
{"id":60864,"date":"2016-09-30T01:29:00","date_gmt":"2016-09-29T23:29:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=60864"},"modified":"2016-11-19T01:42:44","modified_gmt":"2016-11-18T23:42:44","slug":"itco-italian-thyroid-cancer-observatory-foundation","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/60864\/medicina\/itco-italian-thyroid-cancer-observatory-foundation.html","title":{"rendered":"ITCO &#8211; ITALIAN THYROID CANCER OBSERVATORY FOUNDATION"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>TCO &#8211; ITALIAN THYROID CANCER OBSERVATORY FOUNDATION<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>CHIRURGIA DELLA TIROIDE &#8211; 40.000 INTERVENTI ALL\u2019ANNO: IL 98% DEI PAZIENTI SOTTOPOSTO A RIMOZIONE TOTALE E SOLO AL 2% VIENE SALVATA LA PARTE SANA<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>OGGI SEMPRE PIU\u2019 INTERVENTI SU MISURA<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>A un anno dalla nascita, l\u2019Italian Thyroid Cancer Observatory (ITCO), il primo osservatorio italiano sui noduli e sui tumori alla tiroide, presenta i risultati del suo lavoro con uno studio, realizzato attraverso l\u2019analisi dai dati raccolti fin dal 2013 in pazienti con tumore tiroideo sottoposti ad intervento chirurgico. \u00abNe scaturisce una fotografia netta, spiega <strong>Sebastiano Filetti, internista e Preside della Facolt\u00e0 di Medicina, Universit\u00e0 Sapienza Roma<\/strong>, che vede il 98% dei pazienti sottoposto a rimozione totale della tiroide e solo al 2% dei soggetti viene fatta la rimozione della sola parte interessata dal tumore, confermando che la scelta di un intervento chirurgico radicale \u00e8 ancora ampiamente preferita a prescindere dalla categoria di rischio del paziente\u00bb.<\/p>\n<p>Il numero degli interventi richiede una riflessione. \u00abSeppure la tendenza sia quella di ridurre il numero di interventi chirurgici alla tiroide, afferma <strong>Rocco Bellantone, endocrinochirurgo, Presidente ITCO e Direttore dell\u2019Unit\u00e0 Operativa complessa di Chirurgia Endocrina e Metabolica del Policlinico Universitario \u201cA. Gemelli\u201d di Roma, <\/strong>in Italia ogni anno vengono effettuati oltre 40.000 interventi, che nell\u201980% dei casi riguarda il genere femminile. Negli ultimi anni per\u00f2 le nuove conoscenze scientifiche e l\u2019esigenza di un maggior rispetto per le strutture anatomiche hanno portato all\u2019affermarsi di una chirurgia meno invasiva e personalizzata sul singolo paziente. Cos\u00ec come \u00e8 accaduto per i tumori alla mammella con la quadrectomia, anche per la tiroide si sente oggi la necessit\u00e0 di una chirurgia meno invasiva. La tiroidectomia totale, ossia l\u2019asportazione totale della tiroide, viene consigliata infatti in caso di tumori differenziati della tiroide, mentre in presenza di microcarcinomi papilliferi, tumori con dimensioni inferiori ai 10 mm, ed nei casi di prognosi favorevole, pu\u00f2 essere possibile un intervento meno esteso attraverso la rimozione solo della parte interessata che riduce il fabbisogno di terapia sostitutiva e si associa ad una minore insorgenza di complicanze metaboliche e anatomiche. Oggi quindi gli interventi sono sempre pi\u00f9 a misura quasi come un intervento del sarto, conclude lo specialista\u00bb.<\/p>\n<p>Analizzare la realt\u00e0 italiana, divulgare le novit\u00e0 della ricerca e le nuove linee guida, promuovere il confronto multidisciplinare tra i diversi specialisti coinvolti nella gestione della patologia oncologica tiroidea sono gli obiettivi della Fondazione ITCO che mira a una maggiore \u201cpersonalizzazione\u201d delle terapie operando per migliorare i protocolli di sorveglianza dei soggetti portatori di patologie tiroidee e con il fine di ottimizzare l\u2019utilizzo delle risorse economiche del nostro sistema sanitario.