
{"id":61298,"date":"2016-12-07T10:53:55","date_gmt":"2016-12-07T08:53:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=61298"},"modified":"2016-12-11T11:04:26","modified_gmt":"2016-12-11T09:04:26","slug":"n-m-w-t-t-s-shut-diretto-farren-blackburn","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/61298\/cinema\/n-m-w-t-t-s-shut-diretto-farren-blackburn.html","title":{"rendered":"N A O M I   W A T T S  in  Shut In  diretto da  FARREN BLACKBURN"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-61299\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/ShutIn_Poster-210x300.jpg\" alt=\"ShutIn_Poster\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/ShutIn_Poster-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/ShutIn_Poster-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/ShutIn_Poster-280x400.jpg 280w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/ShutIn_Poster.jpg 1240w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/p>\n<p><strong>N A O M I\u00a0\u00a0 W A T T S<\/strong><\/p>\n<p>in<\/p>\n<h1><strong><em>Shut In<\/em> <\/strong><\/h1>\n<p>diretto da<\/p>\n<p><strong>FARREN BLACKBURN<\/strong><\/p>\n<p>con<\/p>\n<p><strong>OLIVER PLATT\u00a0\u00a0 CHARLIE HEATON\u00a0\u00a0 DAVID CUBITT\u00a0\u00a0 JACOB TREMBLAY<\/strong><\/p>\n<p>distribuito da<\/p>\n<p><strong>NOTORIOUS PICTURES<\/strong><\/p>\n<p>durata 91&#8242;<\/p>\n<p><strong><u>AL CINEMA DAL 7 DICEMBRE 2016<\/u><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.notoriouspictures.it\/\"><strong>www.notoriouspictures.it<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>SINOSSI<\/strong><\/p>\n<p>La due volte candidata all\u2019Oscar\u00ae Naomi Watts veste i panni di una psicologa infantile. La donna vive e lavora senza mai allontanarsi dalla sua casa, dove riceve a domicilio i suoi pazienti e soprattutto si occupa del figliastro diciottenne Stephen, ridotto in stato vegetativo dall\u2019incidente stradale in cui \u00e8 morto il marito Richard. Quando resta coinvolta nella misteriosa sparizione di uno dei suoi pazienti, il piccolo Tom, Mary comincia tuttavia a essere perseguitata da strani eventi che condurranno ad un&#8217;agghiacciante scoperta che lascer\u00e0 tutti senza fiato.<br \/>\n<strong>LA PRODUZIONE<\/strong><br \/>\nLa sceneggiatrice Christina Hodson afferma che l&#8217;ispirazione per <em>Shut In<\/em> le \u00e8 venuta quando viveva da sola in uno scricchiolante monolocale di New York. Immaginando le innumerevoli possibilit\u00e0 che si celavano dietro quegli inspiegabili rumori che sentiva a tarda notte, la Hodson ha scritto la sceneggiatura in sole sei settimane. Il risultato \u00e8 un intenso thriller psicologico con una semplice premessa: complesse sfumature emotive e un finale inaspettato e agghiacciante.<\/p>\n<p>&#8220;Volevo ribaltare i capisaldi di questo genere&#8221;, dice la <strong>Hodson<\/strong>. &#8220;E volevo lasciare piccoli indizi lungo la strada, in modo che quando ci si render\u00e0 conto di cosa sia accaduto, sar\u00e0 possibile ripercorrere l\u2019intero percorso, e sar\u00e0 molto soddisfacente.&#8221;<\/p>\n<p>Il produttore esecutivo e Presidente della Lava Bear <strong>Tory Metzger<\/strong> \u00e8 stata immediatamente colpita dalla sceneggiatura, che afferma essere diversa da tutto quello che aveva letto prima. &#8220;Se fai il mio lavoro e leggi tante sceneggiature, spesso credi di sapere subito dove tutte quelle storie vanno a parare &#8211; e molto spesso hai ragione. In questo caso non avevo idea di quello che sarebbe successo. Una delle cose che mi ha colpito \u00e8 stata che ci sono volute 60 pagine di sceneggiatura prima che io in realt\u00e0 capissi che invece di un grande film drammatico stavo leggendo un copione di genere.