
{"id":60617,"date":"2016-11-08T11:10:29","date_gmt":"2016-11-08T09:10:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=60617"},"modified":"2016-11-08T11:10:29","modified_gmt":"2016-11-08T09:10:29","slug":"signs-grafica-italiana-contemporanea-base-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/60617\/arte\/signs-grafica-italiana-contemporanea-base-milano.html","title":{"rendered":"SIGNS Grafica italiana contemporanea BASE Milano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60618\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Guido-Scarabottolo_Cose-che-non-vedo-300x210.jpeg\" alt=\"Guido Scarabottolo_Cose che non vedo\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Guido-Scarabottolo_Cose-che-non-vedo-300x210.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Guido-Scarabottolo_Cose-che-non-vedo-500x350.jpeg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Guido-Scarabottolo_Cose-che-non-vedo.jpeg 567w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60619\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Armando-Milano_peace-war_low-210x300.jpg\" alt=\"Armando Milano_peace-war_low\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Armando-Milano_peace-war_low-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Armando-Milano_peace-war_low-280x400.jpg 280w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/Armando-Milano_peace-war_low.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/p>\n<p>SIGNS<\/p>\n<p>Grafica italiana contemporanea 24 protagonisti del design della comunicazione<\/p>\n<p>Una mostra a cura di Francesco Dondina<\/p>\n<p>Opening, 9 novembre ore 19.00 &#8211; 24.00<\/p>\n<p>9 novembre \u2013 20 dicembre 2016<\/p>\n<p>BASE Milano, Via Bergognone 34 Milano,<\/p>\n<p>Offrire uno spaccato sullo stato della grafica e del design della comunicazione italiana: \u00e8 questo l\u2019obiettivo di SIGNS. Grafica italiana contemporanea, la mostra a cura di Francesco Dondina, prodotta da h+ con BASE Milano, che si terr\u00e0 dal 9 novembre al 20 dicembre 2016 all\u2019interno dell\u2019ex Ansaldo di Via Bergognone 34, negli spazi da poco restituiti alla citt\u00e0 e divenuti nuovo luogo di produzione culturale, sperimentazione e condivisone.<\/p>\n<p>Con SIGNS prende avvio un progetto espositivo dedicato alla grafica, intesa nella pi\u00f9 larga accezione del termine, che si propone di \u201cfotografare\u201d e raccontare i risultati e gli sviluppi pi\u00f9 recenti del graphic design italiano contemporaneo attraverso i lavori di 24 tra i pi\u00f9 interessanti progettisti italiani \u2013 dai nomi pi\u00f9 affermati e autorevoli fino a quelli giovani e promettenti \u2013 ciascuno con il proprio mondo e la propria storia, diversi tra loro per formazione, et\u00e0, cultura e linguaggi.<\/p>\n<p>Figure pi\u00f9 conosciute nel campo della grafica si alternano in mostra a nuovi talenti: nello spazio espositivo verr\u00e0 presentata una selezione di lavori di Alizarina, Stefano Asili, Mauro Bubbico, Ginette Caron, Cristina Chiappini, Gianluigi Colin, Pietro Corraini, Artemio Croatto\/Designwork, Studio FM, Michele Galluzzo, Italo Lupi, Gianni Latino, Leftloft, Giuseppe Mastromatteo, Armando Milani, Maurizio Milani, \u00d2belo, Origoni Steiner, Federico Pepe, Mario Piazza, Massimo Pitis, Luca Pitoni, Guido Scarabottolo, Leonardo Sonnoli.<\/p>\n<p>A Giancarlo Iliprandi, il grande maestro recentemente scomparso, sono dedicati la mostra e un omaggio nel percorso espositivo.<\/p>\n<p>L\u2019immagine coordinata di SIGNS \u00e8 stata affidata dal curatore a un giovane progettista, Fabrizio Falcone, con l\u2019intento di promuovere il lavoro di nuovi volti della grafica italiana.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito del progetto, la volont\u00e0 di non limitare la scelta dei contenuti espositivi ad ambiti o a temi specifici permette inoltre di abbracciare tutti i settori progettuali, indagandone le differenti peculiarit\u00e0 e offrendo una panoramica sulle tante sfaccettature del graphic design italiano contemporaneo, dalla corporate identity all\u2019editoria, dall\u2019exhibition design all\u2019advertising e al packaging, fino ad arrivare al web design e all\u2019information design.<\/p>\n<p>\u201cLa nostra quotidianit\u00e0 \u00e8 letteralmente sommersa e talvolta sopraffatta da messaggi e forme visive che disegnano il paesaggio della nostra vita\u201d, afferma Francesco Dondina. \u201cNelle nostre citt\u00e0, nelle case, negli uffici, nei negozi, negli oggetti di uso quotidiano e nelle diverse modalit\u00e0 di comunicazione che utilizziamo, la grafica \u00e8 dappertutto. E, per questo, ha un ruolo non solo funzionale ma addirittura strutturale nel condizionare i nostri comportamenti, le abitudini, le scelte e la realt\u00e0 stessa in cui viviamo\u201d.<\/p>\n<p>A partire da queste considerazioni, il progetto espositivo \u00e8 stato pensato per permettere l\u2019accostamento di linguaggi e materiali diversi in maniera fluida e immediata. A ciascuno dei 24 autori partecipanti \u00e8 stato destinato un tavolo, pensato per restituire in parte l\u2019idea di atelier e per contenere non solo una selezione dei lavori e progetti pi\u00f9 rappresentativi, ma anche, in alcuni casi, disegni preparatori, maquette e prototipi in grado di mostrare al pubblico sia gli artefatti finiti sia l\u2019iter vero e proprio di creazione e di progettazione che rende la grafica un processo di senso \u2013 e di comunicazione \u2013 profondo e affascinante. Attraverso questa variet\u00e0 di materiali (stampe, schizzi, pubblicazioni, manifesti, in parte lavori originali, in parte riprodotti in esclusiva in occasione della mostra) emerge un disegno preciso, che va a configurarsi come una testimonianza attuale e ricchissima dei risultati pi\u00f9 rilevanti nel campo della grafica e del design della comunicazione in Italia oggi.