
{"id":59906,"date":"2016-10-07T13:12:46","date_gmt":"2016-10-07T11:12:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59906"},"modified":"2016-10-07T13:12:46","modified_gmt":"2016-10-07T11:12:46","slug":"giuseppe-viola-spazio-le-arti-contemporanee-del-broletto-pavia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59906\/arte\/giuseppe-viola-spazio-le-arti-contemporanee-del-broletto-pavia.html","title":{"rendered":"Giuseppe Viola Spazio per le Arti contemporanee del Broletto di Pavia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59907\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/La-fame-1968-100x70-olio-su-tela-300x210.jpg\" alt=\"La fame 1968 100x70 olio su tela\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/La-fame-1968-100x70-olio-su-tela-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/La-fame-1968-100x70-olio-su-tela-768x537.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/La-fame-1968-100x70-olio-su-tela-500x350.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/La-fame-1968-100x70-olio-su-tela.jpg 1181w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59908\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/La-lotta-dell27uomo-1983-imagista-cm.50x60-olio-su-tela-251x300.jpg\" alt=\"La lotta dell%27uomo 1983 imagista cm.50x60 olio su tela\" width=\"251\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/La-lotta-dell27uomo-1983-imagista-cm.50x60-olio-su-tela-251x300.jpg 251w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/La-lotta-dell27uomo-1983-imagista-cm.50x60-olio-su-tela-335x400.jpg 335w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/La-lotta-dell27uomo-1983-imagista-cm.50x60-olio-su-tela.jpg 741w\" sizes=\"auto, (max-width: 251px) 100vw, 251px\" \/><\/p>\n<p><strong>Giuseppe Viola<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cEquilibrio nell\u2019estro\u201d <\/strong><\/p>\n<p>A cura Archivio Storico Opere Giuseppe Viola<\/p>\n<p><em>Spazio per le Arti contemporanee del Broletto <\/em><\/p>\n<p><em>Piazza della Vittoria \u2013 Pavia <\/em><\/p>\n<p><strong>Da venerdi 7 ottobre a domenica 23 ottobre 2016\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Presentazione di Mariachiara Vidali, Storico dell\u2019Arte<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>inaugurazione 7 ottobre 2016, ore 18.30<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mostra prosegue fino al 23 ottobre 2016<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 7 ottobre2016<\/strong>, alle <strong>ore 18.30<\/strong>, alla presenza dell\u2019Assessore alla Cultura di Pavia Giacomo Galazzo,\u00a0\u00a0 inaugura nello <strong>Sp<\/strong>la mostra <strong><em>Giuseppe Viola \u201c Equilibrio nell\u2019estro\u201d <\/em><\/strong>, retrospettiva dedicata al celebre artista scomparso nel 2010.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, che rimane <strong>aperta al pubblico fino al 23 ottobre 2016<\/strong>, \u00e8 presentata dalla storica dell\u2019arte Mariachiara Vidali, organizzata e curata dall\u2019Archivio Storico opere di Giuseppe Viola, in collaborazione con il Settore Cultura del Comune di Pavia e il patrocinio della Regione Lombardia.<\/p>\n<p><em>Giuseppe Viola<\/em> \u2013 scrive nel testo di presentazione alla mostra la storica dell\u2019arte Mariachiara Vidali \u2013 <em>nonostante la complessit\u00e0 del suo prolifico percorso artistico, ha saputo mostrare una chiara quanto rara autonomia espressiva che non \u00e8 rimasta imbrigliata, come spesso accade, nello scolasticismo stilistico delle correnti pittoriche di riferimento. Ne \u00e8 efficace esemplificazione l&#8217;incontro di Viola con uno dei maestri indiscussi del novecento italiano, Filippo De Pisis. Come \u00e8 naturale che sia, nelle opere di quel periodo, gli anni cinquanta, ne emergono prepotenti le influenze tecniche ed il richiamo al lessico depisisiano, che tuttavia sono stemperati nei termini di un loro superamento ed