
{"id":60443,"date":"2016-11-01T00:30:33","date_gmt":"2016-10-31T22:30:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=60443"},"modified":"2016-11-02T00:36:48","modified_gmt":"2016-11-01T22:36:48","slug":"venezia-la-salizada-galleria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/60443\/arte\/venezia-la-salizada-galleria.html","title":{"rendered":"Venezia, La Salizada Galleria Fotografie di Gianni Dubbini e Angelica Kaufmann"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60444\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/30_Isfahan-Pol-e-Khaju2c-Iran-300x225.jpg\" alt=\"30_Isfahan Pol e Khaju%2c Iran\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/30_Isfahan-Pol-e-Khaju2c-Iran-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/30_Isfahan-Pol-e-Khaju2c-Iran-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/11\/30_Isfahan-Pol-e-Khaju2c-Iran-500x375.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>LA MET\u00c0 DEL MONDO<\/p>\n<p>SULLE TRACCE DI UN VIAGGIATORE VENEZIANO DALLA TURCHIA ALL\u2019INDIA<\/p>\n<p>Fotografie di Gianni Dubbini e Angelica Kaufmann<\/p>\n<p>Venezia, La Salizada Galleria di Anna Trevisan<\/p>\n<p>dal 28 ottobre al 14 novembre 2016<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Presentazione della mostra Andrea Pertoldeo<\/p>\n<p>presso La Salizada galleria, San Marco &#8211; San Samuele 3448 \u2013 Venezia<\/p>\n<p>\u201cEssendo io di poca et\u00e0 e desiderando grandemente di vedere il mondo, poich\u00e9 o miei genitori non me lo volevano concedere, mi risolsi di partire in qualunque modo che fosse. Perci\u00f2, sapendo che stava per fare vela una tartana, bench\u00e9 non sapessi in quale parte fosse diretta, fattomi animo vi entrai\u201d. In quello che \u00e8 considerato uno dei migliori incipit fra i resoconti di viaggio europei della prima et\u00e0 moderna, Nicol\u00f2 Manucci (Venezia 1638 \u2013 Chennai, India, 1717) inizia a raccontare le sue avventure.<\/p>\n<p>Medico e avventuriero veneziano, che si imbarc\u00f2 a soli quattordici anni su una nave mercantile, a bordo della quale incontr\u00f2 un diplomatico inglese di nome Lord Bellmont. Il suo viaggio continuer\u00e0 al fianco di Bellmont attraverso l\u2019Anatolia, l\u2019Armenia, la Persia, fino al Subcontinente indiano, dove Manucci trascorrer\u00e0 il resto della sua vita come artigliere, medico e consulente per i Moghul. Nell\u2019ultima parte della sua vita si ritir\u00f2 nel 1698 a <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pondich%C3%A9ry\">Pondich\u00e9rry<\/a> e dett\u00f2 a vari copisti la \u201c<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storia_do_Mogor\">Storia do Mogor<\/a>\u201d, resoconto dei suoi viaggi e dettagliata descrizione dell\u2019impero del <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Mogol\">Mogol<\/a> di fine <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Seicento\">Seicento<\/a>.<\/p>\n<p>Nella quiete di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pondich%C3%A9ry\">Pondich\u00e9ry<\/a>, lontano dalla vita di corte, Manucci si dedica alla stesure delle sue memorie, che detta a vari copisti, nella lingua di ognuno di essi. La \u201c<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storia_do_Mogor\">Storia do Mogor<\/a>\u201d \u00e8 un quadro completo della storia, dei costumi, della religione dell\u2019Impero del Mogol e descrive gli avvenimenti degli ultimi sei anni del regno del <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Shah_Jahan\">Shah Giahan<\/a> (1628-1658) e di tutto il regno di suo figlio <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Aurangzeb\">Awrangzeb<\/a> (1659-1707), il quale, salito al trono dopo aver sconfitto i fratelli, port\u00f2 l&#8217;Impero alla sua massima estensione. Il manoscritto dell\u2019opera \u00e8 conservato presso la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Biblioteca_Nazionale_Marciana\">Biblioteca Nazionale Marciana<\/a> di Venezia; un volume di illustrazioni \u00e8 conservato presso la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Biblioth%C3%A8que_Nationale\">Biblioth\u00e8que Nationale<\/a> di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Parigi\">Parigi<\/a>. Il testo integrale \u00e8 stato tradotto in inglese all&#8217;inizio del Novecento da William Irvine con il titolo \u201cStoria do Mogor, or Mogul. India 1633-1708 by Niccolas Manucci, venetian. Translated with introduction and notes by William Irvine\u201d, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Londra\">Londra<\/a>, Murray, 1907. Una parte del testo italiano della Storia \u00e8 pubblicato nel volume \u201cStoria del Mogol di Nicol\u00f2 Manuzzi veneziano\u201d, a cura di Piero Falchetta (F. M. Ricci, 1986). \u201cLa met\u00e0 del mondo\u201d \u00e8 ora il racconto fotografico di un viaggio da Venezia all\u2019India, seguendo l\u2019itinerario di Nicol\u00f2 Manucci . Gli autori di questo racconto per immagini (bellissime) sono Gianni Dubbini e Angelica Kaufmann, entrambi nati a Milano nel 1987, il primo, studioso di storia dell\u2019arte e archeologia orientale, la seconda, di filosofia della mente e antropologia evoluzionistica; entrambi bravi e raffinati fotografi.