
{"id":60511,"date":"2016-11-03T14:43:29","date_gmt":"2016-11-03T12:43:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=60511"},"modified":"2016-11-03T14:43:30","modified_gmt":"2016-11-03T12:43:30","slug":"jader-bignamini-torna-dirigere-laverdi-requiem","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/60511\/musica\/jader-bignamini-torna-dirigere-laverdi-requiem.html","title":{"rendered":"Jader Bignamini torna a dirigere laVerdi per il Requiem"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-60513\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/14915186_1140969892663723_7801945379718306063_n.jpg\" alt=\"14915186_1140969892663723_7801945379718306063_n\" width=\"480\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/14915186_1140969892663723_7801945379718306063_n.jpg 480w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/14915186_1140969892663723_7801945379718306063_n-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/14915186_1140969892663723_7801945379718306063_n-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/p>\n<p>STAGIONE SINFONICA 2016<\/p>\n<p><strong>\u00c8 tempo di<em> Requiem<\/em>\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Jader Bignamini torna a dirigere laVerdi<\/p>\n<p>nel capolavoro del Genio di Busseto<\/p>\n<p><strong>gioved\u00ec 3, venerd\u00ec 4 <\/strong>e<strong> domenica 6 novembre<\/strong><\/p>\n<p>Auditorium di Milano, largo Mahler<\/p>\n<p><strong>Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong><\/p>\n<p>Maestro del Coro<strong> Erina Gambarini<\/strong><\/p>\n<p>Direttore<strong> Jader Bignamini<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Messa da Requiem<\/em><\/strong>: <strong>Jader Bignamini<\/strong> torna a dirigere laVerdi in stagione &#8211; dopo il successo dello scorso giugno con uno sfavillante <em>Gal\u00e0 rossiniano<\/em> &#8211; nel grande classico di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong>. Conclamata\u00a0 \u201dbacchetta verdiana\u201d sia in Italia che all\u2019estero, atteso nel 2017 al Metropolitan per il debutto nel \u201ctempio musicale\u201d newyorkese, il <em>conductor<\/em> lombardo sar\u00e0 alla guida dell\u2019<strong>Orchestra Sinfonica di Milano gioved\u00ec 3 (ore 20.30), venerd\u00ec 4 (ore 20.00) <\/strong>e<strong> domenica 6 novembre (ore 16.00)<\/strong>, all\u2019<strong>Auditorium di Milano<\/strong>.<\/p>\n<p>Sul palco di <strong>largo Mahler<\/strong>, naturalmente anche il <strong>Coro Sinfonico<\/strong>, diretto da <strong>Erina Gambarini<\/strong>. Il <em>parterre<\/em> dei solisti sar\u00e0 composto da <strong>Inva Mula <\/strong>(soprano),<strong> Stefanie Iranyi <\/strong>(mezzosoprano),<strong> Azer Zada <\/strong>(tenore) e <strong>Kihwan Sim <\/strong>(basso).<\/p>\n<p>Torna dunque l\u2019appuntamento con quello che \u00e8 diventato negli anni una \u201cstella fissa\u201d nella locandina de laVerdi: la <em>Messa da Requiem<\/em> del genio di Busseto \u00e8 stata eseguita dall\u2019Orchestra dell\u2019Auditorium oltre 30 volte in Italia e all\u2019estero &#8211; tra cui Vienna, Francoforte, Tokyo, St. Moritz, Budapest, Baku (Azerbaijan) &#8211; a cominciare dall\u2019ormai lontana stagione 1996-97 con la Corale di Parma a Brescia e la direzione di Alun Francis; e ancora con il maestro Riccardo Chailly e con il maestro del Coro Romano Gandolfi, poi Ruben Jais, Eugene Kohn, Wayne Marshall, Aldo Ceccato, Zhang Xian, direttore musicale de <em>la<\/em>Verdi, quindi John Axelrod, direttore principale ospite dell\u2019Orchestra, fino a oggi con Jader Bignamini, affiancato da Erina Gambarini.