
{"id":60916,"date":"2016-11-21T15:19:11","date_gmt":"2016-11-21T13:19:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=60916"},"modified":"2016-11-21T15:19:11","modified_gmt":"2016-11-21T13:19:11","slug":"tieffe-teatro-milano-le-baccanti-euripide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/60916\/teatro\/tieffe-teatro-milano-le-baccanti-euripide.html","title":{"rendered":"Tieffe Teatro Milano LE BACCANTI da Euripide"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60917\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/invBaccanti-300x225.jpg\" alt=\"invBaccanti\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/invBaccanti-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/invBaccanti-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/invBaccanti-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/invBaccanti.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60918\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Le-Baccanti-4-300x201.jpg\" alt=\"Le Baccanti 4\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Le-Baccanti-4-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Le-Baccanti-4-768x515.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Le-Baccanti-4-500x335.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Le-Baccanti-4-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Le-Baccanti-4-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Le-Baccanti-4.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Sino al 26 novembre<\/p>\n<p><strong>La Fabbrica dell\u2019Attore<\/strong><strong> &#8211; <\/strong><strong>Teatro Vascello<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tieffe Teatro Milano<\/strong><\/p>\n<p><strong>Teatro di Stato di<\/strong> <strong>Constanta (Romania)<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>presentano<\/p>\n<p><strong>LE BACCANTI<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Dionysus il Dio nato due volte<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><strong><em><u>prima milanese<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em>da<\/em> Euripide<\/p>\n<p><em>regia<\/em> Daniele Salvo<\/p>\n<p><em>con<\/em><\/p>\n<p>Daniele Salvo (<em>Dioniso<\/em>), Manuela Kustermann (<em>Agave<\/em>), Paolo Bessegato (<em>Cadmo<\/em>),<\/p>\n<p>Paolo Lorimer (<em>Tiresia<\/em>), Diego Facciotti (<em>Penteo<\/em>),<\/p>\n<p>Simone Ciampi<em> (Una Guardia\/Primo Messaggero<\/em>), Melania Giglio (<em>Secondo Messaggero<\/em>)<\/p>\n<p><em>e con<\/em><\/p>\n<p>Giulia Diomede, Giulia Galiani, Annamaria Ghirardelli, Melania Giglio,<\/p>\n<p>Francesca M\u00e0ria, Silvia Pietta, Alessandra Salamida (<em>le Baccanti)<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>scene<\/em> Michele Ciacciofera<\/p>\n<p><em>costumi<\/em> Daniele Gelsi<\/p>\n<p><em>musiche<\/em> Marco Podda<\/p>\n<p><em>luci<\/em> Valerio Geroldi<strong>, <\/strong><em>videoproiezioni<\/em> Paride Donatelli, <em>maschere e trucchi<\/em> Creafix Firenze<\/p>\n<p><em>assistente alla regia<\/em> Alessandro Gorgoni<\/p>\n<p><em>Durata<\/em> 110 minuti senza intervallo<\/p>\n<p>Arriva a Milano al <em>Teatro Menotti<\/em> dal 16 al 26 novembre <strong>Le Baccanti_<em>Dionysus il dio nato due volte<\/em><\/strong>, con un cast stellare, diretto da Daniele Salvo e interprete principale dello spettacolo.<\/p>\n<p><em>Le Baccanti<\/em> rappresentano una finestra sull&#8217;irrazionale, su un mondo antico di reale libert\u00e0 espressiva, di possessione dionisiaca, una riflessione sul senso del divino nelle nostre vite e su ci\u00f2 che, nella nostra quotidianit\u00e0, viene rimosso. La parola antica \u00e8 un grido proveniente da un altro tempo, un appello alla riflessione, al risveglio dei sensi, un&#8217;esortazione a guardarci dentro in altri modi. Nel frenetico vivere odierno noi affidiamo gli ultimi scampoli di irrazionalit\u00e0 e presenza fisica ai momenti dell&#8217;eros, della malattia, del sonno. Le Baccanti, invece, agiscono in stato di automatismo mentale, di sonno perenne, sono in qualche modo <em>agite<\/em> dal Dio, Dioniso opera attraverso di loro, attraverso i loro corpi e le loro voci, li trasforma e ne fa