<\/p>\n<p>Questa non \u00e8 una cosa facile da fare&#8221;.<\/p>\n<p>Metzger dice che lei e l&#8217;ex amministratore delegato di Lava Bear, David Linde, che \u00e8 anche produttore esecutivo del film, erano entusiasti di trovare uno script con una protagonista femminile cos\u00ec forte. &#8220;Era un bellissimo ruolo per un\u2019attrice&#8221;, dice, &#8220;ne siamo alla continua ricerca, perch\u00e9 ce ne sono davvero cos\u00ec pochi.&#8221;<\/p>\n<p>Preoccupata del fatto che i sottili elementi drammatici della sceneggiatura potessero andare perduti nelle mani di un regista con l\u2019intento di fare &#8220;solo un altro film shock-horror pieno di balzi di paura e forti boati nella notte&#8221;, la <strong>Hodson <\/strong>dice che lei e i produttori erano desiderosi di trovare il regista giusto per questo progetto.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che si inserisce Farren Blackburn, un esperto regista televisivo britannico con una forte visione minimalista per <em>Shut In.<\/em> &#8220;Ha capito il film come nessuno dei registi con cui avevamo parlato&#8221;, dice <strong>Metzger<\/strong>. &#8220;C\u2019erano alcuni registi molto esperti &#8211; e anche qualcuno pluripremiato &#8211; che erano interessati al progetto. Ma c&#8217;era qualcosa che legava Blackburn al film &#8211; e, in particolare, la sua visione molto minimal &#8211; che ci ha attirato verso di lui&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Blackburn<\/strong> dice di essere stato incuriosito da quello che ha visto essere il potenziale cinematografico del film: la storia della sceneggiatura e l\u2019ambiente confinato. &#8220;Quando ho letto per la prima volta <em>Shut In<\/em>, ero eccitato dal fatto che si trattasse di un film di genere con un gran potenziale, se girato con abile maestria&#8221;, dice. &#8220;Sono un grande fan di quei film americani minimalisti degli anni &#8217;70 che avevano un&#8217;estetica europea. In pi\u00f9, <em>Shut In<\/em> ha una protagonista con cui si instaura davvero un legame e che affronta un percorso interessante, quindi per me \u00e8 stato un gioco da ragazzi&#8221;.<br \/>\n<strong>UN\u2019ATTRICE ECCEZIONALE<\/strong><br \/>\nPer interpretare il personaggio principale del film, una professionista, una volta felicemente sposata, che si ritrova in una situazione sempre pi\u00f9 disperata nella sua casa nelle campagne del New England, i produttori si sono rivolti alla due volte candidata all&#8217;Oscar\u00ae Naomi Watts.<\/p>\n<p>&#8220;Sono un grande fan di Naomi Watts da lunghissimo tempo. Fin da <em>Mulholland Drive<\/em>, in realt\u00e0&#8221;, afferma <strong>Blackburn<\/strong> sul ruolo da ragazza ingenua e tormentata dell\u2019attrice nell\u2019acclamato film drammatico di David Lynch. &#8220;Quando ho letto la sceneggiatura, \u00e8 comparsa nella mia testa immediatamente. Lei \u00e8 in grado di passare dallo stato di calma e normalit\u00e0 a quello di paura e poi di terrore in pochi secondi. Io sono un grande fan e seguace del suo lavoro&#8221;.<\/p>\n<p>In effetti, la Watts ha avuto una carriera impressionante, interpretando donne tormentate in diversi film, come <em>21 grammi<\/em> di Alejandro I\u00f1\u00e1rritu, <em>Funny Games <\/em>di Michael Haneke e l\u2019horror <em>The Ring<\/em> di Gore Verbinksi. &#8220;Mi \u00e8 sempre piaciuto il genere thriller&#8221;, spiega la <strong>Watts<\/strong>. &#8220;Tante emozioni differenti vengono con la paura, per questo mi piace interpretarla.