
{"id":61332,"date":"2016-12-14T10:19:15","date_gmt":"2016-12-14T08:19:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=61332"},"modified":"2016-12-14T10:22:31","modified_gmt":"2016-12-14T08:22:31","slug":"broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-bpco-la-riconosci-la-curi-meglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/61332\/medicina\/broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-bpco-la-riconosci-la-curi-meglio.html","title":{"rendered":"Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), se la riconosci la curi meglio"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-61333\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/C_17_canaleCittadino_102_paragrafi_paragrafo_0_immagine.jpg\" alt=\"C_17_canaleCittadino_102_paragrafi_paragrafo_0_immagine\" width=\"290\" height=\"189\" \/><\/p>\n<p><strong>Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), se la riconosci la curi meglio<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Viaggio nel pianeta di una malattia \u201cmisconosciuta\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>Presentato a Milano il progetto editoriale ideato e curato da Claudio Barnini, giornalista Agenzia Giornalistica Repubblica (AGIR), edito da Galileo Servizi editoriali, con il supporto di Chiesi Farmaceutici<\/em><\/li>\n<li><em>Centralit\u00e0 del paziente con Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), sostenibilit\u00e0 economica e appropriatezza delle cure i temi fondamentali affrontati<\/em><\/li>\n<li><em>Oltre 40 le voci coinvolte, tra clinici, rappresentanti istituzionali, accademici, esponenti delle maggiori societ\u00e0 scientifiche, associazioni pazienti e pazienti<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Presentato \u00a0a Milano il <strong>progetto editoriale<\/strong> \u201c<em>Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), se la riconosci la curi meglio. Viaggio nel pianeta di una malattia \u2018misconosciuta\u2019<\/em>\u201d che ha raccolto testimonianze di pazienti, novit\u00e0 medico-scientifiche, analisi farmaco-economiche, propositi ed esperienze di intervento e gestione al fine di favorire un dibattito serio e approfondito su una patologia, la <strong>BPCO<\/strong>, ad oggi molto diffusa e ad alto impatto, non solo a livello clinico ma anche socioeconomico. Il progetto conta inoltre sul contributo di personalit\u00e0 di rilievo della sanit\u00e0 italiana, come <strong>Renato Botti<\/strong>, gi\u00e0 Direttore Generale della Programmazione Sanitaria, Ministero della Salute, oggi Direttore Generale dell\u2019Assessorato alla Sanit\u00e0 della Regione Piemonte. Il libro, la cui prefazione \u00e8 a cura di <strong>Gian Maria Fara, <\/strong>Presidente di Eurispes, nasce da un\u2019idea di <strong>Claudio Barnini<\/strong>, giornalista AGIR e autore della pubblicazione. Edito da <strong>Galileo Servizi Editoriali<\/strong>, \u00e8 stato realizzato con il supporto di <strong>Chiesi Farmaceutici<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<em>Abbiamo creato un tavolo di discussione e confronto attorno al quale tutti gli \u2018attori\u2019 della BPCO, &#8211; oltre 40, tra rappresentanti di Istituzioni, comunit\u00e0 accademica, societ\u00e0 scientifiche e associazioni di pazienti e medici, giornalisti, ricercatori e nutrizionisti &#8211; potessero fornire in base alle proprie competenze specifiche un quadro di lettura chiaro e aggiornato del fenomeno dal punto di vista clinico, sociale ed economico-sanitario.\u201d<\/em> spiega <strong>Claudio Barnini<\/strong>.<\/p>\n<p>Le <strong>malattie respiratorie<\/strong>, e in particolare la <strong>BPCO<\/strong>, costituiscono ormai un\u2019emergenza sanitaria in parte sommersa a causa di scarsa prevenzione e precisione nella diagnosi, rappresentando una delle principali cause di morbilit\u00e0 e mortalit\u00e0.<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> <em>\u201cI malati di BPCO sono di pi\u00f9 rispetto a quelli acclarati. Secondo le ultime stime infatti il <strong>60%<\/strong> delle persone affette da BPCO non sa di esserlo e quindi, siccome parliamo di malati che rappresentano circa il 3% della popolazione, ecco che quelli effettivi sono quasi il <strong>9%<\/strong><a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><strong>[2]<\/strong><\/a>. Il problema nasce dalla principale causa delle malattie respiratorie, il fumo, che \u201cnasconde\u201d attraverso sintomi generici, quali tosse e catarro, tante altre patologie.