
{"id":61361,"date":"2016-12-01T15:10:23","date_gmt":"2016-12-01T13:10:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=61361"},"modified":"2016-12-16T15:12:10","modified_gmt":"2016-12-16T13:12:10","slug":"marroni-marrons-glaces-diamanti-della-pasticceria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/61361\/enogastronomia\/marroni-marrons-glaces-diamanti-della-pasticceria.html","title":{"rendered":"Marroni e Marrons Glac\u00e9s: i diamanti della pasticceria"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-61362\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Marrone-singolo-300x218.jpg\" alt=\"Marrone singolo\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Marrone-singolo-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Marrone-singolo-768x558.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Marrone-singolo-500x364.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Marrone-singolo.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-61363\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Marroni-confezionati-singolarmente-300x169.jpg\" alt=\"Marroni confezionati singolarmente\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Marroni-confezionati-singolarmente-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Marroni-confezionati-singolarmente-768x433.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Marroni-confezionati-singolarmente-500x282.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Marroni-confezionati-singolarmente-1280x720.jpg 1280w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Marroni-confezionati-singolarmente.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong><em>I marroni Agrimontana hanno conquistato i pi\u00f9 importanti pasticceri in tutto il mondo <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Vi raccontiamo la produzione e tutti i segreti di una vera eccellenza italiana<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il marrone e i marrons glac\u00e9s sono protagonisti nelle creazioni innovative di <strong>Sadaharu Aoki<\/strong>, che uniscono l&#8217;altissima pasticceria francese ai sapori d&#8217;oriente; nelle pi\u00f9 classiche interpretazioni del maestro <strong>Iginio Massari<\/strong>; nei negozi di <strong>Jean-Paul H\u00e9vin <\/strong>e nella sua nuova boutique di Kyoto; nelle dimostrazioni di alta pasticceria che il <strong>team italiano Campione del Mondo<\/strong> <strong>di Pasticceria 2015<\/strong> conduce in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Luoghi e professionisti che rappresentano l&#8217;eccellenza internazionale nel mondo del dolce e che da sempre conferiscono un ruolo da assoluto protagonista al marrone italiano Agrimontana e alla sua preziosa versione glassata: il Marrons Glac\u00e9s. Quali testimonianze pi\u00f9 autorevole per il \u201cdiamante\u201d della pasticceria?<\/p>\n<p><strong><u>I passi del marrone<\/u><\/strong><br \/>\n<strong>Agrimontana ha un sistema di pelatura brevettata dei marroni<\/strong> che, come ricorda la Dott.ssa Bardini, la rende &#8220;un&#8217;industria artigiana e una fucina&#8221;. Un processo che, insieme a molti altri messi a punto dall&#8217;azienda, l&#8217;ha resa negli anni una realt\u00e0 in grado di applicare la tecnologia industriale alla tradizionale cultura artigianale. Ci\u00f2 ha consentito ad Agrimontana di essere oggi leader nel settore canditura. Un altro esempio calzante in questo senso riguarda il processo che permette di conservare e surgelare il marrone per renderlo sempre disponibile: <strong>IQF (Individualy quick frozen)<\/strong> ovvero la surgelazione diretta dal cuore del marrone.<\/p>\n<p><strong>La canditura:<\/strong> si tratta di processo artigianale che ogni pasticcere effettuava nel proprio laboratorio a fine ottocento e inizi del novecento, ma si tratta di una fase lunga e impegnativa,\u00a0 pertanto molti artigiani l&#8217;hanno via via abbandonata nel tempo.<br \/>\n<strong>Agrimontana realizza la canditura esattamente come una volta, <\/strong>quando si usava un pentola con acqua bollente (ora cambia solo la dimensione, con delle grandi vasche), a cui veniva aggiunto acqua e zucchero. Il marrone con questo processo tende a perdere acqua e assorbire zucchero. Lo sciroppo viene cambiato ogni giorno per circa una settimana, in seguito viene eseguito un controllo manuale per verificare la bont\u00e0 del prodotto<\/p>\n<p>Il passaggio ulteriore \u00e8 la <strong>glassatura<\/strong> vera e propria. I marroni vengono posizionati su apposite griglie e ricoperti con una glassa di zucchero a velo, operazione alla quale fa seguito un ulteriore passaggio in forno per fissare la copertura. Infine la conservazione: tramite un brevetto segreto dell&#8217;azienda si ottiene una conservazione in atmosfera modificata, che permette di non aggiungere additivi e conservanti, conservando integro il prodotto. E&#8217; proprio per questo che, per rarit\u00e0 e difficolt\u00e0 di lavorazione il marrone viene definito &#8220;il diamante della pasticceria&#8221; e bisogna <strong>diffidare dei prodotti a basso costo<\/strong>: puramente industriali, riconoscibili perch\u00e9 molto duri al tatto (realizzati con castagne) e per l&#8217;enorme quantit\u00e0 di zucchero, usato per aumentarne artificialmente il peso.