&#8221;<\/p>\n<p>L&#8217;attrice inglese, la cui carriera \u00e8 iniziata in Australia prima di trasferirsi negli Stati Uniti, dice di essere stata attirata dalla sfida di catturare lo stato mentale disturbato di Mary. &#8220;Lei \u00e8 completamente consumata dal prendersi cura di una persona, e non entra in relazione con nessuno nel mondo esterno&#8221;, dice la <strong>Watts<\/strong>. &#8220;Credo che sia totalmente chiusa, emotivamente. E per quanto lei voglia prendersi cura di suo figlio, \u00e8 davvero difficile per lei. Lei lotta con questa situazione, per questo inizia ad avere questi incubi e a vedere cose strane nella sua mente. Si insinua il risentimento su come la sua vita sia cambiata.&#8221;<\/p>\n<p>Una delle cose che hanno catturato l\u2019interesse dell\u2019acclamata attrice \u00e8 stata la semplicit\u00e0 di una storia quasi interamente incentrata su due personaggi e il drastico cambiamento nello stato emotivo di Mary, prima e dopo l&#8217;incidente che le uccide il marito e lascia il suo figliastro in stato catatonico.<\/p>\n<p>&#8220;All&#8217;inizio del film lei sembra essere felice&#8221;, osserva la <strong>Watts<\/strong>. &#8220;Poi la ritroviamo in un mood completamente diverso pochi mesi dopo &#8211; ha perso il marito in questo terribile incidente d&#8217;auto, e il suo figliastro ora \u00e8 in stato vegetativo, in una sedia a rotelle, e completamente dipendente da lei. Tutta la sua vita ruota attorno all\u2019occuparsi dei bisogni del ragazzo.&#8221;<\/p>\n<p>Blackburn si \u00e8 assicurato l&#8217;impegno della ricercatissima attrice per il ruolo in video-conferenza, una tecnologia che guarda caso gioca un ruolo chiave nella trama di <em>Shut In.<\/em><\/p>\n<p>&#8220;Ho avuto una bella conversazione con lui via Skype&#8221;, ricorda l&#8217;attrice. &#8220;Poi ho guardato alcuni dei suoi lavori e ho pensato, wow, \u00e8 bravo e molto visionario; sa molto bene come gestire questo genere. Cos\u00ec ho pensato, va bene, ok, ci sto!&#8221;<\/p>\n<p><strong>Blackburn<\/strong> ricorda la chiamata un po\u2019 diversamente. &#8220;Ero seduto nel mio appartamento cercando di prepararmi a questa conversazione con Naomi Watts, il che era una cosa strana&#8221;, dice. &#8220;Sapevamo tutti che dopo la chiamata via Skype ci sarebbe stato un periodo di silenzio, poi eventualmente un rifiuto &#8211; ma ci ha colpito tutti il fatto che lei si stesse impegnando nel progetto subito. In quel breve incontro, lei \u00e8 stata davvero come avevo sperato che fosse&#8221;.<\/p>\n<p><strong>DUE ECCELLENTI GIOVANI ATTORI<\/strong><br \/>\nCon la Watts a bordo per il ruolo principale, i produttori hanno iniziato a cercare i ruoli del figliastro diciottenne di Mary, Stephen, e il suo giovane paziente, Tom. Blackburn \u00e8 sicuro che il pubblico rimarr\u00e0 affascinato dalle performance dei due giovani attori del film \u2013 uno che interpreta un personaggio sordo, e l&#8217;altro in gran parte costretto a letto e immobile.<\/p>\n<p>Quando ho letto la sceneggiatura, ho pensato: &#8220;Stephen potrebbe essere un ruolo di successo per qualcuno&#8221;, ricorda <strong>Blackburn<\/strong>. &#8220;\u00c8 un personaggio cos\u00ec complesso, perch\u00e9 passa la maggior parte del film in una sedia a rotelle. Avevamo bisogno di qualcuno che potesse comunicare molto, pur facendo molto poco. Doveva concentrarsi tutto l\u00ec, negli occhi. \u00c8 un ruolo difficilissimo&#8221;.