
{"id":59982,"date":"2016-10-14T09:56:27","date_gmt":"2016-10-14T07:56:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59982"},"modified":"2016-10-14T10:02:03","modified_gmt":"2016-10-14T08:02:03","slug":"laverdi-parla-spagnolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59982\/musica\/laverdi-parla-spagnolo.html","title":{"rendered":"Quando laVerdi parla spagnolo Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-59984\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/safe_image.png\" alt=\"safe_image\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/safe_image.png 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/safe_image-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-59985\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/jorge-luis-prats-500x335.jpg\" alt=\"jorge luis prats\" width=\"500\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/jorge-luis-prats-500x335.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/jorge-luis-prats-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/jorge-luis-prats-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/jorge-luis-prats-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>Stagione sinfonica 2016<\/p>\n<p><strong>Quando laVerdi parla spagnolo<\/strong><em>\u00a0 <\/em><\/p>\n<p>Gli iberici De Falla e Alb\u00e9niz protagonisti all\u2019Auditorium. Doppio debutto in largo Mahler per il direttore madrileno Jos\u00e9 Antonio Montan\u0342o e il pianista cubano Jorge Luis Prats<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 14 <\/strong>e<strong> Domenica 16 Ottobre<\/strong><\/p>\n<p>Auditorium di Milano, largo Mahler<\/p>\n<p><strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi <\/strong><\/p>\n<p>Pianoforte <strong>Jorge Luis Prats<\/strong><\/p>\n<p>Direttore <strong>Jos\u00e9 Antonio Montan<\/strong><strong>\u0342<\/strong><strong>o<\/strong><\/p>\n<p>Dopo Germania e Russia, protagoniste degli ultimi programmi sinfonici, laVerdi prosegue il suo ideale viaggio musicale attraverso l\u2019Europa fermandosi in Spagna, terra particolarmente feconda e peculiare quanto a volte ingiustamente sottovalutata. <strong>Venerd\u00ec 14 (ore 20.00)<\/strong> e <strong>domenica 16 ottobre (ore 16.00)<\/strong>, all\u2019<strong>Auditorium di Milano<\/strong>, saranno due, in particolare, gli autori che animeranno la locandina di stagione numero 30, tra i maggiori in assoluto della loro scuola nazionale: <strong>Manuel De Falla<\/strong> e <strong>Isaac Alb\u00e9niz<\/strong>. Del compositore andaluso ascolteremo <em>Noches en los jardines de Espan<\/em><em>\u0342<\/em><em>a<\/em>, seguito dal celeberrimo e amatissimo <em>El sombrero de tres picos<\/em> (Suite I e II). Nella seconda parte, spazio all\u2019autore catalano, con <em>Cinque impressioni<\/em> da <em>Iberia<\/em> (arrangiamento E. F. Arbos). A corredo di questo significativo passaggio in territorio spagnolo, assisteremo a un doppio debutto nella sala di largo Mahler, con il madrileno <strong>Jos\u00e9 Antonio Montan<\/strong><strong>\u0342<\/strong><strong>o <\/strong>alla guida dell\u2019<strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong> e il pianista cubano <strong>Jorge Luis Prats<\/strong>, impegnato nell\u2019esecuzione delle <em>Noches<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 14 ottobre<\/strong>, sempre in Auditorium (ore 18.00, ingresso libero, Foyer del balconata), si terr\u00e0 la tradizionale conferenza di introduzione al programma: in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano, <strong>Francesco Crippa<\/strong> ed <strong>Enrico Reggiani<\/strong> approfondiranno l\u2019affascinante tema del <em>Novecento spagnolo<\/em>.<\/p>\n<p>(<strong>Biglietti<\/strong>: euro 35,00\/15,00; <strong>info e prenotazioni<\/strong>: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar \u2013 dom ore 14.30 \u2013 19.00, tel. 02.83389401\/2\/3; on line:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\/\">www.laverdi.org<\/a> o <a href=\"http:\/\/www.vivaticket.it\/\">www.vivaticket.it<\/a> ).