appaiono declinati nei limiti in cui consentono gi\u00e0 di individuare le tracce di una ricerca concettuale propria. Allo stesso modo l&#8217;esperienza parigina, spesso rivelatasi nefasta\u00a0 per molti giovani artisti, \u00e8 arricchimento delle potenzialit\u00e0 espressive nella quale Viola non soccombe con l&#8217;adesione passiva ad una delle egemoni correnti pittoriche, ma in cui al contrario coglie l&#8217;opportunit\u00e0 di estendere il suo percorso di ricerca, di meglio definire il proprio repertorio espressivo ed eliminare ogni possibile confine a quella peculiare sintassi simbolica che \u00e8 il tratto distintivo del suo intero percorso pittorico. E&#8217; infatti a partire da quest&#8217;ultima, che sul finire degli anni 60&#8242; Viola, complice del felice sodalizio intellettuale con lo scrittore Dino Buzzati, d\u00e0 vita al Manifesto Imagista; audace impresa di trasposizione in pittura dei dettami imagisti postulati ad inizio secolo dall&#8217;americano Ezra Pound, fino a qual momento rimasti di esclusiva pertinenza della poesia.\u00a0 (\u2026) Viola continua inoltre la realizzazione di complementi d\u2019arredo ispirati alla corrente Imagista.\u00a0 Dopo la poltrona imagista realizzata ed esposta a Palazzo Te, gli eredi dell\u2019Archivio Giuseppe Viola in collaborazione con la interior designer Elisabetta Agostoni, 36 anni milanese ideatrice della poltrona Three for Fun esposta gi\u00e0 al Fuori Salone di Milano, hanno ideato e creato una serie di tavolini di varie dimensioni smaltati e laccati,\u00a0 alcuni di questi visibili in mostra.<\/em><\/p>\n<p>Nella splendida cornice di Palazzo Broletto sede vescovile del XII secolo divenuta poi sede municipale si trova la sala espositiva che ospiter\u00e0 80 dipinti dell\u2019artista Giuseppe Viola (1933 \u2013 2010), mostra patrocinata dall\u2019 Assessorato alla Cultura di Pavia e da Regione Lombardia.<\/p>\n<p>Giuseppe Viola, nonostante la complessit\u00e0 del suo prolifico percorso artistico, ha saputo mostrare una chiara quanto rara autonomia espressiva che non \u00e8 rimasta imbrigliata, come spesso accade, nello scolasticismo stilistico delle correnti pittoriche di riferimento. Ne \u00e8 efficace esempilificazione l&#8217;incontro di Viola con uno dei maestri indiscussi del novecento italiano, Filippo De Pisis. Come \u00e8 naturale che sia, nelle opere di quel periodo, gli anni cinquanta, ne emergono prepotenti le influenze tecniche ed il richiamo al lessico depisisiano, che tuttavia sono stemperati nei termini di un loro superamento ed appaiono declinati nei limiti in cui consentono gi\u00e0 di individuare le tracce di una ricerca concettuale propria.<\/p>\n<p>Allo stesso modo l&#8217;esperienza parigina, spesso rivelatasi nefasta\u00a0 per molti giovani artisti, \u00e8 arricchimento delle potenzialit\u00e0 espressive nella quale Viola non soccombe con l&#8217;adesione passiva ad una delle egemoni correnti pittoriche, ma in cui al contrario coglie l&#8217;opportunit\u00e0 di estendere il suo percorso di ricerca, di meglio definire il proprio repertorio espressivo ed eliminare ogni possibile confine a quella peculiare sintassi simbolica che \u00e8 il tratto distintivo del suo intero percorso pittorico.\u00a0 E&#8217; infatti a partire da quest&#8217;ultima, che sul finire degli anni &#8217;60 Viola, complice del felice sodalizio intellettuale con lo scrittore Dino Buzzati, da vita al Manifesto Imagista; audace impresa di trasposizione in pittura dei dettami imagisti postulati ad inizio secolo dall&#8217;americano Ezra Pound, fino a quel momento rimasti di esclusiva pertinenza della poesia. L&#8217;Imagismo indubbiamente l&#8217;acme artistico di Giuseppe Viola, \u00e8 il segno pi\u00f9 tangibile che ha lasciato nella storia dell&#8217;arte ed anche uno dei fenomeni pittorici pi\u00f9 complessi, non ancora sufficientemente indagati, nel suo coraggioso tentativo di coniugare le radicali tematiche della tradizione pittorica con le impellenti istanze imposte dalla contemporaneit\u00e0. L&#8217;Imagismo di Viola si propone dunque come opzione narrativa, come possibilit\u00e0 espressiva e non esclusiva, come opportunit\u00e0 dell&#8217;artista di non sostituirsi all&#8217;oggetto della sua pittura ma di attingere da esso liberandolo da vincoli tecnici e descrittivi.