strumento di ebbrezza, sensualit\u00e0, stordimento, morte, dolcezza infinita, ambiguit\u00e0 demoniaca. Il Dio in qualche modo si fa corpo e plasma le loro voci. La febbre del nostro tempo ci porta a vivere in una realt\u00e0 anestetizzata, un mondo fittizio, in cui l&#8217;emozione \u00e8 bandita, al servizio di un intellettualismo sterile e desolante. I nostri occhi sono quotidianamente accecati da immagini provenienti dai media. La legge del mercato non perdona: si vendono cadaveri, posizioni sociali, incarichi pubblici, armi, sesso, infanzia, organi. Restiamo indifferenti. La dimensione borghese soffoca i nostri migliori istinti, la nostra sensibilit\u00e0 (che brutta parola oggi, considerata quasi scandalosa), la nostra sincerit\u00e0 e si porta via ogni forma di creativit\u00e0, ogni volo. La nostra dimensione irrazionale viene completamente annientata. Il senso dell&#8217;affermazione dell&#8217;Io divora i nostri giorni. L&#8217;arte \u00e8 svuotata della sua dimensione spirituale.\u2028I media, persuasori occulti, agiscono sui nostri cuori e sulle nostre menti addomesticando anche gli spiriti pi\u00f9 ribelli, sigillando gli occhi pi\u00f9 attenti. La dimensione spirituale \u00e8 irrimediabilmente perduta.<\/p>\n<p>Il senso del tragico \u00e8 ormai sconosciuto. Il corpo viene cancellato. Siamo ormai definitivamente trasformati in consumatori e, nel medesimo istante, in prodotti, sconvolti da una guerra mediatica senza precedenti nella storia. Illusi della nostra unicit\u00e0, della nostra peculiarit\u00e0, in realt\u00e0 pensiamo tutti nello stesso modo, pronunciamo le stesse parole, abbiamo tutti le stesse esigenze, le stesse speranze, le stesse ansie, la stessa quotidianit\u00e0 fabbricata in serie. Ci illudiamo di essere liberi.<\/p>\n<p><strong>NOTE DI REGIA<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo deciso di creare uno spettacolo che indaghi nel profondo il mistero di Dioniso,<br \/>\nassaporandone l&#8217;essenza pi\u00f9 pura, abbandonandoci alla vertigine delle Baccanti di Euripide, lasciandoci ipnotizzare dal dio dell&#8217;Irrazionale, dal dio del Mistero, dal dio del Teatro. La prima domanda: dov&#8217;\u00e8 Dioniso oggi? Dove si cela? Da circa 25 anni continuo il lavoro sulla vocalit\u00e0 e sul suono nelle sue pi\u00f9 diverse forme, in stretta collaborazione con il Dottor Marco Podda, medico foniatra e compositore.<\/p>\n<p>Questo lavoro passa da tecniche foniatriche sofisticate, dall&#8217;analisi e riproduzione di canti etnici del mondo, dalle tecniche riabilitative e rieducative del linguaggio, dallo studio dell&#8217;espressione sonora nel periodo prenatale, nel parto e nei primi anni di vita, dall&#8217;analisi dei suoni prodotti nelle sedute di trance regressiva e nelle danze tribali, dall&#8217;indagine sugli effetti delle frequenze sonore sul cervello umano (Psicoacustica).<\/p>\n<p>Nel Dionysus si \u00e8 mirato ad un lavoro sul suono estremo, perturbante, utilizzando suoni privatissimi, poco utilizzati nel quotidiano ed altamente significanti, suoni di false corde, falsetti estremi, stimbrati, sgranati e vocalit\u00e0 ipercinetiche non usuali. Si tenta quindi di utilizzare il mezzo vocale in modo non convenzionale, non solamente al servizio del linguaggio (soprattutto nei cori). Ma attenzione per\u00f2: penso ad una recitazione non stilistica, senza elementi esibiti o innaturali. Questo lavoro sul suono non \u00e8 fine a stesso, non ha intenti dimostrativi, anzi \u00e8 celato all&#8217;interno della struttura linguistica. \u00a0Penso ad una recitazione senza tracce di elementi borghesi: le parole di Euripide sono radicate nel corpo e celate nella <em>macchina attoriale<\/em> pi\u00f9 antica. Gli stati emotivi sono soprattutto stati vocali e fisici. Il coro, qui agisce in stato di trance perenne, come i protagonisti di <em>Cuore di vetro<\/em> di Werner Herzogh. Le Baccanti non comunicano solo attraverso il linguaggio ed i suoi significanti, ma attraverso un lavoro teso alla ricerca di una vocalit\u00e0 antica e di una fortissima emotivit\u00e0. L&#8217;emotivit\u00e0: ecco il punto focale di questo lavoro. Dal mio punto di vista, \u00e8 proprio la tanto vituperata emotivit\u00e0 il veicolo che rende possibile ancora oggi la fruizione del tragico e della catarsi.