
{"id":60606,"date":"2016-11-08T03:48:51","date_gmt":"2016-11-08T01:48:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=60606"},"modified":"2016-11-08T03:48:51","modified_gmt":"2016-11-08T01:48:51","slug":"teatro-elfo-puccini-sala-bausch-musa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/60606\/teatro\/teatro-elfo-puccini-sala-bausch-musa.html","title":{"rendered":"Teatro Elfo Puccini sala Bausch  Dove sei, o musa"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60607\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/eleale1-1-300x200.jpeg\" alt=\"eleale1-1\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/eleale1-1-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/eleale1-1-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/eleale1-1-500x334.jpeg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/eleale1-1-720x480.jpeg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/eleale1-1-272x182.jpeg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/eleale1-1.jpeg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>8\/20 novembre | sala Bausch<\/p>\n<p><strong>Dove sei, o musa<\/strong><\/p>\n<p>Sonetti di William Shakespeare tradotti da Giovanni Cecchin<\/p>\n<p>Musiche di John Dowland<\/p>\n<p>regia di Elena Russo Arman<\/p>\n<p>con Elena Russo Arman (voce), Alessandra Novaga (chitarra)<\/p>\n<p>scene di Eva Angeloro e Andrea Delorenzi,<\/p>\n<p>finalisti del progetto <em>Dove sei, o musa<\/em> in collaborazione con la Scuola di Scenografia dell&#8217;Accademia di Brera nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Shakespeare &#8211; 400 anni &#8211; il backstage&#8221; sostenuto da Fondazione Cariplo<\/p>\n<p>luci di Roberta Faiolo<\/p>\n<p>produzione Teatro dell&#8217;Elfo<\/p>\n<p>Un viaggio emozionante tra le parole dei <em>Sonetti<\/em> di Shakespeare e le musiche di John Dowland, che prendono corpo attraverso la voce di Elena Russo Arman &#8211; qui anche regista &#8211; e la chitarra di Alessandra Novaga, che esegue dal vivo le trascrizioni di componimenti scritti originariamente per liuto.<\/p>\n<p>In scena voce e chitarra si alternano in un rimbalzo di emozioni, stati d\u2019animo, allegorie e sentimenti.<\/p>\n<p>L\u2019Amore \u00e8 protagonista in tutti i suoi aspetti: \u00e8 inafferrabile, tradito, tormentoso, ma anche virtuoso e sublime.<\/p>\n<p>Che si assista alle vicende drammatiche delle tragedie, che ci si imbatta negli incantesimi del folletto Puck, che si parli di re e di regine, di corti o di mondi fatati, i temi affrontati da Shakespeare sono quelli che da sempre coinvolgono il pensiero dell\u2019uomo: l\u2019amore, la morte, il tempo che fugge. Tanto dell\u2019animo umano nelle sue pi\u00e8ce, ma nulla di quello del suo autore.<\/p>\n<p>I suoi sonetti, che si presentano come una delle raccolte poetiche pi\u00f9 misteriose, costituiscono una fonte di approfondimento dei temi a lui cari, ricca di riferimenti enigmatici che sembrano condurre a rivelazioni autobiografiche mai pienamente decodificate.<\/p>\n<p>La tentazione \u00e8 dunque quella di rintracciare un po\u2019 dell\u2019animo di Shakespeare all\u2019interno di questa raccolta di 154 composizioni in rima, scritte tra la fine del 1500 e l\u2019inizio del 1600, pubblicate per la prima volta nel 1609. La maggior parte dei componimenti \u00e8 indirizzata a un giovane bello, forte, raffinato di cui forse Shakespeare era innamorato, fatto che ha creato non pochi imbarazzi a critici ed editori che hanno persino tentato, quarant\u2019anni dopo la sua morte, di pubblicare la raccolta cambiando destinatario da un lui a una lei.<\/p>\n<p><em>Dove sei, o musa<\/em> ripercorre, attraverso 22 sonetti e 10 brani musicali, un\u2019ipotetica vicenda dove l\u2019Amore e l\u2019Amicizia sono narrati con passione e dolcezza. L\u2019Amore, inizialmente appagato e contraccambiato, rivela ben presto la sua duplice faccia. Il timore che esso finisca, i patimenti e la gelosia diventano un tormento di cui il poeta non sa liberarsi.<\/p>\n<p>\u00abLa definizione pi\u00f9 bella dei Sonetti del Bardo di sicuro l\u2019ha trovata Wordsworth: \u2018La chiave con la quale Shakespeare ha aperto il suo cuore\u2019. (&#8230;) Essi hanno una lucentezza, una eleganza formale che altri non conoscono. Per avvicinarsi alla loro grandezza bisogna tornare al Canzoniere di Petrarca. Il fatto \u00e8 che essi toccano davvero il nostro cuore. E dell\u2019amore tutto approfondiscono. La passione, ma anche le illusioni, i tradimenti e le ferite della separazione. La loro lettura apre orizzonti infiniti, ma forse ancora di pi\u00f9 se ne coglie la magia se li ascoltiamo \u00abrecitati\u00bb dal vivo come avviene da parte di Elena Russo Arman alla Sala Bausch dell\u2019Elfo\u00bb. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Domenico Rigotti, <em>Avvenire<\/em><\/p>\n<p>\u00abI pi\u00f9 bei versi d\u2019amore mai scritti in uno spettacolo che ne regge con grazia la sublime grazia poetica\u00bb.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sara Chiappori, <em>La Repubblica<\/em><\/p>\n<p>\u00abVentidue sonetti di Shakespeare intrecciati con brani di musiche di John Dowland eseguite in scena dalla brava Alessandra Novaga. (\u2026) Elena Russo Arman disegna una inquieta favola nera\u00bb.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Magda Poli, <em>Corriere della Sera<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Elfo Puccini, sala Bausch, corso Buenos Aires 33, Milano &#8211; ORARI: Lun\/sab ore 19:30, dom ore 15:30 &#8211; Info e prenotazioni 02\/0066.06.06 &#8211; www.elfo.org \u2013 PREZZI: Intero 32.50\u20ac, marted\u00ec 21.50\u20ac, ridotto giovani e anziani 17 \u20ac.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>8\/20 novembre | sala Bausch Dove sei, o musa Sonetti di William Shakespeare tradotti da Giovanni Cecchin Musiche di John Dowland regia di Elena Russo Arman con Elena Russo Arman (voce), Alessandra Novaga (chitarra) scene di Eva Angeloro e Andrea Delorenzi, finalisti del progetto Dove sei, o musa in collaborazione con la Scuola di Scenografia &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/60606\/teatro\/teatro-elfo-puccini-sala-bausch-musa.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Teatro Elfo Puccini sala Bausch  Dove sei, o musa<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":60607,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[7235,1140],"class_list":["post-60606","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-sala-bausch","tag-teatro-elfo-puccini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60606","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60606"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60606\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60608,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60606\/revisions\/60608"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}