
{"id":61108,"date":"2016-12-01T01:07:21","date_gmt":"2016-11-30T23:07:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=61108"},"modified":"2016-12-01T01:07:21","modified_gmt":"2016-11-30T23:07:21","slug":"dissoluto-punito-ossia-don-giovanni-cura-fornasetti-teatro-dellarte-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/61108\/teatro\/dissoluto-punito-ossia-don-giovanni-cura-fornasetti-teatro-dellarte-milano.html","title":{"rendered":"Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni a cura di Fornasetti Teatro dell&#8217;arte Milano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-61109\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Don_Giovanni_Fornasetti_-_Banner_680x260_5835a523c900d-300x115.jpg\" alt=\"Don_Giovanni_Fornasetti_-_Banner_680x260_5835a523c900d\" width=\"300\" height=\"115\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Don_Giovanni_Fornasetti_-_Banner_680x260_5835a523c900d-300x115.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Don_Giovanni_Fornasetti_-_Banner_680x260_5835a523c900d-500x191.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/12\/Don_Giovanni_Fornasetti_-_Banner_680x260_5835a523c900d.jpg 680w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>Fornasetti presenta<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cIl dissoluto punito ossia il Don Giovanni\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Wolfgang Amadeus Mozart e Lorenzo Da Ponte<\/strong><\/p>\n<p>Orchestra: Silete Venti!<\/p>\n<p>Direttore d\u2019orchestra: Simone Toni<\/p>\n<p>Progetto e Scenografia: Barnaba Fornasetti<\/p>\n<p>Costumi e direzione creativa: Romeo Gigli<\/p>\n<p>Regia: Davide Montagna<\/p>\n<p>Luci: Gigi Saccomandi<\/p>\n<p>Direzione artistica: Valeria Manzi e Roberto Coppolecchia<\/p>\n<p>Direzione di produzione: Andrea Nannoni<\/p>\n<p>Riccardo Novaro, baritono (Don Giovanni)<\/p>\n<p>Christian Senn, baritono (Don Giovanni nelle date di Firenze)<\/p>\n<p>Renato Dolcini, baritono (Leporello)<\/p>\n<p>Emanuela Galli, soprano (Donna Elvira)<\/p>\n<p>Raffaella Milanesi, soprano (Donna Anna)<\/p>\n<p>Krystian Adam, tenore (Don Ottavio)<\/p>\n<p>Andres Agudelo, tenore (Don Ottavio nelle date di Firenze)<\/p>\n<p>Mauro Borgioni, baritono (Commendatore e Masetto)<\/p>\n<p>Luc\u00eda\u00a0Mart\u00edn-Cart\u00f3n, soprano (Zerlina)<\/p>\n<p>Maestro di coro: Marco Bellasi<\/p>\n<p><strong>1 e 3 dicembre 2016<\/strong><\/p>\n<p><strong>Teatro dell\u2019Arte, Triennale di Milano<\/strong><\/p>\n<p><strong>10, 12 e 13 gennaio 2017<\/strong><\/p>\n<p><strong>Teatro della Pergola, Firenze<\/strong><\/p>\n<p>Praga, 29 ottobre 1787: il Teatro e la citt\u00e0 intera sono protagonisti di un momento cruciale e indelebile nella storia della musica e della cultura: va in scena per la prima volta il \u201cDon Giovanni\u201d, un\u2019opera rivoluzionaria dai suoni inauditi. Scritta da Wolfgang Amadeus Mozart all\u2019et\u00e0 di 31 anni su libretto di Lorenzo Da Ponte, quest\u2019opera lirica \u00e8 considerata uno dei massimi capolavori del compositore austriaco e segna la nascita di un mito moderno: il mito di Don Giovanni che, da quel giorno, non ha mai smesso di crescere, stimolando, turbando, spaventando e commuovendo il mondo intero.<\/p>\n<p>Milano, dicembre 2016: sono trascorsi duecentoventinove anni da quella rappresentazione e, per la prima volta in Italia, tornano a vibrare quei suoni e gli strumenti originali per cui Mozart ha concepito il suo capolavoro.<\/p>\n<p>Grazie a un team di artisti eccellenti ed eterogenei di cui Fornasetti si fa catalizzatore, le autentiche e infinite potenzialit\u00e0 dell\u2019opera sono ripristinate e la grandezza della sua partitura originaria \u00e8 nuovamente rispettata.<\/p>\n<p>Questa produzione riporta alla luce l\u2019impetuoso manoscritto di Praga, rinunciando alla pi\u00f9 consueta tradizione di rappresentare la seconda versione del Don Giovanni, scritta da Mozart per il pubblico di Vienna nel 1788. Le stratificazioni accumulate nei secoli sono cos\u00ec eliminate per lasciar riaffiorare tutta la straordinaria forza creativa originaria.<\/p>\n<p>Tale scelta deliberata porta ad una concatenazione di fattori sostenuta dalla collaborazione tra regia, scene, costumi, luci e musica. Il carattere corale delle maestranze ne evidenzia il lavoro artigianale, come in una bottega in cui i singoli operano in modo paritetico al fine di garantire la qualit\u00e0 dell\u2019opera. Il luogo che le ha accolte durante l\u2019ideazione e la realizzazione \u00e8 Casa Fornasetti, ossia la residenza storica di Piero e Barnaba Fornasetti in cui negli anni \u201950 risiedeva anche l\u2019Atelier. Un posto da sempre culla della cultura e delle grandi energie che ancora innervano la citt\u00e0 di Milano, capitale creativa del design e della moda.<\/p>\n<p>L\u2019orchestra, composta da trenta elementi che suonano strumenti d\u2019epoca, rispecchia l\u2019autentica formazione mozartiana: la disposizione longitudinale con gli archi contrapposti ai fiati concorre a un risultato sonoro ed emotivo di forte impatto, cos\u00ec come era in origine nel Settecento. Per accogliere questa grande formazione \u00e8 stata temporaneamente ripristinata la buca dell\u2019orchestra del Teatro dell\u2019Arte di Milano.