<\/p>\n<p>Lasciamo al direttore <strong>Jader Bignamini<\/strong> il compito di introdurci al <strong><em>Requiem<\/em><\/strong>: <em>\u201cLa <\/em>Messa da Requiem<em> \u00e8 una partitura complessa, lunga e articolata. \u00c8 un brano dalla connotazione fortemente \u2018italiana\u2019, molto vicino al nostro dna, soprattutto molto vicino ai milanesi, non solo perch\u00e9 \u00e8 stato scritto in memoria di Alessandro Manzoni. L\u2019ho diretto in altre occasioni e questa \u00e8 la terza volta per la stagione principale de laVerdi: per me ogni esecuzione \u00e8 un\u2019emozione sempre nuova. \u00c8 un brano che l\u2019Orchestra di Largo Mahler \u2018possiede\u2019, per cui il feeling con i musicisti \u00e8 totale. Verdi ha la capacit\u00e0 di scrivere in modo impressivo; si sintonizza immediatamente con il pubblico e arriva deciso alla nostra anima, sposandosi perfettamente con la nostra indole. Riesce con due accordi a descrivere altrettanti stati d\u2019animo completamente differenti; da una pagina all\u2019altra riesce a descrivere impeccabilmente atmosfere diverse, e questo il pubblico lo percepisce al volo. In pi\u00f9, ogni pagina \u00e8 strutturata per valorizzare le voci dei solisti e il loro potenziale espressivo, sia in termini di quantit\u00e0 che di qualit\u00e0 di \u2018colore\u2019\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il concerto di <strong>gioved\u00ec 3<\/strong> \u00e8 dedicato al Panama, in occasione della <strong>Festa Nazionale della Repubblica di Panama<\/strong> che celebra 113 anni d\u2019indipendenza: sar\u00e0 presente in sala <strong>Claudia Granati Buccellati<\/strong>, Console Onorario di Panama a Milano.<\/p>\n<p>Sempre <strong>gioved\u00ec 3<\/strong> in Auditorium (ore 18.00, Foyer della Balconata, ingresso libero), si terr\u00e0 la tradizionale conferenza di introduzione al programma: <strong>Erina Gambarini<\/strong> e <strong>Laura Nicora<\/strong> parleranno de \u201cIl <em>Requiem<\/em>, i Requiem\u201d, approfondendo questo genere musicale. Da Mozart a Verdi, da Brahms a Faur\u00e9: molti dei grandi compositori della storia si sono cimentati nella scrittura di un Requiem. Di fronte all\u2019ineluttabilit\u00e0 della condizione umana, al senso cristiano della morte e della vita eterna sono nate alcune delle pagine musicali pi\u00f9 belle, tragiche e ricche di pathos, rigorose nei loro intrecci contrappuntistici, contemplative e rassegnate.<\/p>\n<p>(<strong>Biglietti<\/strong>: euro 50,00\/17,50; <strong>Info e prenotazioni<\/strong>: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar \u2013 dom, ore 14.30 \u2013 19.00. Tel. 02.83389401\/2\/3, <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\/\">www.laverdi.org<\/a>).<strong>\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Il <em>Requiem <\/em>di Verdi<\/strong><\/p>\n<p>Con la <em>Messa da Requiem <\/em><strong>Verdi<\/strong> pensava di concludere la sua lunga carriera di compositore: ai successi e ai tripudi operistici doveva seguire la nobilt\u00e0 ultima della pagina sacra. La morte di Rossini nel 1868 fu l&#8217;occasione perch\u00e9 Verdi iniziasse a scrivere la Messa: a distanza di un anno dalla morte, nel 1869, avrebbe voluto che a San Petronio a Bologna si eseguisse un <em>Requiem <\/em>in onore del grande defunto, scritto a pi\u00f9 mani dai pi\u00f9 importanti compositori italiani. Fu in quell&#8217;anno che venne composto il <em>Libera me<\/em>, con cui il lavoro doveva concludersi. Del progetto non se ne fece nulla, con disappunto di Verdi, per miopia della politica culturale dell&#8217;Italia post-unitaria. E cos\u00ec, anni dopo, per la morte di Alessandro Manzoni, Verdi scelse di ultimare da solo il <em>Requiem, <\/em>che venne eseguito il 22 Maggio 1874 nella chiesa milanese di San Marco, nel primo anniversario della morte dello scrittore.