<\/p>\n<p><strong>Programma<\/strong><\/p>\n<p>La musica di <strong>Manuel De Falla<\/strong> \u00e8 presentata dal programma nei suoi due, diversamente suggestivi aspetti: l\u2019influenza del sinfonismo impressionistico francese e l\u2019ispirazione nelle melodie popolari andaluse. Questo secondo carattere lo apparenta poi alle contemporanee ricerche europee sul repertorio etnologico e popolare, di cui fu capofila Bela Bart\u00f3k. Ideate nel 1909 come pezzi pianistici, le <em>Noches<\/em> divennero nel 1915 impressioni sinfoniche per pianoforte e orchestra. Il compositore stesso ne spieg\u00f2 il senso di \u201cdi evocare luoghi, sensazioni e sentimenti\u2026 Qualcosa di pi\u00f9 che i suoni delle feste e delle danze ha ispirato queste evocazioni sonore, poich\u00e9 in esse hanno parte anche la malinconia e il mistero\u201d. Le Suites da <em>El sombrero de Tres Picos<\/em> (Il cappello a tre punte) ci danno il ritratto nitido di un autore ormai nel pieno della sua maturit\u00e0 artistica, che con la mirabile <em>Danza final<\/em> raggiunge il vertice di un raffinato quanto acceso colorismo.<\/p>\n<p>L\u2019impressionismo francese fu lo sfondo e il riferimento artistico anche di <strong>Isaac Alb\u00e9niz<\/strong>, che a sua volta trae la propria materia dal folklore andaluso. La musica di Alb\u00e9niz tuttavia, come quella di Enrique Granados, ricostruisce la voce profonda della Spagna pi\u00f9 autentica: sognante, impetuosa, di respiro ampio. <em>Iberia<\/em> nacque nel 1912 come una serie di 12 \u201cimpressioni per pianoforte\u201d, cinque delle quali orchestrate negli anni 30 dall\u2019amico Enrique Arb\u00f3s, in uno stile sgargiante e pieno di colori vicino a quello di Rimskij-Korsakov.<\/p>\n<p><strong>Biografie<\/strong><\/p>\n<p><strong>Jos\u00e9 Antonio Monta\u00f1o<\/strong><em>, direttore<\/em>. Nato a Madrid, \u00e8 direttore d\u2019orchestra e di coro, pianista, clavicembalista e compositore, formatosi al fianco di maestri come Jes\u00fas L\u00f3pez Cobos, Evelino Pid\u00f2, Pinchas Steinberg, Arturo Tamayo, Arnold Bosman o Alberto Zedda.<\/p>\n<p>Dal 1998 svolge intensa attivit\u00e0 in ambito operistico e si specializza nel repertorio del XVIII secolo, dirigendo in teatri spagnoli e internazionali, oltre alla partecipazione a numerosi festival. Tra i titoli che ha diretto ci sono <em>La vera costanza<\/em> e <em>Il mondo della luna<\/em> di Haydn, <em>Orfeo <\/em>di Monteverdi, <em>Il tutore burlato<\/em> di Mart\u00edn y Soler, <em>Dido &amp; Aeneas<\/em> di Purcell, <em>Il matrimonio segreto<\/em> di Cimarosa, <em>Don Giovanni<\/em> di Mozart, <em>La contadina<\/em> di Hasse e <em>La serva padrona<\/em> di Pergolesi, ma anche <em>Il barbiere di Siviglia<\/em> e <em>Il viaggio a Reims<\/em> de Rossini, <em>Don Pasquale<\/em> e <em>Rita<\/em> di Donizetti, <em>Don Giovanni Tenorio<\/em> di Carnicer, <em>I Puritani<\/em> di Bellini<em>,\u00a0La Boh<\/em><em>\u00e8<\/em><em>me<\/em> di Puccini, <em>El gato con botas<\/em> di Montsalvatge, Fantochines di Conrado del Campo e <em>The Little Sweep<\/em> di Britten.<\/p>\n<p>Dirige frequentemente anche spettacoli di danza, collaborando spesso con la prestigiosa formazione del Ballet Nacional de Espa\u00f1a, con il quale partecipa anche a tourn\u00e9e e a registrazioni televisive.<\/p>\n<p>Tra il 2003 e il 2013 ha ricoperto l\u2019incarico di direttore stabile dell\u2019Orchestra Scuola dell\u2019Orchestra Sinfonica di Madrid, partecipando alla realizzazione di molti dei progetti pedagogici del Teatro Real; lo stesso teatro d\u2019opera di Madrid gli ha affidato la direzione d\u2019orchestra di numerose altre produzioni, anche in prima esecuzione assoluta.<\/p>\n<p>Lavora nei principali teatri e sale da concerto di Spagna, come il Teatro Real, Zarzuela e l\u2019Auditorio\u00a0\u00a0Nacional di Madrid, il Teatro Arriaga di Bilbao e il Col\u00f3n di A Coru\u00f1a. Ha diretto anche in Italia, al Carlo Felice di Genova, al Teatro Valli di Reggio Emilia, al Comunale de Ferrara, al Comunale de Treviso e nel Palazzo Reale di Napoli. In Francia ha diretto al Grand Th\u00e9\u00e2tre Massenet di Saint-Etienne; in Russia nel Alexandrinsky di San Petersburgo e in Belgio all\u2019Opera Royal di Wallonie-Li\u00e8ge.<\/p>\n<p>Il suo interesse per l\u2019interpretazione filologica della musica barocca lo ha portato a creare recentemente l\u2019ensemble La Madrile\u00f1a, orchestra di strumenti d\u2019epoca che recupera alcune delle eccellenze del repertorio spagnolo del XVIII secolo, con particolare attenzione all\u2019opera e alla zarzuela barocca di autori spagnoli e stranieri che ebbero relazione con la Spagna.