<\/em>\u201d \u2013 dichiara <strong>Francesco Blasi, <\/strong><strong>Professore ordinario Malattie Respiratorie, Universit\u00e0 di Milano<\/strong>.<\/p>\n<p>Da qui la necessit\u00e0 di portare all\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica una <strong>malattia cronica e degenerativa \u201cmisconosciuta\u201d <\/strong>&#8211; nota solo al <strong>14%<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><strong>[3]<\/strong><\/a><\/strong> degli italiani &#8211; nonch\u00e9 di potenziare e migliorare gli interventi di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie respiratorie, implementando anche progetti di <strong>medicina di iniziativa,<\/strong> capaci di superare le diseguaglianze nell\u2019accesso alle cure, prolungare l\u2019aspettativa di vita, ma anche ottimizzare i costi della assistenza<\/p>\n<p>Un primo passo in tal senso \u00e8 gi\u00e0 stato fatto, come dimostrano alcune sperimentazioni del <strong>Chronic Care Model<\/strong> in <strong>Toscana<\/strong> relative alla gestione della BPCO, condotte dalla <strong>Societ\u00e0 Italiana di Medicina Generale<\/strong> (SIMG) e inserite in via sperimentale nel Piano Sanitario della Regione fin dal 2008. Da due anni sono diventate la prassi organizzativa del Percorso diagnostico terapeutico del malato affetto da BPCO. <em>\u201cAbbiamo creato team multidisciplinari composti da medico di medicina generale, infermieri, specialista pneumologo e fisioterapista al fine di educare il paziente a una gestione ottimale della terapia. Questo approccio integrato permette di migliorare il tasso di compliance e quindi anche ritardare la progressione della malattia e l\u2019insorgenza delle sue complicanze, con evidenti vantaggi per la qualit\u00e0 di vita del paziente. E\u2019 stato infatti osservato che tra gli assistiti, l\u2019ospedalizzazione per BPCO o per insufficienza respiratoria diminuisce del <strong>7%<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\"><strong>[4]<\/strong><\/a><\/strong> rispetto a coloro che non sono seguiti da un team multidisciplinare<\/em>.\u201d spiega <strong>Saffi Ettore Giustini, Coordinatore AFT e Consulente Assistenza Primaria, Responsabile Area Farmaco SIMG.<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cI modelli di medicina di iniziativa come il Chronic Care Model, unitamente a campagne di informazione e sensibilizzazione della popolazione e dei pazienti, contribuiscono a un reale e attivo coinvolgimento del paziente che diventa quindi coprotagonista del suo processo di cura, spesso caratterizzato da difficolt\u00e0 nell\u2019impiego dei farmaci, in particolare i device, oppure dalla presenza di comorbidit\u00e0 e dei relativi trattamenti. \u2013 <\/em>afferma <strong>Salvatore D\u2019Antonio, Presidente dell\u2019Associazione Italiana Pazienti BPCO nonch\u00e9 specialista pneumologo<\/strong>. \u2013<em> La terapia farmacologica deve essere quindi adeguata alle caratteristiche del paziente, e il paziente a sua volta deve essere \u201ceducato\u201d a seguire correttamente la terapia e a riconoscere e non sottovalutare eventuali sintomi, preludio di possibili peggioramenti (riacutizzazioni).\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019area delle malattie respiratorie \u00e8 da sempre il fulcro dell\u2019attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo di Chiesi Farmaceutici, che si concretizza non solo in soluzioni terapeutiche innovative, ma anche in progettualit\u00e0 di pi\u00f9 ampio respiro che promuovono l\u2019awareness su patologie invalidanti e ad alto impatto sulla qualit\u00e0 di vita e sui conti della sanit\u00e0. Il caso della BPCO \u00e8 emblematico perch\u00e9 la casistica \u00e8 destinata ad aumentare a causa del progressivo invecchiamento della popolazione e della diffusa abitudine al fumo. Auspichiamo che con questo libro si possa in parte colmare il gap informativo esistente sulla BPCO e fornire altres\u00ec uno strumento di lavoro che mette al centro il paziente, pi\u00f9 che il mero dato economico-sanitario.