<\/p>\n<p>Per trovare un giovane attore con quella straordinaria presenza scenica, hanno iniziato a cercare in tutto il mondo, dice il regista. &#8220;A un certo punto avevamo un direttore casting a Londra, un direttore casting a L.A., un direttore casting in Canada e anche uno Parigi. Non abbiamo davvero lasciato nulla di intentato&#8221;.<\/p>\n<p>Dopo la massiccia ricerca, Blackburn ha selezionato Charlie Heaton &#8211; un musicista britannico di Bridlington, citt\u00e0 dell\u2019East Yorkshire, che aveva pochissima esperienza recitativa in quel momento. La popolarit\u00e0 di Heaton per\u00f2 da allora \u00e8 cresciuta, grazie al ruolo da protagonista nella serie soprannaturale di successo di Netflix &#8220;Stranger Things&#8221;.<\/p>\n<p>L\u2019ingaggio di Heaton \u00e8 stato davvero come un regalo dell&#8217;ultimo minuto per i produttori, dice <strong>Blackburn<\/strong>. &#8220;Eravamo a una settimana dalle riprese, e ci \u00e8 arrivato il suo provino. Non sono sicuro che il suo agente apprezzi che la cosa venga raccontata, ma questa sar\u00e0 una grande storia quando lui diventer\u00e0 una superstar tra pochi anni. In un primo momento ci hanno mandato una registrazione difettosa \u2013 durava appena un minuto. Ma ero stato cos\u00ec catturato da Charlie e il suo potenziale in quel solo minuto, che ho chiamato Tory e le ho detto, &#8216;Dobbiamo farlo arrivare subito a Montreal&#8217;, dov\u2019ero in pre-produzione.&#8221;<\/p>\n<p>Secondo la <strong>Hodson<\/strong>, il video, nonostante la sua brevit\u00e0, ha avuto un forte impatto su tutti quelli che lo hanno guardato. &#8220;La prima volta che ho visto il provino di Charlie, ho pianto&#8221;, dice la scrittrice. &#8220;Farren me lo ha mostrato e io ho pianto &#8211; perch\u00e9 era cos\u00ec sorprendente vedere Stephen prendere vita.&#8221;<\/p>\n<p>Vivere con Stephen in quell\u2019isolamento, con persino il suo ufficio dentro casa, ha reso la vita di Mary triste e ripetitiva. L&#8217;unico raggio di luce le si presenta attraverso le visite regolari del suo giovane paziente sordo, Tom. Ma poco dopo il ragazzo svanisce.<\/p>\n<p>&#8220;Tom \u00e8 una persona per cui Mary si preoccupa profondamente, lo vuole guarire&#8221;, dice la <strong>Watts<\/strong>. &#8220;Il suo interesse \u00e8 anche rafforzato dalla propria necessit\u00e0 di affrontare il senso di colpa verso suo figlio, e il rimpianto che forse non sia stata una buona madre per Stephen. Questa \u00e8 la croce che deve portare&#8221;.<\/p>\n<p>Il ruolo di Tom \u00e8 andato a Jacob Tremblay, uno degli attori favoriti dalla critica nella stagione del 2015, grazie al ruolo di Jack, il giovane ragazzo in pericolo, in <em>Room<\/em>. L&#8217;attore di Vancouver aveva solo 8 anni quando ha girato <em>Shut In<\/em>. Anche se il film \u00e8 un thriller che tocca temi molto seri, <strong>Tremblay<\/strong> dice che il momento pi\u00f9 spaventoso potrebbe non essere stato catturato dalla telecamera.<\/p>\n<p>&#8220;C&#8217;\u00e8 questa scena che abbiamo girato, dove io ero nascosto e Naomi doveva urlare&#8221;, ricorda. &#8220;Ma quando ha urlato, mi ha spaventato! Allora lei ha detto, &#8216;Oh, mio \u200b\u200bDio. Mi dispiace tanto!&#8217; Ci siamo messi a ridere entrambi. Lei \u00e8 molto gentile e simpatica.&#8221;<\/p>\n<p><strong>VIDEOTERAPIA<\/strong><br \/>\nTerrorizzata da incubi che alla fine sconfinano nella sua vita reale, Mary si rivolge al terapeuta che le fa da supervisore, il Dr. Wilson, per essere aiutata a scindere i sogni dalla realt\u00e0.