
{"id":60980,"date":"2016-11-25T00:02:36","date_gmt":"2016-11-24T22:02:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=60980"},"modified":"2016-11-25T00:02:36","modified_gmt":"2016-11-24T22:02:36","slug":"comune-milano-gam-ubs-presentano-la-finestra-sul-cortile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/60980\/arte\/comune-milano-gam-ubs-presentano-la-finestra-sul-cortile.html","title":{"rendered":"Comune di Milano, GAM e UBS  presentano  LA FINESTRA SUL CORTILE"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60981\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Arthur-Duff_Adaptation_2016_1516_low-300x162.jpeg\" alt=\"Arthur Duff_Adaptation_2016_1516_low\" width=\"300\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Arthur-Duff_Adaptation_2016_1516_low-300x162.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Arthur-Duff_Adaptation_2016_1516_low-500x270.jpeg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Arthur-Duff_Adaptation_2016_1516_low.jpeg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60982\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/La-finestra-sul-cortile_GAM_1636_p1-sala17_low-300x200.jpeg\" alt=\"La finestra sul cortile_GAM_1636_p1 sala17_low\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/La-finestra-sul-cortile_GAM_1636_p1-sala17_low-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/La-finestra-sul-cortile_GAM_1636_p1-sala17_low-500x334.jpeg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/La-finestra-sul-cortile_GAM_1636_p1-sala17_low-272x182.jpeg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/La-finestra-sul-cortile_GAM_1636_p1-sala17_low.jpeg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60983\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/La-finestra-sul-cortile_GAM_1579_pt-sala-6_low-300x200.jpeg\" alt=\"La finestra sul cortile_GAM_1579_pt sala 6_low\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/La-finestra-sul-cortile_GAM_1579_pt-sala-6_low-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/La-finestra-sul-cortile_GAM_1579_pt-sala-6_low-500x334.jpeg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/La-finestra-sul-cortile_GAM_1579_pt-sala-6_low-272x182.jpeg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/La-finestra-sul-cortile_GAM_1579_pt-sala-6_low.jpeg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Comune di Milano, GAM &#8211; Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano e UBS<\/p>\n<p>presentano<\/p>\n<h2><strong>LA FINESTRA SUL CORTILE<\/strong><\/h2>\n<p>23 novembre 2016 &#8211; 26 febbraio 2017<\/p>\n<p>A cura di Luca Massimo Barbero<\/p>\n<p>Un omaggio al tema del collezionismo privato alla Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano: in dialogo capolavori del Museo e opere di due prestigiose raccolte italiane, la Collezione Panza e la Collezione Berlingieri. Sulla facciata esterna e nel cortile della Villa, l\u2019artista americano Arthur Duff realizza per questa occasione un\u2019installazione laser site specific che riprende \u201cLa finestra sul cortile.\u201d<\/p>\n<p>Dal 23 novembre 2016 al 26 febbraio 2017, UBS e la Galleria d\u2019Arte Moderna del Comune di Milano presentano La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private, ideato da Luca Massimo Barbero.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo si snoda all\u2019interno della GAM per indagare il tema del collezionismo privato attraverso un dialogo inedito fra gli spazi neoclassici della Villa, i suoi capolavori, espressione di quel collezionismo illuminato milanese e lombardo che nel tempo ha arricchito il patrimonio museale civico con importanti lasciti e donazioni, e le opere provenienti da due prestigiose raccolte italiane, la Collezione Panza e la Collezione Berlingieri. La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private si inserisce nell\u2019ambito della partnership, rinnovata per altri tre anni, fra l\u2019istituto bancario e la GAM, esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato. Dal 2013 UBS sostiene infatti il Museo e le sue collezioni con una programmazione dedicata alla valorizzazione e tutela del suo patrimonio.