<\/p>\n<p><strong><u>Le differenze con la castagna<\/u><\/strong><strong><br \/>\nDal punto di vista organolettico il marrone \u00e8 pi\u00f9 dolce e morbido<\/strong> anche se entrambi sono i frutti del castagno. La castagna si presenta pi\u00f9 piccola e appuntita mentre marrone pi\u00f9 tondeggiante e pi\u00f9 facile da sbucciare, caratteristiche che facilitano la lavorazione.<\/p>\n<p>Ma <strong>il marrone \u00e8 molto raro e sta per diventare un presidio<\/strong> (un prodotto da tutelare). L&#8217;Europa rappresenta soltanto lo 0.1 percento del raccolto mondiale, quasi esclusivamente raccolto in Italia. Un frutto delicato, spesso vittima delle condizioni climatiche esterne che possono rovinare facilmente un intero &#8220;raccolto&#8221;.<br \/>\n<strong>I marroni sono prodotti naturalmente biologici<\/strong>: sono infatti raccolti nei boschi e per loro natura non sono trattati. Si tratta dell&#8217;unica pianta che si raccoglie da terra una volta caduto il riccio e quindi anche la raccolta \u00e8 chiaramente effettuata a mano e ciclicamente. Il marrone si conserva principalmente con la buccia e una volta raccolto deve essere &#8220;curato&#8221;, ovvero mantenuto in ambienti a temperatura e umidit\u00e0 controllata in modo da attivare un processo di fermentazione positiva detta novena o curatura (di nove giorni). Successivamente viene diviso per calibro, sbucciato e surgelat<\/p>\n<p><strong><u>In Pasticceria<\/u><\/strong><\/p>\n<p>I pi\u00f9 grandi pasticceri al mondo hanno scelto il marrone e il marrons glac\u00e9s italiano per le loro creazioni. Il \u201cmaestro dei maestri pasticceri italiani\u201d, <strong>Iginio<\/strong> <strong>Massari<\/strong>, utilizza i marrons glac\u00e9s ad esempio per la sua celebre versione del Monte Bianco, sia integri che in crema. Il maestro <strong>Jean-Paul H\u00e9vin<\/strong> nella sua boutique di Kyoto invece li propone con successo al pubblico semplicemente nella loro versione candita, esattamente come arrivano dalla sede di Agrimontana nel cuneese. A Parigi l&#8217;esigente clientela della pasticceria <strong>Angelina<\/strong> possono gustare il marrone italiano nella versione classica del Mont Blanc. Tornando in Italia, il maestro pasticcere <strong>Diego Crosara<\/strong>, campione del mondo di gelateria 2016, lo utilizza in uno straordinario panettone artigianale, mentre il compito di comunicare al mondo intero questa eccellenza italiana \u00e8 affidato al team Campione del Mondo di Pasticceria 2016, composto da <strong>Fabrizio Donatone, Francesco Boccia ed Emmanuele Forcon<\/strong>e. Nella loro ultima demo in Giappone il marrone Agrimontana \u00e8 stato infatti protagonista. Infine, il nuovo \u201cmiglior pastry chef d&#8217;Italia\u201d per il Gambero Rosso, <strong>Andrea Tortora<\/strong> (del St. Hubertus, chef Norbert Niederkofler) lo utilizza e valorizza a pieno nelle sue preparazioni di dessert al piatto.<\/p>\n<p>Sono solo alcuni esempi della versatilit\u00e0 del marrone e del marrons glac\u00e9s, che consentono ai maestri pasticceri ampi spazi di creativit\u00e0 e di evoluzione del prodotto, per offrire al pubblico sempre nuove \u201cidee\u201d, basate per\u00f2 su questa eccellenza (e rarit\u00e0) rigorosamente italiana.<\/p>\n<p><strong><u>In Gelateria<\/u><\/strong><br \/>\nIl gelato al marrons glac\u00e9s \u00e8 una prelibatezza, frutto della volont\u00e0 dell&#8217;azienda di far conoscere sempre di pi\u00f9 il prodotto e di destagionalizzarne il consumo. Naturalmente, un ruolo di rilievo in questa operazione \u00e8 rivestito dai maestri gelatieri e dagli Artisti del Gelato, come <strong>Luigi<\/strong> <strong>Tirabassi<\/strong>, campione del mondo di gelateria nel 2016. Anche in questo caso la filosofia di Agrimontana rimane la stessa: un gelato pulito e naturale (ovvero senza aromi e conservanti), per ritornare a proporre il gusto autentico a partire da un&#8217;ottima materia prima, come pu\u00f2 esserlo il marrone. Al Salone del Gusto di Torino, Tirabassi ha presentato appunto il suo gelato al marrons glac\u00e9s Agrimontana, riscuotendo grande successo di pubblico.