
{"id":59967,"date":"2016-10-13T09:57:43","date_gmt":"2016-10-13T07:57:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59967"},"modified":"2016-10-13T09:57:43","modified_gmt":"2016-10-13T07:57:43","slug":"emilio-solfrizzi-sarto-signora-al-teatro-manzoni-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59967\/teatro\/emilio-solfrizzi-sarto-signora-al-teatro-manzoni-milano.html","title":{"rendered":"Emilio Solfrizzi  in SARTO PER SIGNORA  al Teatro Manzoni Milano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59968\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/14712984_10154019836317029_3393942393977062891_o-300x200.jpg\" alt=\"14712984_10154019836317029_3393942393977062891_o\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/14712984_10154019836317029_3393942393977062891_o-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/14712984_10154019836317029_3393942393977062891_o-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/14712984_10154019836317029_3393942393977062891_o-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/14712984_10154019836317029_3393942393977062891_o-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/14712984_10154019836317029_3393942393977062891_o-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/14712984_10154019836317029_3393942393977062891_o.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>Dal 13 al 30 ottobre 2016<\/strong><\/p>\n<p><strong>ErreTiTeatro30<\/strong><\/p>\n<p><strong>presenta<\/strong><\/p>\n<p><strong>SARTO PER SIGNORA\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>di <strong>Georges Feydeau<\/strong><\/p>\n<p><strong>traduzione, adattamento teatrale e regia<\/strong><\/p>\n<p><strong>Valerio Binasco<\/strong><\/p>\n<p>con <strong>Emilio Solfrizzi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Viviana Altieri, Anita Bartolucci, Barbara Bedrina,<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fabrizio Contri, Cristiano Dess\u00ec, Lisa Galantini,<\/strong><\/p>\n<p><strong>Simone Luglio,Elisabetta Mandalari<\/strong><\/p>\n<p>scena <strong>Carlo De Marino\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>costumi <strong>Sandra Cardini<\/strong><\/p>\n<p>luci <strong>Pasquale Mari\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>musiche <strong>Arturo Annecchino<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 talmente pura l\u2019arte comica di Feydeau, che molti miei colleghi ne restano imbarazzati. Io invece ritengo Feydeau uno dei pi\u00f9 grandi autori del mondo. Il fatto, poi, che abbia scritto soltanto esilaranti commedie di situazione, che gi\u00e0 alla sola lettura fanno ridere perch\u00e9 stimolano irresistibilmente l\u2019immaginazione scenica, lo colloca nel ristretto numero degli autori teatrali \u2018puri\u2019, che non fanno letteratura, ma grande Teatro. C\u2019\u00e8 una poesia tutta speciale, nell\u2019arte di far ridere. Ed \u00e8 la poesia dei \u2018caratteri\u2019. Dell\u2019umanit\u00e0 stramba. Che si ficca in situazioni impossibili, e ne esce all\u2019ultimo secondo con un impossibile balzo. E\u2019 il balzo che tutti vorremmo saper fare. Lo sguardo di Feydeau sui temi pi\u00f9 importanti della vita (come l\u2019amore, il matrimonio, il successo sociale) \u00e8 talmente immorale e superficiale, che sembra riscattare beffardamente la pesantezza della vita. Ha fatto scandalo ai suoi tempi, e in modo diverso continua a farlo. Un tempo era uno scandalo legato ad eccessive libert\u00e0 sessuali. Oggi lo scandalo \u00e8 intimo, quasi ideologico, e deriva non pi\u00f9 dalla sua immorale superficialit\u00e0, ma dalla sua capacit\u00e0 di suggerire un senso della vita talmente lieve e godibile, da farci desiderare di essere immuni da ogni peso, da ogni responsabilit\u00e0, come tutti i suoi personaggi, del tutto immuni da qualsiasi senso di colpa. E\u2019 un poeta capace di creare esseri senza peso, immersi in situazioni pesantissime. Questa leggerezza