<\/p>\n<p>Richiamando la celebre pellicola di Hitchcock, da cui prende il titolo, l\u2019esposizione riunisce episodi apparentemente frammentati in un unico grande racconto, definito e circoscritto dalla\u00a0selezione curatoriale, che delimita il \u201ccampo visivo\u201d del visitatore come la finestra del film delimita quello del protagonista, il quale costruisce la sua personale storia osservando i vicini di casa.<\/p>\n<p>Sui tre piani della Galleria trovano spazio accostamenti inediti tra il patrimonio artistico del Museo, che include alcuni dei maggiori protagonisti dell&#8217;Ottocento e del Novecento, e opere di artisti contemporanei da Christo, Dan Flavin, Joseph Kosuth, Richard Long, Julia Mangold, Cady Noland, Giulio Paolini, Richard Serra, Rudolf Stingel a Giovanni Fattori, Francesco Hayez, Edouard Manet, Giorgio Morandi, per citarne alcuni.<\/p>\n<p>\u201cProsegue in maniera sempre pi\u00f9 feconda la partnership tra GAM e UBS e, allo stesso tempo, il dialogo tra le opere della Galleria e quelle del collezionismo privato \u2013 dichiara l\u2019Assessore alla Cultura Filippo Del Corno \u2013. La GAM continua ad accrescere il numero dei suoi visitatori grazie a una collezione preziosa, curata e allestita con rigore in uno spazio prestigioso, e a una programmazione espositiva attenta, mirata a riflettere con sempre nuova luce il percorso museale. Una direzione che va a consolidare la sua identit\u00e0 e ad accrescere la sua attrattivit\u00e0 nei confronti dei milanesi e del sempre pi\u00f9 numerosi turisti che visitano la nostra citt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;Con questo nuovo appuntamento, dedicato al collezionismo privato, aggiungiamo un capitolo importante alla storia che ci lega, ormai dal 2013, alla Galleria d\u2019Arte Moderna e al Comune di Milano. Il tema della mostra rappresenta una buona sintesi delle affinit\u00e0 che, come UBS, condividiamo con la GAM, casa del collezionismo privato lombardo, e con i nostri clienti, a loro volta collezionisti. Ma soprattutto, apre alla citt\u00e0 e ai visitatori una prospettiva diversa sul patrimonio artistico del museo, posto in dialogo con opere di due delle pi\u00f9 prestigiose collezioni italiane. Il risultato \u00e8 un viaggio tra passato e presente che mi ha entusiasmato e che invito tutti a intraprendere&#8221;, dichiara Fabio Innocenzi, Amministratore Delegato di UBS (Italia).<\/p>\n<p>\u201cHitchcock \u00e8 stato un grande maestro dell\u2019inquadratura e del vedere. Proprio alla sua inedita capacit\u00e0 di sguardo \u00e8 dedicato questo percorso espositivo attraverso la GAM, primo di una serie di progetti che svilupper\u00f2 ispirati alla sua filmografia \u2013 dichiara il curatore Luca Massimo Barbero. Come nel capolavoro del grande regista, il pubblico diventa il vero protagonista mentre osserva e viene osservato; l\u2019architettura dello spazio si trasforma in un grande set dove un gioco di \u201cscorci visivi\u201d riporta agli occhi del visitatore, riscoprendoli con accostamenti inattesi, capolavori museali e opere contemporanee\u201d.<\/p>\n<p>La scelta del curatore \u00e8 quella di indagare il collezionismo nei suoi aspetti emblematici di corrispondenze fra il museo milanese e altre raccolte private \u2013 Panza e Berlingieri \u2013 creando un percorso, diverso da quello abituale, che va a punteggiare gli spazi in modo sottile e curioso, individuando rapporti e corrispondenze in grado di sottolineare, talvolta anche con ironia, temi, soggetti e la storia stessa delle opere, e di raccontare in chiave contemporanea le radici della Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano.<\/p>\n<p>Proprio il tema del collezionismo privato rappresenta l\u2019elemento fondante, di incontro, fra la Galleria d\u2019Arte Moderna e UBS, la cui passione per l\u2019arte trova espressione nella UBS Art Collection, con oltre 30.000 opere dagli anni \u201960 ad oggi.<\/p>\n<p>Un connubio che, negli ultimi anni, ha visto avviare e consolidare uno stretto percorso di partnership: dapprima con il restauro e la riapertura nel 2013 delle Collezioni Grassi e Vismara e\u00a0della sala dedicata a Medardo Rosso, successivamente, nel 2014 e 2015, con due mostre realizzate insieme alla GAM &#8211; YEAR AFTER YEAR. Opere su carta dalla UBS Art Collection e Don\u2019t Shoot the Painter. Dipinti dalla UBS Art Collection, entrambe a cura di Francesco Bonami \u2013 che hanno reso visibili per la prima volta al pubblico milanese i capolavori della collezione internazionale di UBS.