\u201d <\/em>conclude <strong>Raffaello Innocenti, Direttore generale della Divisione Farmaceutica Italia del Gruppo Chiesi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>BPCO: prevenzione e cura<\/strong><\/p>\n<p>La BPCO \u00e8 una malattia molto pi\u00f9 comune e diffusa di quanto si pensi, ma prevenibile. E\u2019 infatti il risultato di <strong>un\u2019esposizione persistente<\/strong> ai fattori di rischio nel corso del tempo e solitamente insorge in <strong>et\u00e0 adulta<\/strong>.<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n<p>Anche se spesso la sua prevalenza \u00e8 direttamente correlata alla prevalenza dell\u2019<strong>abitudine al fumo <\/strong>(e fumo passivo), oggi in molti Paesi l\u2019<strong>inquinamento ambientale <\/strong>(smog, polveri sottili), <strong>professionale<\/strong> (particelle, fumi, e vapori irritanti) e quello degli <strong>ambienti domestici <\/strong>dovuto alla combustione di legna o altri biocombustibili stanno rivestendo un ruolo importante come fattori di rischio prevalenti.<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/p>\n<p>Ci sono poi altri fattori predisponenti all\u2019insorgenza della malattia tra i quali (e val bene ripeterli) vi sono asma, iperattivit\u00e0 bronchiale, infezioni delle vie respiratorie (bronchiti, polmoniti, pleuriti), cause genetiche.<\/p>\n<p>Alla luce di tutto questo l\u2019operazione primaria di prevenzione della BPCO porta alla necessit\u00e0 di ridurre l\u2019esposizione ai fattori di rischio. Poich\u00e9 il fumo di sigaretta \u00e8 il fattore di rischio pi\u00f9 comunemente riscontrato e pi\u00f9 facilmente identificabile, la cessazione del fumo andrebbe incoraggiata in tutti i soggetti che fumano. La riduzione dell\u2019esposizione totale individuale alle polveri professionali, ai fumi, ai gas e agli inquinanti atmosferici interni ed esterni, potrebbe risultare invece pi\u00f9 difficile ma andrebbe ugualmente tentata<sup>2<\/sup>.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la cura della BPCO, la <strong>diagnosi clinica<\/strong> dovrebbe essere presa in considerazione in tutti i pazienti che presentano <strong>dispnea<\/strong>, <strong>tosse cronica<\/strong> (con o senza espettorato) e una storia di esposizione ai <strong>fattori<\/strong> <strong>di rischio<\/strong> per la malattia.<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a><\/p>\n<p>La diagnosi di BPCO \u00e8 confermata da un semplice test, la <strong>spirometria<\/strong>, che misura la quantit\u00e0 di aria che una persona pu\u00f2 espirare e il tempo impiegato per farlo. Consiste nel soffiare in un tubo di gomma o cartone collegato ad uno spirometro. Le misurazioni spirometriche utilizzate per fare diagnosi di BPCO sono: la CVF (Capacit\u00e0 Vitale Forzata), volume massimo di aria che pu\u00f2 essere inspirata ed espirata; il VEMS (Volume Espiratorio Massimo al primo secondo), che misura quanto rapidamente i polmoni possono essere svuotati ed il loro rapporto VEMS\/CVF (un valore inferiore al 70% indica ostruzione bronchiale).<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a><\/p>\n<p>Altri strumenti utili a valutare il grado di gravit\u00e0 della condizione sono<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>:<\/p>\n<ul>\n<li>la <strong>saturimetria e la misurazione dei gas nel sangue<\/strong> arterioso (emogasanalisi) servono a valutare i livelli di ossigeno (nel caso dell\u2019emogasanalisi anche di anidride carbonica) nel sangue e dunque a porre eventuale indicazione alla ossigeno-terapia.<\/li>\n<li>la <strong>radiografia del torace<\/strong> aiuta ad escludere altre malattie che possono simulare la BPCO<\/li>\n<li>il <strong>test del cammino<\/strong> (6 minuti) serve a valutare il grado di invalidit\u00e0 causato dalla BPCO e a monitorare l\u2019efficacia di un programma di riabilitazione respiratoria.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019attenzione ad una diagnosi approfondita della BPCO si propone di definire la <strong>gravit\u00e0 della malattia<\/strong>, compresa la gravit\u00e0 della limitazione del flusso aereo, l\u2019influenza sullo <strong>stato di salute del paziente<\/strong> e il <strong>rischio di riacutizzazioni<\/strong> (compresi ricoveri ospedalieri e rischio di mortalit\u00e0) al fine di prescrivere la <strong>terapia pi\u00f9 adatta<\/strong> per il paziente e personalizzata a seconda della situazione clinica delineata.<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a><\/p>\n<p><strong>L\u2019abolizione dei fattori di rischio<\/strong> \u00e8 il primo provvedimento che si deve adottare nell\u2019approccio alla BPCO e in questo contesto \u00e8 fondamentale la cessazione della abitudine al fumo di tabacco poich\u00e9 influenza la storia naturale della malattia.