<\/p>\n<p>\u00c8 profondamente necessario per un interprete della tragedia greca, lavorare al raggiungimento di temperature emotive elevatissime, compromettere la voce ed il corpo per raggiungere degli stati davvero perturbanti. Non troverete quindi in questo lavoro elementi spettacolari esibiti, soluzioni visive bizzarre o avanguardistiche tese a stupire l&#8217;uditorio.<\/p>\n<p>Credo fermamente che l&#8217;elemento della <em>ricerca<\/em> teatrale contemporanea sia da celare all&#8217;interno di una struttura apparentemente lineare dello spettacolo, senza compiacimenti o citazioni visive e sonore del teatro di ricerca anni &#8217;70 &#8211; &#8217;80.\u00a0 Nel mio lavoro, seguendo l&#8217;esempio di molti artisti europei contemporanei,\u00a0miro invece a ricostruire una possibile via ad un teatro di interpretazione, ad un teatro di attori\/interpreti, che sappiano avvicinarsi con umilt\u00e0 ad un testo, che lo possano decodificare e che possano indagare e ricostruire i meccanismi compositivi e di scrittura di quel testo, senza sovrapporre soluzioni gratuite od arbitrarie a buon mercato e soprattutto senza mettersi in competizione con l&#8217;autore.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che vedrete, dunque, parte dal testo e ritorna al testo, passando per una percezione visiva e sonora contemporanea. Non troverete sovrapposizioni intellettualistiche, esibizioni tecnologiche o meravigliose <em>idee del regista<\/em>. Abbiamo deciso di creare uno spettacolo complesso, perturbante ed emozionante partendo da Euripide e ritornando ad Euripide.<\/p>\n<p>Spero saremo in grado di raggiungere i nostri obiettivi.<\/p>\n<p><em>Daniele Salvo<\/em><\/p>\n<p><strong>TRAMA<\/strong><\/p>\n<p>Dioniso, dio del vino, del teatro e del piacere fisico e mentale, era nato dall&#8217;unione tra Zeus e Semele, donna mortale. Tuttavia le sorelle della donna e il nipote Penteo (re di Tebe) per invidia sparsero la voce che Dioniso in realt\u00e0 non era nato da Zeus, ma da una relazione tra Semele e un uomo mortale, e che la storia del rapporto con Zeus era solo uno stratagemma per mascherare la <em>scappatella<\/em>. In sostanza, quindi, essi negavano la natura divina di Dioniso, considerandolo un comune mortale. Nel prologo della tragedia, Dioniso afferma di essere sceso tra gli uomini per convincere tutta Tebe di essere un dio e non un uomo. A tale scopo per prima cosa ha indotto un germe di follia in tutte le donne tebane, che sono dunque fuggite sul monte Citerone a celebrare riti in onore di Dioniso stesso (diventando quindi Baccanti, ossia donne che celebrano i riti di Bacco, altro nome di Dioniso). Questo fatto per\u00f2 non convince Penteo: egli rifiuta strenuamente di riconoscere un dio in Dioniso, e lo considera solo una sorta di demone che ha ideato una trappola per adescare le donne. Invano Cadmo (nonno di Penteo) e Tiresia (indovino cieco) tentano di dissuaderlo e di fargli riconoscere Dioniso come un dio. Il re di Tebe fa allora arrestare lo stesso Dioniso (che si lascia catturare volutamente) per imprigionarlo, il dio per\u00f2 scatena un terremoto che gli permette di liberarsi immediatamente. Nel frattempo dal monte Citerone giungono notizie inquietanti: le donne che compiono i riti sono in grado di far sgorgare vino, latte e miele dalla roccia, e in un momento di furore dionisiaco si sono avventate su una mandria di mucche, squartandole vive con forza sovrumana. Hanno poi invaso alcuni villaggi, devastando tutto, rapendo bambini e mettendo in fuga la popolazione. Dioniso, parlando con Penteo, riesce allora a convincerlo a mascherarsi da donna per poter spiare di nascosto le Baccanti. Una volta che i due sono giunti sul Citerone, per\u00f2, il dio aizza le Baccanti contro Penteo. Esse sradicano l&#8217;albero sul quale il re si era nascosto, si avventano su di lui e lo fanno letteralmente a pezzi. Non solo, ma la prima ad infierire su Penteo, spezzandogli un braccio, \u00e8 sua madre Agave. Questi fatti vengono narrati a Cadmo da un messaggero che \u00e8 tornato