
{"id":59892,"date":"2016-10-06T19:00:17","date_gmt":"2016-10-06T17:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59892"},"modified":"2016-10-06T19:00:17","modified_gmt":"2016-10-06T17:00:17","slug":"michelangelo-pistoletto-gamec-bergamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59892\/arte\/michelangelo-pistoletto-gamec-bergamo.html","title":{"rendered":"MICHELANGELO PISTOLETTO GAMeC Bergamo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59893\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/37-1966_1968_mappamondo_02_cittadellarte_0-300x300.jpg\" alt=\"37-1966_1968_mappamondo_02_cittadellarte_0\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/37-1966_1968_mappamondo_02_cittadellarte_0-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/37-1966_1968_mappamondo_02_cittadellarte_0-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/37-1966_1968_mappamondo_02_cittadellarte_0-400x400.jpg 400w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/10\/37-1966_1968_mappamondo_02_cittadellarte_0.jpg 456w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>7 OTTOBRE 2016 \u2013 15 GENNAIO 2017<\/p>\n<p>MICHELANGELO PISTOLETTO IMMAGINI IN PI\u00d9, OGGETTI IN MENO, UN PARADISO ANCORA<\/p>\n<p>A cura di Giacinto Di Pietrantonio GAMeC \u2013 Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo<\/p>\n<p>Inaugurazione: gioved\u00ec 6 ottobre, ore 19:00<\/p>\n<p>Michelangelo Pistoletto: Immagini in pi\u00f9, Oggetti in meno, un paradiso ancora \u00e8 la mostra che la GAMeC di Bergamo dedica a Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933), uno degli artisti italiani pi\u00f9 rappresentativi a livello internazionale.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo si sviluppa in cinque sale e si compone di una cinquantina di opere tra le pi\u00f9 importanti della sua produzione, che comprendono \u2013 come suggerisce il titolo \u2013 i famosi Quadri Specchianti e il gruppo di opere denominate Oggetti in meno, posti in costante dialogo e confronto, e un progetto speciale dedicato all\u2019opera Terzo Paradiso, che l\u2019artista ha concepito e sviluppato negli ultimi anni.<\/p>\n<p>I Quadri Specchianti costituiscono il fondamento dell\u2019opera di Pistoletto, che realizza a partire dal 1962, contribuendo a cambiare la percezione della pittura, vista sino a quel momento come un quadro da osservare e contemplare.<\/p>\n<p>Le grandi lastre di acciaio lucidato a specchio su cui sono applicate serigrafie di persone, animali, e oggetti d\u2019uso quotidiano, si \u201cattivano\u201d grazie a chi le osserva: entrando nel loro campo di riflessione, infatti, la presenza dello spettatore aggiunge nuove immagini al lavoro dell\u2019artista, rendendola un\u2019opera \u201cpartecipata\u201d, che acquista senso attraverso l\u2019interazione. Inoltre, la collocazione delle opere direttamente a contatto con il pavimento fa s\u00ec che esse aprano un varco attraverso il quale l&#8217;ambiente in cui sono esposte si prolunga nello spazio virtuale dell&#8217;opera, mettendo in relazione arte e vita.<\/p>\n<p>In mostra sono presenti pezzi storici della sua produzione, tra cui Figura umana (1962), Cappio (1973), Tigre (in gabbia) (1974) e lavori pi\u00f9 recenti, come Solidarity (2007), Lavori in corso (2008) e Persone in coda (2015). Sono opere che hanno anticipato la frammentazione e la fluidit\u00e0 della societ\u00e0 contemporanea, in cui la nostra identit\u00e0 \u00e8 in continua ridefinizione.<\/p>\n<p>I Quadri Specchianti sono messi in relazione, lungo il percorso, con la serie Oggetti in meno, considerata tra le pi\u00f9 importanti e decisive per la cultura visiva contemporanea: oggetti scultorei creati a met\u00e0 degli anni Sessanta che traggono ispirazione da campi diversi quali l&#8217;artigianato, l&#8217;architettura, il design e la cultura\u00a0popolare; reinterpretazioni di oggetti di uso quotidiano, \u201cnature morte\u201d a scala ambientale, che rappresentano un\u2019azione discorsiva critica in risposta alla societ\u00e0 dei consumi e in modo particolare alla Pop Art. Tra questi, Quadro da pranzo e Lampada a mercurio (1965), Semisfere decorative (1965-66), Mappamondo (1966-68), in cui ritroviamo \u2013 cos\u00ec come in tutta l\u2019opera di Pistoletto \u2013 improvvisazione e un interesse continuo per le differenze e le peculiarit\u00e0 di ciascun oggetto. Sono lavori creati attraverso un processo legato alla spontaneit\u00e0 e alla contingenza, che infrangono il dogma per cui ogni opera di un artista deve essere stilisticamente riconoscibile, come un marchio commerciale standardizzato. Negli Oggetti in meno, infatti, ripetizione e omogeneit\u00e0 sono volutamente contestate, mettendo cos\u00ec in luce i contrasti tra le singole opere.