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da sottolineare comunque che ad oggi non esiste una cura efficace per la BPCO che consenta di ripristinare la funzionalit\u00e0 respiratoria ormai compromessa, ma sono disponibili diversi trattamenti per <strong>controllare i sintomi<\/strong> e per <strong>evitare le riacutizzazioni<\/strong> e le pericolose complicanze associate, nonch\u00e9 per migliorare la <strong>tolleranza agli sforzi<\/strong> e la <strong>qualit\u00e0 di vita<\/strong>.<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a><sup>,<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a> <\/sup><\/p>\n<p>Gli <strong>obiettivi<\/strong> di una terapia efficace contro la BPCO, una volta che \u00e8 stata diagnosticata, sono<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>:<\/p>\n<ul>\n<li>prevenire la progressione della malattia<\/li>\n<li>ridurre i sintomi<\/li>\n<li>migliorare la capacit\u00e0 sotto sforzo<\/li>\n<li>migliorare lo stato di salute generale<\/li>\n<li>prevenire e trattare le complicanze<\/li>\n<li>prevenire e trattare l&#8217;aggravarsi della malattia<\/li>\n<li>ridurre la mortalit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per quanto riguarda la <strong>terapia farmacologica<\/strong>, ogni regime deve essere personalizzato sulla base della gravit\u00e0 dei sintomi, del rischio di riacutizzazioni e della risposta del paziente.<\/p>\n<p>I farmaci pi\u00f9 indicati per la BPCO sono i <strong>broncodilatatori<\/strong> (beta2-agonisti, anticolinergici) somministrati per via inalatoria, che sono in grado di dilatare le vie aeree e garantire cos\u00ec il maggior flusso possibile di aria. In caso di forme pi\u00f9 gravi e\\o in pazienti con frequenti riacutizzazioni che non sono adeguatamente controllati si possono utilizzare in associazione gli <strong>antinfiammatori<\/strong> (corticosteroidi).<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a><sup>,<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a><\/sup> L\u2019associazione di un broncodilatatore e di un antinfiammatorio, oltre a migliorare la sintomatologia, agisce riducendo il rischio di riacutizzazioni<\/p>\n<p>Ai pazienti viene inoltre raccomandato di <strong>vaccinarsi<\/strong> regolarmente contro l&#8217;influenza o la polmonite da pneumococchi, che potrebbero aggravare una funzionalit\u00e0 polmonare gi\u00e0 fortemente compromessa.<\/p>\n<p>Prevenzione, diagnosi, terapia, farmaci. E poi? Si pu\u00f2 aiutare la situazione attraverso altre possibilit\u00e0 terapeutiche, come per esempio l&#8217;ossigenoterapia e la ventilazione meccanica, che supplisce all&#8217;insufficiente attivit\u00e0 respiratoria nei casi pi\u00f9 gravi. Inoltre, ai pazienti viene consigliato di controllare il peso, per non affaticare ulteriormente il sistema respiratorio, e di praticare una serie di esercizi specifici per tenere in attivit\u00e0 i muscoli del respiro.<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Ministero della Salute, <a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/salute\/p1_5.jsp?id=102&amp;area=Malattie_dell_apparato_respiratorio\">http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/salute\/p1_5.jsp?id=102&amp;area=Malattie_dell_apparato_respiratorio<\/a> (Ultima visita: 5 aprile 2016)<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Global initiative for chronic obstructive lung disease, <em>Progetto Mondiale BPCO<\/em>, Aggiornamento 2016, www.goldcopd.org<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> B.R. Celli et al., Statement ATS\/ERS 2015, Eur Respir J 2015; 45: 879 \u2013 905 DOI: 10.1183\/09031936.00009015<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Ministero della Salute, <a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/salute\/p1_5.jsp?id=102&amp;area=Malattie_dell_apparato_respiratorio\">http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/salute\/p1_5.jsp?id=102&amp;area=Malattie_dell_apparato_respiratorio<\/a> (Ultimo accesso: 5 aprile 2016)<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Ministero della Salute, <a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/salute\/p1_5.jsp?id=102&amp;area=Malattie_dell_apparato_respiratorio\">http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/salute\/p1_5.jsp?id=102&amp;area=Malattie_dell_apparato_respiratorio<\/a> (Ultimo