
{"id":60460,"date":"2016-11-02T10:23:09","date_gmt":"2016-11-02T08:23:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=60460"},"modified":"2016-11-02T10:23:09","modified_gmt":"2016-11-02T08:23:09","slug":"al-piccolo-teatro-studio-antonio-latella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/60460\/teatro\/al-piccolo-teatro-studio-antonio-latella.html","title":{"rendered":"Al Piccolo Teatro Studio Antonio Latella con MA"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60461\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/1477912496_MA_Candida_Nieri_ph_Brunella_Giolivo-300x201.jpg\" alt=\"1477912496_MA_Candida_Nieri_ph_Brunella_Giolivo\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/1477912496_MA_Candida_Nieri_ph_Brunella_Giolivo-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/1477912496_MA_Candida_Nieri_ph_Brunella_Giolivo-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/1477912496_MA_Candida_Nieri_ph_Brunella_Giolivo-500x335.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/1477912496_MA_Candida_Nieri_ph_Brunella_Giolivo-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/1477912496_MA_Candida_Nieri_ph_Brunella_Giolivo-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><em>Dal 2 <\/em><em>al 10 novembre al Piccolo Teatro Studio Melato\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>MA<\/strong><\/p>\n<p><u>Attraverso Pasolini, Antonio Latella racconta<\/u><\/p>\n<p><u>la madre, procreatrice di uomini e poesia <\/u><\/p>\n<p><strong>Al Piccolo Teatro Studio, dal 2 al 10 novembre, per la prima volta a Milano, va in scena <em>MA<\/em>, viaggio all\u2019interno dell\u2019opera di Pasolini, per disegnare, attraverso parole e immagini, una possibile unica madre.<\/strong><\/p>\n<p>MA \u00e8 un lavoro ispirato alla figura della madre nell\u2019opera di Pier Paolo Pasolini. Antonio Latella partendo dalla prima sillaba della parola Mamma ci guida in un percorso all\u2019interno dell\u2019opera di uno dei massimi poeti del \u2018900, seguendo un filo conduttore che ha al suo centro quella forza generatrice, procreatrice di parole come di uomini, di pensiero come di gesti artistici. Attraverso la figura di Pasolini, in tutte le sue complessit\u00e0, la Madre diventa anche una Madre-Scrittura, dove il pozzo inesauribile \u00e8 il pensiero e l\u2019arma nella battaglia della vita \u00e8 la parola. Sola sul palco Candida Nieri recentemente vincitrice del Premio Duse Social 2015 e del Premio Adelaide Ristori 2016.<\/p>\n<p>L\u2019attrice si \u00e8 diplomata alla Scuola del Piccolo Teatro nel 1999, ultima generazione di allievi di Giorgio Strehler.<\/p>\n<p><em>In tutte le sue vittorie e sconfitte accanto all\u2019uomo Pier Paolo Pasolini, c\u2019\u00e8 sempre la madre. Nel suo cinema la madre diventa uno dei perni attorno a cui tutto ruota. <\/em><\/p>\n<p><em>Sguardi e sorrisi spezzati delle madri scelte come icone assolute di un\u2019Italia che sa che tutto sar\u00e0 irrecuperabile. Quegli sguardi potenti e violentati da un dolore ancestrale. Tutta la sua letteratura e il suo teatro sono pervasi dalla presenza di quella madre che lo ha accompagnato nella fuga dalla banalit\u00e0 coatta del vivere quotidiano.<\/em><\/p>\n<p><em>Sar\u00e0 proprio la madre del Poeta la Maria straziata dal dolore sotto la croce di Ges\u00f9, nel film <\/em>Il Vangelo secondo Matteo<em>. Ma ogni volta la MA diventa altro.<\/em><\/p>\n<p><em>Per una madre che piange un figlio, un Ges\u00f9 dei poveri, un operaio, un pittore, un poeta, un re Edipo, per una citt\u00e0 che accoglie i reietti, per un paese che scaccia gli intellettuali, per una nazione troppo cattolica per non essere ipocritamente di destra fino in fondo, tutto \u00e8 madre e si fa madre. Attraverso le parole, le immagini, il nostro tentativo \u00e8 quello di tracciare una possibile unica madre, con quel MA necessario a mettere un dubbio: madre s\u00ec, ma&#8230;.