<\/p>\n<p>Nel <em>Requiem<\/em> Verdi riesce a sintetizzare la vocalit\u00e0 di tutti i suoi capolavori del passato: tutte le passioni tante volte evocate sulle scene sono coinvolte nella sequenza di Tommaso da Celano sono evocate come solo chi aveva esplorato nel profondo l&#8217;animo umano poteva fare. Il coro, infine, diviene nel <em>Requiem <\/em>la voce stessa dell&#8217;umanit\u00e0 che soffre e che spera.<\/p>\n<p><strong>Biografie<\/strong><\/p>\n<p><strong>Jader Bignamini<\/strong>, <em>direttore<\/em>. Scelto nel 1998 da Riccardo Chailly come clarinetto piccolo dell\u2019Orchestra Sinfonica\u00a0di Milano Giuseppe Verdi,\u00a0inizia il suo percorso all\u2019interno dell\u2019Istituzione che lo vedr\u00e0 passare dalle file dell\u2019orchestra al podio, fino ad essere nominato nel 2010 Direttore Assistente e dal 2012 Direttore Associato.\u00a0Nato a Crema, dopo gli studi al Conservatorio di Piacenza inizia giovanissimo a collaborare, anche come solista, con diverse orchestre e avvia contemporaneamente l\u2019attivit\u00e0 di direttore con gruppi da camera, orchestre sinfoniche e di enti lirici.\u00a0Nell\u2019autunno 2012 partecipa per il secondo anno consecutivo al Festival MiTo con la\u00a0<em>Messe Solennelle<\/em>\u00a0di Berlioz. Prosegue inoltre la sua intensa collaborazione con laVerdi dove dirige, oltre a quello inaugurale, svariati concerti con programmi lirici e sinfonici (Brahms, Cajkovskij, Glinka, Musorgskij, Prokofiev, Ravel, Respighi, Rimsky-Korsakov, Paganini, Piazzolla, Stravinskij, Vivaldi), sia a Milano che nella tourn\u00e9e in Russia (Cajkovskij Hall a Mosca e Glinka Philarmonic Hall a San Pietroburgo), collaborando con solisti quali Karen Gomyo, Francesca Dego, Natasha Korsakova, Kolya Blacher e Lylia Zilberstein.\u00a0Seguono i debutti sinfonici in Giappone alla Biwako Hall di Otsu, in Brasile al Teatro Municipal di Sao Paulo, a Palermo con l\u2019Orchestra Sinfonica Siciliana e a Firenze col Maggio Musicale.\u00a0Inaugura poi il XXXIX Festival della Valle d\u2019Itria con\u00a0<em>Crispino e la Comare<\/em>, la XX Stagione Sinfonica de\u00a0laVerdi con un programma verdiano e il Festival Verdi 2013 a Parma con\u00a0<em>Simon Boccanegra<\/em>, a seguito del quale gli viene offerto dal Teatro Regio un invito triennale per il Festival.<\/p>\n<p>Tra gli impegni recenti, oltre ai numerosi appuntamenti sinfonici con\u00a0laVerdi, tra i quali il verdiano\u00a0<em>Requiem<\/em>, ricordiamo i\u00a0<em>Carmina Burana<\/em>\u00a0con la Filarmonica del Comunale di Bologna,\u00a0<em>La boh\u00e8me<\/em>\u00a0al Municipal di Sao Paulo e al Teatro la Fenice di Venezia, <em>L\u2019elisir d\u2019amore<\/em>\u00a0ad Ancona,\u00a0<em>Tosca<\/em>\u00a0al Comunale di Bologna,\u00a0<em>La forza del destino<\/em>\u00a0al Festival Verdi di Parma e <em>La boh\u00e8me<\/em> al Filarmonico di Verona.<\/p>\n<p>Il 2015 lo ha visto protagonista di felici debutti come\u00a0<em>Cavalleria rusticana<\/em>\u00a0e\u00a0<em>L\u2019amor brujo<\/em>\u00a0al Teatro Filarmonico di Verona,\u00a0<em>Aida<\/em>\u00a0al Teatro dell&#8217;Opera di Roma,\u00a0<em>Madama Butterfly<\/em>\u00a0al Teatro la Fenice di Venezia oltre\u00a0al debutto americano con <em>Rigoletto<\/em>\u00a0al Festival di\u00a0Santa Fe in New Mexico, dove torner\u00e0 nel 2018 per una nuova produzione di <em>Madama Butterfly<\/em>.