<\/p>\n<p>Come afferma lo stesso artista: \u201cI lavori che faccio non vogliono essere delle costruzioni o fabbricazioni di nuove idee, come non vogliono essere oggetti che mi rappresentino, da imporre o per impormi agli altri, ma sono oggetti attraverso i quali io mi libero di qualcosa \u2013 non sono costruzioni ma liberazioni \u2013 io non li considero oggetti in pi\u00f9, ma oggetti in meno, nel senso che portano con s\u00e9 un\u2019esperienza percettiva definitivamente esternata.\u201d<\/p>\n<p>Completa il percorso espositivo un progetto dedicato all\u2019opera Terzo Paradiso \u2013 che Pistoletto ha ideato nel 2003 e sviluppato negli ultimi anni \u2013, che ha come simbolo una riconfigurazione del segno matematico dell&#8217;infinito, formato da una linea che, intersecandosi due volte, disegna tre cerchi allineati. I due cerchi opposti significano natura e artificio, mentre quello centrale \u00e8 la congiunzione dei due e rappresenta il grembo generativo di una nuova umanit\u00e0. Il progetto legato a quest\u2019opera ha portato, negli anni, alla tessitura di una densa rete di relazioni e collaborazioni con singoli individui, associazioni, enti e istituzioni, attivi non solo in campo artistico, ma nei pi\u00f9 diversi ambiti della societ\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019adesione della GAMeC al progetto si decliner\u00e0 in due modi: con un\u2019installazione site specific ospitata all\u2019interno degli spazi espositivi e con #UnParadisoAncora, una vera e propria \u201cchiamata alle arti\u201d aperta a tutti (gruppi, associazioni, studenti delle scuole di ogni ordine e grado), promossa dai Servizi Educativi del museo.<\/p>\n<p>La partecipazione avverr\u00e0 attraverso iniziative personali o collettive che comportino proposte, azioni, attivit\u00e0 coerenti con il processo di trasformazione responsabile della societ\u00e0 enunciato nel Terzo Paradiso, che saranno documentate e diffuse attraverso i canali social della GAMeC e a cui sar\u00e0 dedicata una sezione del sito internet del museo.<\/p>\n<p>Inoltre, il prossimo 21 dicembre il museo sar\u00e0 cornice d\u2019eccezione di un\u2019azione performativa legata al Terzo Paradiso in occasione di \u201cRebirth Day\u201d, la giornata universale della rinascita nata da un\u2019idea dell\u2019artista e che quest\u2019anno sar\u00e0 dedicata al tema del Rispetto.<\/p>\n<p>Accompagna la mostra un progetto editoriale, edito da GAMeC Books, capace di restituire le principali tematiche distintive della ricerca di Michelangelo Pistoletto: l\u2019Arte, la Democrazia, la Differenza, il Doppio, l\u2019Identit\u00e0, l\u2019Infinito, la Responsabilit\u00e0, la Solidariet\u00e0, la Sostenibilit\u00e0, la Spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p>Ciascuno degli argomenti \u00e8 trattato in modo approfondito, sia con testi critici (di Barbara Casavecchia, Simone Ciglia, Vincenzo e Giuseppe de Bellis, Alessandro Facente, Sara Fumagalli, Valentina Gervasoni, Fabrizia Previtali, Alessandro Rabottini, Stefano Raimondi, Pierluigi Sacco), sia attraverso una serie di conversazioni tra educatori museali di nazionalit\u00e0 italiana e mediatori museali di nazionalit\u00e0 diverse che collaborano con la GAMeC, che mettono in relazione visioni provenienti da molteplici nazioni e culture, capaci quindi di un confronto ampio e sfaccettato, e restituiscono cos\u00ec l\u2019importanza del dialogo e delle differenze che sono elementi fondanti della poetica di Pistoletto.