<\/p>\n<p>A chiusura della mostra verr\u00e0 inoltre presentato un progetto speciale che vedr\u00e0 il coinvolgimento di tutti gli autori nella produzione di un lavoro dedicato a BASE Milano.<\/p>\n<p>SIGNS sar\u00e0 anche un momento per ascoltare, partecipare, sperimentare attraverso un programma di appuntamenti che ne arricchiranno ulteriormente i contenuti. Fra questi, una serie di workshop sul graphic design e un ciclo di incontri con i progettisti in mostra, invitati a dialogare sui temi del design della comunicazione.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione si avvale di prestigiose partnership e collaborazioni con alcune delle principali associazioni di settore e universit\u00e0 e scuole, fra cui AIAP &#8211; Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva, Politecnico di Milano, CFP Bauer, IUAV Venezia, Universit\u00e0 di San Marino.<\/p>\n<p>BASE Milano<\/p>\n<p>\u00c8 il progetto per la cultura e la creativit\u00e0 che ha visto rinascere e restituire alla citt\u00e0 gli storici spazi dell\u2019ex Ansaldo come luogo di produzione culturale, sperimentazione e condivisone grazie ad Arci Milano, Avanzi, esterni, h+, Make a Cube\u00b3 con il Comune di Milano e il sostegno di Fondazione Cariplo. BASE Milano \u00e8 un esperimento d\u2019innovazione e contaminazione culturale tra Arte, Creativit\u00e0, Impresa, Tecnologia e Welfare, che si traduce oggi nel coworking bur\u00f2, nella lounge e bar sempre aperti, casaBASE, la nuova foresteria-residenza, gli spazi per mostre ed eventi temporanei, un auditorium e una zona organizzata come una kunsthalle con laboratori, workshop, un\u2019area falegnameria. Vero e proprio ecosistema creativo, con l\u2019esplicita vocazione di innovare il rapporto fra cultura ed economia, BASE Milano prende vita all\u2019interno dell\u2019ex Ansaldo, in una delle aree pi\u00f9 vivaci e dinamiche della citt\u00e0 nel cuore del distretto Tortona, oggi polo creativo di respiro internazionale dove design, moda, arte e cultura si incontrano tutto l\u2019anno per aggregare il meglio dei talenti, delle imprese e delle realt\u00e0 creative italiane e internazionali. Non a caso il progetto architettonico di BASE Milano realizzato da Onsitestudio \u00e8 stato selezionato fra le best practice presenti al Padiglione Italia alla Biennale di Architettura 2016 a Venezia.<\/p>\n<p>h+<\/p>\n<p>h+ ha ideato e prodotto la mostra con BASE Milano. h+ \u00e8 una societ\u00e0 che si occupa di strategie di marketing, in particolare nell\u2019ambito culturale. Le sue attivit\u00e0 comprendono sviluppo concept, consulenza in ambito culturale, direzione artistica, produzione eventi. h+ organizza festival diffusi in citt\u00e0, grandi mostre, activation sul territorio, installazioni di arte pubblica e progetti speciali ed \u00e8 una delle quattro societ\u00e0 che hanno dato vita al progetto di BASE Milano. www.accapiu.com<\/p>\n<p>SIGNS<\/p>\n<p>Grafica italiana contemporanea<\/p>\n<p>24 protagonisti del design della comunicazione italiana<\/p>\n<p>A cura di Francesco Dondina<\/p>\n<p>9 novembre &#8211; 20 dicembre 2016<\/p>\n<p>BASE Milano, Via Bergognone 34<\/p>\n<p>Ingresso gratuito<\/p>\n<p>Orari 11.00-20.00 da marted\u00ec a domenica<\/p>\n<p>BASE Milano Via Bergognone 34<\/p>\n<p>base.milano.it<\/p>\n<p>fb: www.facebook.com\/BaseMilano.aplaceforculturalprogress\/<\/p>\n<p>twitter: @basemilano<\/p>\n<p>instagram: base_milano<\/p>\n<p>hashtag: #basemilano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 SIGNS Grafica italiana contemporanea 24 protagonisti del design della comunicazione Una mostra a cura di Francesco Dondina Opening, 9 novembre ore 19.00 &#8211; 24.00 9 novembre \u2013 20 dicembre 2016 BASE Milano, Via Bergognone 34 Milano, Offrire uno spaccato sullo stato della grafica e del design della comunicazione italiana: \u00e8 questo l\u2019obiettivo di SIGNS. &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/60617\/arte\/signs-grafica-italiana-contemporanea-base-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">SIGNS Grafica italiana contemporanea BASE Milano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":60619,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17696,18960,8862],"class_list":["post-60617","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-base-milano","tag-grafica-italiana-contemporanea","tag-signs"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60617","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60617"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60617\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60620,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60617\/revisions\/60620"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60619"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60617"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60617"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60617"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}