<\/p>\n<p>Con il rinnovo della partnership, oltre al terzo episodio espositivo ideato da Luca Massimo Barbero, La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private, si avvia anche la partecipazione di UBS al restauro conservativo di circa 70 opere del patrimonio artistico della Galleria, con l\u2019apertura straordinaria al pubblico dei depositi sotterranei in attesa della grande mostra 100 anni. La scultura a Milano dal 1815 al 1915 (marzo 2017), che ripercorrer\u00e0 la storia della produzione scultorea lombarda nell\u2019arco di 100 anni.<\/p>\n<p>La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private: percorso espositivo<\/p>\n<p>Procedendo per inquadrature, il percorso espositivo si articola sui tre piani della Galleria con incursioni diffuse, come in una sottile \u201ccaccia all\u2019opera\u201d, che invita il visitatore a una rilettura \u201cad episodi&#8221; delle raccolte del Museo e delle opere delle collezioni private.<\/p>\n<p>All\u2019interno del percorso, costruito come una sorta di \u201ccarrellata cinematografica\u201d attraverso gli ambienti del Museo, si alternano momenti nei quali le inquadrature si susseguono a ritmo serrato, ad altri in cui diventano pi\u00f9 rarefatte.<\/p>\n<p>Ad aprire l\u2019esposizione, invitando lo spettatore a intraprendere il viaggio attraverso le sale, \u00e8 all\u2019ingresso della GAM al pian terreno, Wrapped Carriage, la carrozza realizzata appositamente per i collezionisti da Christo nel 1971. Il percorso prende idealmente avvio con una serie di rimandi al mondo del cinema: la prima stanza \u00e8 un omaggio al silenzio e al buio, elementi imprescindibili della sala cinematografica, espressi attraverso opere di Joseph Kosuth, Max Cole ed Enzo Cucchi messe in dialogo con lavori della Galleria d\u2019Arte Moderna tra cui un notturno di Alberto Martini del quale il curatore sottolinea la narrazione dipinta sulla cornice.<\/p>\n<p>Proseguendo, le opere di Lawrence Weiner accolgono lo spettatore come fossero titoli di testa, proiettati in questo caso non su uno schermo, ma sulle pareti di un museo. Ancora il buio \u00e8 protagonista nell\u2019ambiente suggestivo creato dall\u2019installazione Palle di Maurizio Mochetti (1988) che coinvolge una delle sale neoclassiche nella sua interezza. Negli ambienti successivi il rimando al mondo del cinema \u00e8 spesso reso evidente dalla presenza di \u201cspettatori\u201d, opere figurative che vengono accostate in modo inedito ad opere astratte, a rappresentare osservatori silenti. La Figura di donna di Paolo Troubetzkoy (1890), ammira silenziosa capolavori all\u2019apparenza cos\u00ec lontani da lei, i dipinti monocromi di David Simpson ed Ettore Spalletti della Collezione Panza. La scultura, figurativa e materica per eccellenza, dialoga con il suo esatto contrario, l\u2019astrazione bidimensionale. Allo stesso modo Hayez, con il suo Autoritratto non finito, e l\u2019inquietante figura ritratta da Jake &amp; Dinos Chapman in One Day You Will No Longer Be Loved \u2013 X, (2008) sono messe in relazione con opere quasi completamente monocrome ma dalla dimensione inquietante di Richard Serra e Piotr Ukla\u0144sky. Nell\u2019ultima sala la figura umana si fa una presenza pi\u00f9 rilevante, con dipinti della Collezione Berlingieri e della GAM, e con il video Monster di Douglas Gordon. Si tratta di un\u2019umanit\u00e0 intensa, a tratti spaventosa, come nel ritratto dei Chapman, sempre posta in dialogo con l\u2019astrazione, rappresentata in questo caso da un\u2019unica opera di Phil Sims che, per contrasto, reagisce a una gigantesca parete che raccoglie, come in un multi testo, gli sguardi provenienti da una quadreria di opere ottocentesche della Collezione della GAM.<\/p>\n<p>Al piano nobile gli accostamenti tra opere di collezioni private e opere della Galleria d\u2019Arte Moderna si fanno pi\u00f9 radi, svelandosi a poco a poco attraverso contrasti che alternano minimalismo e simbolismo, rigore e morbidezza. Il percorso inizia fin dallo scalone, dove la presenza \u201cintrusa\u201d del contemporaneo si adatta in modo mimetico all\u2019involucro neoclassico: le opere di Dan Flavin si inseriscono sulle pareti come fossero state progettate appositamente per lo spazio. La Saffo di Giulio Paolini (1968) trova una naturale collocazione accanto alle sculture di Giacomo Spalla e di Rudolph Schadow, mentre la Venere di Pompeo Marchesi (1855) resta abbagliata dal blu acceso dell\u2019opera di Mahoney, con un riferimento ironico ai lavori di Jeff Koons. Il rigore della tela di Brice Marden crea invece un contrasto netto con l\u2019ambiente neoclassico, pur rimanendo in armonia con esso. Lo stesso accade per Valle Pellice Stone Circle (1989), la monumentale opera di Richard Long, anch\u2019essa collocata nei meravigliosi ambienti al primo piano.