<\/p>\n<p>&#8220;Molto spesso uno strizzacervelli ha uno strizzacervelli&#8221;, osserva <strong>Blackburn<\/strong>. &#8220;Il Dr. Wilson \u00e8 qualcuno con cui Mary si confida sempre di pi\u00f9 mano a mano che la sua vita comincia a disfarsi. Ha una mente aperta, ma cerca di convincere Mary che le visioni che sta avendo sono semplicemente sogni e incubi che derivano dal suo esaurimento.&#8221;<\/p>\n<p>Il ruolo \u00e8 interpretato da Oliver Platt, uno degli attori pi\u00f9 richiesti di Hollywood negli ultimi tre decenni. &#8220;\u00c8 fantastico&#8221;, afferma <strong>Blackburn<\/strong>. &#8220;Sono un suo grande fan. <em>Lake Placid<\/em> \u00e8 uno dei miei film preferiti. Non voglio dire altro, ma amo quel film. E io l\u2019ho amato da quando l&#8217;ho visto in quel film.&#8221;<\/p>\n<p>Negli anni prima di quella commedia horror del 1999 scritta da David E. Kelley, il versatile Platt ha lavorato in decine di film e serie TV, tra cui <em>Frost\/Nixon: il duello<\/em>, <em>X-Men: le origini<\/em>, <em>West Wing: tutti gli uomini del presidente<\/em> e <em>Chicago PD<\/em>.<\/p>\n<p>&#8220;Oliver Platt porta una presenza reale, un carisma e una certa gravitas al ruolo&#8221;, afferma <strong>Blackburn<\/strong>. &#8220;Ha un\u2019incredibile evoluzione nel film, che \u00e8 qualcosa che appartiene davvero solo a Oliver. Non saprei dire di cosa si tratti, ma c\u2019\u00e8 un reale climax nella seconda met\u00e0 del film.&#8221;<\/p>\n<p>Per la maggior parte del film, il Dr. Wilson comunica con Mary attraverso Skype. Quando Wilson d\u00e0 dei consigli alla sua paziente, e il suo stato mentale sembra essere ulteriormente deteriorato, i loro scambi si tingono di un palpabile senso di impotenza.<br \/>\n&#8220;\u00c8 un espediente narrativo molto intelligente in questa storia, perch\u00e9 non solo dimostra che molti terapisti hanno dei supervisori, ma in questo caso, \u00e8 Mary stessa che ha subito un trauma&#8221;, dice <strong>Platt<\/strong>. &#8220;E quindi \u00e8 un rapporto ancora pi\u00f9 carico, da un punto di vista terapeutico.&#8221;<br \/>\nAllo stesso modo, la <strong>Watts<\/strong> ha trovato molto potenziale drammatico nelle sessioni on-line del suo personaggio con il Dr. Wilson. &#8220;Sta rivivendo tutti i suoi demoni nei suoi incubi, e comincia anche a sentire rumori, tanto da non saper dire se sono sogni o realt\u00e0&#8221;, dice. &#8220;Quando la vediamo parlare su Skype, durante la durata di tutto il film, notiamo che sta esprimendo la sua paura e il fatto che forse sta perdendo il controllo. Tutta la sua vulnerabilit\u00e0 viene fuori in quelle scene con il suo medico.&#8221;<\/p>\n<p><strong>Platt<\/strong> dice che era entusiasta di lavorare con l&#8217;attrice, in particolare in un thriller psicologico, un genere per cui lei \u00e8 diventata molto nota. &#8220;\u00c8 il ruolo perfetto per Naomi Watts&#8221;, dice. &#8220;Naomi ha una tale predisposizione meravigliosa, \u00e8 diventata l\u2019emblema della donna in pericolo dei nostri giorni. Ammiro il suo talento perch\u00e9 ci fa vivere sempre un\u2019esperienza fantastica.&#8221;<\/p>\n<p><strong>UNA CASA CHE HA VITA PROPRIA<\/strong><br \/>\n<em>Shut In<\/em> \u00e8 stato girato a marzo e aprile del 2015. La maggior parte dei luoghi esterni e alcuni degli interni sono stati girati durante i 12 giorni di riprese a Sutton, una delle pi\u00f9 importanti localit\u00e0 sciistiche dell\u2019Eastern Townships del Quebec, a circa cento chilometri a sud-est di Montreal. I 19 giorni successivi di riprese si sono svolti in teatri di posa a Burnaby, British Columbia, alle porte di Vancouver, e nel vicino lago di Deer, location della scena culminante del film.