<\/p>\n<p><strong><u>Tutti i dati sui Marroni<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il 2016 \u00e8 un anno difficile per la raccolta delle castagne, soprattutto in Campania, prima regione produttrice d&#8217;Italia, dove si prevede un taglio della produzione fino al 90% (dati Coldiretti). Un duro colpo per il settore, dopo che il 2014 aveva fatto segnare il minimo storico dall\u2019Unit\u00e0 di Italia,\u00a0 seguito l&#8217;anno successivo soltanto da una leggera ripresa. Il colpevole principale \u00e8 un parassita cinese che ha attaccato i castagneti e ha ridotto drasticamente la produzione di castagne e marroni italiani, che gi\u00e0 rappresentavano soltanto il 4% del raccolto mondiale.<\/p>\n<p><strong>Chiara Bardini, Direttore Generale di Agrimontana, <\/strong>figlia del fondatore dell&#8217;azienda italiana leader per la produzione di marroni in Italia, racconta la situazione:<\/p>\n<p>\u201cAgli inizi del secolo scorso le tonnellate prodotte in Italia tra marroni e castagne erano ben 829.000, mentre <strong>ad oggi si parla di 10.000 tonnellate sul totale per il 2014, 20.000 per il 2015. E il 2016 si mostra gi\u00e0 un anno crudele per il raccolto<\/strong>. La nostra missione \u00e8 combattere il Cinipide con la sola lotta biologica (ovvero con insetti antagonisti) senza l&#8217;uso di pesticidi che andrebbero a inquinare i nostri boschi in Valle Susa e a Cuneo\u201d.<\/p>\n<p>Considerando che i marroni costituiscono soltanto il 10% del totale dei raccolti, \u00e8 chiaro come si stia parlando di una nicchia all&#8217;interno di una gi\u00e0 limitata selezione. <strong>Per Agrimontana si parla, tra marroni interi e in pezzi per lavorazioni in crema, di una produzione di circa 200 tonnellate di prodotto<\/strong> pelato, che la posizionano come <strong>leader del mercato italiano<\/strong>: il 70% della produzione \u00e8 data dal marrone candito (per le pasticcerie), il 25% dai marrons glac\u00e9s (\u201cil diamante della pasticceria\u201d) e un restante 5% viene utilizzato nella crema di marroni spalmabile.<\/p>\n<p><em>\u201c<\/em><em>Si tratta di un processo di <strong>selezione manuale<\/strong>, che impegna principalmente la manodopera femminile, richiede un&#8217;alta esperienza e impegna le lavoratrici tutto l&#8217;anno: dalla selezione al confezionamento, che avviene a seconda dei calibri. Si tratta di operazioni molto delicate e di precisione, che precedono l&#8217;arrivo del prodotto sul mercato. Purtroppo, quest&#8217;ultimo vede una grande presenza caldarroste vendute su strada che provengono tipicamente dall&#8217;estero. Ad oggi il 70% del consumo nazionale \u00e8 di prodotto straniero e le previsioni ci dicono che l&#8217;import triplicher\u00e0. In molti, per abbassare i costi, utilizzano castagne e non marroni, oltretutto di scarsa qualit\u00e0. Mentre dovremo difendere con pi\u00f9 energia il nostro marrone italiano. In questo senso \u00e8 interessante calcolare anche il prezzo al chilo delle caldarroste vendute in strada, tenendo conto dello scarto dovuto alle bucce abbrustolite, confrontandolo con il prezzo dei marrons glac\u00e9s venduti in pasticceria, gi\u00e0 selezionati tra la migliore qualit\u00e0 italiana, privi di scarto e con un processo di lavorazione aggiunto. Ebbene, questo calcolo potrebbe certamente stupire.\u201d<\/em> ricorda Chiara Bardini.<\/p>\n<p><strong>AZIENDA AGRIMONTANA<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>LA STORIA<\/strong><\/p>\n<p>Fondata del 1972, Agrimontana ha un&#8217;esperienza di oltre 40 anni nella trasformazione della frutta, tanto da diventare ad oggi l&#8217;azienda italiana di qualit\u00e0 leader nella trasformazione della frutta.<\/p>\n<p>Negli anni si \u00e8 affermata sul mercato italiano e internazionale come riferimento per le confetture di frutta candita, a partire dai famosi marroni dai quali l&#8217;azienda ha iniziato la propria avventura, alle pi\u00f9 recenti violette glassate candite, simbolo dell&#8217;attenzione con cui Agrimontana tratta le materie prime pi\u00f9 preziose e delicate.<\/p>\n<p><strong>I VALORI<\/strong><\/p>\n<p>Da sempre la famiglia Bardini e\u0300 stata categorica: materia prima italiana, una fortissima ricerca sugli ingredienti, nuove tecniche che non snaturino il prodotto e il minor numero possibile di ingredienti in etichetta (spesso si trovano solo frutta e zucchero, in quanto sono banditi i conservanti e gli addensanti non naturali).