a Tebe dopo aver assistito alla scena. Poco dopo arriva anche Agave, munita di un bastone sulla cui sommit\u00e0 \u00e8 attaccata la testa di Penteo, che lei, nel suo delirio di Baccante, crede essere una testa di leone. Cadmo, sconvolto di fronte a quello spettacolo, riesce pian piano a far rinsavire Agave, che infine si accorge con orrore di ci\u00f2 che ha fatto. A quel punto riappare Dioniso ex machina, che spiega di aver architettato questo piano per punire chi non credeva nella sua natura divina, e condanna Cadmo e Agave a essere esiliati in terre lontane. Con l&#8217;immagine di Cadmo e Agave che, commossi, si dicono addio, si conclude la vicenda.<\/p>\n<p><strong>BIGLIETTERIA<\/strong><\/p>\n<p><strong>PREZZI<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>intero 26,50 \u20ac (25,00 \u20ac + 1,50 \u20ac prevendita)<\/li>\n<li>ridotto over\/under 14,00 \u20ac (12,50 \u20ac + 1,50 \u20ac prevendita)<\/li>\n<li>ridotto convenzionato aziende, cral etc.16,50 \u20ac (15,00 \u20ac + 1,50 \u20ac prevendita)<\/li>\n<li>ridotto studenti e associazioni 11,50 \u20ac (10,00 \u20ac + 1,50 \u20ac prevendita)<\/li>\n<li>ridotto operatori 6,00 \u20ac (5,00 \u20ac + 1,00 \u20ac prevendita)<\/li>\n<li>ridotto scolastiche mattin\u00e9e 10,00 \u20ac (9,00 \u20ac + 1,00 \u20ac prevendita)<\/li>\n<li>ridotto scolastiche serale 11,50 \u20ac (10,00 \u20ac +1,50 \u20ac prevendita)<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>ABBONAMENTI<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>MENOTTI 10 spettacoli\u00a0 \u00a0\u00a0150 \u20ac (abbonamento libero e strettamente personale)<\/li>\n<li>MENOTTI 5 spettacoli \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a080 \u20ac (abbonamento libero e strettamente personale)<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>TEATRO MENOTTI<\/strong><\/p>\n<p>Via Ciro Menotti 11, Milano &#8211; tel. 02 36592544 &#8211; <a href=\"mailto:biglietteria@tieffeteatro.it\">biglietteria@tieffeteatro.it<\/a><\/p>\n<p><strong>ORARI BIGLIETTERIA<\/strong><\/p>\n<p>luned\u00ec e mercoled\u00ec dalle ore 15.00 alle ore 18.00<\/p>\n<p>marted\u00ec, gioved\u00ec, venerd\u00ec\u00a0 dalle ore 15.00 alle ore 19.00<\/p>\n<p>sabato dalle ore 15.30 alle ore 19.00<\/p>\n<p>domenica dalle ore 15.00 alle ore 17.00 <strong><u>solo per la vendita della replica pomeridiana<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Acquisti online<\/p>\n<p>con carta di credito su <a href=\"http:\/\/www.teatromenotti.org\/\">www.teatromenotti.org<\/a><\/p>\n<p><strong>ORARI SPETTACOLI<\/strong><\/p>\n<p>feriali ore 20.30<\/p>\n<p>domenica ore 16.30<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sino al 26 novembre La Fabbrica dell\u2019Attore &#8211; Teatro Vascello Tieffe Teatro Milano Teatro di Stato di Constanta (Romania) \u00a0presentano LE BACCANTI Dionysus il Dio nato due volte \u00a0prima milanese \u00a0da Euripide regia Daniele Salvo con Daniele Salvo (Dioniso), Manuela Kustermann (Agave), Paolo Bessegato (Cadmo), Paolo Lorimer (Tiresia), Diego Facciotti (Penteo), Simone Ciampi (Una Guardia\/Primo &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/60916\/teatro\/tieffe-teatro-milano-le-baccanti-euripide.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Tieffe Teatro Milano LE BACCANTI da Euripide<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":60918,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[19069,19068,16988],"class_list":["post-60916","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-euripide","tag-le-baccanti","tag-tieffe-teatro-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60916","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60916"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60916\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60919,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60916\/revisions\/60919"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60918"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60916"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60916"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60916"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}