<\/p>\n<p>Data l&#8217;importanza della casa di Mary per l\u2019ambientazione del film, il regista Farren Blackburn aveva un&#8217;idea ben precisa su come dovesse sembrare. Per realizzare la sua visione, si rivolse allo scenografo canadese Paul Austerberry.<\/p>\n<p>&#8220;Quando l&#8217;intero film si svolge in una casa e le relazioni e le interazioni tra i personaggi sono cos\u00ec specifiche, \u00e8 quasi impossibile trovare il tutto in un unico luogo&#8221;, dice <strong>Austerberry<\/strong>. In effetti, gli interni della casa sono stati girati in diverse localit\u00e0 nei dintorni di due citt\u00e0 a quasi 5.000 chilometri di distanza. &#8220;Abbiamo girato le scene nel seminterrato in una casa vicino a Montreal&#8221;, spiega <strong>Austerberry<\/strong>. &#8220;Il piano terra \u00e8 stato costruito nel teatro di posa di Vancouver e il secondo piano era invece in una casa reale a Vancouver&#8221;. Gli interni dell\u2019ufficio di Mary sono stati girati nella soffitta di un&#8217;altra casa in Quebec.<\/p>\n<p>&#8220;Una delle cose che mi ha attratto del film \u00e8 che racconta la storia della casa di qualcuno&#8221;, afferma <strong>Blackburn<\/strong>. &#8220;Questo \u00e8 il posto che dovrebbe farci sentire al sicuro, un posto protetto e confortevole. Nel corso del film quello stesso ambiente si trasforma in qualcosa di sinistro, minaccioso e claustrofobico.&#8221;<\/p>\n<p>Il modo in cui i produttori pongono l\u2019accento su questo mutamento \u00e8 proprio attraverso i cambiamenti nella combinazione di colori del film. &#8220;L&#8217;apertura del film si svolge su un molo, con il caldo e il sole, ma dopo c&#8217;\u00e8 un cambiamento di colore e tutto diventa delle tonalit\u00e0 del blu, del verde, dei toni freddi&#8221;, dice <strong>Austerberry<\/strong>. Solo una stanza della casa ha un colore caldo, un sottile accenno ad un importante avvenimento della seconda met\u00e0 del film.<\/p>\n<p>Una scena chiave del film si svolge su di una scala rivestita con le fotografie di famiglia di Mary, che danno al pubblico una visione della sua vita precedente. Per creare i ritratti di famiglia, il dipartimento artistico digitale ha combinato le immagini personali della Watts con quelle di Heaton da bambino e poi ha photoshoppato la casa in secondo piano.<\/p>\n<p>Forse la pi\u00f9 grande sfida che i filmmaker hanno dovuto affrontare durante le riprese \u00e8 stato il tempo freddo in Quebec, afferma <strong>Blackburn<\/strong>, il quale rileva che le temperature di 20 gradi sotto lo zero sono difficili anche per i professionisti di produzione pi\u00f9 esperti. &#8220;Il tuo cervello e il tuo corpo vogliono solo spegnersi.&#8221;<\/p>\n<p>Eppure, con una troupe esperta guidata da un regista ben preparato, anche quest\u2019ostacolo \u00e8 stato superato, secondo la <strong>Watts<\/strong>. &#8220;Le condizioni non erano facili ma Farren aveva predisposto tutto alla perfezione.&#8221;<\/p>\n<p>Ironia della sorte, quando la troupe ha avuto \u2018bisogno\u2019 di tempo invernale, Madre Natura non ha collaborato. Questo \u00e8 stato il caso della scena in cui il Dr. Wilson guida durante una bufera di neve per aiutare Mary. &#8220;Mentre per la maggior parte delle riprese a Montreal la temperatura era sotto lo zero e nevicava, in questo giorno particolare non \u00e8 stato cos\u00ec&#8221;, ride <strong>Blackburn<\/strong>. &#8220;Abbiamo dovuto portare la nostra neve&#8221;.