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che appare subito evidente a chi si proponga di esaminare pi\u00f9 da vicino l\u2019arte di Giuseppe Viola \u00e8 la sostanziale continuit\u00e0 del suo discorso. Un filo logico corre lungo la sua attivit\u00e0 pittorica e lo si riconosce chiaramente sia nell\u2019assiduo ritornare e nel graduale precisarsi di motivi prima soltanto accennati o appena intuiti, sia nell\u2019apparire improvviso di motivi nuovi (quasi l\u2019artista intendesse esplorare pi\u00f9 di una strada contemporaneamente), motivi spesso riassorbiti dall\u2019opera successiva, nella quale pur lasciano visibili tracce.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 appunto questa continuit\u00e0 del linguaggio di Viola che spiega la difficolt\u00e0 di una esatta collocazione nel tempo di molte sue opere e conferma la necessit\u00e0 di una lettura globale del suo lavoro. Di fatto, \u201cla progettazione\u201d dei quadri di Viola erano gi\u00e0 impressi nella sua mente nella loro interezza, pertanto l\u2019armonia che ne risulta \u00e8 s\u00ec frutto d\u2019estro poetico ma su una solida base di ricerca di equilibri formali. Questo suo continuo realizzare se stesso attraverso le immagini garantisce l\u2019unit\u00e0 piena, senza residui tra contenuto e forma, tramite la perfetta padronanza di una raffinata tecnica coloristica.<\/p>\n<p>Tra le opere esposte ci saranno lavori inediti come \u201c Le bambole\u201d (1963) , \u201c Il bacio\u201d (1968 &#8211; 1969), \u201c Il pugile\u201d \u2013 (1976 &#8211; 1978). \u201cLotta di cavalli\u201d (1968), collage imagista (esposizioni: Mantova, Palazzo Te; Napoli, Castel\u00a0 dell\u2019Ovo); \u201cLa lotta dell\u2019uomo\u201d (1968), collage imagista con pelle e sughero (esposizioni: Napoli Castel dell\u2019Ovo; Melzo, Palazzo Trivulzio).<\/p>\n<p>Continua inoltre la realizzazione di complementi d\u2019arredo ispirati alla corrente Imagista. Dopo la poltrona imagista realizzata ed esposta a Palazzo Te di Mantova, gli eredi dell\u2019Archivio Giuseppe Viola in collaborazione con la interior designer Elisabetta Agostoni, 36 anni milanese, ideatrice della poltrona Three for Fun esposta\u00a0 gi\u00e0 al Fuori Salone di Milano, hanno ideato e creato una serie di tavolini di varie dimensioni smaltati e laccati, alcuni di questi visibili in mostra.<\/p>\n<p>Nel 1968 prima monografia, presentata da Dino Buzzati e Mario Portalupi. Il Comune di Melzo con il patrocinio della Provincia di Milano, ha costituito il \u201cMuseo della Pace\u201d interamente composto da 12 sue grandi opere. Catalogo ufficialmente presentato al Circolo della Stampa di Milano. Nel 2004 \u2013 \u201cConfini e Percorsi del Colore\u201d, catalogo e mostra a Palazzo del Senato, Milano, presentato da Salvatore Italia, Direttore Generale del Ministero dei Beni Culturali, Roma. Nel 2006, Castel dell\u2019Ovo, Napoli, esposizione personale \u201cPAX-IMAGISMO\u201d con il patrocinio del Comune di Napoli. Nel 2007, il 27 febbraio presso il Circolo della Stampa di Milano, viene presentata l\u2019opera editoriale \u201cIMAGISMO\u201d a cura di \u201cCentro Diffusione Arte\u201d. A cura di Domenico Montalto. Nel 2007 Viola \u00e8 presidente del Comitato Scientifico e selezionatore degli artisti che compongono la Collezione Artistica per la Fondazione Istituto Neurologico\u00a0 \u201cC. Besta\u201d \u2013 Milano.<\/p>\n<p>Nel 2014 \u00e8 stata presentata a Palazzo Te nell\u2019ala\u00a0 \u201cLe Fruttiere\u201d di Mantova una grande retrospettiva con 80 dipinti, di cui molti lavori imagisti, oltre a ceramiche, sculture, e due grandi pannelli \u201cLa fucilazione\u201d realizzato nel 1973 (cm. 190 x 190, olio su tavola) e \u201cLa pace\u201d del 1975 (cm. 180 x 180, olio su tavola), curata da Carlo Micheli.