<\/p>\n<p>Tra i valori fondamentali ed imprescindibili per Agrimontana vi sono la <strong>tradizione<\/strong>, l&#8217;<strong>attenzione al territorio<\/strong> e all&#8217;<strong>impegno sociale<\/strong>, che si traducono nel sostegno a piccole cooperative artigiane del cuneese, selezionando materie prime locali come nocciole, castagne e i preziosi marroni. C&#8217;e\u0300 poi la totale<strong> focalizzazione all&#8217;innovazione di processo e di prodotto<\/strong>; la passione, che guida la famiglia Bardini da sempre, e l&#8217;esperienza acquisita nel tempo, anche grazie alla forte espansione internazionale dovuta, dal 2006, alla partecipazione del Gruppo Illy, che per\u00f2 non ha portato cambiamenti di valori o di struttura aziendale.<\/p>\n<p><strong>LA MATERIA PRIMA<\/strong><\/p>\n<p>Da oltre 40 anni Agrimontana opera e produce nella convinzione che rispettare la materia prima, assecondandone la natura, sia il modo migliore per offrire prodotti di qualit\u00e0, ricchi di sapore, che conservano intatte tutte le propriet\u00e0 nutritive. <strong>I marroni Agrimontana<\/strong> rappresentano il simbolo della ricerca per la genuinit\u00e0 e attenzione per il gusto che si esprime attraverso l\u2019esperienza diretta di generazioni contadine, la scelta di cultivar elette provenienti principalmente dalla zona della <strong>Val di Susa<\/strong>, attraverso lavorazioni artigianali che escludono l\u2019uso di additivi, fino alla minuziosa cura manuale della confezione del prodotto finito.<\/p>\n<p><strong>LA FRUTTA<\/strong><\/p>\n<p>La frutta \u00e8 da sempre un focus dell&#8217;attenzione dell&#8217;azienda Agrimontana, focalizzata nella selezione dei luoghi di provenienza, stabilendo rapporti privilegiati con i fornitori per affinarne anche il processo di selezione a monte, dei singoli prodotti. Fondamentale la scelta di <strong>qualit\u00e0 italiana<\/strong>: dalla Calabria vengono selezionate le arance Washington Navel, che grazie alla buccia del giusto spessore e dal colore aranciato si presenta ideale per la canditura; da Diamante, in provincia di Cosenza, provengono quelli che sono conosciuti come la migliore variet\u00e0 di cedro al mondo; dall\u2019Emilia e dal Piemonte vengono selezionate albicocche e pesche; dalla Campania le fragole; dal Veneto e dalla Basilicata le ciliegie; infine i mirtilli selvatici raccolti a mano.<\/p>\n<p><strong>I MAESTRI PASTICCERI<\/strong><\/p>\n<p>Agrimontana lavora da sempre in grande sinergia con i pi\u00f9 importanti maestri pasticceri italiani e internazionali, al fine di migliorare sempre i propri prodotti. Il confronto e l&#8217;apertura verso i professionisti da sempre sono un tratto distintivo dell&#8217;azienda, come <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Agrimontana\/videos\/?ref=page_internal\">testimoniano<\/a> ad esempio i maestri Iginio Massari, Luigi Biasetto e Salvatore De Riso, solo per citarne alcuni.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.agrimontana.it\/\"><strong><em>www.agrimontana.it<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n<p>loc.Ponte della Sale, 12011 Borgo San Dalmazzo (CN) Italy<\/p>\n<p>tel +39 0171 261157 &#8211; <a href=\"mailto:agrimontana@agrimontana.it\">agrimontana@agrimontana.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 I marroni Agrimontana hanno conquistato i pi\u00f9 importanti pasticceri in tutto il mondo Vi raccontiamo la produzione e tutti i segreti di una vera eccellenza italiana Il marrone e i marrons glac\u00e9s sono protagonisti nelle creazioni innovative di Sadaharu Aoki, che uniscono l&#8217;altissima pasticceria francese ai sapori d&#8217;oriente; nelle pi\u00f9 classiche interpretazioni del maestro &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/61361\/enogastronomia\/marroni-marrons-glaces-diamanti-della-pasticceria.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Marroni e Marrons Glac\u00e9s: i diamanti della pasticceria<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":61362,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[19227,19228,3379],"class_list":["post-61361","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-enogastronomia","tag-marroni","tag-marrons-glaces","tag-pasticceria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61361","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61361"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61361\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61364,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61361\/revisions\/61364"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61362"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61361"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61361"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61361"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}