<\/p>\n<p>Reduce del successo americano ha quindi diretto un concerto al Teatro alla Scala di Milano con laVerdi per poi inaugurare anche la stagione autunnale all\u2019 Auditorium di Milano con una serie di concerti sinfonici, la <em>Messa da Requiem<\/em> di Giuseppe Verdi e un gala lirico sinfonico al Musikverein di Graz con il soprano Anna Netrebko.<\/p>\n<p>Il 2016\u00a0l&#8217;ha gi\u00e0 visto protagonista a Francoforte per<em>\u00a0Oberto, conte di San Bonifacio<\/em>, in tourn\u00e9e in Korea e Giappone per una serie di concerti con Anna Netrebko, a Tokyo con per una produzione di\u00a0<em>Andrea Chenier<\/em>\u00a0e al Teatro dell&#8217;Opera di\u00a0Roma con un nuovo allestimento di\u00a0<em>Traviata<\/em>\u00a0con la regia di Sofia Coppola e i costumi di Valentino.<\/p>\n<p>I debutti del 2016: all&#8217;Arena di Verona per la produzione di <em>Traviata<\/em> nel cartellone estivo, al Rossini Opera Festival con <em>Ciro in Babilonia<\/em>\u00a0per la regia di Davide Livermore, a Palermo con\u00a0<em>Madama Butterfly<\/em>\u00a0e al Bolshoi a Mosca con\u00a0<em>Manon Lescaut\u00a0<\/em>di Puccini con Anna Netrebko e Yusif Eyvazov, oltre a Colonia e Amburgo per concerti.<\/p>\n<p>Nel 2017 debutter\u00e0 poi\u00a0ne <em>Il<\/em> t<em>rovatore<\/em>\u00a0al Teatro dell&#8217;Opera di Roma e Francoforte e, sempre nel 2017, \u00e8 atteso al Metropolitan di New York.<\/p>\n<p><strong>Erina Gambarini<\/strong><em>, Maestro del Coro<\/em>. Figlia d\u2019arte, ha iniziato la sua attivit\u00e0 artistica a 13 anni al Teatro alla Scala di Milano, come voce bianca, protagonista nell\u2019opera di Britten Il giro di vite.<\/p>\n<p>Dopo alcuni anni di intensa attivit\u00e0 solistica, ha proseguito lo studio del pianoforte con il padre, lo studio del canto, come soprano, con Teresa Stich Randall a Vienna, direzione interpretazione corale e musica da camera con Marcel Couraud, tecnica vocale e interpretazione con Schmidt-Gaden. Ha collaborato con la RSI, la RAI, la\u00a0Fenice di Venezia, Teatro Sociale di Como, Teatro Olimpico e Valle di Roma, Teatro Carignano di Torino, Verdi di Trieste, La Pergola di Firenze, Teatro Grande di Brescia. Ha inciso numerosi CD per Nuova Era, Carrara e Ricordi. Nel 1989 fonda il gruppo corale Canticum Novum, che in pochi anni si distingue per la qualificata e ricca attivit\u00e0 artistica e parallelamente dirige vari gruppi strumentali. Nel 1996 inizia la sua collaborazione con il Maestro Romano Gandolfi, che nel 1998 la chiama come sua assistente e maestro del coro in occasione della costituzione del Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, incarico che ricopre tuttora. Ha collaborato con molti direttori d\u2019orchestra, tra i quali Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Gianandrea Gavazzeni, Aldo Ceccato, Ettore Gracis, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Rudolf Barshai, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling, Leonard Slatkin, Nevil Marriner, Roger Norrington, Vladimir Fedoseyev, Robert King.<\/p>\n<p>Dal 1997 \u00e8 membro dell\u2019Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo per i suoi meriti artistici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Inva Mula<\/strong>, <em>soprano<\/em>. Nasce in una famiglia di artisti a Tirana, in Albania. \u00c8 riconosciuta a livello internazionale come uno dei soprani pi\u00f9 importanti del nostro tempo ed \u00e8 stata acclamata in tutti i pi\u00f9 importanti teatri a livello mondiale: Teatro alla Scala, Wiener Staatsoper, Arena di Verona, Bonn, Amburgo, Los Angeles, Chicago, Opera di Washington, Metropolitan Opera di New York, il Teatro Real di Madrid, Liceu di Barcellona. Ha vinto il Primo premio al Concorso di Canto in Albania, la George Enescu Competition of Bucarest e Madama Butterfly Competition in Barcelona. \u00c8 stato il concorso \u201cOperalia\u201d, fondato da Placido Domingo nel 1993, che le ha dato fama internazionale. Da allora si \u00e8 esibita in numerosi concerti con P. Domingo in tutto il mondo, registrandone uno per Sony, all\u2019Op\u00e9ra Bastille di Parigi.