<\/p>\n<p>Personalizzare la terapia dei tumori tiroidei significa conoscere l\u2019evoluzione, la storia naturale dei noduli tiroidei. \u00abIn ambito endocrinologico, i noduli alla tiroide rappresentano una delle problematiche di maggior frequenza, chiarisce <strong>Ezio Ghigo, endocrinologo e Direttore della Scuola di Medicina dell\u2019Universit\u00e0 di Torino. <\/strong>Alla palpazione, i noduli tiroidei si evidenziano nel 4-7% della popolazione generale, mentre il rilievo ecografico di noduli non palpabili si riscontra tra il 20 e il 67% dei casi, secondo i dati autoptici. La maggioranza dei noduli sono di piccole dimensioni, non danno disturbi e sono classificati come benigni dopo uno studio ecografico o un esame citologico con ago aspirato. Soprattutto, come documentato dai dati di un recente studio<sup>1<\/sup> a cui hanno partecipato alcuni centri afferenti all\u2019ITCO, la gran parte dei noduli alla tiroide non cresce di dimensioni nel corso del tempo (circa l\u201985%) e rimane benigna (circa il 99%). Negli ultimi anni si \u00e8 verificato un aumento dell\u2019incidenza dei noduli tiroidei seguito da un parallelo aumento dei carcinomi tiroidei, seppure non associato ad un aumento nel tasso di mortalit\u00e0. Questo aumento si \u00e8 registrato soprattutto per le forme tumorali meno aggressive (istotipo papillare) e per tumori con dimensioni inferiori a 1 centimetro. Uno degli scenari da considerare, che pu\u00f2 dare almeno una parziale spiegazione a questo fenomeno, \u00e8 la migliore sensibilit\u00e0 e il facile accesso ai moderni mezzi diagnostici che ha sicuramente influito nel \u201cportare alla luce\u201d quei piccoli tumori che probabilmente non sarebbero mai cresciuti fino a divenire clinicamente evidenti\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abNei casi di rimozione totale o parziale della tiroide, la terapia sostitutiva con levotiroxina, l\u2019ormone sintetico della tiroide (T4), \u00e8 la cura standard. La tiroide, afferma <strong>Domenico Salvatore, endocrinologo e Professore Associato di Endocrinologia del Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia, Universit\u00e0 Federico II di Napoli,<\/strong> quando presente e funzionante, in realt\u00e0, produce due forme diverse di ormone: la T4 che viene convertita nella tiroide e nei tessuti periferici nella forma attiva T3. Tuttavia, un buon numero di pazienti privi di tiroide, cos\u00ec come il 10% di pazienti ipotiroidei, trattati con levotiroxina, lamenta sintomi quali perdita di memoria, aumento di peso, stanchezza, depressione e riduzione della qualit\u00e0 di vita tipici dell\u2019ipotiroidismo nonostante valori ematici di ormone tireostimolante (TSH) normali. Si rileva che nel 20% dei casi di pazienti che hanno subito un\u2019asportazione totale della tiroide il trattamento con levotiroxina non garantisce di ottenere ottimali livelli di ormoni tiroidei. Proprio per questo \u00e8 sotto osservazione una terapia combinata di T3 e T4 che sembra in alcuni pazienti poter migliorare i sintomi di ipotiroidismo migliorando il senso di benessere. Il trattamento combinato con i due ormoni T3 e T4 \u00e8 ancora in fase di valutazione da parte della comunit\u00e0 scientifica. Il trattamento farmacologico dell\u2019ipotiroidismo ha visto negli ultimi anni sostanziali avanzamenti dovuti alle nuove formulazioni che favoriscono l\u2019aderenza alla terapia dei pazienti, garantendo un assorbimento pi\u00f9 rapido e stabile della T4 .