<\/p>\n<p>Le fotografie esposte alla Galleria La Salizada di Venezia (San Marco \u2013 San Samuele 3448; dal 28 ottobre al 14 novembre) nella mostra intitolata, appunto, \u201cLa met\u00e0 del mondo. Sulle tracce di un viaggiatore veneziano dalla Turchia all\u2019India\u201d, presentata da Andrea Pertoldeo, testimoniano il viaggio compiuto nel 2015 dai due autori percorrendo oltre diecimila chilometri, da Smirne fino al Golfo Persico e, in seguito, in India. A quattro secoli di distanza da Manucci, i due fotografi hanno cercato di rivedere con uno sguardo contemporaneo quello che un viaggiatore seicentesco poteva aver incontrato nello stesso percorso. Attraverso queste fotografie si cerca di trasmettere il significato del viaggiare, inteso oltre i confini geografici, politici e culturali, fra incontri e scoperte. Alcune delle immagini esposte sono davvero sontuose, tra cui quella scelta per la comunicazione della mostra, dato il suo alto valore simbolico, e cio\u00e8 la foto che ritrae il superbo palazzo di Isfahan Pol e Khaju in Iran. Un detto persiano recita: \u201cEsfahan nesf-e-jahan\u201d, Isfahan \u00e8 la met\u00e0 del mondo. Nel diciassettesimo secolo Isfaha era la capitale della Persia, uno degli epicentri culturali del mondo islamico. Lo splendore della citt\u00e0 era tale che alla fine del sedicesimo secolo, la \u201cVia della Seta\u201d venne ridisegnata in modo da includere Isfahan; in questa citt\u00e0 di grande importanza storica convivono ancora oggi culture diverse a testimoniare il continuo dialogo tra Est e Ovest; di cui la citt\u00e0 lagunare \u00e8 stata, e continua ad essere, fin dai tempi di Marco Polo, la pi\u00f9 splemdida protagonista.<\/p>\n<p>Gianni Dubbini (Milano, 1987) ha studiato storia presso l\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano e storia dell\u2019arte e archeologia orientale presso la School of Oriental and African Studies dell\u2019Universit\u00e0 di Londra. Nel 2013 \u00e8 stato Postgraduate Fellow presso la Royal Geographical Society. Sta attualmente conseguendo un dottorato in Storia delle Arti presso l\u2019Universit\u00e0 Ca\u2019Foscari di Venezia. Studia la percezione della cultura e dell&#8217;arte da parte dei viaggiatori europei in Asia durante l&#8217;et\u00e0 moderna e nel primo periodo coloniale. Angelica Kaufmann (Milano, 1987) ha studiato filosofia della mente e antropologia evoluzionistica a Milano, Edimburgo, Londra e Anversa. Nel 2016 \u00e8 stata Fellow dell\u2019Italian Academy for Advanced Studies alla Columbia University di New York. Attualmente \u00e8 Fellow del Lichtenberg-Kolleg dell\u2019Universit\u00e0 di G\u00f6ttingen e del Leibniz Institute for Primate Research. Finalista del NatGeo Traveller Photo Competition 2015, collabora con \u201cZeppelin\u201d e \u201cFatto Quotidiano\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ingresso libero<\/p>\n<p><strong>Orari galleria: 10:00 \u2013 13:00 e 15:30 \u2013 19:30, giorno di chiusura: domenica<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Informazioni:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lasalizada.it\/\">www.lasalizada.it<\/a> \u00a0<strong>&#8211; <\/strong><a href=\"mailto:info@lasalizada.it\"><strong>info@lasalizada.it<\/strong><\/a> \u2013 tel. e fax. 041\/2410723<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA MET\u00c0 DEL MONDO SULLE TRACCE DI UN VIAGGIATORE VENEZIANO DALLA TURCHIA ALL\u2019INDIA Fotografie di Gianni Dubbini e Angelica Kaufmann Venezia, La Salizada Galleria di Anna Trevisan dal 28 ottobre al 14 novembre 2016 &nbsp; Presentazione della mostra Andrea Pertoldeo presso La Salizada galleria, San Marco &#8211; San Samuele 3448 \u2013 Venezia \u201cEssendo io di &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/60443\/arte\/venezia-la-salizada-galleria.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Venezia, La Salizada Galleria Fotografie di Gianni Dubbini e Angelica Kaufmann<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":60444,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[18891,18889,18890,18888,350],"class_list":["post-60443","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-angelica-kaufmann","tag-galleria-fotografie","tag-gianni-dubbini","tag-la-salizada","tag-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60443","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60443"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60443\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60445,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60443\/revisions\/60445"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60444"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}