<\/p>\n<p>Si esibisce regolarmente alla Scala, dove ha cantato <em>La Traviata<\/em>, <em>Manon<\/em> e <em>Falstaff<\/em>, tra gli altri. \u00c8 famosa per i ruoli di Violetta ne <em>La Traviata<\/em>, che ha cantato in molte citt\u00e0 di tutto il mondo, tra cui Tokyo, Bilbao, Los Angeles, Toulouse, Verona, Orange, Madrid, all&#8217;Op\u00e9ra de Montpellier, Teatro alla Scala, l\u2019Op\u00e9ra de Nice, Deutsche Opera di Berlino, Covent Garden, l&#8217;Op\u00e9ra National de Paris, Toronto, Tokyo, Trieste, Avignone e Bilbao, e di Gilda nel <em>Rigoletto<\/em>, che ha cantato all\u2019 Arena di Verona, Teatro Verdi di Trieste, Los Angeles Opera, Teatro alla Scala, Marsiglia, Barcellona, Torino, Bilbao, Toronto. Al Teatro Real di Madrid ha cantato nel <em>Simon Boccanegra<\/em> con P. Domingo, per la cui interpretazione hanno ricevuto l&#8217;ovazione pi\u00f9 lunga registrata nella storia del teatro.<\/p>\n<p>Nelle ultime stagioni ha cantato <em>Pagliacci<\/em> al fianco di Roberto Alagna a Orange, <em>La Traviata<\/em> a Berlino, <em>La Boh\u00e8me<\/em> a Monte Carlo e Vienna, <em>Mirella<\/em>, <em>La Boh\u00e8me,<\/em> <em>Les Contes d\u2019Hoffmann<\/em> e <em>Faust<\/em> all\u2019Opera Bastille a Parigi, <em>Faust<\/em> a Vienna accanto a Jonas Kaufmann, <em>Nedda<\/em> a Bologna, Berlino, <em>La boh\u00e8me<\/em> a Orange, Bilbao e Zurigo diretta da Fabio Luisi, <em>Otello<\/em> di Verdi a Marsiglia, <em>Carmen<\/em> al Teatro Col\u00f3n di Buenos Aires, <em>Pagliacci<\/em> e <em>Manon<\/em> a Vienna accanto a Ram\u00f3n Vargas, <em>Le Roi d&#8217;Ys<\/em> a Marsiglia e <em>Otello<\/em> di Verdi a Orange accanto a Roberto Alagna, <em>Carmen<\/em> a Orange accanto a Jonas Kaufmann.<\/p>\n<p>Oltre alle sue interpretazioni operistiche, si esibisce in concerti in tutto il mondo. Nel 2016 ha cantato a New York e Montreal e ha partecipato all&#8217;inaugurazione della Dubai Opera con P. Domingo e il soprano Ana Maria Martinez, l\u2019orchestra del Teatro &#8220;Giuseppe Verdi&#8221; di Trieste, diretta da E. Kohn.<\/p>\n<p>In Vaticano ha cantato in onore di Madre Teresa di Calcutta, alla vigilia della canonizzazione.<\/p>\n<p>La flessibilit\u00e0 e l&#8217;estensione della sua voce le hanno permesso di esplorare un ampio e variegato repertorio: <em>La traviata, Rigoletto, Elisir d\u2019amore, Otello, Simone Boccanegra, La boh\u00e8me, Faust, Thais, Mireille, Le Nozze di Figaro, La Rondine, Rigoletto, Falstaff, Les contes d&#8217;Hoffmann<\/em>, tra gli altri. Il regista Luc Besson la scelse per svolgere il ruolo di \u201cDiva\u201d nel film <em>Il quinto elemento<\/em> con la London Symphonic Orchestra. Ha inciso per etichette come Virgin Classics, RTVE Musica, Arte Opes, Sony Classics, Decca o EMI.<\/p>\n<p><strong>Stefanie Iranyi<\/strong>, <em>mezzosoprano<\/em>. \u00c8 nata a Chiemgau (Germania) e si \u00e9 diplomata alla Scuola Superiore di Musica di Monaco. Ha vinto il Concorso Robert Schumann a Zwickau, il Concorso Vocale Nazionale a Berlino ed ha ottenuto una borsa di studio dalla Fondazione Yehudi Menuhin. In qualit\u00e0 di liederista, e con la collaborazione pianistica di Helmut Deutsch, si \u00e8 esibita alla \u201cSchubertiade\u201d di Vilabertran (Spagna), alla Wigmore Hall, a Vienna e a Vevey con i <em>Liebesliederwalzer<\/em> di Brahms. Il debutto in Italia \u00e8 avvenuto nel 2006, al Regio di Torino, nell\u2019opera <em>Il console<\/em> di Menotti, dove un vivo e inaspettato successo le ha procurato l\u2019immediata scrittura nei teatri di Palermo, Torino, Firenze, Napoli, Parma e Venezia in opere di Vivaldi, Mozart, Verdi e Wagner.