gli\u00a0viene dal teatro dei burattini, e mi sembra che sia una magnifica eredit\u00e0, che tutti i teatranti dovrebbero prima o poi condividere. E\u2019 un poeta del comico del tutto libero da qualsiasi tentazione intellettualistica. Impressiona il fatto che il \u2018suo\u2019 teatro sia fiorito \u2013 con grandioso successo di pubblico \u2013 nell\u2019epoca dei grandi concettualismi, di tutti gli \u2018ismi\u2019 possibili. Nell\u2019epoca che si preparava alla guerra, il teatro reclamava un posto importante nella societ\u00e0, e si trasformava in letteratura. Feydeau invece si rivolge agli attori e al pubblico. Scrive un teatro che necessita solo di un palcoscenico e di grandi interpreti. Interpreti che sappiano essere \u2018grandi\u2019 come i burattini del Guignol. E che se ne freghino di tutto il resto. Sono onorato di dirigere questo capolavoro della leggerezza, e di poterlo fare con un ensemble di attori come questo. Come spesso accade, tra le righe di un capolavoro di leggerezza, ci sono poi tanti livelli da esplorare. Quello pi\u00f9 impressionante, per me, \u00e8 la cura che questo grande scrittore dedicava a tutti i dettagli del comico. \u00c8 una macchina che scorre velocissima, la sua, ma il meccanismo \u00e8 delicato e minuzioso. Bisogner\u00e0 stare attenti a non trascurare nemmeno il rumore della maniglia di una porta, perch\u00e9 \u00e8 \u2018pensato\u2019 per contribuire a quella sinfonia perfetta che sono i suoi copioni. Occorre molta delicatezza, e molta leggerezza d\u2019animo, per accostarsi a una scrittura come questa. Il regista deve trasformarsi in una specie di direttore d\u2019orchestra, attento ad ogni minimo strumento. Ma cos\u00ec \u00e8, quando si incontra il grande teatro scritto per il palcoscenico e per gli attori. L\u2019unico teatro capace di creare pura gioia.<strong>Valerio Binasco \u2013 settembre 2014<\/strong><\/p>\n<p><em>Scambi d\u2019identit\u00e0, sotterfugi, equivoci, amori segreti sono gli elementi base per questo divertente vaudeville. La commedia \u00e8 ambientata a Parigi e narra del dottor Molineaux, fresco di matrimonio ma dai dubbi comportamenti coniugali. Il protagonista in questione, infatti, avendo un animo libertino, tradisce la moglie con un\u2019avvenente signora, e per poter incontrare la sua amante senza destare alcun sospetto si finge sarto, creando cos\u00ec una serie di simpatiche ed esilaranti gag che coinvolgono tutti i protagonisti della pi\u00e9ce. Una comicit\u00e0 amplificata dal virtuosismo tecnico dell\u2019autore capace di assommare colpi di scena comici ed equivoci con la precisione di un chirurgo. I personaggi dell\u2019 opera sono quelli tipici della commedia degli equivoci. E in effetti, in \u201cSarto per signora\u201d le incomprensioni, casuali e volute, non mancano di certo. Feydeau preparava i suoi testi secondo schemi geometrici in cui le uscite e le entrate, gli incontri impossibili, le false scoperte, i rimandi e le coincidenze, disegnavano figure impeccabili. Il suo gioco di agnizioni, per\u00f2, i congegni comici, si rivelavano strutture costruite appositamente per riempire il vuoto di valori di una societ\u00e0 borghese fondata solo sull\u2019apparenza. La follia catastrofica senza senso rivelava alla fine sulla scena un crollo totale dei valori. L\u2019attualit\u00e0 di questo commediografo francese, sta nel fatto che il pubblico di oggi, rivedendo i suoi vaudevilles, non li considera affatto come figli di un\u2019epoca determinata, passata e superata, ma coglie in essi una relazione con il presente e con la societ\u00e0 attuale. Nelle sue opere, dove la parabola degli equivoci porta quasi ad un\u2019assurda comicit\u00e0 tragica, vi \u00e8 la chiave per capire molto teatro contemporaneo, le logiche\u00a0 conseguenze, i contraltari, le appendici deliranti, i commenti, i corollari, in autori fra i pi\u00f9 disparati come Cechov, Wedekind, Beckett, lonesco, e Brecht stesso (in \u201cNozze piccolo