<\/p>\n<p>Il secondo piano, dove l\u2019allestimento progettato da Ignazio Gardella e restaurato grazie a UBS nel 2014 connota fortemente gli spazi, \u00e8 scandito da \u201cinterventi\u201d curatoriali di carattere molto diverso: si passa da confronti tra dipinti ottocenteschi e opere contemporanee a dialoghi fra opere italiane degli anni \u201940 e lavori molto recenti. La ricerca si sviluppa attraverso contrasti e assonanze che vanno da accostamenti, dal forte impatto ma mai provocatori &#8211; come quello tra Il signor Arnaud a cavallo di Edouard Manet (1875) e Black Damask di Rudolf Stingel (2007) &#8211; a contrapposizioni che sottolineano eleganti contrasti &#8211; come quello tra la staticit\u00e0 di Milky Way di Carl Andre (1985) e la vitalit\u00e0 del movimento dell\u2019Americana di Giovanni Boldini (1903). Il XX secolo custodito al secondo piano della Galleria d\u2019Arte Moderna, con i suoi Morandi, i suoi Fattori e De Nittis, C\u00e9zanne e Van Gogh incontra la contemporaneit\u00e0 dando l\u2019opportunit\u00e0 al visitatore di rileggere e reinterpretare il percorso museale in modo inedito e personale, facendo riscoprire alcuni autori, quali ad esempio il pittore Felice Carena, o creando letteralmente una sorta di \u201cinciampo\u201d, come con la grande installazione di Andrea Zittel.<\/p>\n<p>Lungo tutto il tragitto, nello spazio dei tre piani, emergono a pi\u00f9 riprese inquadrature di scene, riletture e scorci, cos\u00ec come contrasti tra luce\/buio, interno\/esterno, contenitore\/contenuto, movimento\/staticit\u00e0. Elementi ripresi e affrontati anche da Adaptation, l\u2019opera dell\u2019artista americano Arthur Duff (1973), appositamente ideata per la Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano e ispirata al copione de La finestra sul cortile. Il lavoro coinvolge gli spazi esterni della Villa, il cortile e la facciata, attraverso proiezioni laser che animeranno il museo nelle ore serali dal mese di novembre fino alla primavera 2017. L\u2019obiettivo \u00e8 lasciare che il volume del cortile diventi un contenitore indipendente, senza tuttavia essere separato dal suo contesto: il museo, la comunit\u00e0, la citt\u00e0, lo spettatore. L\u2019effetto che si otterr\u00e0 sar\u00e0 molto simile a quello che John Belton descriveva per la Finestra sul cortile, definendolo \u201cuna storia sullo spettacolo; che esplora il fascino attraverso l\u2019osservazione e l&#8217;attrazione di ci\u00f2 che \u00e8 oggetto dell\u2019osservazione.\u201d<\/p>\n<p>Eventi collaterali La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private sar\u00e0 accompagnata da un ciclo di tre incontri organizzati in collaborazione con Johan &amp; Levi Editore e ispirati nei contenuti ad altrettanti volumi che affrontano il tema del collezionismo:<\/p>\n<p>Marted\u00ec 13 dicembre ore 18.30 | Yann Kerlau, Cacciatori d&#8217;arte<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 19 gennaio ore 18.30 | Elio Grazioli, La collezione come forma d\u2019arte<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 16 febbraio ore 18.30 | Adriana Polveroni, Marianna Agliottone, Il piacere dell\u2019arte<\/p>\n<p>UBS E L\u2019ARTE<\/p>\n<p>Da sempre impegnata a livello mondiale nel sostegno all\u2019arte e alla cultura, UBS promuove un programma articolato di attivit\u00e0 che vede fra le principali collaborazioni il supporto a lungo termine ad Art Basel, la pi\u00f9 importante fiera d\u2019arte contemporanea internazionale, a Basilea, Miami Beach e Hong Kong, di cui l\u2019istituto \u00e8 il primo partner globale, la partnership internazionale con il Solomon R. Guggenheim Museum e la sua Fondazione, cui si aggiungono numerose partnership sul territorio con importanti enti e istituzioni tra cui la Fondation Beyeler in Svizzera, il Nouveau Mus\u00e9e National di Monaco, il Louisiana Museum in Danimarca e l\u2019Art Gallery of New South Wales a Sydney. In Italia l\u2019istituto bancario ha scelto di legarsi alla Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano, gioiello architettonico neoclassico sede di prestigiose collezioni d&#8217;arte, avviando un programma di partnership che si fonda su due principali attivit\u00e0: la valorizzazione del patrimonio museale attraverso il sostegno a restauri e riallestimenti e la produzione di contenuti attraverso mostre temporanee. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito: www.ubs.com\/art.<\/p>\n<p>GALLERIA D\u2019ARTE MODERNA DI MILANO<\/p>\n<p>Parte dei Musei Civici milanesi, dal 1921 la Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano ospita le collezioni d\u2019arte moderna del Comune, con l\u2019obiettivo di conservare, divulgare e promuovere un patrimonio artistico di circa 3.500 opere raccolte nella splendida sede della Villa Reale, nel cuore della citt\u00e0. Fra gli esempi pi\u00f9 alti di architettura neoclassica milanese, la Villa, che comprende anche un magnifico parco romantico all\u2019inglese, fu costruita tra il 1790 e il 1796 da Leopoldo Pollack (allievo di Giuseppe Piermarini) per il Conte Ludovico Barbiano di Belgiojoso e all\u2019inizio dell\u2019Ottocento, in seguito ai cambiamenti politici che interessarono Milano, divenne residenza del Vicer\u00e8 Eugenio di Beauharnais, figlio di Napoleone. Al suo interno la GAM custodisce ed espone una raccolta di opere di grande pregio internazionale. Francesco Hayez, Andrea Appiani, Tranquillo Cremona, Giovanni Segantini, Giovanni Fattori, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Antonio Canova, Medardo Rosso, Gaetano Previati sono solo alcuni tra i nomi dei grandi artisti presenti, protagonisti indiscussi della Storia dell\u2019Arte milanese e italiana. Capolavori che, grazie anche al collezionismo del Novecento e alle donazioni di alcune importanti famiglie &#8211; in primis Grassi e Vismara &#8211; negli anni hanno arricchito ulteriormente il patrimonio artistico della Galleria, includendo fra gli altri lavori di artisti noti in tutto il mondo come Vincent Van Gogh, Paul C\u00e9zanne, Pablo Picasso, Amedeo Modigliani.<\/p>\n<p>INFORMAZIONI La finestra sul cortile Scorci di collezioni private<\/p>\n<p>23 novembre 2016 \u2013 26 febbraio 2017 GAM \u2013 Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano<\/p>\n<p>L\u2019ingresso alla mostra \u00e8 compreso gratuitamente nel prezzo del biglietto della GAM.<\/p>\n<p>Orari<\/p>\n<p>Marted\u00ec \u2013 domenica: 9.00 \u2013 17.30 | gioved\u00ec: 9.00 \u2013 22.30 | luned\u00ec chiuso<\/p>\n<p>Ultimo accesso 30 minuti prima della chiusura. Giorni di chiusura: 25 dicembre, 1 gennaio<\/p>\n<p>GAM &#8211; Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano via Palestro 16 &#8211; 20121 Milano T. 02 884 459 47 | c.gam@comune.milano.it | www.gam-milano.com<\/p>\n<p>Tariffe museo<\/p>\n<p>biglietto intero \u20ac 5,00 \/ biglietto ridotto \u20ac 3,00 Ingresso gratuito ogni giorno dalle ore 16.30 e tutti i marted\u00ec dalle ore 14.00<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 Comune di Milano, GAM &#8211; Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano e UBS presentano LA FINESTRA SUL CORTILE 23 novembre 2016 &#8211; 26 febbraio 2017 A cura di Luca Massimo Barbero Un omaggio al tema del collezionismo privato alla Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano: in dialogo capolavori del Museo e opere di due prestigiose raccolte &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/60980\/arte\/comune-milano-gam-ubs-presentano-la-finestra-sul-cortile.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Comune di Milano, GAM e UBS  presentano  LA FINESTRA SUL CORTILE<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":60981,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[563,797,19095,3449],"class_list":["post-60980","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-comune-di-milano","tag-gam","tag-la-finestra-sul-cortile","tag-ubs"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60980"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60980\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60984,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60980\/revisions\/60984"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60981"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}