<\/p>\n<p>Blackburn ha collaborato con il Direttore della Fotografia Yves B\u00e9langer per creare un film che \u00e8 di grande impatto visivo, oltre che emotivamente coinvolgente. &#8220;\u00c8 un vero artista&#8221;, afferma Blackburn sul pluripremiato Direttore della Fotografia franco-canadese, i cui lavori precedenti includono <em>Dallas Buyers Club<\/em> e <em>Brooklyn.<\/em><\/p>\n<p>Per aiutare a costruire la tensione e la suspense, la cinepresa di B\u00e9langer inizia con languidi colpi grandangolari, afferma <strong>Blackburn<\/strong>. &#8220;Poi a poco a poco, appena il mondo di Mary inizia a frammentarsi e diventare un po\u2019 pi\u00f9 claustrofobico, ha manipolato la profondit\u00e0 di campo e ha fatto s\u00ec che si abbia come l\u2019impressione che tutto si stesse chiudendo intorno a lei, proprio per creare un senso della realt\u00e0 leggermente pi\u00f9 elevato.&#8221;<\/p>\n<p>Hollywood ha una storia ricca di film terrificanti girati in luoghi ristretti, dal classico <em>Prigionieri dell\u2019oceano<\/em> di Alfred Hitchcock a <em>Shining <\/em>di Stanley Kubrick, film che giocano sulla paura di essere intrappolati in un luogo chiuso &#8211; e gli scherzi che tale confinamento pu\u00f2 giocare sulla mente.<\/p>\n<p>Dal momento che quasi tutte le scene di <em>Shut In<\/em> si svolgono in un unico contesto, la casa di Mary svolge un ruolo critico nella suspense crescente del film. &#8220;Per Mary, prendersi cura di suo figlio da sola \u00e8 veramente emarginante&#8221;, dice la <strong>Hodson<\/strong>. &#8220;Ma prendersi cura di suo figlio in questa particolare casa, totalmente isolata dal mondo esterno, \u00e8 ancora pi\u00f9 emarginante, e a sua volta terrificante, quando si ritrova in pericolo.&#8221;<\/p>\n<p>Ripresa dopo ripresa, quella location ha assunto una vita propria, dice la <strong>Watts<\/strong>. &#8220;La casa \u00e8 molto pi\u00f9 di un personaggio. Passa dall\u2019essere una casa relativamente attraente, affascinante a qualcosa che \u00e8 esattamente l&#8217;opposto.&#8221;<\/p>\n<p>Molto similmente a quel posto che Mary chiama a casa, <em>Shut In<\/em> \u00e8 pieno di misteri dietro ogni angolo. Scoprire i misteri \u00e8 parte del brivido del film.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 un film bello e anche divertente&#8221;, dice la Watts, &#8220;Con alcuni grandi colpi di paura!&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>N A O M I\u00a0\u00a0 W A T T S in Shut In diretto da FARREN BLACKBURN con OLIVER PLATT\u00a0\u00a0 CHARLIE HEATON\u00a0\u00a0 DAVID CUBITT\u00a0\u00a0 JACOB TREMBLAY distribuito da NOTORIOUS PICTURES durata 91&#8242; AL CINEMA DAL 7 DICEMBRE 2016 www.notoriouspictures.it SINOSSI La due volte candidata all\u2019Oscar\u00ae Naomi Watts veste i panni di una psicologa infantile. La &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/61298\/cinema\/n-m-w-t-t-s-shut-diretto-farren-blackburn.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">N A O M I   W A T T S  in  Shut In  diretto da  FARREN BLACKBURN<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":61299,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21],"tags":[19203,19201,19202],"class_list":["post-61298","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cinema","tag-farren-blackburn","tag-n-a-o-m-i-w-a-t-t-s","tag-shut-in"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61298","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61298"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61298\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61300,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61298\/revisions\/61300"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}