
{"id":60194,"date":"2016-10-21T09:09:11","date_gmt":"2016-10-21T07:09:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=60194"},"modified":"2016-10-21T09:09:11","modified_gmt":"2016-10-21T07:09:11","slug":"palazzo-ducale-genova-andy-warhol-pop-society","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/60194\/arte\/palazzo-ducale-genova-andy-warhol-pop-society.html","title":{"rendered":"Palazzo Ducale di Genova Andy Warhol. Pop Society"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-60195\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/warhol-286x464-U2711841271348uzH-286x424@24ORECultura-270x400.png\" alt=\"warhol-286x464-U2711841271348uzH--286x424@24ORECultura\" width=\"270\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/warhol-286x464-U2711841271348uzH-286x424@24ORECultura-270x400.png 270w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/warhol-286x464-U2711841271348uzH-286x424@24ORECultura-202x300.png 202w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/warhol-286x464-U2711841271348uzH-286x424@24ORECultura.png 286w\" sizes=\"auto, (max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/p>\n<h4 class=\"single-detail\">PALAZZO DUCALE, GENOVA 21 OTTOBRE 2016 \u2013 26 FEBBRAIO 2017<\/h4>\n<p>A trent\u2019anni esatti dalla scomparsa del grande artista americano, Palazzo Ducale di Genova e 24 ORE Cultura dedicano una grande retrospettiva ad Andy Warhol (Pittsburgh, 6 agosto 1928 \u2013 New York, 22 febbraio 1987). Curata da Luca Beatrice, prodotta e organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova e da 24 ORE Cultura &#8211; Gruppo 24 ORE, la mostra presenta circa 170 opere tra tele, prints, disegni, polaroid, sculture, oggetti, provenienti da collezioni private, musei e fondazioni pubbliche e private italiane e straniere.<\/p>\n<p>Il percorso tematico si sviluppa intorno a sei linee conduttrici: le icone, i ritratti, i disegni, il suo importante rapporto con l\u2019Italia, le polaroid, la comunicazione e la pubblicit\u00e0. Una mostra che copre l\u2019intero arco dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019artista pi\u00f9 famoso e popolare del secolo scorso. Con lui si apre l\u2019epoca dell\u2019arte contemporanea, cos\u00ec come ancora la intendiamo oggi. Se nel calendario della musica pop c\u2019\u00e8 un ante e un post Beatles, l\u2019unico fenomeno culturale e mediatico degli anni Sessanta in grado di rivaleggiare con Warhol, allo stesso modo in quello dell\u2019arte dobbiamo parlare di un \u201cBefore Andy\u201d e di un \u201cAfter Andy\u201d. Soprattutto, Andy Warhol \u00e8 stato capace di intuire e anticipare i profondi cambiamenti che la societ\u00e0 contemporanea avrebbe attraversato a partire dall\u2019era pop, da quando cio\u00e8 l\u2019opera d\u2019arte ha cominciato a relazionarsi quotidianamente con la societ\u00e0 dei massmedia, delle merci e del consumo.<\/p>\n<p>Nella Factory, a New York, non solo si producevano dipinti e serigrafie: si faceva cinema, musica rock, editoria, si attraversavano nuovi linguaggi sperimentali in una costante ricerca d\u2019avanguardia. Anche nei confronti della televisione, il nuovo medium per eccellenza, Warhol manifestava una curiosit\u00e0 straordinaria e, probabilmente, se fosse vissuto nei nostri tempi, non avrebbe esitato a usare i social network e la comunicazione in rete.<\/p>\n<p>In mostra alcuni straordinari disegni preparatori che anticipano dipinti famosi come il Dollaro o il Mao; le celeberrime icone di Marilyn, qui presente sia nella serigrafia del 1967 sia nella tela Four Marilyn, della Campbell Soup e delle Brillo Boxes; i ritratti di volti noti come Man Ray, Liza Minnelli, Mick Jagger, Joseph Beuys e di alcuni importanti personaggi italiani: Gianni Agnelli, Giorgio Armani e Sandro Chia.<\/p>\n<p>Un\u2019intera sezione \u00e8 poi dedicata alle polaroid, tanto importante e utilizzata da Andy Warhol per immortalare celebrities, amici, star e starlett e di cui si presentano oltre 90 pezzi.<\/p>\n<p>Completa la mostra un video in cui il curatore Luca Beatrice racconta al pubblico la vita e le opere di Andy Warhol.<\/p>\n<p>Andy Warhol nasce a Pittsburgh nel 1928, figlio di immigrati dell\u2019Est europeo, e arriva a New York nel 1949 con pochi soldi in tasca. Inizialmente presta talento e immaginazione alle vetrine di Bonwit Teller. Poi disegna, illustra magazine, pubblicit\u00e0, libri, copertine di dischi. Nel giugno del \u201963, quando \u00e8 gi\u00e0 l\u2019artista pi\u00f9 cool di New York, trasferisce tutto il materiale del suo studio al 231 di East 47th Street: nasce cos\u00ec la Factory che cambia completamente il modo di lavorare. Per la prima volta lo studio di un artista si apre al mondo, sferrando il definitivo colpo di grazia all\u2019immagine e alla pratica del pittore tradizionale. Andy Warhol attenta cos\u00ec all\u2019unicit\u00e0 della pittura, inventando il metodo della riproduzione seriale in serigrafia, poich\u00e9 il Novecento \u00e8 il secolo dell\u2019opera d\u2019arte riproducibile tecnicamente. Non solo, le sue immagini devono diventare immediatamente un\u2019icona del luogo e del tempo, rimanendo impresse per sempre in chi le guarda, in un movimento di continua entrata e uscita dal mainstream e dal sistema per tornare a essere sperimentale e underground.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 linguaggio che Andy non abbia sondato: dal disegno alla pittura, dalla fotografia al cinema, dalla musica all\u2019editoria, dalla moda alla televisione. La celebrit\u00e0 per lui \u00e8 tutto. Personaggio dalle mille sfaccettature, ogni volta che se ne affronta la poetica si finisce per rimanere stupefatti dalla ricchezza del suo operato. L\u2019esatto contrario della banalit\u00e0 che, ironicamente, appiccicava a se stesso con frasi del tipo: \u201cse volete sapere tutto di Andy Warhol vi basta guardare la superficie dei miei quadri, dei miei film, della mia persona. Ed \u00e8 l\u00ec che sono io. Dietro non c\u2019\u00e8 niente\u201d.<\/p>\n<p>ORARI: luned\u00ec 14.30 \u2013 19.00 marted\u00ec &#8211; mercoled\u00ec &#8211; gioved\u00ec \u2013 sabato &#8211; domenica 9.30 \u2013 19.00 venerd\u00ec &#8211; 9.30 \u2013 22.00<\/p>\n<p>La biglietteria chiude un\u2019ora prima (ultimo ingresso)<\/p>\n<p>BIGLIETTI: INTERO 13,00 \u20ac RIDOTTO 11,00 \u20ac INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI 010\/9868057 www.ticket24ore.it\/warholgenova www.warholgenova.it www.palazzoducale.genova.it<\/p>\n<p>SOCIAL MEDIA #mostrawarhol<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALAZZO DUCALE, GENOVA 21 OTTOBRE 2016 \u2013 26 FEBBRAIO 2017 A trent\u2019anni esatti dalla scomparsa del grande artista americano, Palazzo Ducale di Genova e 24 ORE Cultura dedicano una grande retrospettiva ad Andy Warhol (Pittsburgh, 6 agosto 1928 \u2013 New York, 22 febbraio 1987). 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