<\/p>\n<p>Un recente studio italiano, condotto dal team del Prof. Bellantone, e recentemente pubblicato su Endocrine<sup>2<\/sup>, ha mostrato come la formulazione liquida di levotiroxina sia da preferire anche nei casi di ipotiroidismo derivanti da tiroidectomia totale. Lo studio infatti mette in evidenza la maggiore efficacia della formulazione liquida rispetto alle compresse sia per quanto riguarda i valori dei parametri ematici di TSH e di ormoni tiroidei (T3 e T4) sia per quanto riguarda lo stato di benessere psicofisico del paziente\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl prossimo studio ITCO sar\u00e0 centrato sulla valutazione della qualit\u00e0 di vita dei pazienti affetti e trattati per un tumore della tiroide, conclude il Prof. Filetti: \u00e8 in procinto di iniziare uno studio multicentrico, italiano, mirato a valutare se cambia, e come cambia, la qualit\u00e0 della vita dei soggetti sottoposti ad asportazione totale della ghiandola tiroidea e in terapia sostitutiva ormonale, con l\u2019obiettivo di comprendere quale intervento terapeutico sia in grado di ripristinare lo stato pre-operatorio del paziente\u00bb.<\/p>\n<p align=\"center\">***<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni ITCO Foundation: <a href=\"http:\/\/m5r3b.mailrouter.it\/nl\/zitttt\/wakfh\/uf\/2\/aHR0cDovL3d3dy5pdGNvZm91bmRhdGlvbi5vcmcv?_d=18P&amp;_c=6d3e7e8b\" target=\"_blank\">http:\/\/www.itcofoundation.org\/<\/a><\/p>\n<p><strong>TAG: <\/strong>ITCO, Italian Thyroid Cancer Observatory Foundation, Filetti, Bellantone, Ghigo, Salvatore, Lombardi, Tiroide, Noduli, levotiroxina<\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Durante C, Costante G, Lucisano G, et al. \u201c<strong>The natural history of benign thyroid nodules.<\/strong> JAMA. (2015); 313:926-35. <a href=\"http:\/\/m5r3b.mailrouter.it\/nl\/zitttt\/wakfh\/uf\/3\/aHR0cDovL3d3dy5uY2JpLm5sbS5uaWguZ292L3B1Ym1lZC8yNTczNDczNA?_d=18P&amp;_c=6c9e6c68\" target=\"_blank\">http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/25734734<\/a><\/li>\n<li>Lombardi, Celestino Pio, et al. &#8220;<strong>Comparative study between the effects of replacement therapy with liquid and tablet formulations of levothyroxine on mood states, self-perceived psychological well-being and thyroid hormone profile in recently thyroidectomized patients<\/strong>.&#8221; Endocrine (2016); 1-9.<a href=\"http:\/\/m5r3b.mailrouter.it\/nl\/zitttt\/wakfh\/uf\/4\/aHR0cDovL3d3dy5uY2JpLm5sbS5uaWguZ292L3B1Ym1lZC8yNzM4ODU4OQ?_d=18P&amp;_c=46a7fa10\" target=\"_blank\">http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/27388589<\/a><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TCO &#8211; ITALIAN THYROID CANCER OBSERVATORY FOUNDATION\u00a0 CHIRURGIA DELLA TIROIDE &#8211; 40.000 INTERVENTI ALL\u2019ANNO: IL 98% DEI PAZIENTI SOTTOPOSTO A RIMOZIONE TOTALE E SOLO AL 2% VIENE SALVATA LA PARTE SANA OGGI SEMPRE PIU\u2019 INTERVENTI SU MISURA \u00a0 A un anno dalla nascita, l\u2019Italian Thyroid Cancer Observatory (ITCO), il primo osservatorio italiano sui noduli e &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/60864\/medicina\/itco-italian-thyroid-cancer-observatory-foundation.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">ITCO &#8211; ITALIAN THYROID CANCER OBSERVATORY FOUNDATION<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[19046],"class_list":["post-60864","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-medicina","tag-itco-italian-thyroid-cancer-observatory-foundation"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60864","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60864"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60864\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60865,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60864\/revisions\/60865"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60864"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60864"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60864"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}