all\u2019Accademia di Aix-en-Provence.<\/p>\n<p>Ha debuttato al Teatro Reale di Mons (Belgio) nel ruolo di Pamina nel <em>Flauto magico<\/em> e da allora \u00e8 ospite dei pi\u00f9 importanti teatri francesi ed europei, dove canta Musetta (<em>Boh\u00e8me<\/em>), la Contessa (<em>Nozze di Figaro<\/em>), Fiordiligi (<em>Cos\u00ec fan tutte<\/em>), Violetta (<em>Traviata<\/em>), Donna Elvira (<em>Don Giovanni<\/em>), la Manon, M\u00e9lisande (<em>Pell\u00e9as et M\u00e9lisande<\/em> di Debussy) e Diana (<em>Orfeo all\u2019Inferno<\/em> di Offenbach).<\/p>\n<p>\u00c8 molto richiesta per le opere contemporanee, nelle quali canta i ruoli principali: Medea di Guillaume Conesson, Juliette (in <em>Rom\u00e9o et Juliette<\/em> di Pascal Dusapin) all\u2019Op\u00e9ra Comique di Parigi, Chantal ne <em>Le Balcon<\/em> di Peter E\u00f6tv\u00f6s, Emilie di Kaija Saariaho, che ha cantato alternandosi con Karita Mattila a Lione e Amsterdam; \u00e8 stata invitata al Festival La Meije con un\u2019opera composta appositamente per lei da Guillaume Conesson.<\/p>\n<p>A Nizza ha cantato con grande successo il ruolo di Blanche de la Force nei <em>Dialogues des Carm\u00e9lites<\/em> di Poulenc sotto la direzione di Michel Plasson, ruolo che ha cantato nel maggio 2014 con L\u2019Accademia di Santa Cecilia a Roma, M\u00e9lisande a San Pietroburgo e a Dublino.<\/p>\n<p>A dicembre 2016 canter\u00e0 la Nona Sinfonia di Beethoven con l\u2019Orchestra Sinfoncia di Milano Giuseppe Verdi.<\/p>\n<p>Karen Vourc\u2019h \u00e8 stata diretta tra l\u2019altro da Michel Plasson, John Gardiner, Eliahu Inbal, Christoph von Dohnanyi, Herv\u00e9 Niquet, Alain Altinoglu e J\u00e9r\u00e9mie Rohrer ed ha cantato a fianco di Mirella Freni, Roberto Alagna, Karita Mattila, S\u00e9bastien Gu\u00e8ze.<\/p>\n<p>Nei numerosi recital e concerti, ha tra l\u2019altro interpretato la <em>Quarta<\/em> di Mahler, il <em>Requiem<\/em> di Mozart, l\u2019<em>Elias<\/em> di Mendelssohn, la <em>Messa in Do maggiore<\/em> di Mozart al Festival di Musica Sacra a Marsiglia, lo <em>Stabat Mater<\/em> e la <em>Petite Messe Solennelle<\/em> di Rossini a Zurigo. Essendo originaria della Norvegia, ha una predilezione per il repertorio scandinavo, che propone accompagnata da prestigiosi pianisti e dal Quintetto Moragu\u00e8s.<\/p>\n<p>E\u2019 regolarmente invitata a partecipare ai programmi radiofonici di France Musique. Ha inciso il ruolo di Ebba nell\u2019opera <em>No\u00e9<\/em> di Bizet in prima mondiale presso il Teatro Imperiale di Compi\u00e8gne e a febbraio \u00e8 uscito il suo primo cd da solista dedicato alle musiche di Grieg, Sibelius e Debussy, che ha vinto il premio \u201cChoc de Classica\u201d.<\/p>\n<p><strong>Christina Daletska<\/strong>, <em>mezzosoprano<\/em>. Ucraina, nata nel 1984, \u00e8 una delle figure emergenti sulla scena internazionale. Lo attestano le collaborazioni con Pierre Boulez, Nello Santi, Daniel Harding, Riccardo Muti, Thomas Hengelbrock, Christopher Hogwood; la presenza sui palcoscenici dell\u2019Opera di Zurigo, Londra, Parigi, Bordeaux, Vienna, Lipsia, Madrid, Oslo, Dortmund, Bremen, al Festival di Salisburgo. L&#8217;artista ha collaborato con l&#8217;Ensemble Intercontemporain, Mozarteum Orchestra di Salisburgo, l&#8217;Ensemble Balthasar-Neumann, Tonhalle Zurigo e di Filarmonici di Essen.