<\/p>\n<p>Con il suo vasto repertorio, che spazia dal Barocco al tardo Romantico, \u00e8 un ospite gradito in sedi internazionali, come la Konzerthaus e il Musikverein di Vienna, Herkulessaal e Filarmonica di Monaco di Baviera, Suntory Hall di Tokyo, Parigi Th\u00e9\u00e2tre des Champs-Elys\u00e9es di Parigi. Ha lavorato con direttori quali H. Albrecht, B. Bartolotti, F. Biondi, A. Fisch, R. Fr\u00fchbeck de Burgos, M. G\u00fcttler, Z. Mehta, P. Schreier e Je. Tate. Tra le sue collaborazioni ricordiamo il <em>Requiem<\/em> di Verdi con la Norimberga Symphony Orchestra e la Russian State Symphonie Orchester, il <em>Weihnachtsoratorium<\/em> con la M\u00fcnchner Bach Chor, la <em>Nona Sinfonia<\/em> di Beethoven con l\u2019Orchestra Verdi di Milano, brani dal <em>Knaben Wunderhorn<\/em> di Mahler con la Wuppertal Symphony, \u201cOperetten Abend\u201d la West Australian Symphony Orchestra, <em>Matth\u00e4uspassion<\/em> di Bach con l\u2019Orfeo Barockorchester e <em>Das Rheingold<\/em> di Wagner con la Sinfonieorchester\u00a0 des Bayrischen Rundfunks sotto la direzione di Simon Rattle a Monaco.<\/p>\n<p>Fanno parte della sua discografia registrazioni di <em>Lieder<\/em> di Brahms (Brilliant classics), <em>Requiem <\/em>di Dvo\u0159\u00e1k (Profil), <em>Album f\u00fcr die Jugend<\/em> di Schumann (Naxos), l\u2019oratorio <em>Marriage of Tobias<\/em> di Mayr per la direzione di Franz Hauk (Naxos), un Dvd del <em>Rigoletto<\/em> di Verdi e un solo-Cd <em>Lamenti<\/em> (OEHMS Classic) con arie di Hasse, Haydn, H\u00e4ndel. Attualmente \u00e9 ospite dei M\u00fcnchner Symphoniker con <em>L\u2019amor brujo<\/em> di De Falla e delle <em>Folk Songs<\/em> di Berio; della Milwaukee Symphony Orchestra con il <em>Requiem<\/em> di Verdi; della Swedish Radio Symphony Orchestra di Stoccolma e dei Concerti Wolfsegger sotto la direzione di M. Honeck.<\/p>\n<p><strong>Azer Zada<\/strong>, <em>tenore<\/em>. Si diploma in Canto nel 2010 presso il Conservatorio di Baku, in Azerbaijan, suo paese di nascita. Trasferitosi in Italia, frequenta l\u2019Accademia d\u2019Arte Lirica di Osimo.<\/p>\n<p>Dal 2009 \u00e8 solista presso l\u2019Azerbaijan Academic Opera and Ballet Theatre e presso l\u2019Opera Studio di Baku e nel frattempo frequenta numerose masterclass fra cui quelle con Raina Kabaivanska, Magda Olivero, Leo Nucci, Renato Bruson e Renata Scotto.<\/p>\n<p>Nel 2012 vince il Concorso Lirico Internazionale \u201cMagda Olivero\u201d a Milano e intraprende una serie di concerti in Italia, Francia, Austria, Slovacchia, Russia, Inghilterra, Emirati Arabi Uniti e Turchia.<\/p>\n<p>Nel 2014 \u00e8 ammesso all\u2019Accademia di Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala e viene scelto per i ruoli di di <em>Principe di Persia<\/em> in <em>Turandot<\/em> diretto da Riccardo Chailly, <em>Borsa<\/em> in <em>Rigoletto<\/em> diretto da Nicola Luisotti e <em>Fante<\/em> ne <em>I due Foscari <\/em>sotto la direzione di Michele Mariotti e la regia di Alvis Hermanis.<\/p>\n<p>Prossimamente sar\u00e0 <em>Cavaradossi<\/em> in <em>Tosca<\/em> per i giovani al Teatro Petruzzelli di Bari e <em>Macduff<\/em> in <em>Macbeth<\/em> al Teatro Verdi di Salerno sotto la bacchetta di Daniel Oren.