accesso: 5 aprile 2016)<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Global initiative for chronic obstructive lung disease, <em>Progetto Mondiale BPCO<\/em>, Aggiornamento 2016, www.goldcopd.org<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Epicentro, <a href=\"http:\/\/www.epicentro.iss.it\/problemi\/broncopneumopatia\/broncopneumopatia.asp\">http:\/\/www.epicentro.iss.it\/problemi\/broncopneumopatia\/broncopneumopatia.asp<\/a> (Ultima visita: 5 aprile 2016)<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Ministero della Salute, <a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/salute\/p1_5.jsp?id=102&amp;area=Malattie_dell_apparato_respiratorio\">http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/salute\/p1_5.jsp?id=102&amp;area=Malattie_dell_apparato_respiratorio<\/a> (Ultimo accesso: 5 aprile 2016)<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Linee Guida GOLD, http:\/\/www.goldcopd.it\/materiale\/pdf\/goldws2003\/old3\/cap_5.pdf<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> Global initiative for chronic obstructive lung disease, <em>Progetto Mondiale BPCO<\/em>, Aggiornamento 2016, www.goldcopd.org<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> Ministero della Salute, <a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/salute\/p1_5.jsp?id=102&amp;area=Malattie_dell_apparato_respiratorio\">http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/salute\/p1_5.jsp?id=102&amp;area=Malattie_dell_apparato_respiratorio<\/a> (Ultimo accesso: 5 aprile 2016)<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> Epicentro, <a href=\"http:\/\/www.epicentro.iss.it\/problemi\/broncopneumopatia\/broncopneumopatia.asp\">http:\/\/www.epicentro.iss.it\/problemi\/broncopneumopatia\/broncopneumopatia.asp<\/a> (Ultima visita: 5 aprile 2016)<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> B.R. Celli et al., Statement ATS\/ERS 2015, Eur Respir J 2015; 45: 879 \u2013 905 DOI: 10.1183\/09031936.00009015<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a><em>Am J Respir Crit Care Med 2016; 193 (9): 965\u2013974<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Braido et al. Resp Res. 2013<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> P. Francesconi, ARS Toscana, Impatto sugli accessi al pronto soccorso e sulle ospedalizzazioni, 2012<\/p>\n<p>foto da<\/p>\n<p>http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/salute\/p1_5.jsp?lingua=italiano&#038;id=102&#038;area=Malattie_dell_apparato_respiratorio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), se la riconosci la curi meglio Viaggio nel pianeta di una malattia \u201cmisconosciuta\u201d \u00a0 Presentato a Milano il progetto editoriale ideato e curato da Claudio Barnini, giornalista Agenzia Giornalistica Repubblica (AGIR), edito da Galileo Servizi editoriali, con il supporto di Chiesi Farmaceutici Centralit\u00e0 del paziente con Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), sostenibilit\u00e0 &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/61332\/medicina\/broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-bpco-la-riconosci-la-curi-meglio.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), se la riconosci la curi meglio<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":61333,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[3965,19216,19084,19217,19220,19218,19219,19221],"class_list":["post-61332","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-medicina","tag-bpco","tag-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva","tag-chiesi","tag-francesco-blasi","tag-raffaello-innocenti","tag-saffi-ettore-giustini","tag-salvatore-dantonio","tag-zibellini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61332","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61332"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61332\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61335,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61332\/revisions\/61335"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61333"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61332"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61332"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61332"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}