<\/p>\n<p>L\u2019estesa tessitura e la duttilit\u00e0 vocale hanno le hanno permesso \u00a0di affrontare un repertorio molto ampio, da Mozart e Rossini (Cherubino, Rosina, Lucilla, Idamante, Angelina, Zerlina, H\u00e4nsel) sino alla musica contemporanea.<\/p>\n<p>Daletska parla sette lingue ed \u00e8 ambasciatrice ufficiale di Amnesty International Svizzera.<\/p>\n<p>Nel 2017 l\u2019artista canter\u00e0 nella <em>Nona<\/em> di Beethoven con l\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e nel 2017 con l\u2019Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari; nello stesso Teatro sar\u00e0 Ninetta in <em>Gazza ladra<\/em> per la regia di Damiano Michieletto.<\/p>\n<p><strong>Carlo Vincenzo Allemano<\/strong>, <em>tenore<\/em>. Torinese, ha studiato con il Maestro E. Battaglia. Nel 1989 ha vinto il concorso Toti dal Monte di Treviso e nel 1990 il primo premio al concorso Mozart dello Staatsoper di Vienna.\u00a0 Ha cantato in prestigiosi teatri e festival tra cui: Teatro Alla Scala a Milano, Wiener Staatsoper, Wiener Volksoper, Bayerische Staatsoper M\u00fcnchen, La Monnaie Brussels, Glyndebourne Touring Opera, Op\u00e9ra national du Rhin Strasbourg, Maggio Musicale Fiorentino \u00a0a Firenze, the New Israeli Opera Tel Aviv, Barbican Theatre a Londra, the Glyndebourne Festival, Salzburg Festival, Beaune Festival, Ravenna Festival, Festival in Martina Franca, diretto da\u00a0 Christophe Rousset, Emmanuelle Ha\u00efm, Ren\u00e9 Jacobs, Wolfgang Sawallisch, Claudio Abbado, Riccardo Muti, Zubin Mehta, Leopold Hager, G. Gavazzeni, Marco Guidarini, Fabio Biondi, Alessandro De Marchi.<\/p>\n<p>Tra i ruoli operistici ricordiamo: <em>Tito, <\/em>La Clemenza di Tito a Glyndebourne e Op\u00e9ra national du Rhin ed al Festival di Inssbruck; <em>Don Basilio,<\/em> Nozze di Figaro al Teatro alla Scala con\u00a0 Riccardo Muti ed a Ferrara con Claudio Abbado; <em>Don Ottavio,<\/em> Don Giovanni al Wiener Staatsoper regia di Giorgio Strehler; <em>Arturo,<\/em> Lucia di Lammermoor al Teatro Regio Torino diretto da Bruno Campanella; <em>Cassio,<\/em> Otello al Teatro alla Scala, Bayerische Staatsoper M\u00fcnchen (Z. Mehta\/G.Vick), Orfeo <em>,title-role,<\/em> di Monteverdi\u00a0 al Barbican London, Festival Aix en Provence, Champs-Elys\u00e9es Paris, Grand Theatre de La monnaie Bruxelles con R.Jacobs\/S.Keenlyside; Il<em> Tempo\u00a0 <\/em>nel Trionfo del Tempo e del Disinganno al Festival Beaune, Champs-Elys\u00e9es, Valencia, Poitiers con E. Haim e Le Concert d\u2019Astr\u00e9e; <em>Hyllus <\/em>nel Hercules di Handel ad Halle diretto da Alessandro De Marchi; Bajazet nel Tamerlano di Handel a Lille Opera, Th\u00e9\u00e2tre des Champs-Elys\u00e9es con E. Haim Ercole (title-role) nel Ercole sul Termondonte di Vivaldi al Teatro La Fenice, Wien Konzerthaus, Th\u00e9\u00e2tre des Champs-Elysees diretto da F. Biondi; Piramo e Tisbe di Hasse al Musikfestpiele Potsdam Sanssouci; Stellidaura di Provenzale a Innsbruck Festival diretto da Alessandro de Marchi con Accademia Montis Regalis; Vivaldi\u2019s arias in tourn\u00e8e con Fabio Biondi e Europa Galante; \u00a0Requiem di Verdi con Diego Fasolis.