<\/p>\n<p><strong>Kihwan Sim<\/strong>, <em>basso<\/em>. Dopo gli studi presso la Yonsei University College of Music, il giovane basso-baritono coreano \u00e8 stato accettato alla \u201cHochschule f\u00fcr Musik und Theater\u201d di Amburgo per studiare con il professor Geert Smits. Ha vinto diversi premi in importanti concorsi di canto internazionali, come il Primo premio all\u2019International Mirjam Helin Singing Competition in Finlandia, il Secondo premio al Concorso Neue Stimmen in Germania (entrambi nel 2009), il Secondo premio alla \u201cParis International Opera Competition\u201d nel 2010 e il Primo premio alla International Long-Thibaud-Crespin Competition nel 2011 in Francia. Ha fatto il suo debutto su un palcoscenico europeo nel 2010, come Figaro ne <em>Le Nozze di Figaro <\/em>di Mozart al Staatstheater Darmstadt e nel ruolo di Masetto in <em>Don Giovanni<\/em> al prestigioso Savonlinna Opera Festival nel 2011, al fianco di Carlo Colombara.<\/p>\n<p>Dopo una stagione di successo (2011\/2012) nello studio del repertorio operistico alla Frankfurt Oper, nel 2012 gli \u00e8 stato chiesto di unirsi al loro ensemble di solisti. Tra i suoi primi ruoli di rilievo, ricordiamo il duca di Albany nel <em>Lear<\/em> di Aribert Reimann, Colline ne <em>La boh\u00e8me<\/em>, Figaro ne <em>Le nozze di Figaro<\/em> e, pi\u00f9 recentemente, Talbot (<em>Maria Stuarda<\/em>), il conte Rodolfo (<em>la Sonnambula<\/em>), Procida (<em>Vespri Siciliani<\/em>), Gottardo (<em>La gazza ladra<\/em>), Raimondo (<em>Lucia di Lammermoor<\/em>) e il ruolo principale in <em>Oberto<\/em> di Verdi. In questa stagione si aggiungono al suo repertorio Nick Shadow (<em>Carriera di un libertino<\/em>), Don Ruy Gomez de Silva (<em>Ernani<\/em>) e Escamillo (<em>Carmen<\/em>). In aggiunta ai suoi impegni a Francoforte, il cantante \u00e8 anche apparso nei ruoli di Procida all&#8217;Op\u00e9ra de Nice e Colline alla K\u00f6ln Oper, ruolo che ha ricoperto subito dopo nel suo debutto alla Metropolitan Opera nel gennaio 2016.<\/p>\n<p>Ha partecipato alle registrazioni dei cd di Wagner <em>Il divieto d&#8217;amare<\/em> e di Strauss <em>Ariadne auf Naxos<\/em>, entrambe con la Oehms Classics, ed \u00e8 stato inserito nella serie televisiva di Rolando Villazon <em>Stelle di domani<\/em>, in onda su ARTE.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STAGIONE SINFONICA 2016 \u00c8 tempo di Requiem\u00a0\u00a0 Jader Bignamini torna a dirigere laVerdi nel capolavoro del Genio di Busseto gioved\u00ec 3, venerd\u00ec 4 e domenica 6 novembre Auditorium di Milano, largo Mahler Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Direttore Jader Bignamini Messa da Requiem: &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/60511\/musica\/jader-bignamini-torna-dirigere-laverdi-requiem.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Jader Bignamini torna a dirigere laVerdi per il Requiem<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":60513,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[18926,1494,6335],"class_list":["post-60511","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-musica","tag-jader-bignamini","tag-laverdi","tag-requiem"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60511","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60511"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60511\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60514,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60511\/revisions\/60514"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60513"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60511"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60511"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60511"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}