<\/em><\/p>\n<p><strong>Antonio Latella<\/strong><\/p>\n<p><em>Il suono primordiale. La prima parola che il bambino \u00e8 invitato a pronunciare: Mamma. La prima sillaba della parola mamma. Ma. Sillaba ripetuta tra le labbra che diventa culla e supplica. Il \u201cMa\u201d del discorso adulto contrappone, aumenta, sminuisce, rinnega esalta ma (eccolo) \u00e8 \u201cparticella disgiuntiva\u201d che \u00e8 sempre legame. Cordone ombelicale tra due frasi-pensieri. Con Pasolini parto alla ricerca di una lingua, perci\u00f2 dopo il suono labiale del \u201cma\u201d la ricerca prosegue nella parola\u2026 che diventa Parola con la P maiuscola, quella in cui anche il segno grafico significa e dichiara che siamo in presenza di qualcosa di superiore, una forza generatrice, ovvero la Poesia. Madre Poesia. <\/em><\/p>\n<p><em>E da quella Parola arrivo all\u2019immagine e poi al senso. Osservo a lungo e accuratamente le immagini che ritraggono la madre del Poeta e ne resto incantata. Quella Parola \u00e8 scritta l\u00ec da qualche parte: in quegli occhi che hanno pianto o in quel sorriso che non ha mai smesso di accompagnare il figlio. Quella Madre che le parole le conservava in un cassetto, mentre il Figlio ne faceva arma di battaglia. Che madre pu\u00f2 essere la madre di un Profeta? <\/em><\/p>\n<p><em>E quando provo a immaginare Pasolini come Profeta non lo intendo come \u201ccolui che prevede\u201d, ma, riprendendo il significato etimologico del termine, come colui che parla \u201cdi fronte\u201d, dritto in faccia al Potere\u201d. (Quello, ancora, con la P maiuscola, che Pasolini chiam\u00f2 \u201cIl Palazzo). <\/em><\/p>\n<p><em>Quella stessa Madre, poi, \u00e8 diventata altro, nei film e nei versi, come nel teatro: un\u2019altra faccia, un altro corpo, un\u2019altra voce, un\u2019altra lingua, ma con una solitudine speculare. MA con una solitudine specchio.<\/em><\/p>\n<p><em>Madre che supplica e che riceve la supplica del figlio. Ma che \u00e8 origine della Parola. Madre che \u00e8 scrittura. MA che \u00e8 \u201ceppure\u201d, che limita coi suoi \u201cper\u00f2\u201d, che porta avanti una cosa che altrimenti sarebbe chiusa. <\/em><\/p>\n<p><em>Madre che \u00e8 una frase intera, che non vuole vedere la frase-figlio morire.<\/em><\/p>\n<p><strong>Linda Dalisi<\/strong><\/p>\n<h4>LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO<br \/>\n<strong>Piccolo Teatro Studio Melato <\/strong>(Via Rivoli, 6 \u2013 M2 Lanza), <strong>dal 2 al 10 novembre 2016<\/strong><br \/>\n<strong>MA<\/strong><br \/>\ndrammaturgia\u00a0Linda Dalisi<br \/>\nregia\u00a0Antonio Latella<br \/>\ncon\u00a0Candida Nieri<br \/>\nscene\u00a0Giuseppe Stellato<br \/>\ncostumi\u00a0Graziella Pepe<br \/>\nmusiche\u00a0Franco Visioli<br \/>\nluci\u00a0Simone De Angelis<br \/>\nproduzione\u00a0stabilemole compagnia Antonio Latella<br \/>\n<em>coproduzione\u00a0Festival delle Colline Torinesi\u00a0in collaborazione con\u00a0Centrale Fies, NEST<\/em><\/h4>\n<p>Orari: marted\u00ec, gioved\u00ec e sabato, ore 19.30; mercoled\u00ec e venerd\u00ec, ore 20.30; domenica, ore 16.<\/p>\n<p>Luned\u00ec riposo.<\/p>\n<p>Durata: 70 minuti senza intervallo<\/p>\n<p>Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro<\/p>\n<p>Informazioni e prenotazioni 0242411889 &#8211; <a href=\"http:\/\/www.piccoloteatro.org\/\">www.piccoloteatro.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 2 al 10 novembre al Piccolo Teatro Studio Melato\u00a0 MA Attraverso Pasolini, Antonio Latella racconta la madre, procreatrice di uomini e poesia Al Piccolo Teatro Studio, dal 2 al 10 novembre, per la prima volta a Milano, va in scena MA, viaggio all\u2019interno dell\u2019opera di Pasolini, per disegnare, attraverso parole e immagini, una possibile &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/60460\/teatro\/al-piccolo-teatro-studio-antonio-latella.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Al Piccolo Teatro Studio Antonio Latella con MA<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":60461,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[18901,11706,8982],"class_list":["post-60460","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-antonio-latella","tag-ma","tag-piccolo-teatro-studio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60460","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60460"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60460\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60462,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60460\/revisions\/60462"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60461"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}