borghesi\u201d). In \u201cSarto per signora\u201d c\u2019\u00e8 gi\u00e0 tutto l\u2019estro e lo stile di Feydeau: la trama \u00e8 basata sul classico triangolo adulterino: lui, lei, l\u2019altro o l\u2019altra, ma soprattutto, quello che non manca mai, \u00e8 la concentrazione di tutti i personaggi in un solo luogo, dove si incontrano tutti quelli che non si sarebbero mai dovuti incontrare: mariti, mogli, amanti, amanti dei mariti, amanti delle mogli. La sua produzione di opere, tutte da ridere, \u00e8 uno specchio deformato del suo tempo: la Bella Epoque, di quel periodo privo di preoccupazioni, e che sfoci\u00f2, poi, tragicamente, nella Grande Guerra. Al centro di molte opere di Feydeau c\u2019\u00e8 la coppia coniugale, in cui si consumano tradimenti, ipocrisie e malintesi. L\u2019irresistibile comicit\u00e0 di Feydeau nasce dal dialogo serrato e dalle battute brevi e pungenti dei personaggi, ma anche dalle situazioni\u00a0<\/em><em>irreali che derivano da equivoci e malintesi. Anche in \u201cSarto per signora\u201d, il bugiardo Dott. Moulineaux prima si\u00a0<\/em><em>giustifica con delle scuse con la moglie Yvonne per aver passato la notte fuori casa, poi cerca di tradirla con Susanna, la moglie del generale Aubin: le d\u00e0 appuntamento in un dismesso atelier sartoriale che gli \u00e8 stato affidato da un amico, Bassinet, per le sue scappatelle e, a causa di una porta che non si chiude, i due amanti vengono scoperti. A Moulineaux non rimane altro che fingersi sarto con conseguente inizio di una serie di episodi paradossali che sono portati avanti fino alle estreme conseguenze.<\/em><em>Il meglio della commedia francese dopo Moli\u00e9re: torna sulla scena la prima pi\u00e9ce di Georges Feydeau.<\/em><\/p>\n<p>E\u2019 uno spettacolo prodotto da <strong>Roberto Toni<\/strong> per <strong>ErreTiTeatro30<\/strong><\/p>\n<p><strong>Al TEATRO MANZONI<\/strong>\u00a0 dal 13 al 30 ottobre 2016<\/p>\n<p><strong>ORARI<\/strong>: feriali ore 20,45 &#8211; domenica ore 15,30<\/p>\n<p><strong>BIGLIETTI<\/strong>: Poltronissima Prestige \u20ac 35,00 &#8211; Poltronissima \u20ac 32,00 &#8211; Poltrona \u20ac 23,00<\/p>\n<p>Poltronissima under26 \u00a0\u20ac 15,00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 13 al 30 ottobre 2016 ErreTiTeatro30 presenta SARTO PER SIGNORA\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 di Georges Feydeau traduzione, adattamento teatrale e regia Valerio Binasco con Emilio Solfrizzi Viviana Altieri, Anita Bartolucci, Barbara Bedrina, Fabrizio Contri, Cristiano Dess\u00ec, Lisa Galantini, Simone Luglio,Elisabetta Mandalari scena Carlo De Marino\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 costumi Sandra Cardini luci Pasquale Mari\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 musiche Arturo Annecchino E\u2019 talmente pura &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59967\/teatro\/emilio-solfrizzi-sarto-signora-al-teatro-manzoni-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Emilio Solfrizzi  in SARTO PER SIGNORA  al Teatro Manzoni Milano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59968,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[18713,17,18714,750],"class_list":["post-59967","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-emilio-solfrizzi","tag-milano","tag-sarto-per-signora","tag-teatro-manzoni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59967","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59967"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59967\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59969,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59967\/revisions\/59969"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59968"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59967"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59967"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59967"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}