<\/p>\n<p>Gli interpreti vocali, parte fondamentale del progetto artistico, perseguono una scelta precisa di complementarit\u00e0 all\u2019orchestra e ai suoi strumenti.<\/p>\n<p>Le scenografie sono realizzate tramite l\u2019uso dell\u2019iconografia classica reinterpretata in chiave moderna da Fornasetti. I temi, tratti dall\u2019archivio fornasettiano, vanno dalle carte da gioco, simbolo della leggerezza e dell\u2019eterno imprevisto, alla stanza metafisica dove i personaggi vogliono perdersi ma si ritrovano sempre, ai visi emblematici delle varie identit\u00e0 di donna, ricordo costante e ossessivo del tema portante dell\u2019opera. La straordinaria visione artistica di quest\u2019opera \u00e8 cos\u00ec arricchita e completata, creando un mondo surreale e grafico. Pannelli mobili, animati da dei danzatori, danno un ritmo fluido allo scorrere veloce degli eventi ed evocano una realt\u00e0 fantastica in assenza di un ambiente vero e proprio, ma potentemente immaginifico e suggestivo.<\/p>\n<p>I costumi si intridono della fragilit\u00e0 dei personaggi, al di fuori di spazio e tempo, ma con tutta la memoria delle emozioni.<\/p>\n<p>L\u2019approccio registico, in accordo con quello musicale, vede il rispetto della scrittura originale e se ne discosta solo per quanto riguarda l\u2019ambientazione e l\u2019utilizzo delle scene che, in parte simboliche, ne mantengono comunque il senso rafforzando quello della narrazione e proiettandolo in una dimensione parallela.<\/p>\n<p>In questo modo i personaggi mozartiani abitano uno spazio altro, viaggiano nel tempo insieme allo spettatore, entrano ed escono da luoghi caratterizzati esclusivamente da moduli prismatici, da tagli di luci e ombre sapienti.<\/p>\n<p>La luce rivela o nasconde, suggerisce, a volte dichiara; non \u00e8 mai innocente perch\u00e9 sempre evidenzia un aspetto della realt\u00e0 narrata e pertanto la interpreta. In questa rappresentazione, le immagini bidimensionali della scenografia prendono profondit\u00e0 e volume grazie ad essa.<\/p>\n<p>I protagonisti di ieri sono quelli di oggi, invischiati in sentimenti forti e profondi, stratagemmi e bugie, amori incondizionati e desideri di vendetta. Al pubblico \u00e8 chiesto di prestarsi al gioco dell\u2019immaginario, al \u201ccaleidoscopio di mondi\u201d che stimola a sempre diverse collocazioni, e di seguire il dramma giocoso che da secoli puntualmente viene rappresentato.<\/p>\n<p>L\u2019opera, cos\u00ec come proposta da questo inedito gruppo di lavoro, si sottrae a ogni tentativo di farne una rappresentazione consueta e cela al suo interno un sogno che unisce un insieme di artisti stretti in un patto transcreativo; personalit\u00e0 che danno forma a un progetto in cui le visioni del singolo concorrono a costituire un unico e inscindibile soggetto.<\/p>\n<p>Follia e ingegno sono accostate al desiderio di non voler stupire, ma di dichiarare semplicemente il proprio essere.<\/p>\n<p>La finalit\u00e0 non \u00e8 solo quella di coinvolgere un pubblico attratto dalla rappresentazione lirica in s\u00e9, ma anche quella di stimolare una platea eterogenea attraverso le peculiarit\u00e0 artistiche e intellettuali che caratterizzano l\u2019opera.<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni<\/p>\n<p>www.<a href=\"http:\/\/fornasetti.com\/it\/dongiovanni\">fornasetti.com\/it\/dongiovanni<\/a><\/p>\n<p>02 36 55 56 25<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fornasetti presenta \u201cIl dissoluto punito ossia il Don Giovanni\u201d di Wolfgang Amadeus Mozart e Lorenzo Da Ponte Orchestra: Silete Venti! Direttore d\u2019orchestra: Simone Toni Progetto e Scenografia: Barnaba Fornasetti Costumi e direzione creativa: Romeo Gigli Regia: Davide Montagna Luci: Gigi Saccomandi Direzione artistica: Valeria Manzi e Roberto Coppolecchia Direzione di produzione: Andrea Nannoni Riccardo Novaro, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/61108\/teatro\/dissoluto-punito-ossia-don-giovanni-cura-fornasetti-teatro-dellarte-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni a cura di Fornasetti Teatro dell&#8217;arte Milano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":61109,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[19149,19148,17,1609],"class_list":["post-61108","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-fornasetti","tag-il-dissoluto-punito-ossia-il-don-giovanni","tag-milano","tag-teatro-dellarte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61108","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61108"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61108\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61110,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61108\/revisions\/61110"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61109"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61108"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61108"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61108"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}