<\/p>\n<p>Come compositore, ha vinto il concorso europeo Opera J con l\u2019opera per bambini <em>La citt\u00e0 di Hamelin<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Jorge Luis Prats<\/strong> <em>pianoforte<\/em>. Nasce a Camaguey, Cuba, nel 1956, da genitori di origine spagnola. All\u2019Avana studia alla <em>Escuela Nacional de las artes<\/em> con maestri come C\u00e9sar P\u00e9rez Sentenar, B\u00e1rbara D\u00edaz Alea, Margot Rojas y Alfredo D\u00edez. Terminato il corso, ottiene una borsa di studio per il prestigioso Conservatorio Ciaikovskij di Mosca, dove perfeziona la tecnica con Rudolf Kerer. Prosegue gli studi giovanili al Conservatorio di Parigi e, in seguito, alla <em>Hochsch\u00fcle f\u00fcr M\u00fcsik und Kunstler <\/em>di Vienna, con la maestra franco-brasile\u00f1a Magda Tagliaferro e con il celebre pianista Paul Badura-Skoda. A 21 anni vince a Parigi il primo premio al concorso <em>Marguerite Long-Jacques Thibaud, <\/em>oltre al premio speciale per la migliore interpretazione dell\u2019opera di Ravel e di Jolivet.<\/p>\n<p>Per oltre vent\u2019anni, per\u00f2, Jorge Luis Prats resta sconosciuto al grande pubblico perch\u00e9 soffre delle restrizioni imposte dal regime cubano, dando concerti solo nella sua isola e ricoprendo, tra il 1995 e il 2002, l\u2019incarico di direttore artistico dell\u2019Orquestra Nacional de Cuba. E\u2019 infatti solo nel maggio del 2007, quando si esibisce per la prima volta al Festival internazionale di pianoforte di Miami, che la sua carriera inizia un\u2019ascesa importante. L\u2019anno dopo, il successo del suo debutto al prestigioso Meister Pianisten, nel Concertgebouw di Amsterdam, \u00e8 tale da ripetere la sua presenza nel ciclo pianistico olandese per i successivi tre anni, fatto del tutto eccezionale e riservato a grandi interpreti come Sokolov e Brendel.<\/p>\n<p>Nel 2010 Prats sostituisce Nelson Freire in un recital alla Salle Pleyel a Parigi, ottenendo un successo straordinario di pubblico, successo replicato nello stesso anno, sempre in Francia, al festival <em>Piano aux Jacobins <\/em>di Tolosa.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni ha effettuato tourn\u00e9e come solista in Europa, America Latina ed Asia e ha collaborato con le pi\u00f9 importanti orchestre come la Filarmonica di Londra, l\u2019Orchestra della BBC, la Sinfonica di Dallas, l\u2019Orquestre de Paris, l\u2019Orchestra del Teatro Marinskij di San Pietroburgo, della Radio di di Francoforte e la venezuelana <em>Sim\u00f3n Bolivar<\/em>. Inoltre \u00e8 professore invitato presso importanti istituzioni musicali e universitarie, come il Conservatorio di Cordoba, il Conservatorio Reale di Toronto, l\u2019Universit\u00e0 Nazionale di Colombia.<\/p>\n<p>Il suo repertorio include autori classici come Bach, Chopin, Beethoven, Grieg, Rachmaninov e Scriabin, oltre a molte opere di compositori spagnoli e americani (soprattutto Alb\u00e9niz, Granados e Villa-Lobos). In pi\u00f9, attraverso i suoi concerti e le sue incisioni, si impegna a diffondere i brani di autori noti e meno noti della tradizione\u00a0 musicale cubana, come Ignacio Cervantes Ernesto Lechona, Manuel Samuele e Carlos Fari\u00f1a. Preferisce infatti definirsi musicista piuttosto che pianista: rivendica le radici cubane del suo talento e dichiara la sua profonda affinit\u00e0 con la musica spagnola e il repertorio iberoamericano; secondo lui, la musica cubana possiede la melodia spagnola unita al ritmo di ascendenza africana.<\/p>\n<p>Ha realizzato la prima incisione assoluta dei 24 Preludi di Scriabin, i Concerti di Beethoven, Grieg, Rachmaninov, Shostakovich e Chopin, oltre ad alcuni dei sopracitati autori cubani.<\/p>\n<p>Nel 2012 Prats ha firmato un contratto in esclusiva con Decca, etichetta per la quale ha inciso <em>Goyescas <\/em>di Granados durante un recital dal vivo all\u2019Auditorio di Saragozza<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Stagione sinfonica 2016 Quando laVerdi parla spagnolo\u00a0 Gli iberici De Falla e Alb\u00e9niz protagonisti all\u2019Auditorium. 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