\u00a0 Per l\u2019occasione \u00e8 stato inoltre presentato il 1\u00b0 volume del Catalogo Generale delle Opere di Giuseppe Viola (pag. 360 Ed. Publi Paolini, Mantova). Sempre nello stesso anno, dal 29 novembre al 18 gennaio 2015, presso il Museo Diocesano Francesco Gonzaga, Mantova, presentazione di Marco Rebuzzi, Conservatore del Museo, esposti 15 dipinti di cui La crocifissione e La resurrezione che Viola aveva realizzato nel 2009 con l\u2019intento di donarle al Museo Diocesano, le stesse sono state collocate definitivamente nel Museo nella sezione di Arte Contemporanea, gi\u00e0 comprendente numerose opere di pittura e scultura.\u00a0 Giuseppe Viola nasce a Milano nel 1933 da genitori siciliani e muore a Basiglio nel 2010 all\u2019et\u00e0 di 77 anni.\u00a0 Oggi, nello scenario dell\u2019arte contemporanea, l\u2019opera di G. Viola si pone come un unicum per qualit\u00e0, e ragioni poetiche, riproponendoci\u00a0 quegli eterni valori della pittura, che qui vediamo incontrare, fecondamene, le magie del suo percorso.<\/p>\n<p>Suoi lavori figurano in permanenza presso prestigiose collezioni private ed Enti Museali tra i quali ricordiamo: Il Museo d\u2019arte Moderna della Citt\u00e0 del Vaticano, Museo d\u2019arte Contemporanea di Helsinki, Museo dell\u2019Informazione di Senigallia (Ancona), Pinacoteca Zelantea di Acireale (Catania), Museo Diocesano di Mantova.<\/p>\n<p>Da venerdi 7 a domenica 23 ottobre 2016<\/p>\n<p><em>Pavia \u2013 Sala delle Esposizioni Palazzo Broletto \u2013 Piazza della Vittoria\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><strong><em>Orari d\u2019 ingresso:<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>orari: gioved\u00ec e venerd\u00ec 16.00 \u2013 19.00 ; sabato, domenica 10.30 \u2013 12.30, 16.00 \u2013 19.00<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Inaugurazione: venerd\u00ec 7 ottobre dalle ore 18.30<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Ingresso libero<\/em><\/p>\n<p><em>Contatti e Ufficio stampa<\/em><\/p>\n<p>Archivio Storico opere di Giuseppe Viola\u00a0\u00a0 &#8211; Tel. +39 02 90427685 + 347 1658194<\/p>\n<p><a href=\"mailto:info.centrodiffusionearte@gmail.com\">info.centrodiffusionearte@gmail.com<\/a><\/p>\n<p>con il patrocinio di :<\/p>\n<p>Comune di Pavia, Regione Lombardia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59909\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/La-lotta-dell27uomo-1994-cm.-80x80-tecn.-mista-applicazioni-di-pelle-e-sughero-su-tavola-300x300.jpg\" alt=\"La lotta dell%27uomo 1994 cm. 80x80 tecn. mista + applicazioni di pelle e sughero su tavola\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/La-lotta-dell27uomo-1994-cm.-80x80-tecn.-mista-applicazioni-di-pelle-e-sughero-su-tavola-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/La-lotta-dell27uomo-1994-cm.-80x80-tecn.-mista-applicazioni-di-pelle-e-sughero-su-tavola-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/La-lotta-dell27uomo-1994-cm.-80x80-tecn.-mista-applicazioni-di-pelle-e-sughero-su-tavola-768x766.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/La-lotta-dell27uomo-1994-cm.-80x80-tecn.-mista-applicazioni-di-pelle-e-sughero-su-tavola-401x400.jpg 401w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/La-lotta-dell27uomo-1994-cm.-80x80-tecn.-mista-applicazioni-di-pelle-e-sughero-su-tavola.jpg 886w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Giuseppe Viola \u201cEquilibrio nell\u2019estro\u201d A cura Archivio Storico Opere Giuseppe Viola Spazio per le Arti contemporanee del Broletto Piazza della Vittoria \u2013 Pavia Da venerdi 7 ottobre a domenica 23 ottobre 2016\u00a0 Presentazione di Mariachiara Vidali, Storico dell\u2019Arte &nbsp; 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