<\/p>\n<p>Tra gli impegni recenti citiamo:\u00a0 <em>Tito <\/em>nella Clemenza di Tito di Mozart al Teatro La Fenice Venezia diretto da Ottavio Dantone, regia Heermann; La Finta Giardiniera di Mozart, <em>Podest\u00e0<\/em>, con Emmanuelle Ha\u00efm a Dijon e Lille Opera; <em>Tito <\/em>nella Clemenza di Tito al Teatro di Saint-Etienne regia Denis Podalyd\u00e8s; La Sete di Cristo di Pasquini al Festival Mysteria Pasqalia di Cracovia; Il Germanico di Porpora ad Innsbruck diretto da Alessandro De Marchi; Serse\u00a0 di Cavalli a Lille diretto da Emmanuelle Ha\u00efm; Messiah di Handel con Fabio Biondi al Teatro Massimo di Palermo;\u00a0 Dido and Aeneas\u00a0 al Teatro Regio di Torino. Tr<u>a gli impegni futuri; <\/u>il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi, ruolo <em>Il Testo<\/em>, diretto da Giovanni Antonini in tourn\u00e9e europea; il Messiah di Handel con Fabio Biondi al Teatro Massimo di Palermo; il Tamerlano di Handel, ruolo <em>Bajazet<\/em>, con Les Talens Lyriquec diretto da Christophe Rousset; la Didone di Vinci a Firenze; il Teuzzone di Vivaldi con Jordy Savall al Liceu di Barcellona; Incoronazione di Dario di Vivaldi, ruolo titolo, al Teatro Teatro Regio di Torino diretto da\u00a0 Ottavio Dantone; Dido and Aeneas\u00a0 di Purcell a Li\u00e9ge; Il Ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi,<em> Iro,<\/em> ad Innsbruck; Piramo e Tisbe\u00a0 di Hasse a Valencia diretto da Fabio Biondi.<\/p>\n<p><strong>Daniel Borowski<\/strong>, <em>basso<\/em>. Dopo alcuni anni alla Staatsoper unter den Linden di Berlino, dove ha cantato in <em>Don Giovanni<\/em> (Commendatore &#8211; direttore Daniel Barenboim, <em>Macbeth<\/em> (Banquo &#8211; dir. Michael Gielen), <em>Flauto magico<\/em> (Sarastro), <em>Barbiere di Siviglia<\/em> (Basilio), il giovane basso si \u00e8 fatto rapidamente conoscere in Europa e negli Stati Uniti: <em>Don Giovanni<\/em> all\u2019Op\u00e9ra du Rhin di Strasburgo e ai Schwetzinger Festspiele (produzione registrata per TV ARTE), Basilio al Th\u00e9\u00e2tre de Gen\u00e8ve, Colline all\u2019Opera di Francoforte, lo Spirito dell\u2019acqua in <em>Rusalka <\/em>ad Amsterdam, a Basilea un concerto di gala con Neil Shicoff e Edita Gruberova, Sarastro al Teatro Real di Madrid (direttore Marc Minkowski), Oroveso in <em>Norma <\/em>alla Minnesota Opera e a Nantes, Daland in <em>Vascello fantasma<\/em> al Festival di Spoleto negli USA,<em> Fidelio<\/em> (Don Fernando) con la London Symphony Orchestra diretta da Sir Colin Davis, <em>Sonnambula<\/em> \/ Rodolfo con Richard Bonynge a Detroit, <em>Kr\u00f3l Roger<\/em> di Szymanowski a Barcellona con Josep Pons e la regia David Pountney, <em>Boh\u00e8me<\/em> e <em>Lucia di Lammermoor<\/em> &#8211; oltre a <em>Macbeth<\/em> e <em>Don Giovanni<\/em> &#8211; \u00a0alla New York City Opera nel 2003.<\/p>\n<p>Fulcro del suo interesse \u00e8 il repertorio verdiano, che lo ha portato a debuttare un formidabile Banquo proprio alla New York City Opera (con un\u2019eccellente critica del <em>New York Times<\/em>); il Frate in <em>Don Carlos<\/em> concertante ad Amsterdam con la Concertgebouw Orchestra diretta da Carlo Rizzi (registrato live per Radio Vara); i ruoli di Pietro e Fiesco in <em>Simon Boccanegra<\/em> al Glyndebourne Festival; Massimiliano nei <em>Masnadieri<\/em> a Londra per la National Opera Studio; il Re in <em>Aida <\/em>alla Staatsoper di Berlino; Sparafucile in <em>Rigoletto<\/em> a Boston e a Varsavia, Ferrando nel <em>Trovatore<\/em> a Houston. Ha inoltre al suo attivo la registrazione su cd di <em>Jerusalem<\/em> di Verdi per la Philips Classics e la direzione di Fabio Luisi.