<\/p>\n<p>In particolare:<\/p>\n<p>ARTE Testo di Simone Ciglia, curatore e assistente ricercatore al MAXXI di Roma \/ Conversazione tra Anna Maria Zanga (Educatrice museale, Italia) e Ann Cristin Tan (Mediatrice museale, Svezia)<\/p>\n<p>DEMOCRAZIA Testo di Alessandro Facente, curatore indipendente, curatore Artists Alliance Inc. (New York) e Atla(s)now project (Marocco) \/ Conversazione tra Alessandra Rizzi (Educatrice museale, Italia) e Almir San Martin (Mediatore museale, Per\u00f9)<\/p>\n<p>DIFFERENZA Testo di Sara Fumagalli, curatore della GAMeC di Bergamo \/ Conversazione tra Daniela Di Gennaro (Educatrice museale, Italia) e Anita Gazner (Mediatrice museale, Ungheria)<\/p>\n<p>DOPPIO Testo di Vincenzo de Bellis, curatore del Walker Art Center di Minneapolis e Giuseppe de Bellis, vice direttore de Il Giornale, fondatore e direttore di Undici \/ Conversazione tra Irina Marieni Saredo (Educatrice museale, Italia) e Anah\u00ed Gendler (Mediatrice museale, Israele\/Argentina)<\/p>\n<p>IDENTIT\u00c0 Testo di Valentina Gervasoni, assistente curatore della GAMeC di Bergamo \/ Conversazione tra Alessandra Beltrami (Educatrice museale, Italia) e Jovica Mom\u010dilovi\u0107 (Mediatore museale, Serbia)<\/p>\n<p>INFINITO Testo di Stefano Raimondi, curatore della GAMeC di Bergamo \/ Conversazione tra Rita Ceresoli (Educatrice museale, Italia) e Junko Nishimori (Mediatore museale, Giappone)<\/p>\n<p>RESPONSABILIT\u00c0 Testo di Barbara Casavecchia, redattore per Frieze Magazine, curatore della Fondazione Zegna di Trivero, Biella, docente presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Brera di Milano \/ Conversazione tra Daniela Mancia (Educatrice museale, Italia) e Alzira Da Costa Baia (Mediatrice museale, Brasile)<\/p>\n<p>SOLIDARIET\u00c0 Testo di Alessandro Rabottini, direttore artistico di miart \/ Conversazione tra Sabrina Tomasoni (Educatrice museale, Italia) e Bijliana Dizdarevi\u0107 (Mediatrice museale, Bosnia)<\/p>\n<p>SOSTENIBILIT\u00c0 Testo di Pierluigi Sacco, preside della Facolt\u00e0 di Arti, Mercati e Patrimoni della Cultura, docente presso l\u2019Universit\u00e0 IULM di Milano, giornalista \/ Conversazione tra Manuela Bandini (Educatrice museale, Italia) e Julio Alterach (Mediatore museale, Argentina)<\/p>\n<p>SPIRITUALIT\u00c0 Testo di Fabrizia Previtali, assistente curatore e responsabile conservazione della GAMeC di Bergamo \/ Conversazione tra Clara Luiselli (Educatrice museale, Italia) e Maida Ziarati (Mediatrice museale, Iran)<\/p>\n<p>7 OTTOBRE 2016 \u2013 15 GENNAIO 2017<\/p>\n<p>MICHELANGELO PISTOLETTO IMMAGINI IN PI\u00d9, OGGETTI IN MENO, UN PARADISO ANCORA<\/p>\n<p>Orari d\u2019apertura luned\u00ec-domenica: ore 10:00-19:00 \/ gioved\u00ec: ore 10:00-22:00 \/ marted\u00ec chiuso<\/p>\n<p>La biglietteria chiude un\u2019ora prima. Biglietto d\u2019ingresso (valido per tutte le mostre in corso) Intero: \u20ac 6,00 \/ Ridotto: \u20ac 4,00 \/ Scuole: gratuito Biglietto famiglia 1+1: \u20ac 7,50 \/ Biglietto famiglia 2+1: \u20ac 12,00 \/ Biglietto famiglia 2+2: \u20ac 15,00<\/p>\n<p>Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo Via San Tomaso, 53 &#8211; Bergamo Tel. + 39 035 270272<\/p>\n<p>www.gamec.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>7 OTTOBRE 2016 \u2013 15 GENNAIO 2017 MICHELANGELO PISTOLETTO IMMAGINI IN PI\u00d9, OGGETTI IN MENO, UN PARADISO ANCORA A cura di Giacinto Di Pietrantonio GAMeC \u2013 Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo Inaugurazione: gioved\u00ec 6 ottobre, ore 19:00 Michelangelo Pistoletto: Immagini in pi\u00f9, Oggetti in meno, un paradiso ancora \u00e8 la mostra che la &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59892\/arte\/michelangelo-pistoletto-gamec-bergamo.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">MICHELANGELO PISTOLETTO GAMeC Bergamo<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59893,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[904,1166,16150],"class_list":["post-59892","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-bergamo","tag-gamec","tag-michelangelo-pistoletto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59892","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59892"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59892\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59894,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59892\/revisions\/59894"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59893"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59892"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59892"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59892"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}