<\/p>\n<p>Nel suo repertorio concertistico ci sono la Nona Sinfonia di Beethoven (con Marc Minkowsi a Montpellier), <em>Cristo sul monte degli ulivi <\/em>al Teatro Malibran di Venezia, le <em>Stagioni<\/em> di Haydn<em>,<\/em> <em>l\u2019Oratorio di Natale<\/em> di Bach, il <em>Messia<\/em> di H\u00e4ndel, lo <em>Stabat Mater<\/em> di Rossini (registrazione Harmonia Mundi), la <em>Messa glagolitica<\/em> di Jan\u00e1\u010dek (Netherlands Radio Orchestra diretta da Andrew Davis), <em>Messa<\/em> di Bellini, <em>Requiem<\/em> di Mozart (con Nevile Marriner e Roberto Abbado alla Rai di Torino), <em>Kr\u00f6nungsmesse<\/em> (Otranto in commemorazione dell\u201911 settembre con l\u2019Orchestra Sinfonica della Rai), <em>I sette peccati capitali<\/em> di Weill, <em>Das Paradies und die Peri<\/em> con (al San Carlo con Jeffrey Tate), <em>Walpurgisnacht<\/em> (con Neville Marriner), I <em>Canti e danze e della morte<\/em> di Mussorgskij (Festival dei due Mondi con Donato Renzetti), l<em>\u2019Enfance du Christ<\/em> (San Carlo con Jeffrey Tate; a Dresda e Lisbona con Fr\u00fchbeck de Burgos), <em>Te Deum<\/em> di Verdi (con Fr\u00fchbeck de Burgos a Dresda).<\/p>\n<p>In Italia \u00e8 stato presente al Teatro Carlo Felice di Genova per <em>Nozze di Figaro<\/em> (Bartolo) sotto la direzione di Julia Jones e regia Bob Carsen, al Lirico di Cagliari con <em>Don Giovanni<\/em> (Commendatore<strong>)<\/strong>, al Massimo di Palermo per <em>Re Roger<\/em> di Szimanowsky (Arcivescovo) e<em> Rake\u2019s progress (<\/em>Trulove, direttore Will Humburg, regia Cesare Lievi), al Regio di Parma per <em>Scene dal Faust<\/em> di Schumann (direttore Donato Renzetti, regia Hugo de Ana), al Teatro La Fenice con <em>Pia de Tolomei<\/em> di Donizetti (Piero), all\u2019Accademia Santa Cecilia per <em>The Rake\u2019s progress<\/em> (Daniele Gatti), al Teatro alla Scala per <em>Salome<\/em> (Nazareno<strong>, <\/strong>direttore Daniel Harding, regia Luc Bondy).<\/p>\n<p>Nato a Lodz in Polonia, Daniel Borowski ha studiato a Varsavia con Teresa Zylis Gara ed ha fatto parte del National Opera Studio di Londra sostenuto dal Glyndebourne Festival per la formazione di giovani cantanti lirici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Stagione Sinfonica 2017 Capodanno con laVerdi: la Nona di Beethoven inaugura la nuova stagione (e diventa maggiorenne) Gioved\u00ec 29, venerd\u00ec 30, sabato 31 dicembre 2016 Domenica 1 gennaio 2017 Auditorium di Milano, largo Mahler Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Direttore Claus Peter &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/61470\/musica\/capodanno-laverdi-la-nona-beethoven.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Capodanno con laVerdi:  la Nona di Beethoven<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":61472,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[317,19270,1494],"class_list":["post-61470","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-musica","tag-capodanno","tag-la-nona-di-beethoven","tag-laverdi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61470","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61470"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61470\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61473,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61470\/revisions\/61473"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61472"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}